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Kesol – Budesonide: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Kesol

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Kesol: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Kesol

INDICE DELLA SCHEDA

Kesol: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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KESOL 50 microgrammi spray nasale, sospensione KESOL 100 microgrammi spray nasale, sospensione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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KESOL 50 microgrammi spray nasale, sospensione

1 ml di spray nasale, sospensione contiene: principio attivo: 1 mg di Budesonide

Una erogazione contiene: 50 microgrammi di Budesonide

KESOL 100 microgrammi spray nasale, sospensione

1 ml di spray nasale, sospensione contiene: principio attivo: 2 mg di Budesonide

Una erogazione contiene: 100 microgrammi di Budesonide Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Spray nasale, sospensione.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Riniti allergiche stagionali, riniti perenni allergiche e non allergiche. Trattamento della poliposi nasale.

Profilassi delle recidive della poliposi nasale dopo polipectomia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Le dosi dovrebbero essere stabilite individualmente.

Il medicinale non è indicato per i bambini di età inferiore a 6 anni.

Posologia

Trattamento delle riniti

Dose raccomandata per gli adulti ed i bambini oltre i 6 anni: due somministrazioni da 50 microgrammi per ogni narice (100 microgrammi/narice) due volte al dì, mattino e sera – oppure – due somministrazioni da 100 microgrammi per ogni narice (200 microgrammi/narice) una volta al dì, al mattino.

Trattamento/prevenzione della poliposi nasale

200 microgrammi (100 microgrammi/narice) due volte al dì.

Modo di somministrazione

Nota:

il pieno effetto terapeutico di KESOL spray nasale viene raggiunto solo dopo alcuni giorni di trattamento (in rari casi non prima di due settimane). Il trattamento delle riniti allergiche stagionali dovrebbe essere iniziato prima dell’esposizione agli allergeni. Una terapia concomitante, per esempio con antistaminici, può talvolta rendersi necessaria per controllare i sintomi oculari di natura allergica.

Nel caso in cui i passaggi nasali siano bloccati, nei primi due o tre giorni di terapia, l’applicazione di KESOL spray nasale può essere preceduta dalla somministrazione di un vasocostrittore nasale.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi intranasali, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. Tali effetti si verificano con minore probabilità rispetto al trattamento con corticosteroidi orali e possono variare nei singoli pazienti e tra le diverse preparazioni di corticosteroidi.

I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e, più raramente una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini).

Particolare attenzione è necessaria nei pazienti con infezioni nasali di natura micotica o virale. Lo stesso dicasi per i soggetti con infezioni sistemiche batteriche, fungine o virali non trattate e per quelli con Herpes simplex oculare.

In pazienti affetti da tubercolosi, l’uso di corticosteroidi deve seguire dopo un’attenta valutazione dei vantaggi terapeutici in confronto ai possibili effetti indesiderati.

A causa dell’effetto inibitorio dei corticosteroidi sulla cicatrizzazione delle lesioni cutanee, i pazienti con recenti ulcere del setto nasale, interventi chirurgici o traumi nasali non dovrebbero essere trattati con corticosteroidi nasali sino alla completa guarigione.

L’eventuale comparsa di fenomeni irritativi locali a seguito dell’uso di corticosteroidi per uso topico richiede l’interruzione del trattamento.

In rari casi, dopo l’impiego di budesonide per via intranasale, possono verificarsi reazioni da ipersensibilità immediata o dermatiti da contatto.

A seguito del trattamento con corticosteroidi inalatori o intranasali, può verificarsi l’insorgenza di aumento della pressione intraoculare, glaucoma o cataratta.

Passaggio da un’altra via di somministrazione.

Si deve prestare attenzione durante il trasferimento dei pazienti dal trattamento steroideo sistemico a KESOL spray nasale se c’è ragione per supporre che la loro funzionalità surrenalica sia compromessa.

Pertanto, bisogna associare KESOL® spray nasale, riducendo progressivamente la dose del corticosteroide orale.

