Riassunto EPAR dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA)
Fonte: Agenzia europea per i medicinali (EMA), riassunto EPAR destinato al pubblico (PDF in italiano), ultimo aggiornamento della sintesi 09-2026. Numero EMA EMEA/H/C/006693. Pagina del medicinale sul sito EMA.
Testo riprodotto dal documento ufficiale EMA senza modifiche; consultato il 18/10/2026.
Sintesi in linguaggio semplice di Nezglyal e perché è autorizzato nell’Unione europea (UE)
1. Cos’è Nezglyal e per cosa si usa?
Nezglyal è un medicinale indicato per il trattamento dell’adrenoleucodistrofia cerebrale in bambini maschi di età compresa tra i 2 e i 12 anni che presentano sintomi lievi o non ne presentano affatto sulla base di un punteggio funzionale neurologico di 0 o 1.
È usato in pazienti le cui lesioni cerebrali non captano l’agente di contrasto gadolinio (lesioni Gd- negative) alla risonanza magnetica cerebrale, un indice del fatto che la malattia è nelle fasi iniziali. L’adrenoleucodistrofia cerebrale è una forma di malattia genetica denominata adrenoleucodistrofia in cui sostanze grasse note come «acidi grassi a catena molto lunga» si accumulano nei tessuti dell’organismo, principalmente nel cervello, nel midollo spinale e nelle ghiandole surrenali (due ghiandole situate sopra i reni). Nell’adrenoleucodistrofia cerebrale un accumulo di queste sostanze nel cervello causa infiammazione e distruzione della guaina protettiva (mielina) che isola le cellule nervose e contribuisce alla trasmissione dei segnali nervosi.
L’adrenoleucodistrofia cerebrale è rara e Nezglyal è stato qualificato come «medicinale orfano» (medicinale utilizzato nelle malattie rare) il 18 novembre 2016 per il trattamento dell’adrenoleucodistrofia. Ulteriori informazioni sulla qualifica di medicinale orfano sono disponibili sul sito web dell’EMA.
Nezglyal contiene il principio attivo leriglitazone.
2. Come si usa Nezglyal?
Nezglyal può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica e la terapia deve essere iniziata e monitorata da un medico esperto nella gestione di malattie in cui le cellule del sistema nervoso centrale cessano di funzionare o muoiono.
Il medicinale è disponibile sotto forma di sospensione da assumere per via orale una volta al giorno. La dose dipende dall’altezza e dal peso corporeo del bambino.
Prima di iniziare con Nezglyal e durante il trattamento il medico effettuerà esami del sangue periodici per verificare il buon funzionamento del fegato del paziente. Può essere necessario interrompere temporaneamente il trattamento se i test evidenziano problemi con la funzionalità epatica del paziente. Per maggiori informazioni sull’uso di Nezglyal, vedere il foglio illustrativo o contattare il medico o il farmacista.
3. Come agisce Nezglyal?
Il principio attivo di Nezglyal, leriglitazone, agisce legandosi a recettori (bersagli) denominati “recettori PPAR-gamma”, presenti all’interno delle cellule, anche nervose, e attivandoli. I recettori PPAR-gamma svolgono un ruolo nella regolazione della funzione dei mitocondri (strutture delle cellule che producono energia) e nel modo in cui le cellule rispondono allo stress ossidativo (danno causato da molecole tossiche contenenti ossigeno note come radicali liberi) e all’infiammazione. È pertanto atteso che leriglitazone protegga le cellule nervose dal danneggiamento riducendo l’infiammazione, migliorando la funzione mitocondriale e proteggendole dagli effetti dannosi dei radicali liberi.
4. Quali benefici di Nezglyal sono stati evidenziati negli studi?
È stato effettuato uno studio principale su 23 bambini di età compresa tra 2 e 12 anni affetti da adrenoleucodistrofia cerebrale, con lesioni cerebrali sia Gd-positive sia Gd-negative. A tutti i pazienti è stato somministrato Nezglyal in aggiunta alla terapia standard e, se idonei, al trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT) in qualsiasi momento durante lo studio. L’HSCT è una procedura in cui il paziente riceve cellule staminali che aiutano il midollo osseo a produrre cellule ematiche sane. Nezglyal non è stato confrontato con un altro trattamento. Dopo 96 settimane o in occasione della visita prima dell’HSCT la malattia aveva cessato di peggiorare nel 35 % dei pazienti (7 su 20 per i quali erano stati registrati dati sufficienti), rispetto a un tasso di cessazione previsto del 10 % se la malattia fosse stata lasciata progredire naturalmente. La maggior parte dei pazienti (6 su 7) nei quali la malattia ha cessato di peggiorare con Nezglyal presentava lesioni cerebrali Gd-negative all’inizio del trattamento.
