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Nicorettequick: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Nicorettequick

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Nicorettequick: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Nicorette

INDICE DELLA SCHEDA

Nicorettequick: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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NICORETTEMIST 1 MG/EROGAZIONE, SPRAY OROMUCOSALE, SOLUZIONE

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Un’ erogazione libera 1 mg di nicotina in 0,07 ml di soluzione. 1 ml di soluzione contiene 13,6 mg di nicotina.

Eccipienti con effetto noto: etanolo (meno di 100 mg di etanolo per erogazione).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Spray oromucosale, soluzione.

Soluzione da trasparente a leggermente opalescente, da incolore a giallo chiaro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Nicorettemist è utilizzato per il trattamento della dipendenza da tabacco negli adulti, mediante sollievo dei sintomi di astinenza da nicotina, compreso il desiderio di fumare durante un tentativo di interruzione del fumo. L’obiettivo finale è l’interruzione permanente dell’uso di tabacco. L’uso di Nicorettemist deve essere preferibilmente affiancato a un programma di supporto comportamentale.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia:

I soggetti devono smettere di fumare completamente durante il trattamento con Nicorettemist.

Adulti e anziani:

Il grafico seguente illustra la tempistica di utilizzo raccomandata per lo spray oromucosale durante il trattamento completo (fase I) e nelle fasi di riduzione (fase II e fase III). È possibile utilizzare fino a 4 erogazioni ogni ora. Non superare 2 erogazioni per ciascun dosaggio e 64 erogazioni (4 erogazioni ogni ora nell’arco di 16 ore) in un periodo di 24 ore.

Fase I: settimane da 1 a 6

Utilizzare 1 o 2 erogazioni quando si sarebbe fumata una sigaretta oppure se si riscontra il desiderio di fumare. Se una sola erogazione non consente di controllare il desiderio di fumare entro pochi minuti, erogare una seconda erogazione. Se sono necessarie 2 erogazioni, in futuro sarà possibile erogare 2 erogazioni consecutive.

La maggior parte dei fumatori avrà bisogno di 1 o 2 erogazioni ogni 30 minuti o 1 ora.

Fase II: settimane da 7 a 9

Iniziare a ridurre il numero di erogazioni giornaliere. Entro la fine della settimana 9, i soggetti devono aver DIMEZZATO il numero medio di erogazioni giornaliere utilizzati nella fase I.

Fase III: settimane da 10 a 12

Continuare a ridurre il numero di erogazioni giornaliere in modo che, nella settimana 12, i soggetti non utilizzino più di 4 erogazioni al giomo. Quando i soggetti hanno ridotto il numero di erogazioni a 2-4 al giomo,si deve interrompere l’utilizzo dello spray oromucosale.

Esempio: se in media si fumano 15 sigarette al giomo, devono essere utilizzati 1-2 erogazioni almeno 15 volte nel corso della giornata.

Come ausilio per proseguire l’interruzione del fumo dopo la fase III, i soggetti possono continuare a utilizzare lo spray oromucosale nelle situazioni in cui sono fortemente tentati di fumare. È possibile utilizzare una sola erogazione nelle situazioni in cui si avverte l’urgenza di fumare, con una seconda erogazione se la prima non ha sortito alcun effetto entro alcuni minuti. In questa fase, non si devono utilizzare più di quattro erogazioni al giomo.

Generalmente si sconsiglia l’uso regolare dello spray oromucosale oltre i 6 mesi. Alcuni ex fumatori possono avere bisogno di un trattamento più lungo con lo spray oromucosale per evitare di riprendere a fumare. Lo spray oromucosale residuo deve essere conservato per l’utilizzo in caso di improvviso desiderio di fumare.