Popolazione pediatrica

Influenza sulla crescita

Si raccomanda di monitorare regolarmente l’altezza dei bambini che ricevono un trattamento prolungato di corticosteroidi per via nasale. Se la crescita è rallentata, la terapia deve essere rivalutata con l’obiettivo di ridurre la dose di corticosteroidi nasali. I benefici della terapia con corticosteroidi e i possibili rischi di soppressione della crescita devono essere attentamente valutati. Inoltre, si deve considerare di indirizzare il paziente ad uno specialista pneumologo pediatra. Nei bambini trattati con corticosteroidi nasali alle dosi autorizzate è stato segnalato un ritardo della crescita.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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dina somministrata contemporaneamente alla budesonide ne può modificare, in misura comunque trascurabile, la farmacocinetica.

04.6 Gravidanza e allattamento

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La somministrazione di budesonide durante la gravidanza dovrebbe essere evitata a meno che sussistano particolari motivazioni. Gli studi condotti negli animali hanno evidenziato effetti teratogeni variabili in funzione della specie animale. Poiché l’attinenza all’uomo di quanto osservato nell’animale non è ancora stabilita, nelle donne in gravidanza si sconsiglia l’uso di KESOL® spray nasale soprattutto nei primi tre mesi di gestazione. Non è noto se la budesonide passi nel latte materno. Quindi, a scopo cautelativo, e come in genere viene consigliato per tutti i corticosteroidi, è preferibile non somministrare KESOL® spray nasale durante il periodo di allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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i KESOL spray nasale non alterala capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Le reazioni avverse sono classificate in ordine di frequenza decrescente utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000,

<1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: Reazioni di ipersensibilità immediate e ritardate incluso urticaria, rash, dermatite, angioedema e prurito

Molto raro: Reazione anafilattica

Patologie endocrine

Raro: Segni e sintomi di effetti corticosteroidi sistemici incluso soppressione surrenalica e ritardo della crescita

Patologie dell’occhio

Non nota: Cataratta, glaucoma

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: Secrezioni emorragiche nasale

Molto raro: Ulcerazione della mucosa, perforazione del setto nasale e disfonia

Popolazione pediatrica:

Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi intranasali, in particolare se prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. Questi possono includere ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette:

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

04.9 Sovradosaggio

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Il sovradosaggio acuto con KESOL spray nasale non provoca problemi clinici di rilievo.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Preparati rinologici, corticosteroidi; codice ATC R01AD05.

Meccanismo d’azione

Il meccanismo d’azione della budesonide nel trattamento della rinite dipende dall’azione antinfiammatoria che si esplica con l’inibizione della sintesi e del rilascio dei mediatori dell’infiammazione e con l’inibizione della risposta mediata dalle citochine.

Effetti farmacodinamici

La budesonide è un glucocorticosteroide dotato di elevata attività antinfiammatoria locale.

La budesonide presenta un elevato metabolismo di primo passaggio (90%) a livello epatico con formazione di metaboliti a ridotta attività glucocorticoide.

Efficacia clinica

Uno studio clinico nella rinite stagionale, con budesonide somministrata per via nasale e per via orale in confronto al placebo ha evidenziato che l’effetto terapeutico della budesonide è pienamente attribuibile all’azione locale del farmaco.

Nella profilassi la budesonide ha mostrato anche effetti protettivi verso la risposta allergica immediata. Popolazione pediatrica

Efficacia clinica

L’efficacia terapeutica di budesonide spray nasale è stata valutata in diverse migliaia di adulti e bambini. La maggior parte degli studi sono stati condotti con la somministrazione di dosi di budesonide di 32-256 µg una volta al giorno per via intranasale. Esempi di studi rappresentativi che valutano l’uso di budesonide per il trattamento di bambini affetti da rinite allergica stagionale e perenne sono forniti di seguito. La variabile primaria di efficacia era rappresentata dal punteggio combinato dei sintomi nasali

(CNSS), che è la somma dei singoli punteggi di tre sintomi nasali (congestione, rinorrea e starnuti, ciascuno valutato su una scala 0-3).

