Se hai un abbonamento attivo ACCEDI QUI
Molte persone assumono più integratori alimentari in parallelo per sostenere energia, immunità, concentrazione o performance sportive. È una pratica comune e, spesso, percepita come “naturale” e quindi intrinsecamente sicura. In realtà, quando si combinano più prodotti, entrano in gioco variabili che non sono sempre evidenti: dosaggi cumulativi che superano i limiti di sicurezza, sovrapposizioni di ingredienti, interazioni farmacologiche e interferenze con esami di laboratorio. A differenza dei farmaci, gli integratori possono contenere miscele complesse di estratti vegetali, vitamine e minerali, con dosaggi variabili e standardizzazione non sempre omogenea tra i brand; questo rende la valutazione del rischio più complessa se si utilizzano più prodotti in contemporanea.
Comprendere cosa succede quando si assumono due o più integratori insieme richiede di considerare sia l’effetto “somma” degli stessi nutrienti (per esempio vitamine liposolubili o minerali ripetuti in formulazioni diverse), sia le interazioni tra nutrienti ed estratti botanici. Alcune condizioni cliniche, come malattie cardiovascolari, renali, tiroidee o la gravidanza, aumentano la probabilità che un’associazione non sia appropriata. Inoltre, molte persone assumono farmaci su prescrizione: la co-somministrazione con integratori può potenziare o attenuare l’efficacia dei medicinali, o amplificarne gli effetti collaterali. La prima regola è quindi prendere decisioni informate: leggere attentamente le etichette, confrontare gli ingredienti e i dosaggi, e comprendere i potenziali rischi prima di sommare prodotti che, presi singolarmente, possono apparire innocui.
Rischi dell’assunzione di più integratori
Il primo rischio quando si assumono più integratori è il sovradosaggio cumulativo. Questo accade quando lo stesso nutriente è presente in più prodotti con quantità che, sommate tra loro, superano i limiti tollerabili di assunzione. Le vitamine liposolubili (A, D, E, K) si accumulano più facilmente nell’organismo: un eccesso di vitamina A può causare cefalea, alterazioni cutanee e, in gravidanza, è potenzialmente teratogeno; la vitamina D in eccesso può condurre a ipercalcemia, con nausea, debolezza e, nei casi gravi, aritmie; dosi elevate di vitamina E aumentano il rischio emorragico, soprattutto se associate ad altri agenti che fluidificano il sangue. Anche le idrosolubili non sono esenti da problemi: alte dosi croniche di vitamina B6 possono provocare neuropatia periferica, mentre la niacina (B3), a dosaggi farmacologici, può dare flush cutaneo e stress epatico. Tra i minerali, troppo ferro favorisce stress ossidativo e disturbi gastrointestinali, e un eccesso di zinco può indurre carenza di rame; iodio in eccesso può scompensare la funzione tiroidea, specie in persone predisposte.
Infine, esistono rischi legati alla qualità, alla standardizzazione e alla purezza dei prodotti. Integrare con più marchi e formulazioni aumenta l’esposizione a eccipienti differenti, allergeni potenziali, residui di solventi o metalli pesanti nei casi di filiera non ottimale, e variabilità nel contenuto reale di principi attivi rispetto a quanto dichiarato. Nei botanicals, la concentrazione di costituenti bioattivi dipende da specie, parte della pianta, raccolta e processo estrattivo; prodotti apparentemente simili possono avere profili farmacologici diversi. La coassunzione di più integratori con standardizzazioni differenti facilita l’effetto “dose fantasma”: si crede di assumere un certo quantitativo, ma la quantità biologicamente attiva può essere superiore o inferiore. Per chi pratica sport agonistico, infine, l’utilizzo concomitante di più prodotti aumenta il rischio, seppur basso, di contaminazioni con sostanze non dichiarate e problematiche in ambito di controlli antidoping. In soggetti con insufficienza renale o epatica, perfino eccipienti con carico osmotico o di potassio possono diventare clinicamente rilevanti quando somministrati da più fonti.
Interazioni tra integratori
Il secondo rischio riguarda l’additività degli effetti farmacodinamici. Associare prodotti con azione simile può amplificare benefici ma anche effetti avversi: integratori stimolanti (per esempio caffeina, guaranà, yerba mate) aumentano frequenza cardiaca e pressione arteriosa se combinati; sostanze con potenziale effetto sedativo (melatonina, valeriana, passiflora) sommate tra loro possono accentuare sonnolenza e ridurre i tempi di reazione. Alcuni estratti botanici e nutrienti interferiscono con l’aggregazione piastrinica o la coagulazione: l’associazione non ponderata di più agenti con tale effetto, insieme a farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, incrementa il rischio emorragico. È importante ricordare che anche estratti considerati “adattogeni” o “tonici” possono modulare l’assetto ormonale, cardiovascolare o metabolico, e che questa modulazione può diventare significativa quando si combinano più prodotti in parallelo, soprattutto in presenza di patologie o terapie concomitanti. Maca in polvere
Un ulteriore ambito critico è quello delle interazioni farmacocinetiche tra integratori, che riguardano assorbimento, distribuzione, metabolismo ed eliminazione. Esempi tipici: il calcio riduce l’assorbimento del ferro e di alcuni antibiotici; ferro, zinco e magnesio competono tra loro per trasportatori intestinali; fibre e fitati possono legare minerali e ridurne la biodisponibilità. Alcuni estratti vegetali possono modulare gli enzimi epatici che metabolizzano farmaci e altri composti, alterandone i livelli plasmatici. Anche il pH gastrico, la presenza di tannini o mucillagini e la tempistica di assunzione (a digiuno vs. durante i pasti) possono cambiare radicalmente quanto di un ingrediente arriva effettivamente nel circolo sistemico. Non va trascurato l’impatto sugli esami di laboratorio: per esempio, dosi elevate di biotina possono falsare test immunometrici, generando risultati apparentemente patologici o rassicuranti in modo ingannevole. Quando più integratori sono coinvolti, questi effetti si sommano e si complicano, rendendo meno prevedibili i risultati clinici e laboratoristici.