Bambini e adolescenti:

Non somministrare Nicorettemist a soggetti di età inferiore ai 18 anni. Non si ha esperienza nel trattamento di adolescenti di età inferiore a 18 anni con Nicorettemist. Metodo di somministrazione: Dopo la preparazione, puntare il beccuccio spray quanto più possibile vicino alla bocca. Premere la parte superiore del dosatore e rilasciare un’erogazione all’interno della bocca, evitando le labbra. I soggetti non devono inalare durante l’erogazione, per evitare che lo spray venga nebulizzato nelle vie respiratorie. Per risultati ottimali, non deglutire per alcuni secondi dopo l’erogazione.

I soggetti non devono assumere cibo o bevande contemporaneamente all’assunzione dello spray oromucosale.

Generalmente il supporto e la terapia comportamentale aumentano la percentuale di successo.

04.3 Controindicazioni

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– Ipersensibilità alla nicotina o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

– Bambini al di sotto dei 18 anni.

– Soggetti che non hanno mai fumato.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nicorettemist non deve essere utilizzato dai non fumatori.

I fumatori dipendenti che hanno avuto recentemente infarto miocardico, angina instabile o aggravata, inclusa angina di Prinzmetal, aritmie cardiache gravi, ipertensione non controllata o accidente cerebrovascolare recente devono essere incoraggiati a smettere di fumare tramite interventi di tipo non farmacologico (ad esempio, la consulenza). Se questi ultimi hanno esito negativo, è possibile prendere in considerazione l’assunzione dello spray oromucosale ma, poiché i dati sulla sicurezza in questo gruppo di pazienti sono limitati, il trattamento deve essere iniziato solo sotto stretta supervisione medica.

Diabete mellito. I pazienti affetti da diabete mellito devono essere avvisati di controllare più attentamente del solito i livelli ematici di glucosio in caso di interruzione del fumo e inizio della NRT, in quanto la riduzione del rilascio della catecolamina indotto dalla nicotina può influire sul metabolismo dei carboidrati.

Reazioni allergiche: predisposizione all’angioedema e all’orticaria.

È necessaria una valutazione dei rischi e dei vantaggi da parte di un medico competente per i pazienti con le seguenti condizioni:

compromissione renale ed epatica: utilizzare con cautela nei pazienti con compromissione epatica da moderata a grave e/o compromissione renale grave, in quanto potrebbe verificarsi una diminuzione della clearance della nicotina o dei suoi metaboliti, con la possibilità di un aumento degli effetti avversi;

feocromocitoma e ipertiroidismo non controllato: utilizzare con cautela in caso di ipertiroidismo non controllato o feocromocitoma, in quanto la nicotina causa il rilascio di catecolamine;

patologia gastrointestinale: la nicotina può esacerbare i sintomi nei pazienti affetti da esofagite, ulcere gastriche o peptiche; con tali condizioni le preparazioni di NRT devono essere utilizzate con cautela.

Pericolo nei bambini piccoli: dosi di nicotina tollerate da fumatori adulti e adolescenti possono provocare tossicità grave nei bambini piccoli, con esiti anche fatali. I prodotti che contengono nicotina non devono essere lasciati in luoghi in cui potrebbero essere utilizzati impropriamente, manipolati o ingeriti da bambini; a tal proposito vedere il paragrafo 4.9 Sovradosaggio.

Dipendenza trasmessa: la dipendenza trasmessa può verificarsi, ma è meno dannosa e più semplice da interrompere rispetto alla dipendenza dal fumo.

Interruzione del fumo: gli idrocarburi aromatici policiclici nel fumo del tabacco inducono il metabolismo dei farmaci metabolizzati da CYP1A2 (e probabilmente da CYP1A1). Quando un fumatore smette di fumare, può manifestare un rallentamento del metabolismo, con il conseguente aumento dei livelli di tali farmaci nel sangue. Ciò risulta potenzialmente più rilevante a livello clinico per i prodotti con una finestra terapeutica ristretta, come teofillina, tacrina, clozapina e ropinirolo. Con la cessazione dell’uso di tabacco, la concentrazione plasmatica degli altri medicinali metabolizzati in parte da CYP1A2 (ad esempio, imipramina, olanzapina, clomipramina e fluvoxamina) può aumentare, sebbene i dati a supporto di questa teoria siano scarsi e il possibile significato clinico di tale effetto per tali medicinali sconosciuto. Una quantità limitata di dati indica che il fumo può indurre il metabolismo di flecainide e pentazocina.

