Cosentyx 75

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Cosentyx 75: ultimo aggiornamento pagina: 13/02/2022 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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Cosentyx 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni siringa preriempita contiene 75 mg di secukinumab in 0,5 ml.

Secukinumab è un anticorpo monoclonale ricombinante interamente umano prodotto in cellule ovariche di criceto cinese (CHO).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione iniettabile (iniettabile) La soluzione è limpida e da incolore a leggermente gialla.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Psoriasi a placche in pazienti pediatrici Cosentyx è indicato per il trattamento della psoriasi a placche di grado da moderato a severo in bambini e adolescenti a partire dai 6 anni di età che sono candidati alla terapia sistemica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Cosentyx deve essere usato sotto la guida e supervisione di un medico specialista esperto nella diagnosi e nel trattamento di condizioni per le quali Cosentyx è indicato.

Posologia

Psoriasi a placche in pazienti pediatrici (adolescenti e bambini a partire dai 6 anni di età) La dose raccomandata si basa sul peso corporeo (Tabella 1) ed è somministrata mediante iniezione sottocutanea con dosaggio iniziale settimanale alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguito da un dosaggio di mantenimento mensile. Ogni dose da 75 mg è somministrata mediante una iniezione sottocutanea da 75 mg. Ogni dose da 150 mg è somministrata mediante una iniezione sottocutanea da 150 mg. Ogni dose da 300 mg è somministrata mediante una iniezione sottocutanea da 300 mg o mediante due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Tabella 1 Dose raccomandata per i pazienti pediatrici con psoriasi a placche

Peso corporeo al momento del dosaggio Dose raccomandata
<25 kg 75 mg
25 – <50 kg 75 mg
≥50 kg 150 mg (*può essere aumentata a 300 mg)

*Alcuni pazienti possono trarre ulteriori benefici dalla dose più alta.

Cosentyx può essere disponibile in altri dosaggi e/o presentazioni a seconda delle esigenze di trattamento individuali.

La sicurezza e l’efficacia di Cosentyx nei bambini con psoriasi a placche di età inferiore ai 6 anni non sono state stabilite.

La sicurezza e l’efficacia di Cosentyx nei bambini di età inferiore ai 18 anni in altre indicazioni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Popolazioni speciali

Compromissione renale / compromissione epatica

Cosentyx non è stato studiato in queste popolazioni di pazienti. Non possono essere effettuate raccomandazioni posologiche.

Modo di somministrazione

Cosentyx è da somministrare mediante iniezione sottocutanea. Se possibile, le aree cutanee affette da psoriasi devono essere evitate come sede di iniezione. La siringa non deve essere agitata.

Dopo aver ricevuto adeguate istruzioni sulla modalità di somministrazione sottocutanea, i pazienti possono somministrarsi Cosentyx da soli o farselo somministrare da coloro che li assistono, se il medico lo ritiene appropriato. Comunque il medico dovrà assicurare un adeguato controllo periodico dei pazienti. Ai pazienti o a coloro che li assistono deve essere spiegato di somministrare l’intera quantità di Cosentyx, secondo le istruzioni fornite nel foglio illustrativo. Le istruzioni complete per la somministrazione sono riportate nel foglio illustrativo.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezione attiva, clinicamente rilevante, per esempio tubercolosi attiva (vedere paragrafo 4.4).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Infezioni

Secukinumab può aumentare il rischio di infezioni. Dopo la commercializzazione sono state osservate gravi infezioni in pazienti in trattamento con secukinumab. Si deve prestare attenzione quando si prende in considerazione l’uso di secukinumab in pazienti con un’infezione cronica o con storia di infezioni ricorrenti.

I pazienti devono essere istruiti a chiedere un parere medico se si manifestano segni o sintomi che possono essere indicativi di un’infezione. Se un paziente sviluppa una grave infezione, deve essere attentamente monitorato e secukinumab non deve essere somministrato finché l’infezione non si risolve.

In studi clinici sono state osservate infezioni in pazienti in trattamento con secukinumab (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste erano infezioni delle vie respiratorie superiori di grado lieve o moderato come nasofaringite e non hanno richiesto l’interruzione del trattamento.

Infezioni non gravi da candida mucocutanea, correlate al meccanismo d’azione di secukinumab, sono state riportate negli studi clinici sulla psoriasi più frequentemente per secukinumab rispetto al placebo (3,55 per 100 anni/paziente per secukinumab 300 mg rispetto a 1,00 per 100 anni/paziente per il placebo) (vedere paragrafo 4.8).

Da studi clinici non è stato riportato un aumento della suscettibilità alla tubercolosi. Comunque, secukinumab non deve essere somministrato a pazienti con tubercolosi attiva. Si deve considerare una terapia anti-tubercolare prima di iniziare secukinumab nei pazienti con tubercolosi latente.

Malattia infiammatoria intestinale (inclusa malattia di Crohn e colite ulcerosa)

Sono stati riportati nuovi casi o casi di esacerbazione di malattia infiammatoria intestinale con secukinumab (vedere paragrafo 4.8). Secukinumab non è raccomandato nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale. Se un paziente sviluppa segni e sintomi di malattia infiammatoria intestinale o manifesta una esacerbazione di una malattia infiammatoria intestinale preesistente, secukinumab deve essere interrotto e deve essere avviata un’appropriata gestione clinica.

Reazioni di ipersensibilità

In studi clinici, sono stati osservati rari casi di reazioni anafilattiche in pazienti in trattamento con secukinumab. Nel caso in cui si manifestasse una reazione anafilattica o altre reazioni allergiche gravi, si deve interrompere immediatamente la somministrazione di secukinumab e istituire una terapia adeguata.

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Individui sensibili al lattice

Il cappuccio rimovibile dell’ago di Cosentyx 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita contiene un derivato del lattice di gomma naturale. Nel cappuccio rimovibile dell’ago non è stato rilevato finora lattice di gomma naturale. Nonostante ciò, l’uso di Cosentyx 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita non è stato studiato in individui sensibili al lattice e vi è pertanto un potenziale rischio di reazioni di ipersensibilità che non può essere completamente escluso.

Vaccinazioni

I vaccini vivi non devono essere co-somministrati con secukinumab.

I pazienti in terapia con secukinumab possono essere trattati contemporaneamente con vaccini inattivati o non vivi. In uno studio, in seguito alla somministrazione del vaccino antimeningococcico e del vaccino antiinfluenzale inattivato, una proporzione simile di volontari sani trattati con 150 mg di secukinumab o con placebo è stata in grado di sviluppare una risposta immunitaria adeguata con un incremento di almeno 4 volte dei titoli anticorpali ai vaccini antimeningococcico e antiinfluenzale. I dati indicano che secukinumab non sopprime la risposta immunitaria umorale ai vaccini antimeningococcico e antiinfluenzale.

Prima di iniziare la terapia con Cosentyx, si raccomanda che i pazienti pediatrici ricevano tutte le vaccinazioni appropriate all’età secondo le attuali linee guida sulle vaccinazioni.