Come evitare sovradosaggi
Per prevenire il rischio di sovradosaggio di integratori alimentari, è fondamentale attenersi scrupolosamente alle dosi giornaliere raccomandate indicate sulle etichette dei prodotti. L’assunzione eccessiva di alcune sostanze, anche se di origine naturale, può avere effetti negativi sulla salute. (style.corriere.it)
È importante evitare l’assunzione contemporanea di più integratori contenenti gli stessi nutrienti, poiché ciò potrebbe portare a un accumulo indesiderato di determinate sostanze nell’organismo. Ad esempio, l’assunzione combinata di diversi integratori vitaminici può causare un eccesso di vitamine liposolubili, come la vitamina A o la vitamina D, con potenziali effetti tossici. (nutrimea.com)
Prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione, è consigliabile consultare un professionista sanitario, soprattutto se si è in trattamento con farmaci o si soffre di condizioni mediche preesistenti. Questo aiuta a prevenire interazioni indesiderate e a garantire che l’assunzione di integratori sia appropriata alle proprie esigenze individuali. (studiomedicoaimone.it)
Infine, è essenziale ricordare che gli integratori non devono sostituire una dieta varia ed equilibrata. Una corretta alimentazione fornisce generalmente tutti i nutrienti necessari per il benessere dell’organismo, rendendo superflua l’assunzione di integratori in assenza di specifiche carenze o necessità. (abcdsalute.it)
Consigli per l’uso sicuro degli integratori
Per un utilizzo sicuro degli integratori alimentari, è fondamentale informarsi accuratamente sulle loro funzioni e proprietà. Questo approccio consapevole garantisce che l’assunzione sia appropriata e non interferisca con abitudini alimentari sane e comportamenti corretti. (salute.gov.it)
Prima di iniziare l’assunzione di un integratore, è consigliabile verificare che gli effetti indicati in etichetta rispondano effettivamente alle proprie specifiche esigenze di salute e benessere. Inoltre, è importante non superare le quantità di assunzione indicate, poiché un uso eccessivo può comportare rischi per la salute. ()
È opportuno consultare un medico o un nutrizionista prima di assumere integratori, soprattutto in presenza di condizioni mediche preesistenti o durante periodi particolari come la gravidanza o l’allattamento. Questo aiuta a prevenire possibili interazioni con farmaci o effetti indesiderati. ()
Infine, è essenziale ricordare che gli integratori non devono essere utilizzati come sostituti di una dieta varia ed equilibrata. Una corretta alimentazione fornisce generalmente tutti i nutrienti necessari per il benessere dell’organismo, rendendo superflua l’assunzione di integratori in assenza di specifiche carenze o necessità. ()
Quando consultare un medico
È fondamentale consultare un medico prima di iniziare l’assunzione di integratori alimentari, soprattutto se si è in trattamento con farmaci o si soffre di condizioni mediche preesistenti. Questo aiuta a prevenire possibili interazioni e a garantire che l’integrazione sia appropriata alle proprie esigenze. ()
Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero sempre consultare un professionista sanitario prima di assumere qualsiasi integratore, poiché alcune sostanze potrebbero non essere sicure o necessarie durante questi periodi delicati. ()
Inoltre, è consigliabile rivolgersi a un medico se si intende assumere più integratori contemporaneamente, per valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione e prevenire possibili sovradosaggi o interazioni indesiderate. ()
Infine, se si manifestano effetti collaterali o sintomi inaspettati durante l’assunzione di un integratore, è importante interrompere l’uso e consultare immediatamente un professionista sanitario per una valutazione appropriata.
In conclusione, l’assunzione di integratori alimentari può essere utile in determinate situazioni, ma è essenziale farlo in modo consapevole e informato. Rispettare le dosi consigliate, evitare combinazioni rischiose e consultare un professionista sanitario quando necessario sono passaggi fondamentali per garantire un uso sicuro ed efficace degli integratori.
Per approfondire
Ministero della Salute – Decalogo per un corretto uso degli integratori: Linee guida ufficiali per un utilizzo consapevole degli integratori alimentari.