Eccipienti: lo spray oromucosale contiene piccole quantità di etanolo (alcol), inferiori a 100 mg per erogazione.

Si deve fare attenzione ad evitare il contatto dello spray oromucosale con gli occhi durante la somministrazione.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non è stata ancora confermata alcuna interazione clinicamente significativa tra la terapia sostitutiva a base di nicotina e altri farmaci. Tuttavia, la nicotina può aumentare gli effetti emodinamici dell’adenosina, vale a dire l’aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca, nonché l’aumento della risposta dolorosa (dolore toracico tipo angina pectoris) provocati dalla somministrazione di adenosina (vedere il paragrafo 4.4, Interruzione del fumo).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Fertilità:

Gli effetti avversi del fumo di tabacco sul concepimento e la gravidanza umana sono noti, mentre gli effetti del trattamento terapeutico a base di nicotina sono sconosciuti. Pertanto, dal momento che fino ad oggi non sono state ritenute necessarie raccomandazioni specifiche riguardanti la necessità di contraccezione femminile, la condizione più prudente per le donne che intendono iniziare una gravidanza è non fumare e non fare uso di NRT.

Per quanto riguarda gli uomini, è noto che il fumo possa provocare effetti avversi sulla fertilità maschile, ma non vi sono evidenze della necessità di misure contraccettive particolari da parte degli uomini durante il trattamento NRT. Gravidanza:

Il fumo durante la gravidanza è associato a rischi quali ritardo della crescita intrauterina, parto prematuro o parto di un feto morto. L’interruzione del fumo è l’unico intervento veramente efficace per migliorare la salute della fumatrice in gravidanza e del bambino. Prima si raggiunge l’astinenza, migliori saranno gli esiti.

La nicotina viene trasmessa al feto, con conseguenze sui movimenti respiratori e la circolazione di quest’ultimo. L’effetto sulla circolazione dipende dalla dose.

Di conseguenza, alla fumatrice in gravidanza si deve sempre consigliare di smettere completamente di fumare senza fare ricorso alla terapia sostitutiva a base di nicotina. Il rischio della prosecuzione del fumo può comportare pericoli più gravi per il feto rispetto all’uso dei prodotti sostitutivi a base di nicotina in un programma controllato di cessazione dell’uso di tabacco. L’uso di Nicorettemist da parte di una fumatrice in gravidanza altamente dipendente deve essere intrapreso solo dietro consiglio di un operatore sanitario.

Allattamento:

La nicotina passa liberamente nel latte materno in quantità tali da interessare il bambino, anche a dosi terapeutiche. Di conseguenza, si deve evitare di assumere Nicorettemist durante l’allattamento. Se non si riesce a smettere di fumare, l’uso di Nicorettemist da parte di fumatrici in allattamento deve essere intrapreso solo dietro consiglio di un operatore sanitario. Le donne devono assumere il prodotto subito dopo aver allattato e attendere più tempo possibile (si suggerisce 2 ore) prima della poppata successiva.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nicorettemist ha un’influenza trascurabile o nulla sulla capacità di guidare e utilizzare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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I soggetti che interrompono l’uso abituale del tabacco in qualsiasi modo potrebbero soffrire di una sindrome da astinenza di nicotina che comprende almeno quattro dei seguenti sintomi: disforia o umore depresso, insonnia, irritabilità, frustrazione o rabbia, ansia, difficoltà di concentrazione, irrequietezza o impazienza, riduzione della frequenza cardiaca, aumento dell’appetito o di peso. Tali effetti sono stati osservati nei soggetti che assumevano lo spray oromucosale.