Terapia immunosoppressiva concomitante

La sicurezza e l’efficacia di secukinumab in associazione a immunosoppressori, compresi gli agenti biologici, o alla fototerapia non sono state valutate negli studi clinici sulla psoriasi. Secukinumab è stato somministrato in associazione a metotrexato (MTX), sulfasalazina e/o corticosteroidi in studi effettuati su pazienti affetti da artrite (compreso in pazienti con artrite psoriasica e spondilite anchilosante). Si deve usare cautela quando si considera l’uso concomitante di altri immunosoppressori e secukinumab (vedere anche paragrafo 4.5).

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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I vaccini vivi non devono essere co-somministrati con secukinumab (vedere anche paragrafo 4.4).

In uno studio in soggetti adulti con psoriasi a placche, non è stata osservata alcuna interazione tra secukinumab e midazolam (substrato del CYP3A4).

Non sono state osservate interazioni quando secukinumab è stato somministrato in associazione a metotrexato (MTX) e/o corticosteroidi in studi effettuati su pazienti affetti da artrite (compresi pazienti con artrite psoriasica e spondiloartrite assiale).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Donne potenzialmente fertili

Le donne potenzialmente fertili devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 20 settimane dopo il trattamento.

Gravidanza

I dati relativi all’uso di secukinumab in donne in gravidanza non sono sufficienti.

Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Cosentyx durante la gravidanza.

Allattamento

Non è noto se secukinumab sia escreto nel latte materno. Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno e non è noto se secukinumab sia assorbito per via sistemica dopo ingestione. Per il rischio potenziale di reazioni avverse da secukinumab in lattanti, si deve decidere se interrompere l’allattamento al seno durante il trattamento e fino a 20 settimane dopo il trattamento o interrompere la terapia con Cosentyx, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e quello della terapia per la donna.

Fertilità

L’effetto di secukinumab sulla fertilità nell’uomo non è stato valutato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Cosentyx non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più frequentemente riportate sono infezioni delle vie respiratorie superiori (17,7%) (più frequentemente nasofaringite, rinite).

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse da studi clinici e da segnalazioni successive alla commercializzazione (Tabella 2) sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA. All’interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi, le reazioni avverse sono classificate per frequenza, partendo dalle più frequenti. All’interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ciascuna reazione avversa si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Oltre 18.000 pazienti sono stati trattati con secukinumab in studi clinici in cieco e in aperto in diverse indicazioni (psoriasi a placche, artrite psoriasica, spondiloartrite assiale e altre condizioni autoimmuni) rappresentando 30.565 anni paziente di esposizione. Di questi, oltre 11.700 pazienti sono stati esposti a secukinumab per almeno un anno. Il profilo di sicurezza di secukinumab è coerente in tutte le indicazioni.

Tabella 2 Elenco delle reazioni avverse negli studi clinici1) ed esperienza successiva alla commercializzazione

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa
Infezioni ed infestazioni Molto comune Infezioni delle vie respiratorie superiori
Comune Herpes orale
Tinea pedis
Non comune Candidiasi orale
Otite esterna
Infezioni delle vie respiratorie inferiori
Non nota Candidiasi delle mucose e della pelle (compresa candidiasi esofagea)
Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune Neutropenia
Disturbi del sistema
immunitario
Raro Reazioni anafilattiche
Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea
Patologie dell’occhio Non comune Congiuntivite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Rinorrea
Patologie gastrointestinali Comune Diarrea
Comune Nausea
Non comune Malattia infiammatoria intestinale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Orticaria
Raro Dermatite esfoliativa 2)
Vasculite da ipersensibilità
Patologie generali e condizioni relative alla sede di
somministrazione
Comune Stanchezza
1) Studi clinici controllati verso placebo (fase III) nella psoriasi a placche, nell’artrite psoriasica (PsA) e nella AS e nella nr-axSpA in pazienti esposti a 300 mg, 150 mg, 75 mg o placebo fino a 12 settimane (psoriasi) o 16 settimane (PsA, AS e nr-axSpA) di durata di trattamento.
2) Sono stati segnalati casi in pazienti con diagnosi di psoriasi.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Infezioni

Negli studi clinici controllati verso placebo nella psoriasi a placche (un totale di 1.382 pazienti trattati con secukinumab e 694 pazienti trattati con placebo fino a 12 settimane), le infezioni sono state riportate nel 28,7% dei pazienti trattati con secukinumab rispetto al 18,9% dei pazienti trattati con placebo. La maggioranza delle infezioni comprendeva infezioni non gravi da lievi a moderate delle vie respiratorie superiori come nasofaringite, che non hanno richiesto l’interruzione del trattamento. Vi è stato un aumento della candidiasi della cute e delle mucose, correlabile al meccanismo d’azione del farmaco, ma i casi sono stati di entità da lieve a moderata, non gravi, sensibili al trattamento standard e non hanno richiesto l’interruzione della terapia. Infezioni gravi si sono verificate nello 0,14% dei pazienti trattati con secukinumab e nello 0,3% dei pazienti trattati con placebo (vedere paragrafo 4.4).

Per tutto il periodo di trattamento (un totale di 3.430 pazienti trattati con secukinumab fino a 52 settimane per la maggioranza dei pazienti), le infezioni sono state riportate nel 47,5% dei pazienti trattati con secukinumab (0,9 per anno-paziente di follow-up). Infezioni gravi sono state riportate nell’1,2% dei pazienti trattati con secukinumab (0,015 per anno-paziente di follow-up).

La frequenza di infezioni osservata negli studi clinici sulla artrite psoriasica e sulla spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) è risultata simile a quella osservata negli studi sulla psoriasi.

Neutropenia

Negli studi clinici di fase III sulla psoriasi, è stata osservata neutropenia più frequentemente con secukinumab che con placebo, ma la maggior parte dei casi è stata lieve, transitoria e reversibile. È stata riportata neutropenia <1,0-0,5×109/l (grado 3 CTCAE) in 18 pazienti su 3.430 (0,5%) in trattamento con secukinumab, senza dose dipendenza e senza relazione temporale con le infezioni, in 15 casi su 18. Non ci sono stati casi segnalati di neutropenia più grave. Negli altri 3 casi sono state riportate infezioni non gravi con normale risposta alla terapia standard e che non hanno richiesto l’interruzione di secukinumab.

La frequenza di neutropenia nell’artrite psoriasica e nella spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) è risultata simile a quella riscontrata nella psoriasi.

Sono stati riportati rari casi di neutropenia <0,5×109/l (grado 4 CTCAE).

Reazioni di ipersensibilità

Negli studi clinici, sono stati osservati orticaria e rari casi di reazione anafilattica a secukinumab (vedere anche paragrafo 4.4).

Immunogenicità

Negli studi clinici sulla psoriasi, sull’artrite psoriasica e sulla spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica), meno dell’1% dei pazienti trattati con secukinumab fino a 52 settimane ha sviluppato anticorpi anti- secukinumab. Circa la metà degli anticorpi anti-farmaco conseguenti al trattamento era neutralizzante, ma ciò non è stato associato a perdita di efficacia o ad anomalie farmacocinetiche.

