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Guarana

(Paullinia sorbilis (L.) Mart. – Fam. Sapindacee/Pauliniee)

[Sin. Paullinia Cupana Kunth.) (Secondo Ducke la sorbilis (Brasile) sarebbe una specie distinta dalla Cupana (Venezuela)]

Guarana- Ultimo aggiornamento pagina: 27/02/2018

Indice dei contenuti

  1. Generalità
  2. Componenti principali
  3. Proprietà farmacologiche
  4. Estratti e preparati vari
  5. Preparazioni usuali e Formule
  6. Bibliografia

Generalità

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guarana

Etimologia – Paullinia, dedicata a Simon Paulli, professore di botanica, anatomia e chirurgia a Copenaghen, autore dalla Flora danese (1608-1680).

Sorbilis, da sorbere o da sorbilare (lat.), sorbire (spagn. sorber) bere a centellini, allusione all’uso della droga (infuso, decotto, elixir, sciroppo, ecc.).

Cupana – antica denominazione venezuelana, per molto tempo usata anche in Brasile, poi mutata in guaranà e uaranà, derivante probabilmente da Cupania o Cupani (Cupania americana L. – Castagna di S. Domingo) allusione alla somiglianza del frutto ad una piccola castagna.

Guarana o Guaranà – leggendario nome indio, dagli Indios Guaranis (Amazonia), che si riferisce alla leggenda degli occhi del bimbo divino ucciso dal serpente, che, sepolti, diedero origine alla pianta in cui era nascosto un segreto potere di salute e di forza.

Habitat – America del Sud. Brasile, Para, Tapajos, bacino delI’Amazoni, Venezuela, Paraguay, Uraguay. Coltivata (Rio de Janeiro, Bella Villa).

Liana rampicante.

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Parti usate La pasta dei semi torrefatti. I frutti maturi sono essiccati al sole. Si estraggono i semi dalle cassule aperte, si toglie l’arillo. I semi vengono torrefatti a calore dolce ed acquistano un colore bruno scuro. Si separano dai tegumenti con setacci. I semi sono triturati in mortai di legno e via via umettati con acqua in quantità sufficiente per farne una pasta. Questa viene manipolata in cilindri, palle o pani che sono sottoposti alla fumigazione con legni resinosi. In pochi giorni l’essiccazione è completa. La pasta è pronta per l’uso. (Preparazione brasiliana).

Nel Venezuela, si spogliano i semi dei tegumenti, si triturano con acqua calda nei mortai e la pasta, addizionata con farina di manioc, è messa a fermentare nell’acqua, avvolta in foglie di palma o di banana. Quando la fermentazione è terminata, si sottopone all’essicazione c.s.

Altro procedimento: i semi sono triturati e scaldati in acqua bollente. La soluzione ottenuta è filtrata su setacci. Evaporata e concentrata, viene addizionata a varie fecole ed a polvere di cacao, in modo da ottenere una massa molle, che viene manipolata sotto forma di bastoni di cm 5 di diametro per 20 cm di lunghezza, o di pani orbicolari che sono essiccati o al sole o col fuoco. La polvere serve nell’America del Sud, per la preparazione dell’Aqua blanca, liquore assai apprezzato dagli indigeni.

Componenti principali

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Basi puriniche, tra cui principalmente caffeina, isolata dalla pasta Guarana da Martius (1) con il nome di guaranina e riconosciuta come caffeina da Berthemot e Dechatelus (2). Bertrand (3) nella pasta di Guarana, come anche nei semi e nella radice, ha trovato soltanto caffeina, mentre nelle foglie, nei fiori e nella scorza dei fusti della Paullinia Cupana anche piccole quantità di teobromina. Più recentemente Michl e Haberler (4) dalla pasta Guarana hanno isolato oltre alla caffeina, diverse altre purine, se pure in piccole quantità rispetto al contenuto di caffeina, e precisamente:

guarana Figura 1

Altri AA. hanno segnalato per il contenuto di caffeina della Guarana valori da 2,68 a 3,18% (5),

In origine la caffeina è probabilmente combinata con tannino, che nei semi è stata trovata nelle proporzioni dell'8,5% (6). Secondo Nierenstein (7), nei semi insieme con tannino amorfo vi è il 2,4-3,2% di un caratteristico tannino catechico, paullinia-tannino, C37H35O18-COOH.

Nella pasta Guarana sono stati trovati anche catechina 0,6 %, saponine

(5) e 0,02% di colina (8).

Nei semi 2,68-3,18% (9), ma anche 5% (6) di caffeina, 8,5% di tannino (6), 5-6% di amido, 3% di grasso, 7% di sostanze resinose, saponine (5) e colina (10).

Proprietà farmacologiche ed impiego terapeutico

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L’azione della Guarana è fondamentalmente simile a quella del Caffè del quale è notevolmente più ricca in tannino e in caffeina (da 2 a 5 volte).

Per la sua azione tonica e astringente è infatti vantaggiosamente impiegata dagli indiani d’America (Guarany in particolare) come rimedio preventivo e curativo in alcune malattie intestinali.

Ha gli stessi impieghi del Caffè e, sola od associata ad altre droghe, la Guarana può trovare utile indicazione come astringente intestinale.

Molto usata in Brasile per la preparazione di bevande toniche e stimolanti che vengono consumate, come il Caffè e il the, in grandi quantità. (Ved. Caffè).

Estratti e preparati vari

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Estratto fluido (Titolo chimico: 3 % caffeina) (g 1 = XXXVll gtt).

Dosi: g 0,5-1,5 pro dose due-tre volte pro die.

Preparazioni usuali e formule galeniche

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Tintura

Estratto fluido guarana …. g 20

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Alcool di 75°……………………. g 80

(g 2,5-7,5 pro dose)

Sciroppo

Estratto fluido guarana …. g 3

Sciroppo semplice F. U. … g 97

(a cucchiaini)

Elisir

1) Estratto fluido guarana g 5

Estratto fluido cola …. g 15

Alcool di 95°…………………… g 150

Glicerina …………………. g 50

Sciroppo coca………………… g 350

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Tintura vaniglia………………. g 10

Acqua q. b. a…………………… g 1000

(a bicchierini)

2) Estratto fluido guarana g 20

Tintura cannella alcoolidrosolubile

Tintura arancio alcoolidrosolubile

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Tintura vaniglia alcoolidrosolubile ana g 5

Alcool di 95°……………………. g 150

Sciroppo semplice F.U. g 350

Acqua q. b. a…………………… g 1000

(a bicchierini)

BIBLIOGRAFIA

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(1) MARTIUS (1826). LIeb. Ann., 36, 93. 1840 – (2) BERTHEMOT e DECHATELUS, J. de Fhttrm., 26, 518. 1840 – (3) BERTRAND G. e DE BERREDO CARNEIRO P.. Compì. Rend., m, 26. 1932 – (4) MICHL H; e HABERLER R, Monatsh, S5, 779. 1954: Chem. Abs., 49, 4237 d. 1955 – (5) WEHMER C., Die Pflanrenstoffe, 1931. P. 730 – (6) GORIS e FLUTEAUX, Bull. Sci. Pharm., 17, 599. 1910; Chem. Zbl., ir, 1933, 1910 – (7) NIERENSTEIN, J. Chem. Soc., 121, 23, 1922 – (8) POLSTORFF, Wallach-Festsclirlli, 569, 1909 – (9) THOMS. Pharm. Zeniralh., 533, 1890 – (10) PARIS R. e MOYSE-MIGNON H.. Ann. Pharm. Pranf., 14, 6, 467, 1956.

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