Anche il desiderio di nicotina e l’urgenza di fumare sono riconosciuti come sintomi clinicamente pertinenti e importanti elementi aggiuntivi nell’astinenza da nicotina dopo la cessazione del fumo. Inoltre, sono stati osservati altri sintomi associati all’interruzione nei soggetti che utilizzano lo spray oromucosale: capogiri, sintomi presincopali, tosse, costipazione, ulcerazione orale, sanguinamento gengivale e nasofaringite.

Nicorettemist può causare reazioni avverse simili a quelle associate alla nicotina assunta in altri modi e dipendenti principalmente dalla dose. Negli individui predisposti, possono verificarsi reazioni allergiche quali angioedema, orticaria o anafilassi.

Gli effetti avversi locali della somministrazione sono simili a quelli osservati con altre forme assunte per via orale. Nei primi giorni del trattamento, può verificarsi irritazione di bocca e gola; anche il singhiozzo è un effetto particolarmente comune. L’assuefazione è normale con l’uso prolungato.

La raccolta giornaliera dei dati dai soggetti dello studio ha dimostrato che gli eventi avversi più comuni sono stati segnalati con un’insorgenza nelle prime 2-3 settimane di uso dello spray oromucosale, per poi diminuire.

Le reazioni avverse riportate negli studi clinici dello spray oromucosale comprendono: *molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per Sistemi ed Organi Reazioni Avverse Segnalate
Disturbi del sistema immunitario
ComuneIpersensibilità
Non notaReazioni allergiche, compresi angioedema e anafilassi
Disturbi psichiatrici
Non comuneSogni anomali
Patologie del sistema nervoso
Molto comuneCefalea
ComuneDisgeusia, parestesia
Patologie dell’occhio
Non notaVisione offuscata, aumento della lacrimazione
Patologie cardiache
Non comunePalpitazioni, tachicardia, fibrillazione atriale
Patologie vascolari
Non comuneRossore, ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
Molto comuneSinghiozzo, irritazione della gola
Non comuneBroncospasmo, rinorrea, disfonia, dispnea, congestione nasale, dolore orofaringeo, starnuto, tensione della gola
Patologie gastrointestinali
Molto ComuneNausea
ComuneDolore addominale, secchezza della bocca, diarrea, dispepsia, flatulenza, ipersecrezione salivare, stomatiti, vomito
Non comuneEruttazioni, sanguinamento gengivale glossite, veschiche ed esfoliazione della mucosa orale, parestesia orale
RaroDisfagia, ipoestesia orale, conati di vomito
Non notaSecchezza della gola, disturbi gastrointestinali, dolore delle labbra.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comuneIperidrosi, prurito, eruzione cutanea, orticaria
Non notaEritema
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
ComuneSensazione di bruciore, affaticamento
Non comuneAstenia, fastidio e dolore toracico, malessere

04.9 Sovradosaggio

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I sintomi diretti di sovradosaggio da nicotina possono manifestarsi nei pazienti con un’assunzione ridotta di nicotina pre-trattamento oppure se si assume simultaneamente nicotina da più fonti.

I sintomi da sovradosaggio coincidono con quelli da avvelenamento acuto da nicotina e comprendono nausea, vomito, aumento della salivazione, dolore addominale, diarrea, sudorazione, cefalea, capogiri, disturbi dell’udito e marcata debolezza. A dosi elevate, tali sintomi possono essere seguiti da ipotensione, battito debole e irregolare, difficoltà respiratorie, spossatezza, collasso circolatorio e convulsioni generalizzate.

Dosi di nicotina tollerate da fumatori adulti durante il trattamento possono causare sintomi gravi di avvelenamento con esiti anche fatali nei bambini piccoli. Il sospetto avvelenamento da nicotina in un bambino deve essere trattato come emergenza medica che richiede un intervento immediato.

Gestione del sovradosaggio: si deve interrompere immediatamente la somministrazione di nicotina e sottoporre il paziente a trattamento sintomatico. Il carbone attivo riduce l’assorbimento gastrointestinale di nicotina.