Popolazione pediatrica

Effetti indesiderati in pazienti pediatrici a partire dai 6 anni di età con psoriasi a placche La sicurezza di secukinumab è stata valutata in due studi di fase III in pazienti pediatrici con psoriasi a placche. Il primo studio (studio pediatrico 1) è stato uno studio in doppio cieco controllato verso placebo su 162 pazienti di età compresa tra 6 e meno di 18 anni con psoriasi a placche severa. Il secondo studio (studio pediatrico 2) è uno studio in aperto su 84 pazienti di età compresa tra 6 e meno di 18 anni affetti da psoriasi a placche da moderata a severa. Il profilo di sicurezza riportato in questi due studi era coerente con il profilo di sicurezza riportato per i pazienti adulti con psoriasi a placche.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V

.

04.9 Sovradosaggio

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In studi clinici, dosi fino a 30 mg/kg (circa da 2000 a 3000 mg) sono state somministrate per via endovenosa, senza comparsa di tossicità dose limitante. In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per la comparsa di qualsiasi segno o sintomo di reazioni avverse e di istituire immediatamente una appropriata terapia sintomatica.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: immunosoppressori, inibitori dell’interleuchina, codice ATC: L04AC10 Meccanismo d’azione Secukinumab è un anticorpo monoclonale IgG1/κ completamente umano che lega selettivamente e neutralizza la citochina proinfiammatoria interleuchina-17A (IL-17A). Secukinumab ha come bersaglio l’interleuchina IL-17A e ne inibisce l’interazione con il suo recettore che è espresso su diversi tipi di cellule compresi i cheratinociti. Di conseguenza secukinumab inibisce il rilascio di citochine proinfiammatorie, chemochine e mediatori di danno tissutale e riduce il contributo mediato da IL-17A alla patogenesi delle malattie autoimmuni e infiammatorie. Livelli clinicamente rilevanti di secukinumab sono reperibili a livello cutaneo dove riducono i marker infiammatori locali. Come diretta conseguenza il trattamento con secukinumab riduce eritema, indurimento e desquamazione presenti nelle lesioni della psoriasi a placche.

IL-17A è una citochina di origine naturale che è coinvolta nelle normali risposte infiammatorie e immunitarie. IL-17A gioca un ruolo chiave nella patogenesi della psoriasi a placche, dell’artrite psoriasica e della spondiloartrite assiale (spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica) ed è iperespressa nella cute lesionata rispetto a quella non lesionata nei pazienti con psoriasi a placche e nel tessuto sinoviale nei pazienti con artrite psoriasica. La frequenza di cellule produttrici IL-17 è stata significativamente maggiore anche nel midollo osseo subcondrale a livello delle faccette articolari di pazienti con spondilite anchilosante. Un aumento del numero di linfociti che producono IL-17A è stato riscontrato anche in pazienti con spondiloartrite assiale non radiografica.

L’inibizione dell’IL-17A si è dimostrata efficace nel trattamento della spondilite anchilosante, stabilendo cosi il ruolo chiave di questa citochina nella spondiloartrite assiale.

Effetti farmacodinamici

I livelli sierici di IL-17A totale (libera e IL-17A legata a secukinumab) sono inizialmente aumentati in pazienti in trattamento con secukinumab. Ciò è seguito da una lenta diminuzione per una clearance ridotta dell’IL-17A legata a secukinumab, indicando che secukinumab cattura selettivamente la forma libera di IL-17A, che ha un ruolo chiave nella patogenesi della psoriasi a placche.

In uno studio con secukinumab, l’infiltrato di neutrofili nell’epidermide e diversi markers associati ai neutrofili che risultano aumentati nella cute lesionata di pazienti con psoriasi a placche sono risultati significativamente ridotti dopo una o due settimane di trattamento.

Secukinumab ha mostrato di ridurre (entro 1-2 settimane di trattamento) i livelli di proteina C reattiva, un marcatore di infiammazione.

Efficacia e sicurezza clinica

Psoriasi a placche in pazienti adulti

La sicurezza e l’efficacia di secukinumab sono state valutate in quattro studi di fase III, randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, condotti in pazienti affetti da psoriasi a placche di grado da moderato a severo che erano candidabili alla fototerapia o alla terapia sistemica [ERASURE, FIXTURE, FEATURE, JUNCTURE]. L’efficacia e la sicurezza di secukinumab 150 mg e 300 mg sono state valutate rispetto al placebo o a etanercept. Inoltre, uno studio ha valutato uno schema di trattamento cronico rispetto ad uno schema di “ritrattamento quando necessario” [SCULPTURE].

Dei 2.403 pazienti che erano stati inclusi negli studi controllati verso placebo, il 79% non era mai stato trattato con un medicinale biologico, il 45% aveva fallito il trattamento con medicinali immunosoppressori non biologici e l’8% aveva fallito il trattamento con medicinali biologici (6% aveva fallito il trattamento con TNF e il 2% aveva fallito il trattamento anti-p40). Circa il 15 – 25% dei pazienti negli studi di fase III era affetto da artrite psoriasica (PsA) al basale.

Lo studio 1 sulla psoriasi (ERASURE) ha valutato 738 pazienti. I pazienti randomizzati a ricevere secukinumab sono stati trattati con dosi di 150 mg o 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, e successivamente alla stessa dose ogni mese. Lo studio 2 sulla psoriasi (FIXTURE) ha valutato 1.306 pazienti. I pazienti randomizzati a ricevere secukinumab sono stati trattati con dosi di 150 mg o 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, e successivamente alla stessa dose ogni mese. I pazienti randomizzati a ricevere etanercept sono stati trattati con dosi di 50 mg due volte alla settimana per 12 settimane e successivamente con 50 mg ogni settimana. In entrambi gli studi, studio 1 e studio 2, i pazienti randomizzati al trattamento con il placebo che non avevano risposto alla settimana 12, sono passati al trattamento con secukinumab (150 mg o 300 mg) alle settimane 12, 13, 14 e 15, successivamente alla stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 16. Tutti i pazienti sono stati seguiti per un totale di 52 settimane dopo la prima somministrazione del trattamento in studio.

Lo studio 3 sulla psoriasi (FEATURE) ha valutato 177 pazienti che utilizzavano una siringa preriempita rispetto al placebo dopo 12 settimane di trattamento per determinare la sicurezza, tollerabilità e la maneggevolezza dell’autosomministrazione di secukinumab mediante la siringa preriempita. Lo studio 4 sulla psoriasi (JUNCTURE) ha valutato 182 pazienti che utilizzavano una penna preriempita rispetto al placebo dopo 12 settimane di trattamento per determinare la sicurezza, tollerabilità e la maneggevolezza dell’autosomministrazione di secukinumab mediante la penna preriempita. In entrambi gli studi, studio 3 e studio 4, i pazienti randomizzati a secukinumab sono stati trattati con dosi di 150 mg o 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, e successivamente con la stessa dose ogni mese. I pazienti sono stati anche randomizzati per essere trattati con il placebo alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, e successivamente con la stessa dose ogni mese.

