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Estradiolo Ang.

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Estradiolo Ang.: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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ESTRADIOLO ANGELINI 75 mg cerotto transdermico.

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni cerotto transdermico contiene:

Principio attivo:estradiolo mg 6, equivalenti a 75 mg/die.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Cerotto transdermico.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Sintomi da carenza estrogenica conseguenti a menopausa fisiologica o indotta chirurgicamente, come ad esempio: vampate di calore, disturbi del sonno, atrofia urogenitale, instabilità e malumore conseguenti. Prevenzione dell’accelerata perdita ossea postmenopausale, particolarmente in donne con menopausa indotta chirurgicamente.

Nei pazienti con utero intatto l’estrogeno deve essere sempre associato ad un trattamento sequenziale con progestinici.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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ESTRADIOLO ANGELINI viene applicato una volta alla settimana, ciò significa che deve essere cambiato ogni 7 giorni.

Il dosaggio viene adattato individualmente durante il trattamento; in caso di comparsa di tensione mammaria, sanguinamento vaginale, ritenzione di liquidi o gonfiore (persistenti per più di 6 settimane), sintomi di iperdosaggio del farmaco, la dose deve essere ridotta.

Se, comunque, i sintomi da carenza estrogenica non vengono eliminati con la dose scelta, si deve aumentare la dose.

Per il trattamento dei sintomi del climaterio si dovrebbe sempre impiegare la dose minima efficace.

Per la prevenzione dell’osteoporosi ci si attiene di norma alla posologia utilizzata per le altre manifestazioni di carenza estrogenica.

ESTRADIOLO ANGELINI 6 mg può essere somministrato in modo continuo o ciclico:

Trattamento ciclico: 3 settimane di terapia (3 applicazioni) seguite da un intervallo di 1 settimana senza terapia.

Trattamento continuo: applicazione ininterrotta un cerotto alla settimana.

Di solito ESTRADIOLO ANGELINI transdermico viene somministrato in modo ciclico.

In donne con utero intatto ESTRADIOLO ANGELINI dovrebbe essere impiegato in associazione a progestinici, secondo il seguente schema. Nel caso di somministrazione continua di estradiolo mediante ESTRADIOLO ANGELINI, si consiglia la prescrizione di un progestinico (ad esempio medrossiprogesterone acetato (MAP) 10 mg, noretisterone 5 mg, noretisterone acetato 1 – 5 mg o di idrogesterone 20 mg al giomo) per 10 – 14 giorni (preferibilmente 12) ogni mese.

In caso di somministrazione ciclica di estradiolo il progestinico verrà somministrato negli ultimi 12 giorni di ogni periodo di 3 settimane di trattamento, di modo che durante la 4° settimana di ogni ciclo non venga somministrato nessun ormone. In entrambi i casi alla fine di ogni ciclo di 12 giorni di terapia con progestinici, si ha generalmente sanguinamento vaginale.

Per l’applicazione si evitino comunque le parti del corpo che, muovendosi, formano grosse pieghe e zone nelle quali il cerotto potrebbe staccarsi a seguito di movimento o sfregamenti.

ESTRADIOLO ANGELINI non va applicato sul seno.

Premere bene su tutta la superficie del cerotto per circa 10 secondi. Ripassare ancora con un dito lungo i margini per garantire una buona adesione.

Non applicare il cerotto per due volte consecutive sulla stessa zona della pelle.

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Una volta applicato, il cerotto non deve essere esposto a luce solare diretta, deve cioè essere coperto dagli abiti.

Doccia, bagno, sauna: se il cerotto è applicato correttamente si potrà tranquillamente fare il bagno e la doccia. Tuttavia, un bagno molto caldo o una sauna potrebbero staccarlo; in questi casi è meglio togliere il cerotto prima del bagno o della sauna ed applicarlo di nuovo sulla pelle asciutta; oppure, programmare la sauna il giomo in cui si dovrà cambiare il cerotto.

ESTRADIOLO ANGELINI aderisce bene. Se si seguiranno esattamente le istruzioni, il cerotto dovrebbe aderire alla pelle senza problemi. Se tuttavia ci si dovesse accorgere che il cerotto si è staccato ed è diventato inutilizzabile, bisogna sostituirlo con uno nuovo. Provvedere poi alla regolare applicazione di un nuovo cerotto rispettando le date precedentemente stabilite.

Se si dimentica di sostituire il cerotto nel giomo previsto, non bisogna allarmarsi, ma si deve cambiare al più presto, effettuando poi la sostituzione nel giomo già precedentemente programmato.

La confezione di ESTRADIOLO ANGELINI va conservata a temperatura ambiente (sotto i 25°C) e solamente nelle bustine chiuse. I cerotti non dovranno essere esposti al freddo né gelare.

I cerotti, una volta usati, vanno piegati con la parte adesiva all’interno e gettati negli appositi contenitori.

 

04.3 Controindicazioni

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Cancro mammario sospetto o accertato. Accertato o sospetto carcinoma endometriale o altre neoplasie estrogeno dipendenti; endometriosi, emorragie vaginali di origine non accertata, gravi malattie renali, epatiche o cardiache; tromboflebiti, trombosi o processi tromboembolici in atto o all’anamnesi, gravidanza accertata o presunta e allattamento; ipersensibilità ai componenti del sistema.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Prima di iniziare o riprendere la terapia ormonale sostitutiva (HRT), oltre ad eseguire una visita generale ginecologica, dovrebbe essere valutata l’anamnesi personale e familiare della paziente, alla luce delle controindicazioni e delle avvertenze speciali.

