Riassunto EPAR dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA)
Fonte: Agenzia europea per i medicinali (EMA), riassunto EPAR destinato al pubblico (PDF in italiano), ultimo aggiornamento della sintesi 11-2020. Numero EMA EMEA/H/C/000555. Pagina del medicinale sul sito EMA.
Testo riprodotto dal documento ufficiale EMA senza modifiche; consultato il 18/10/2026.
Questa sintesi EMA risale al 2020: per indicazioni, dosi e avvertenze aggiornate fa fede la scheda tecnica.
Sintesi di Orfadin e perché è autorizzato nell’Unione europea (UE)
1. Cos’è Orfadin e per cosa si usa?
Orfadin è un medicinale per il trattamento di:
- tirosinemia ereditaria di tipo 1 (HT-1) in pazienti di qualsiasi fascia d’età che inoltre seguono restrizioni alimentari;
- alcaptonuria (AKU) negli adulti.
Queste malattie si verificano quando l’organismo non è in grado di degradare completamente alcuni aminoacidi, inclusa la tirosina. Di conseguenza, si accumulano sostanze dannose; ciò può provocare gravi problemi al fegato e cancro del fegato nei pazienti con HT-1 e problemi articolari nei pazienti con AKU.
Orfadin contiene il principio attivo nitisinone.
2. Come si usa Orfadin?
Orfadin può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica. Il trattamento deve essere iniziato e seguito da un medico esperto nel trattamento della malattia per la quale si usa Orfadin. È disponibile in capsule e sospensione orale.
Per i pazienti affetti da HT-1, la dose iniziale raccomandata di Orfadin è 1 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno. La dose viene modificata in funzione della risposta e del peso del paziente. Per gli adulti con AKU, la dose raccomandata è 10 mg al giorno.
Per maggiori informazioni sull’uso di Orfadin, vedere il foglio illustrativo o contattare il medico o il farmacista.
3. Come agisce Orfadin?
Nei pazienti affetti da HT-1 e AKU mancano gli enzimi per degradare correttamente l’aminoacido tirosina, che di conseguenza viene convertita in sostanze dannose. Il principio attivo di Orfadin, nitisinone, blocca gli enzimi che convertono la tirosina in sostanze dannose. Le restrizioni alimentari prevengono livelli eccessivi di aminoacidi quali tirosina e fenilalanina, che l’organismo converte in tirosina.
4. Quali benefici di Orfadin sono stati evidenziati negli studi?
Tirosinemia ereditaria di tipo 1 Lo studio più ampio di Orfadin ha coinvolto 257 pazienti affetti da HT-1. Lo studio ha osservato l’effetto di Orfadin sulla durata di vita dei pazienti (“sopravvivenza”) e lo ha raffrontato con rapporti pubblicati su riviste mediche che descrivono la sopravvivenza in pazienti affetti da HT-1 e trattati solo con una dieta modificata. Orfadin ha notevolmente prolungato l’aspettativa di vita. Ad esempio, un neonato di meno di 2 mesi con HT-1 di norma avrebbe una probabilità pari al 28 % di sopravvivere cinque anni con la sola dieta modificata. Aggiungendo il trattamento con Orfadin, il tasso di sopravvivenza raggiungeva l’82 %. Prima si inizia il trattamento, maggiore è la probabilità di sopravvivenza. Alcaptonuria Orfadin è risultato efficace nel ridurre il prodotto nocivo della degradazione della tirosina, denominato acido omogentisico (HGA). In uno studio principale condotto su 138 adulti con AKU, la principale misura dell’efficacia è stata la quantità di HGA presente nelle urine nell’arco di 24 ore, che rispecchia la quantità di HGA nell’organismo. Nei pazienti che hanno assunto Orfadin per 1 anno, il livello di HGA nelle urine nell’arco di 24 ore è stato di 86 micromoli/litro, rispetto a oltre 26 000 micromoli/litro nei pazienti che non hanno assunto il medicinale. Inoltre, i pazienti che hanno assunto Orfadin hanno manifestato meno sintomi della malattia rispetto a coloro che non lo hanno assunto.
5. Quali sono i rischi associati a Orfadin?
Gli effetti indesiderati più comuni di Orfadin (che possono riguardare più di 1 persona su 10) sono livelli elevati di tirosina nel sangue (a causa del modo in cui agisce il medicinale). Altri effetti indesiderati comuni (che possono riguardare fino a 1 persona su 10) sono trombocitopenia (conta delle piastrine bassa), leucopenia (conta dei globuli bianchi bassa), granulocitopenia (bassi livelli di granulociti, un tipo di globuli bianchi), congiuntivite (arrossamento e fastidio all’occhio), opacità corneale (appannamento della cornea, lo strato trasparente che copre la pupilla), cheratite (infiammazione della cornea), fotofobia (sensibilità anomala degli occhi alla luce) e dolore oculare. Molti di questi effetti indesiderati derivano dai livelli elevati di tirosina.
Per l’elenco completo delle limitazioni e degli effetti indesiderati rilevati con Orfadin, vedere il foglio illustrativo.
6. Perché Orfadin è autorizzato nell’UE?
Orfadin è risultato un trattamento efficace per l’HT-1, in particolare se avviato precocemente prima che il fegato del paziente sia troppo danneggiato. Orfadin offre risultati migliori per i pazienti rispetto a quelli ottenuti con la sola dieta modificata riportati in letteratura. Nei pazienti con AKU, Orfadin è risultato efficace nel ridurre i livelli di HGA nelle urine e tale effetto è stato accompagnato da una riduzione dei sintomi, in particolare quelli a carico delle articolazioni, delle ossa e degli occhi. L’Agenzia europea per i medicinali ha ritenuto che il profilo degli effetti indesiderati di Orfadin sia consolidato, ma ha osservato che gli effetti indesiderati relativi all’occhio si sono verificati più spesso nei pazienti con AKU e che questi ultimi hanno evidenziato anche nuovi effetti indesiderati quali le infezioni. Nel complesso, gli effetti indesiderati di Orfadin sono considerati gestibili.
L’Agenzia pertanto ha deciso che i benefici di Orfadin sono superiori ai rischi e che il suo uso può essere autorizzato nell’UE.
7. Quali sono le misure prese per garantire l’uso sicuro ed efficace di Orfadin?
Le raccomandazioni e le precauzioni per l’uso sicuro ed efficace di Orfadin sono state riportate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto e nel foglio illustrativo.
Come per tutti i medicinali, i dati sull’uso di Orfadin sono costantemente monitorati. Gli effetti indesiderati riportati con Orfadin sono valutati attentamente e qualsiasi azione necessaria alla salvaguardia dei pazienti è intrapresa.
8. Altre informazioni su Orfadin
Orfadin ha ricevuto un’autorizzazione all’immissione in commercio valida in tutta l’UE il 21 febbraio 2005.
Ulteriori informazioni su Orfadin sono disponibili sul sito web dell’Agenzia:
ema.europa.eu/medicines/human/EPAR/orfadin.
Ultimo aggiornamento della presente sintesi: 11-2020.
© European Medicines Agency. Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Il riassunto non sostituisce il foglio illustrativo né il parere del medico o del farmacista.