Lo studio 5 sulla psoriasi (SCULPTURE) ha valutato 966 pazienti. Tutti i pazienti sono stati trattati con dosi di 150 mg o 300 mg di secukinumab alle settimane 0, 1, 2, 3, 4, 8 e 12 e quindi sono stati randomizzati per essere trattati con un regime di mantenimento alla stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 12 o con un regime di “ritrattamento al bisogno (retreatment as needed)” alla stessa dose. I pazienti randomizzati al “ritrattamento al bisogno” non hanno raggiunto un mantenimento adeguato della risposta e quindi si raccomanda un regime di mantenimento fisso mensile.

Negli studi controllati verso placebo e verso comparatore attivo gli endpoint co-primari sono stati la percentuale di pazienti che ha raggiunto alla settimana 12 una risposta PASI 75 e una risposta IGA mod. 2011 “cute pulita” o “cute quasi pulita” rispetto al placebo (vedere Tabelle 3 e 4). La dose di 300 mg ha mostrato un miglioramento relativamente all’ottenimento di una cute “pulita” o “quasi pulita” e ha permesso di raggiungere gli endpoint di efficacia PASI 90, PASI 100 e IGA mod. 2011 0 o 1 in tutti gli studi con un effetto di picco di efficacia alla settimana 16, pertanto questa è la dose raccomandata.

Tabella 3 Sintesi della risposta clinica PASI 50/75/90/100 & IGA⃰ mod. 2011 “cute pulita” o “cute quasi pulita” negli studi 1, 3 e 4 sulla psoriasi (ERASURE, FEATURE e JUNCTURE) Settimana 12 Settimana 16 Settimana 52

Placebo 150 mg 300 mg 150 mg 300 mg 150 mg 300 mg
Studio 1
Numero di pazienti 246 244 245 244 245 244 245
Risposta PASI 50 n (%) 22 203 222 212 224 187 207
(8,9%) (83,5%) (90,6%) (87,2%) (91,4%) (77%) (84,5%)
Risposta PASI 75 n (%) 11 174 200 188 211 146 182
(4,5%) (71,6%)** (81,6%)** (77,4%) (86,1%) (60,1%) (74,3%)
Risposta PASI 90 n (%) 3 (1,2%) 95 145 130 171 88 147
(39,1%)** (59,2%)** (53,5%) (69,8%) (36,2%) (60,0%)
Risposta PASI 100 n (%) 2 (0,8%) 31 70 51 102 49 96
(12,8%) (28,6%) (21,0%) (41,6%) (20,2%) (39,2%)
Risposta IGA mod. 2011 6 125 160 142 180 101 148
“cute pulita” o “cute (2,40%) (51,2%)** (65,3%)** (58,2%) (73,5%) (41,4%) (60,4%)
quasi pulita” n (%)
Studio 3
Numero di pazienti 59 59 58 – –
Risposta PASI 50 n (%) 3 (5,1%) 51 51 – –
(86,4%) (87,9%)
Risposta PASI 75 n (%) 0 (0,0%) 41
(69,5%)**
44
(75,9%)**
– –
Risposta PASI 90 n (%) 0 (0,0%) 27 35 – –
(45,8%) (60,3%)
Risposta PASI 100 n (%) 0 (0,0%) 5 25 – –
(8,5%) (43,1%)
Risposta IGA mod. 2011
“cute pulita” o “cute
0 (0,0%) 31 (52,5%)** 40 (69,0%)** – –
quasi pulita” n (%)
Studio 4
Numero di pazienti 61 60 60 – –
Risposta PASI 50 n (%) 5 (8,2%) 48 58 – –
(80,0%) (96,7%)
Risposta PASI 75 n (%) 2 (3,3%) 43
(71,7%)**
52
(86,7%)**
– –
Risposta PASI 90 n (%) 0 (0,0%) 24 33 – –
(40,0%) (55,0%)
Risposta PASI 100 n (%) 0 (0,0%) 10 16 – –
(16,7%) (26,7%)
Risposta IGA mod 2011
“cute pulita” o “cute
0 (0,0%) 32 (53,3%)** 44 (73,3%)** – –
quasi pulita” n (%)

* L’IGA mod. 2011 è una scala che include 5 categorie “0=cute pulita”, “1=cute quasi pulita”, “2=psoriasi lieve”, “3=psoriasi moderata” o “4=psoriasi grave”, che indica la valutazione complessiva del medico della gravità della psoriasi focalizzandosi su ispessimento cutaneo, eritema e desquamazione. Un trattamento efficace con “cute pulita” o “quasi pulita” consiste nell’assenza di segni di psoriasi o colorazione delle lesioni da normale a rosata, assenza di ispessimento della placca e assenza o minima presenza di desquamazione locale.

** valori di p verso placebo e aggiustati per molteplicità: p<0,0001.

Tabella 4 Sintesi della risposta clinica nello studio 2 (FIXTURE) sulla psoriasi

Settimana 12 Settimana 16 Settimana 52

Placebo 150 mg 300 mg Etanercept 150 mg 300 mg Etanercept 150 mg 300 mg Etanercept
Numero di 324 327 323 323 327 323 323 327 323 323
pazienti
Risposta 49 266 296 226 290 302 257 (79,6%) 249 274 234 (72,4%)
PASI 50 (15,1%) (81,3%) (91,6%) (70,0%) (88,7%) (93,5%) (76,1%) (84,8%)
n (%)
Risposta 16 219 249 142 247 280 189 (58,5%) 215 254 179 (55,4%)
PASI 75 (4,9%) (67,0%) (77,1%) (44,0%) (75,5%) (86,7%) (65,7%) (78,6%)
n (%) ** **
Risposta 5 (1,5%) 137 175 67 (20,7%) 176 234 101 (31,3%) 147 210 108 (33,4%)
PASI 90 (41,9%) (54,2%) (53,8%) (72,4%) (45,0%) (65,0%)
n (%)
Risposta 0 (0%) 47 78 14 (4,3%) 84 119 24 (7,4%) 65 117 32 (9,9%)
PASI 100 (14,4%) (24,1%) (25,7%) (36,8%) (19,9%) (36,2%)
n (%)
Risposta IGA 9 (2,8%) 167 202 88 (27,2%) 200 244 127 (39,3%) 168 219 120 (37,2%)
mod. 2011 (51,1%) (62,5%) (61,2%) (75,5%) (51,4%) (67,8%)
“cute pulita” ** **
o “cute quasi
pulita” n (%)

**valori di p rispetto a etanercept: p=0,0250

In uno studio addizionale sulla psoriasi (CLEAR) sono stati valutati 676 pazienti. Secukinumab 300 mg ha raggiunto sia l’endpoint primario sia l’endpoint secondario, dimostrando la superiorità rispetto a ustekinumab sulla base della risposta PASI 90 alla settimana 16 (endpoint primario), della rapidità di insorgenza della risposta PASI 75 alla settimana 4 e della risposta a lungo termine PASI 90 alla settimana 52. Una maggiore efficacia di secukinumab rispetto a ustekinumab è stata precocemente osservata e si è mantenuta fino alla settimana 52, per quanto riguarda gli endpoint PASI 75/90/100 e per la risposta IGA mod 2011 0 o 1 (“cute pulita” o “cute quasi pulita”).