Gli studi effettuati con Nezglyal sono descritti più dettagliatamente nella relazione di valutazione del medicinale.
5. Quali sono gli effetti indesiderati e le limitazioni di Nezglyal?
Per l’elenco completo delle limitazioni e degli effetti indesiderati rilevati con Nezglyal, vedere il foglio illustrativo.
Gli effetti indesiderati più comuni di Nezglyal (che possono riguardare fino a 1 bambino su 10) comprendono peso aumentato, edema della palpebra (tumefazione dovuta a ritenzione di fluidi), leucopenia (bassi livelli di globuli bianchi) e neutropenia (bassi livelli di neutrofili, un tipo di globuli bianchi che combatte le infezioni).
Nezglyal non deve essere somministrato a persone con ipersensibilità (allergia) ai medicinali contenenti tiazolidinedione, usati per il trattamento del diabete di tipo 2. Inoltre, non deve essere assunto da persone che hanno, o hanno avuto in precedenza, un’insufficienza cardiaca.
6. Perché Nezglyal è autorizzato nell’UE?
Al momento dell’approvazione non esistevano medicinali autorizzati per il trattamento di pazienti affetti da adrenoleucodistrofia cerebrale Gd-negativa, una malattia molto rara caratterizzata da rapida progressione. L’unica opzione di trattamento possibile per l’adrenoleucodistrofia cerebrale progressiva (in peggioramento) (di solito con lesioni Gd-positive) è l’HSCT.
Nezglyal si è dimostrato efficace nell’arrestare la progressione della malattia nei bambini affetti da adrenoleucodistrofia cerebrale che presentano lesioni Gd-negative, una fase iniziale della malattia in cui è atteso che il trattamento offra il massimo beneficio a lungo termine. In termini di sicurezza, gli effetti indesiderati sono considerati gestibili.
Nell’adottare la propria decisione l’Agenzia europea per i medicinali ha preso in considerazione anche elementi forniti da organizzazioni dei pazienti e degli operatori sanitari.
L’Agenzia ha deciso che i benefici di Nezglyal sono superiori ai rischi e che il suo uso può essere autorizzato nell’UE.
Nezglyal è stato autorizzato in circostanze eccezionali in quanto sussiste un’elevata necessità medica non soddisfatta per il trattamento dell’adrenoleucodistrofia cerebrale e non è stato possibile ottenere informazioni complete su Nezglyal a causa della rarità della malattia. La ditta deve fornire ulteriori dati su Nezglyal presentando i risultati di uno studio sulla sicurezza del medicinale e quelli di uno studio basato su registri sulla sua efficacia a lungo termine. La ditta deve inoltre fornire aggiornamenti annuali trasmettendo tutte le nuove informazioni relative alla sicurezza e all’efficacia del medicinale. Ogni anno l’Agenzia esaminerà le nuove informazioni disponibili.
7. Quali sono le misure prese per garantire l’uso sicuro ed efficace di Nezglyal?
Le raccomandazioni e le precauzioni che gli operatori sanitari e i pazienti devono osservare affinché Nezglyal sia usato in modo sicuro ed efficace sono state riportate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto e nel foglio illustrativo.
Come per tutti i medicinali, i dati sull’uso di Nezglyal sono costantemente monitorati. I presunti effetti indesiderati riportati con Nezglyal sono valutati attentamente e si intraprendono tutte le azioni necessarie per salvaguardare i pazienti.
8. Altre informazioni su Nezglyal
Ulteriori informazioni su Nezglyal, compresi il foglio illustrativo e la relazione di valutazione, sono disponibili sul sito web dell’Agenzia: ema.europa.eu/medicines/human/EPAR/nezglyal.
Per informazioni sulla disponibilità di questo medicinale nel proprio paese, contattare l’autorità nazionale competente.
© European Medicines Agency. Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Il riassunto non sostituisce il foglio illustrativo né il parere del medico o del farmacista.