Rinite allergica stagionale

Popolazione pediatrica

Uno studio di 2 settimane, randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli ha valutato l’efficacia e la sicurezza di budesonide 16, 32 e 64 µg somministrato una volta al giorno in 400 bambini (di età 2-5 anni) affetti da rinite allergica (stagionale o perenne). Si è osservata una marcata riduzione del CNSS rispetto al basale in tutti i gruppi di trattamento, placebo compreso. La differenza tra budesonide 64

µg e il placebo non era statisticamente significativa.

Rinite allergica perenne

Popolazione pediatrica

Uno studio di 6 settimane, randomizzato in doppio cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli ha valutato l’efficacia e la sicurezza di budesonide 128 µg una volta al giorno in 202 bambini (di età 6-16) con rinite allergica perenne. Variabili primarie di efficacia erano il CNSS e i valori delle misurazioni del picco di flusso inspiratorio nasale (PNIF). Budesonide migliora i CNSS e PNIF in maniera statisticamente significativa rispetto al placebo. L’insorgenza dell’azione per budesonide è stata di 12 ore dopo la prima dose per il CNSS e 48 ore per il PNIF.

Sicurezza clinica

Popolazione pediatrica

In uno studio sulla crescita, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo su 229 bambini in età pre-puberale – da 4 a 8 anni – che hanno ricevuto budesonide 64 µg una volta al giorno o placebo per 12 mesi dopo un periodo basale di 6 mesi. In questo studio, dopo 12 mesi di terapia, la velocità di crescita è risultata simile tra i gruppi in trattamento con budesonide e placebo: la differenza media di velocità di crescita (placebo- budesonide spray nasale) era 0,27 centimetri/anno (intervallo di confidenza al 95%: -0,07 a 0,62).

Influenza sulla concentrazione plasmatica di cortisolo

Alle dosi rraccomandate la budesonide non provoca alterazioni clinicamente significative delle concentrazioni plasmatiche basali di cortisolo o dopo stimolazione con ACTH. Nei volontari sani è stata osservata una soppressione dose-dipendente delle concentrazioni plasmatiche e urinarie di cortisolo dopo somministrazione a breve termine della budesonide.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

La biodisponibilità sistemica di budesonide in sospensione acquosa somministrata per via nasale è pari al 33% della dose erogata.

Negli adulti, la massima concentrazione plasmatica dopo somministrazione nasale di 256 microgrammi di budesonide è di 0,64 nmol/L ed è raggiunta entro 0,7 ore. L’area sotto la curva (AUC) in seguito a somministrazione di 256 µg della budesonide è 2,7 nmol*h/L negli adulti.

Distribuzione

La budesonide ha un volume di distribuzione di circa 3 L/kg. Il legame con le proteine plasmatiche è in media dell’85-90%.

Biotrasformazione

La budesonide è trasformata per circa il 90% durante il primo passaggio epatico in metaboliti a bassa attività glucocorticosteroidea. L’attività glucocorticosteroidea dei maggiori metaboliti 6-beta-idrossibudesonide e 16-alfa-idrossiprednisolone, è pari a meno dell’1% rispetto a quella della budesonide.

Il metabolismo della budesonide è mediato principalmente dal CYP3A, una sottofamiglia del citocromo P450. Budesonide non subisce l’inattivazione metabolica locale nel naso.

Eliminazione

I metaboliti sono escreti come tali o in forma coniugata principalmente per via renale. Non è stata ritrovata budesonide intatta nelle urine. La budesonide ha un’elevata clearance sistemica (circa 1,2 L/ min) e l’emivita plasmatica dopo somministrazione endovenosa è in media di 2-3 ore.

Linearità

La cinetica di budesonide ai dosaggi clinicamente rilevanti è dose- dipendente.