Tabella 5 Sintesi della risposta clinica nello studio CLEAR

Settimana 4 Settimana 16 Settimana 52

Secukinumab
300 mg
Ustekinumab* Secukinumab
300 mg
Ustekinumab* Secukinumab
300 mg
Ustekinumab*
Numero di pazienti 334 335 334 335 334 335
Risposta PASI 75
n (%)
166 (49,7%)** 69 (20,6%) 311 (93,1%) 276 (82,4%) 306 (91,6%) 262 (78,2%)
Risposta PASI 90
n (%)
70 (21,0%) 18 (5,4%) 264 (79,0%)** 192 (57,3%) 250
(74,9%)***
203 (60,6%)
Risposta PASI 100 14 (4,2%) 3 (0,9%) 148 (44,3%) 95 (28,4%) 150 (44,95) 123 (36,7%)
n (%)
Risposta IGA mod 128 (38,3%) 41 (12,2%) 278 (83,2%) 226 (67,5%) 261 (78,1%) 213 (63,6%)
2011 “cute pulita” o
“quasi pulita” n (%)

* I pazienti trattati con secukinumab hanno ricevuto la dose 300 mg alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguite dalla stessa dose ogni 4 settimane fino alla settimana 52. I pazienti trattati con ustekinumab hanno ricevuto le dosi 45 mg o 90 mg alle settimane 0 e 4, quindi ogni 12 settimane fino alla settimana 52 (dosato in base al peso corporeo come da posologia approvata) ** valori di p rispetto a ustekinumab: p<0,0001 per l’endpoint primario PASI 90 alla settimana 16 e per l’endpoint secondario PASI 75 alla settimana 4 *** valori di p rispetto a ustekinumab: p=0,0001 per l’endpoint secondario PASI 90 alla settimana 52 Secukinumab è risultato efficace in pazienti mai trattati con un medicinale sistemico, in pazienti mai trattati con un medicinale biologico, in pazienti esposti a biologico/anti-TNF e in pazienti che hanno fallito il trattamento con biologico/anti-TNF. Il miglioramento del PASI 75 in pazienti con concomitante artrite psoriasica è risultato simile a quello osservato nella popolazione complessiva affetta da psoriasi a placche.

Secukinumab è stato associato a una rapida insorgenza dell’efficacia con una riduzione del 50% del PASI medio dalla settimana 3 per la dose di 300 mg.

<.. image removed ..> Figura 1 Andamento della variazione percentuale rispetto al basale del punteggio medio PASI nello studio 1 (ERASURE) PASI variazione % rispetto al basale

Settimane di trattamento

n = numero di pazienti valutabili

<.. image removed ..> <.. image removed ..> <.. image removed ..> secukinumab 150 mg (n=243) secukinumab 300 mg (n=245) Placebo (n=245) Forme/localizzazioni specifiche della psoriasi a placche

In due studi controllati verso placebo aggiuntivi, è stato osservato un miglioramento sia della psoriasi ungueale (TRANSFIGURE, 198 pazienti) sia della psoriasi a placche palmoplantare (GESTURE, 205 pazienti). Nello studio TRANSFIGURE, secukinumab è risultato superiore al placebo alla settimana 16 sulla base del miglioramento significativo rispetto al basale dell’indice Nail Psoriasis Severity Index, NAPSI %, (46,1% per 300 mg, 38,4% per 150 mg e 11,7% per il placebo) in pazienti affetti da psoriasi a placche di grado da moderato a severo con coinvolgimento ungueale. Nello studio GESTURE, secukinumab è risultato superiore al placebo alla settimana 16 sulla base di un miglioramento significativo della risposta ppIGA 0 o 1, “cute pulita” o “cute quasi pulita”, (33,3% per 300 mg, 22,1% per 150 mg, e 1,5% per il placebo) in pazienti affetti da psoriasi a placche palmoplantare di grado da moderato a severo.

Uno studio controllato verso placebo ha valutato 102 pazienti affetti da psoriasi del cuoio capelluto di grado da moderato a severo, definita da un punteggio dell’indice di gravità della psoriasi del cuoio capelluto PSSI (Psoriasis Scalp Severity Index) ≥12, un punteggio di IGA mod 2011 per il solo cuoio capelluto di 3 o maggiore e dal coinvolgimento di almeno il 30% della superficie del cuoio capelluto. Secukinumab 300 mg è risultato superiore al placebo alla settimana 12 sulla base di un miglioramento significativo rispetto al basale sia della risposta PSSI 90 (52,9% verso 2,0%) sia della risposta IGA mod 2011, 0 o 1, riferita al solo cuoio capelluto (56,9% verso 5,9%). Il miglioramento di entrambi gli endpoint si è mantenuto per i pazienti in secukinumab che hanno continuato il trattamento fino alla settimana 24.

Qualità della vita/esiti riportati dal paziente

Sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi alla settimana 12 (studi 1-4) dell’indice dermatologico della qualità di vita (Dermatology Life Quality Index, DLQI) basale rispetto al placebo. Diminuzioni medie (miglioramenti) del DLQI basale variavano da -10,4 a -11,6 con secukinumab 300 mg, da -7,7 a -10,1 con secukinumab 150 mg rispetto a valori da -1,1 a -1,9 per il placebo alla settimana 12. Questi miglioramenti si sono mantenuti per tutte le 52 settimane (studi 1 e 2).

Il diario dei sintomi della psoriasi (Psoriasis Symptom Diary) è stato completato dal quaranta per cento dei partecipanti agli studi 1 e 2. Per i partecipanti che hanno completato il diario in ciascuno degli studi, sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi alla settimana 12 rispetto al placebo nei segni e sintomi di prurito, dolore e desquamazione riportati dal paziente.

Rispetto al basale, alla settimana 4 sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi nei pazienti trattati con secukinumab rispetto ai pazienti trattati con ustekinumab (CLEAR) del DLQI e questi miglioramenti sono stati mantenuti fino a 52 settimane.

Alla settimana 16 e alla settimana 52 sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi, nei pazienti trattati con secukinumab rispetto ai pazienti trattati con ustekinumab, dei segni e sintomi relativi a prurito, dolore e desquamazione riportati dal paziente (CLEAR) nel diario dei sintomi della psoriasi (Psoriasis Symptom Diary).

Nello studio sulla psoriasi del cuoio capelluto alla settimana 12 rispetto alla visita basale sono stati dimostrati miglioramenti (diminuzioni) statisticamente significativi rispetto al placebo dei segni e sintomi di prurito, dolore e desquamazione del cuoio capelluto riportati dal paziente.