Si ritiene che la dose orale letale minima acuta di nicotina nell’uomo sia compresa tra 40 e 60 mg.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: farmaci utilizzati nella dipendenza da nicotina. Codice ATC: N07B A01.

La nicotina è un agonista ai recettori della nicotina nel sistema nervoso centrale e periferico con pronunciati effetti cardiovascolari e sul sistema nervoso centrale.

L’interruzione improvvisa dell’uso regolare e consolidato di prodotti contenenti tabacco comporta la manifestazione della sindrome caratteristica con sintomi di astinenza, compreso il desiderio (urgenza)di fumare.

Studi clinici hanno dimostrato che i prodotti sostitutivi a base di nicotina possano aiutare i fumatori ad astenersi dal fumo, aumentando i livelli di nicotina nel sangue e alleviando tali sintomi di astinenza.

Rispetto alle gomme da masticare alla nicotina o alle pastiglie a base di nicotina, l’assorbimento della nicotina mediante lo spray oromucosale è più rapido (paragrafo 5.2).

In uno studio crossover in aperto a dose singola sul desiderio di fumare svolto su 200 fumatori sani, è stato rilevato che due erogazioni da 1 mg riducevano il desiderio di fumare in modo notevolmente superiore rispetto alle pastiglie a base di nicotina da 4 mg, a partire da 1 minuto dopo la somministrazione, ed è stata osservata una differenza tra le formulazioni per 10 minuti. Non è stato dimostrato che le proprietà della formulazione spray abbiano delle differenze relativamente all’interruzione del fumo.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Le variazioni nel formato di somministrazione hanno effetti significativi sulla velocità e sulla misura dell’assorbimento.

La farmacocinetica dello spray oromucosale è stata analizzata in 4 studi a cui hanno partecipato 141 soggetti.

Assorbimento:

Entro 13 minuti dalla somministrazione di una dose da 2 mg, viene raggiunta la massima concentrazione di 5,3 ng/ml. Confrontando l’area sotto la curva (AUC) nei primi 10 minuti dopo la somministrazione, le stime dello spray oromucosale a una dose di 1 mg e 2 mg superano quelle delle gomme da masticare alla nicotina e delle pastiglie a base di nicotina a dosi di 4 mg (0,48 h*ng/ml e 0,64 h*ng/ml rispetto a 0,33 h*ng/ml e 0,33 h*ng/ml).

Le stime dell’AUC dimostrano che la biodisponibilità della nicotina somministrata mediante spray oromucosale è simile a quella delle gomme da masticare alla nicotina o delle pastiglie a base di nicotina. L’AUC dello spray oromucosale 2 mg era pari a 14,0 h*ng/ml rispetto a 23,0 h*ng/ml per le gomme da masticare alla nicotina 4 mg e 26,7 h*ng/ml per le pastiglie a base di nicotina 4 mg.

Le concentrazioni plasmatiche medie della nicotina allo stato stazionario raggiunte dopo la somministrazione della dose massima (vale a dire 2 erogazioni di spray oromucosale 1 mg ogni 30 minuti) sono all’incirca sull’ordine di grandezza dei 28,8 ng/ml, rispetto ai 23,3 ng/ml per le gomme da masticare alla nicotina 4 mg (1 gomma ogni ora) e 25,5 ng/ml per le pastiglie a base di nicotina 4 mg (1 pastiglia ogni ora).

Distribuzione:

Il volume di distribuzione successivo alla somministrazione endovenosa di nicotina è all’incirca pari a 2-3 l/kg.

Il legame della nicotina alle proteine plasmatiche è inferiore al 5%. Pertanto, non dovrebbero verificarsi effetti significativi sulla farmacocinetica della nicotina dovuti a modificazioni del legame della nicotina, conseguenti all’uso di farmaci concomitanti o alterazioni patologiche delle proteine plasmatiche.

Biotrasformazione:

Il principale organo responsabile dell’eliminazione della nicotina è il fegato, sebbene nel metabolismo intervengano anche reni e polmoni. Sono stati identificati oltre 20 metaboliti della nicotina e tutti sono ritenuti essere meno attivi rispetto al composto primario.