Popolazione pediatrica

La budesonide ha una clearance sistemica di circa 0,5 L/min nei bambini asmatici di età compresa tra i 4-6 anni. I bambini hanno, per kg di peso corporeo, una clearance che è circa il 50% maggiore che negli adulti. L’emivita terminale di budesonide dopo inalazione è di circa 2 – 3 ore nei bambini asmatici. Questa è circa la stessa degli adulti sani. L’area sotto la curva (AUC) dopo la somministrazione di 256 microgrammi di budesonide spray nasale è 5,5 nmol*h / L nei bambini, indicando che nei bambini rispetto agli adulti si verifica una maggiore esposizione sistemica ai glucocorticosteroidi. A dosi clinicamente raccomandate, la farmacocinetica di budesonide è proporzionale alla dose e l’esposizione plasmatica è correlata al peso del paziente. Questo dovrebbe essere preso in considerazione al momento di stabilire le dosi pediatriche.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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La somministrazione in dose singola per via orale ha evidenziato valori di DL50 maggiori di 800 mg/kg nel topo e di 400 mg/kg nel ratto. Prove di tossicità condotte sul cane per somministrazioni ripetute fino a 12 mesi di 200 mcg/die per inalazione, non hanno evidenziato effetti tossici.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Glucosio anidro,cellulosa microcristallina e carbossimetilcellulosa sodica (Avicel RC-591), potassio sorbato,polisorbato 80, disodio edetato,acido cloridrico, acqua depurata.

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente

06.3 Periodo di validità

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2 anni

Usare entro 3 mesi dall’apertura del flacone.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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e Non conservare a temperature superiori ai 25°C. Conservare nel contenitore originale.

Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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KESOL 50 microgrammi Spray nasale, sospensione

Flacone di vetro ambrato con capacità di 13,5 ml, munito di valvola dosatrice da 50 microlitri.

10 ml di spray nasale, sospensione, contengono 10 mg di budesonide e consentono l’erogazione di 200 dosi.

KESOL 100 microgrammi Spray nasale, sospensione

Flacone di vetro ambrato con capacità di 13,5 ml, munito di valvola dosatrice da 50 microlitri.

10 ml di spray nasale, sospensione, contengono 20 mg di budesonide e consentono l’erogazione di 200 dosi.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Prima di ogni somministrazione:

Agitare bene il flacone.

Rimuovere la capsula protettiva dall’erogatore nasale con delicato movimento rotatorio.

Tenendo il flacone verticale e lontano dal viso, attivare la valvola dosatrice schiacciando il flacone tra le dita con decisione, fino alla formazione di una fine nebulizzazione. Successivamente, la valvola rimane attivata a meno di disassemblaggio del flacone o uso molto saltuario.

Soffiarsi delicatamente il naso prima della somministrazione di KESOL spray nasale al fine di liberare bene le narici.

Tenere il capo leggermente piegato, chiudere una narice con un dito, inserire delicatamente l’erogatore nasale nell’altra narice e premere verso l’alto il fondo del flacone al fine di produrre una fine nebulizzazione.

Allontanare il flacone dal naso e tenere il capo rivolto all’indietro per permettere alla medicazione di diffondersi al fondo del naso.

Ripetere la procedura nell’altra narice.

Riapplicare la capsula di protezione.

Attenzione:

In caso di otturazione, rimuovere l’erogatore nasale dal flacone e sciacquarlo in acqua tiepida per alcuni minuti. Non usare alcun oggetto appuntito per tentare di liberare l’ostruzione.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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GENETIC S.p.A

Via Della Monica, 26 – 84083 Castel San Giorgio – Salerno (SA)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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KESOL 50 microgrammi spray nasale, sospensione AIC n. 035310010 KESOL100 microgrammi spray nasale, sospensione AIC n. 035310022

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 03 Febbraio 2004 Data del rinnovo più recente:03 Febbraio 2009

10.0 Data di revisione del testo

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11/06/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Kesol – Spray 100 mcg 10 ml/200 D (Budesonide)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: R01AD05 AIC: 035310022 Prezzo: 20 Ditta: Genetic Spa


Kesol – Spray 50 mcg 10 ml/200 D (Budesonide)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: R01AD05 AIC: 035310010 Prezzo: 15,5 Ditta: Genetic Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983