Popolazione pediatrica

Psoriasi a placche in pazienti pediatrici

Secukinumab ha dimostrato di migliorare i segni e i sintomi, e la qualità della vita correlata alla salute nei pazienti pediatrici di età pari o superiore a 6 anni con psoriasi a placche (vedere Tabelle 7e 9.

Psoriasi a placche severa

La sicurezza e l’efficacia di secukinumab sono state valutate in uno studio di fase III randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo e verso etanercept in pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e <18 anni con psoriasi a placche severa, come definito da un punteggio PASI ≥20, un punteggio IGA mod 2011 di 4, e un coinvolgimento BSA ≥10%, che erano candidati alla terapia sistemica. Circa il 43% dei pazienti aveva una precedente esposizione alla fototerapia, il 53% alla terapia sistemica convenzionale, il 3% ai farmaci biologici e il 9% aveva concomitante artrite psoriasica.

Lo studio 1 sulla psoriasi pediatrica ha valutato 162 pazienti che erano stati randomizzati a ricevere secukinumab a basso dosaggio (75 mg per peso corporeo <50 kg o 150 mg per peso corporeo ≥50 kg), secukinumab ad alto dosaggio (75 mg per peso corporeo <25 kg, 150 mg per il peso corporeo tra ≥25 kg e <50 kg, o 300 mg per il peso corporeo ≥50 kg) o placebo alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguite dalla stessa dose ogni 4 settimane o ad etanercept. I pazienti randomizzati ad etanercept hanno ricevuto 0,8 mg/kg settimanalmente (fino a un massimo di 50 mg). La distribuzione dei pazienti per peso ed età alla randomizzazione è descritta nella Tabella 6.

Tabella 6 Distribuzione dei pazienti per peso ed età per lo studio 1 sulla psoriasi pediatrica

Randomizzazione Descrizione Secukinumab basso dosaggio
n=40
Secukinumab alto dosaggio n=40 Placebo
n=41
Etanercept
n=41
Totale
n=162
Età 6-<12 anni 8 9 10 10 37
≥12-
<18 anni
32 31 31 31 125
Peso <25 kg 2 3 3 4 12
≥25-<50 kg 17 15 17 16 65
≥50 kg 21 22 21 21 85

I pazienti randomizzati a ricevere il placebo che non rispondevano alla terapia (non responder) alla settimana 12 sono passati al gruppo secukinumab a basso o alto dosaggio (dosaggio in base al gruppo del peso corporeo) e hanno ricevuto il farmaco in studio alle settimane 12, 13, 14 e 15, seguito dalla stessa dose ogni 4 settimane a partire dalla settimana 16. Gli endpoint co-primari sono stati la percentuale di pazienti che ha raggiunto alla settimana 12 una risposta PASI 75 e una risposta IGA mod 2011 "cute pulita" o "cute quasi pulita" (0 o 1).

Durante la settimana 12 con placebo, l’efficacia sia del basso che dell’alto dosaggio di secukinumab era simile per gli endpoint co-primari. Gli odds-ratio a favore di entrambi i dosaggi di secukinumab erano statisticamente significative per entrambe le risposte PASI 75 e IGA mod 2011 0 o 1.

Tutti i pazienti sono stati seguiti per valutare l’efficacia e la sicurezza durante le 52 settimane successive alla prima dose. La percentuale di pazienti che ha raggiunto le risposte PASI 75 e mod IGA 2011 "cute pulita" o "cute quasi pulita" (0 o 1) ha mostrato separazione tra i gruppi di trattamento con secukinumab e placebo alla prima visita post-basale alla settimana 4, differenza che diventa più evidente alla settimana 12. La risposta è stata mantenuta per tutto il periodo di 52 settimane (vedere Tabella 7). Anche il miglioramento delle percentuali di risposta PASI 50, 90, 100 e dell’indice dermatologico della qualità di vita dei bambini (Children’s Dermatology Life Quality Index CDLQI) valori 0 o 1 è stato mantenuto per tutto il periodo di 52 settimane.

In aggiunta, le percentuali di risposta PASI 75, IGA 0 o 1, PASI 90 alle settimane 12 e 52 per i gruppi di secukinumab sia a basso che ad alto dosaggio erano più alte delle percentuali dei pazienti trattati con etanercept (vedere Tabella 7).

Dopo la settimana 12, l’efficacia sia del basso che dell’alto dosaggio di secukinumab era simile, sebbene l’efficacia dell’alto dosaggio fosse superiore per i pazienti ≥50 kg. I profili di sicurezza del basso e dell’alto dosaggio erano simili e coerenti con il profilo di sicurezza negli adulti.

Tabella 7 Sintesi della risposta clinica nella psoriasi pediatrica severa alle settimane 12 e 52 (studio 1 sulla psoriasi pediatrica)*

Criterio di risposta Trattamento di confronto ‘test’ ‘controllo’ Stima del rapporto di probabilità
(IC 95%)
p-value
‘test’ vs. ‘controllo’ n**/m (%) n**/m (%)
Alla settimana 12***
PASI 75 secukinumab basso dosaggio vs. 32/40 (80,0) 6/41 (14,6) 25,78 (7,08;114,66) <0,0001
placebo
secukinumab alto dosaggio vs. 31/40 (77,5) 6/41 (14,6) 22,65 (6,31;98,93) <0,0001
placebo
secukinumab basso dosaggio vs. 32/40 (80,0) 26/41 (63,4) 2,25 (0,73;7,38)
etanercept
secukinumab alto dosaggio vs. 31/40 (77,5) 26/41 (63,4) 1,92 (0,64;6,07)
etanercept
IGA 0/1 secukinumab basso dosaggio vs. 28/40 (70,0) 2/41 (4,9) 51,77 (10,02;538,64) <0,0001
placebo
secukinumab alto dosaggio vs. 24/40 (60,0) 2/41 (4,9) 32,52 (6,48;329,52) <0,0001
placebo
secukinumab basso dosaggio vs. 28/40 (70,0) 14/41 (34,1) 4,49 (1,60;13,42)
etanercept
secukinumab alto dosaggio vs. 24/40 (60,0) 14/41 (34,1) 2,86 (1,05;8,13)
etanercept
PASI 90 secukinumab basso dosaggio vs. 29/40 (72,5) 1/41 (2,4) 133,67 (16,83;6395,22) <0,0001
placebo
secukinumab alto dosaggio vs. 27/40 (67,5) 1/41 (2,4) 102,86 (13,22;4850,13) <0,0001
placebo
secukinumab basso dosaggio vs. 29/40 (72,5) 12/41 (29,3) 7,03 (2,34;23,19)
etanercept
secukinumab alto dosaggio vs. 27/40 (67,5) 12/41 (29,3) 5,32 (1,82;16,75)
etanercept
Alla settimana 52
PASI 75 secukinumab basso dosaggio vs. etanercept
secukinumab alto dosaggio vs. etanercept
35/40 (87,5)
35/40 (87,5)
28/41 (68,3)
28/41 (68,3)
3,12 (0,91;12,52)
3,09 (0,90;12,39)
IGA 0/1 secukinumab basso dosaggio vs. etanercept
secukinumab alto dosaggio vs. etanercept
29/40 (72,5)
30/40 (75,0)
23/41 (56,1)
23/41 (56,1)
2,02 (0,73;5,77)
2,26 (0,81;6,62)
PASI 90 secukinumab basso dosaggio vs. etanercept
secukinumab alto dosaggio vs. etanercept
30/40 (75,0)
32/40 (80,0)
21/41 (51,2)
21/41 (51,2)
2,85 (1,02;8,38)
3,69 (1,27;11,61)
* L’imputazione dei pazienti che non rispondono alla terapia (non-responder) è stata usata per gestire i valori mancanti
** n è il numero dei pazienti che rispondono alla terapia, m = numero dei pazienti valutabili
*** finestra di visita estesa alla settimana 12
Rapporto di probabilità, 95% intervallo di confidenza, e p-value derivano da un modello esatto di regressione logistica con il gruppo di trattamento, con la categoria di peso corporeo basale e con la categoria di età come fattori