Il metabolita principale della nicotina nel plasma, la cotinina, ha un’emivita di 15-20 ore e concentrazioni di 10 volte superiori alla nicotina.

Eliminazione:

La clearance plasmatica media della nicotina è di 70 l/ora con un’emivita di 2-3 ore.

I metaboliti urinari principali sono cotinina (12% della dose) e trans-3-idrossi-cotinina (37% della dose). Di solito circa il 10% della nicotina viene escreta inalterata nelle urine e la percentuale escreta può salire al 30% in presenza di urina acida (pH <5) e di un’ elevata velocità di flusso urinario.

Linearità/non linearità:

Si riscontra solo una lieve deviazione dalla linearità della dose di AUC e Cmax, come evidenziato quando vengono somministrate singole dosi di 1, 2, 3 e 4 erogazioni di spray oromucosale 1 mg.

Compromissione renale:

La progressiva gravità della compromissione renale è associata a una diminuzione della clearance totale della nicotina. La clearance della nicotina diminuisce in media del 50% nei soggetti con compromissione renale grave. Nei fumatori che si sottopongono a emodialisi è stato osservato un aumento dei livelli di nicotina.

Compromissione epatica:

La farmacocinetica della nicotina non subisce variazioni nei pazienti con compromissione epatica lieve (punteggio di Child-Pugh pari a 5) e diminuisce del 40-50% nei pazienti con compromissione epatica moderata (punteggio di Child-Pugh pari a 7). Non sono disponibili informazioni per i soggetti con punteggio di Child-Pugh >7.

Anziani:

Nei pazienti anziani sani, è stata rilevata una riduzione minore nella clearance totale della nicotina che non giustifica un adeguamento del dosaggio.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I test di genotossicità in vitro della nicotina hanno fornito principalmente risultati negativi. Sono disponibili alcuni risultati equivoci nel caso dei test con elevate concentrazioni di nicotina.

I test di genotossicità in vivo hanno dato esito negativo.

Esperimenti sugli animali hanno dimostrato che l’esposizione alla nicotina determina la diminuzione del peso alla nascita, delle dimensioni della figliata e della sopravvivenza della prole.

I risultati dei saggi di carcinogenesi non forniscono evidenze chiare in merito a un effetto oncogeno della nicotina.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Propilenglicole;

Etanolo anidro;

Trometamolo;

Polossamero 407;

Glicerolo;

Sodio idrogeno carbonato;

Levomentolo;

Aroma di menta;

Aroma rinfrescante;

Sucralosio;

Acesulfame potassico;

Acido cloridrico (per la regolazione del pH);

Acqua depurata.

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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2 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a una temperatura superiore ai 25 °C

06.5 Natura e contenuto della confezione

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13,2 ml di soluzione in un flacone di PET. Un flacone contiene 150 erogazioni da 1 mg. Il flacone è inserito in un erogatore con una pompa spray meccanica e un azionatore. L’erogatore dispone di un meccanismo a prova di bambino.

Formati della confezione

1 x 1 erogatore, 2 x 1 erogatori

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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McNeil AB – Norrbroplatsen 2, SE-251 09 Helsingborg – Svezia

Rappresentante per l’Italia:

Johnson & Johnson S.p.A. – Via Ardeatina km 23500, 00040 Santa Palomba – Pomezia (RM)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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"1 mg/erogazione spray oromucosale, soluzione" 1 flacone da 150 dosi in erogatore – AIC: 042299014

"1 mg/erogazione spray oromucosale, soluzione" 2 flaconi da 150 dosi in erogatore – AIC: 042299026

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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06/10/2010

10.0 Data di revisione del testo

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06/11/2012

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Nicorettequick – Spray 1 Erogat (Nicotina)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta non richiesta (Farmaco da banco) Tipo: Da Banco Info: Nessuna ATC: N07BA01 AIC: 042299014 Prezzo: 41,87 Ditta: Johnson & Johnson Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983