Una percentuale più elevata dei pazienti pediatrici trattati con secukinumab ha riportato un miglioramento della qualità della vita correlata alla salute misurata come punteggio CDLQI pari a 0 o 1 rispetto al placebo alla settimana 12 (dose bassa 44,7%, dose alta 50%, placebo 15%). Nel tempo fino alla settimana 52 inclusa, entrambi i gruppi di dosaggio di secukinumab erano numericamente più alti rispetto al gruppo etanercept (dose bassa 60,6%, dose alta 66,7%, etanercept 44,4%).

Psoriasi a placche da moderata a severa

L’efficacia di secukinumab per il trattamento dei pazienti pediatrici con psoriasi a placche moderata era stata prevista sulla base dell’efficacia dimostrata e della relazione esposizione-risposta nei pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a severa, e sulla base della somiglianza del decorso della malattia, della patofisiologia, e dell’effetto del farmaco negli adulti e nei pazienti pediatrici con gli stessi livelli di esposizione.

Inoltre, la sicurezza e l’efficacia di secukinumab sono state valutate in uno studio di fase III multicentrico in aperto, a due bracci, a gruppi paralleli, in pazienti pediatrici da 6 a <18 anni di età con psoriasi a placche da moderata a severa, come definito da un punteggio PASI ≥12, un punteggio IGA mod 2011 ≥3, e un coinvolgimento BSA ≥10%, che erano candidati alla terapia sistemica.

Lo studio 2 sulla psoriasi pediatrica ha valutato 84 pazienti che erano stati randomizzati a ricevere secukinumab a basso dosaggio (75 mg per peso corporeo <50 kg o 150 mg per peso corporeo ≥50 kg) o secukinumab ad alto dosaggio (75 mg per peso corporeo <25 kg, 150 mg per il peso corporeo tra ≥25 kg e <50 kg o 300 mg per il peso corporeo ≥50 kg) alle settimane 0, 1, 2, 3 e 4, seguite dalla stessa dose ogni 4 settimane. La distribuzione dei pazienti in base al peso e all’età alla randomizzazione è descritta nella Tabella 8.

Tabella 8 Distribuzione dei pazienti per peso ed età per lo studio 2 sulla psoriasi pediatrica

Sottogruppi Descrizione Secukinumab basso dosaggio n=42 Secukinumab alto dosaggio n=42 Totale
N=84
Età 6-<12 anni 17 16 33
≥12-<18 anni 25 26 51
Peso <25 kg 4 4 8
≥25-<50 kg 13 12 25
≥50 kg 25 26 51

Gli endpoint co-primari sono stati la percentuale di pazienti che ha raggiunto alla settimana 12 una risposta PASI 75 e una risposta IGA mod 2011 "cute pulita" o "cute quasi pulita" (0 o 1).

L’efficacia sia della dose bassa che della dose alta di secukinumab era simile e ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo rispetto al placebo storico per gli endpoint co-primari. La probabilità a posteriori stimata di un effetto di trattamento positivo era del 100%.

I pazienti sono stati seguiti per l’efficacia per un periodo di 52 settimane dopo la prima somministrazione. L’efficacia (definita come risposta PASI 75 e mod IGA 2011 "cute pulita" o "cute quasi pulita" [0 o 1]) è stata osservata già dalla prima visita post-basale alla settimana 2, e la percentuale di pazienti che ha ottenuto una risposta PASI 75 e IGA mod 2011 "cute pulita" o "cute quasi pulita" (0 o 1) è aumentata fino alla settimana 24 e si è mantenuta fino alla settimana 52. Il miglioramento di PASI 90 e PASI 100 è stato anche osservato alla settimana 12, è aumentato fino alla settimana 24, e si è mantenuto fino alla settimana 52 (vedere Tabella 9).

I profili di sicurezza del basso e dell’alto dosaggio erano simili e coerenti con il profilo di sicurezza negli adulti.

Tabella 9 Sintesi della risposta clinica nella psoriasi pediatrica da moderata a severa alle settimane 12 e 52 (studio 2 sulla psoriasi pediatrica)*

Settimana 12 Settimana 52
Secukinumab basso
dosaggio
Secukinumab alto dosaggio Secukinumab basso
dosaggio
Secukinumab alto dosaggio
Numero di pazienti 42 42 42 42
Risposta PASI 75 n (%) 39 (92,9%) 39 (92,9%) 37 (88,1%) 38 (90,5%)
Risposta IGA mod. 2011 “cute pulita” o “cute quasi pulita” n
(%)
33 (78,6%) 35 (83,3%) 36 (85,7%) 35 (83,3%)
Risposta PASI 90 n (%) 29 (69%) 32 (76,2%) 32 (76,2%) 35 (83,3%)
Risposta PASI 100 n (%) 25 (59,5%) 23 (54,8%) 22 (52,4%) 29 (69,0%)
* L’imputazione dei pazienti che non rispondono alla terapia (
non-responder) è stata usata per gestire i valori mancanti

Questi risultati nella popolazione pediatrica con psoriasi a placche da moderata a severa hanno confermato le ipotesi predittive basate sull’efficacia e sulla relazione di risposta nei pazienti adulti, sopra menzionate.

Nel gruppo a basso dosaggio, il 50% e il 70,7% dei pazienti ha ottenuto un punteggio CDLQI 0 o 1 rispettivamente alle settimane 12 e 52. Nel gruppo ad alto dosaggio, il 61,9% e il 70,3% ha ottenuto un punteggio CDLQI 0 o 1 rispettivamente alle settimane 12 e 52.

L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Cosentyx nella psoriasi a placche in pazienti pediatrici di età compresa tra la nascita a meno di 6 anni e nell’artrite cronica idiopatica in pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Cosentyx nell’artrite cronica idiopatica in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 anni a meno di 18 anni (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

La maggior parte delle proprietà farmacocinetiche osservate in pazienti con psoriasi a placche, artrite psoriasica e spondilite anchilosante erano simili.

Popolazione pediatrica

Nel pool dei due studi pediatrici, ai pazienti con psoriasi a placche da moderata a severa (da 6 a meno di 18 anni di età) è stato somministrato secukinumab al regime posologico pediatrico raccomandato. Alla settimana 24, i pazienti di peso ≥25 e <50 kg presentavano una concentrazione media ± DS allo steady-state di 19,8 ± 6,96 µg/ml (n=24) dopo 75 mg di secukinumab e i pazienti di peso ≥50 presentavano una concentrazione media ± DS allo steady-state di 27,3 ± 10,1 µg/ml (n=36) dopo 150 mg di secukinumab. La concentrazione media ± DS allo steady-state nei pazienti di peso <25 kg (n=8) era di 32,6 ± 10,8 µg/ml alla settimana 24 dopo una dose di 75 mg.

Adulti

Assorbimento

Dopo una singola somministrazione per via sottocutanea della dose di 300 mg come formulazione liquida in volontari sani, secukinumab ha raggiunto la concentrazione sierica massima di 43,2±10,4 μg/ml tra 2 e 14 giorni dopo la somministrazione.

Sulla base di un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione, dopo una singola somministrazione per via sottocutanea di 150 mg o 300 mg in pazienti con psoriasi a placche, secukinumab ha raggiunto le concentrazioni sieriche massime di 13,7±4,8 µg/ml o 27,3±9,5 µg/ml, rispettivamente, fra i 5 e i 6 giorni dopo la somministrazione.

Dopo la somministrazione settimanale iniziale durante il primo mese, sulla base di un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione, il tempo per raggiungere la concentrazione massima è stato compreso tra 31 e 34 giorni.

Sulla base di dati simulati, le concentrazioni di picco allo stato stazionario (Cmax,ss) dopo somministrazione sottocutanea di 150 mg o 300 mg sono state 27,6 µg/ml e 55,2 µg/ml, rispettivamente. Un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione indica che lo stato stazionario è stato raggiunto dopo 20 settimane con regimi di dosaggio mensili.

Rispetto all’esposizione dopo una dose singola, un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione ha evidenziato che i pazienti hanno mostrato un incremento di 2 volte delle concentrazioni sieriche di picco e dell’area sotto la curva (AUC), dopo somministrazioni mensili ripetute durante la fase di mantenimento.

Un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione ha mostrato che secukinumab era assorbito con una biodisponibilità assoluta media del 73% nei pazienti con psoriasi a placche. Tra gli studi, la biodisponibilità assoluta era stimata tra il 60 e 77%.

La biodisponibilità di secukinumab nei pazienti con PsA è stata dell’85% sulla base del modello di farmacocinetica di popolazione.

Dopo una singola iniezione sottocutanea di 300 mg di soluzione iniettabile in siringa preriempita in pazienti con psoriasi a placche, l’esposizione sistemica di secukinumab è risultata simile a quella osservata in precedenza con due iniezioni da 150 mg.

Distribuzione

Il volume medio di distribuzione durante la fase terminale (Vz) dopo una singola somministrazione per via endovenosa in pazienti affetti da psoriasi a placche variava tra 7,10 e 8,60 litri, suggerendo che secukinumab subisce una limitata distribuzione nei compartimenti periferici.

Biotrasformazione

La maggior parte dell’eliminazione delle IgG avviene mediante catabolismo intracellulare, a seguito di endocitosi in fase fluida o recettore-mediata.

Eliminazione

La clearance (CL) sistemica media in pazienti con psoriasi a placche dopo una singola somministrazione per via endovenosa era compresa tra 0,13 e 0,36 l/die. In un’analisi di popolazione sul profilo farmacocinetico, la clearance (CL) sistemica media è stata 0,19 l/die in pazienti con psoriasi a placche. La CL non è stata influenzata dal sesso. La clearance è stata indipendente dalla dose e dal tempo di somministrazione.

L’emivita media di eliminazione, come stimata dall’analisi sulla farmacocinetica di popolazione, è stata di 27 giorni nei pazienti con psoriasi a placche, variando tra i 18 e i 46 giorni negli studi sulla psoriasi con somministrazione per via endovenosa.

Linearità/non linearità

La farmacocinetica della dose singola o multipla di secukinumab nei pazienti affetti da psoriasi a placche è stata determinata in diversi studi con somministrazioni endovenose di dosi variabili tra lx 0,3 mg/kg e 3x 10 mg/kg e con somministrazioni sottocutanee di dosi variabili tra lx 25 mg e dosi multiple di 300 mg. L’esposizione è stata proporzionale alla dose per tutti i regimi di trattamento.

Popolazioni speciali

Pazienti con compromissione della funzione renale o epatica

Non sono disponibili dati farmacocinetici nei pazienti con compromissione della funzione renale o epatica. Si stima che l’eliminazione renale di secukinumab intatto, un anticorpo monoclonale IgG, sia bassa e di scarsa importanza. Le IgG sono eliminate principalmente per via catabolica e non ci si attende che la clearance di secukinumab sia influenzata dalla compromissione della funzionalità epatica.

Effetto del peso sulla farmacocinetica

La clearance e il volume di distribuzione di secukinumab aumentano in funzione dell’aumento del peso corporeo.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo (adulto o pediatrico) sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e tossicità della riproduzione, o di reattività crociata tissutale Non sono stati condotti studi su animali per valutare il potenziale carcinogenico di secukinumab.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Trealosio diidrato Istidina Istidina cloridrato monoidrato Metionina Polisorbato 80 Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

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18 mesi Se necessario, Cosentyx può essere conservato non refrigerato per una sola volta fino a 4 giorni a temperatura ambiente, non superiore a 30 C.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2 C – 8°C). Non congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Cosentyx 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita è fornito in una siringa preriempita di vetro da 0,5 ml con tappo stantuffo in gomma bromobutilica rivestito di silicone, ago puntato da 27G x ½″ e protezione rigida dell’ago in gomma stirene butadiene assemblato in una protezione automatica dell’ago di policarbonato.

Cosentyx 75 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita è disponibile in confezioni singole contenenti 1 siringa preriempita e in confezioni multiple contenenti 3 (3 confezioni da 1) siringhe preriempite.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Cosentyx 75 mg soluzione iniettabile è fornito come una siringa preriempita monouso per uso personale. La siringa deve essere tolta dal frigorifero 20 minuti prima dell’iniezione per permettere di raggiungere la temperatura ambiente.

Prima dell’uso è raccomandata un’ispezione visiva della siringa preriempita. Il liquido deve essere limpido. Il colore può variare da incolore a leggermente giallo. Potrebbero essere visibili bolle d’aria di piccole dimensioni, il che è normale. Non usare se il liquido contiene particelle facilmente visibili, è torbido o è chiaramente marrone.

Istruzioni dettagliate per l’uso sono fornite nel foglio illustrativo.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Novartis Europharm Limited Vista Building Elm Park, Merrion Road Dublin 4 Irlanda

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/14/980/012-013

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 15 gennaio 2015 Data del rinnovo più recente: 03 settembre 2019

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 10/02/2022


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