La visita, comprendente accertamenti sull’endometrio, deve essere ripetuta ad intervalli regolari in pazienti sottoposte a terapie di lunga durata, in quanto una preesistente fibromatosi uterina può aggravarsi durante la terapia con estrogeni.

Durante il trattamento sono raccomandati controlli specialistici periodici la cui natura e frequenza va adattata alla paziente e vanno condotte ripetute visite del seno e/o mammografia in linea con i programmi di controllo consigliati per le donne sane, modificati secondo le necessità cliniche individuali.

Anche se vi sono elementi per cui il ruolo dell’estradiolo può essere considerato diverso da quello degli altri estrogeni è consigliabile tenere conto che:

il prodotto va usato sotto la stretta sorveglianza del medico;

anche se non è stato definitivamente stabilito un rapporto causale con la terapia estrogenica, è molto importante prestare attenzione alle primissime manifestazioni di disturbi trombotici (tromboflebite, trombosi della retina, embolia cerebrale ed embolia polmonare); in tal caso infatti la terapia deve essere immediatamente sospesa;

in caso di eccessiva emorragia vaginale consultare il proprio medico onde individuare un’eventuale causa organica;

poiché alcuni tests di funzionalità epatica od endocrina possono essere influenzati dalla terapia estrogenica, è preferibile effettuare tali dosaggi dopo che la somministrazione di estrogeni sia stata sospesa per un ciclo.

E’ prudente interrompere immediatamente la terapia nei casi di:

emicrania e frequenti mal di testa, rari prima dell’inizio della terapia;

disturbi visivi di ogni tipo;

traumi (per tutta la durata del periodo di convalescenza).

Sebbene i dati finora raccolti suggeriscano che gli estrogeni come l’estradiolo, associati a basse dosi di progestinico non influenzino il metabolismo dei carboidrati, si raccomanda di sorvegliare attentamente le pazienti diabetiche in terapia associata.

E’ consigliabile cautela nel prescrivere estradiolo a donne con anamnesi familiare di carcinoma mammario o mastopatia fibrocistica. Poiché nelle donne in menopausa con utero intatto una terapia prolungata con estrogeni potrebbe aumentare il rischio di iperplasia endometriale e carcinoma, è necessario adottare una terapia sequenziale con progestinici in modo da proteggere l’endometrio.

Attualmente i dati clinici disponibili (derivanti dalla valutazione dei dati emersi da cinquantuno studi epidemiologici) suggeriscono che nelle donne in postmenopausa che si sottopongano o si siano sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, vi sia un aumento, da lieve a moderato, della probabilità di diagnosi di cancro mammario. Ciò può essere dovuto sia ad una diagnosi precoce nelle pazienti trattate, che ad un reale effetto della HRT, che alla combinazione di ambedue.

La probabilità di porre diagnosi di cancro mammario aumenta con la durata del trattamento e sembra ritornare al valore iniziale dopo cinque anni dalla sospensione della HRT. Il cancro mammario diagnosticato in pazienti che usino o abbiano usato recentemente HRT sembrerebbe di natura meno invasiva di quello trovato in donne non trattate.

Nelle donne di età compresa tra i cinquanta e i settanta anni, che non usano HRT, viene diagnosticato il cancro mammario a circa quarantacinque soggetti ogni mille, con un aumento legato all’età. E’ stato stimato che nelle donne che fanno uso di HRT, per almeno cinque anni, il numero di casi supplementari di diagnosi di cancro mammario sarà tra due e dodici per ogni mille soggetti, ciò in relazione all’età in cui le pazienti iniziano il trattamento e alla durata dello stesso.

E’ importante che il medico discuta l’aumento di probabilità di diagnosi di cancro mammario con la paziente candidata a terapia a lungo termine, valutandolo in relazione ai benefici della HRT.

La terapia con ESTRADIOLO ANGELINI dovrà essere effettuata con cautela in soggetti anziani o ipogonadici.

Poiché il trattamento cronico con estrogeni può influenzare il metabolismo del calcio e del fosforo, si dovrà somministrare con cautela nelle malattie metaboliche delle ossa associate a ipercalcemia.

Dovrebbero essere strettamente controllate le pazienti con storia familiare di neoplasie e quelle che soffrano o abbiano sofferto delle patologie che seguono:

colestasi ricorrente o prurito insistente durante la gravidanza;

alterazioni della funzionalità epatica;

insufficienza renale o cardiaca;

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noduli al seno o mastopatia fibrocistica;

epilessia;

asma;

otospongiosi;

diabete mellito;

sclerosi multipla;

Lupus eritematoso sistemico.

Le pazienti con ipertensione arteriosa, emicrania, edema, devono essere tenute sotto particolare controllo ed il trattamento deve essere effettuato con cautela, in quanto alte dosi di estrogeni possono causare ritenzione idrosalina ed esplicare attività anabolizzante.

Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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I barbiturici, l’idantoina, la carbamazepina, il meprobamato, il fenilbutazone, la rifampicina, possono diminuire l’effetto degli estrogeni e dei progestinici. Gli estrogeni possono ridurre l’azione degli anticoagulanti orali ed antidiabetici.

Non è noto il grado di interferenza in caso di estradiolo somministrato per via transdermica.

Il medico dovrebbe essere informato, in ogni caso, di un’eventuale terapia concomitante con altri farmaci.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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ESTRADIOLO ANGELINI non deve essere usato in gravidanza o durante il periodo di allattamento.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nessuno noto.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti collaterali riscontrati più frequentemente sono a livello cutaneo: eritema transitorio e irritazione nella sede di applicazione con o senza prurito; a livello del tratto urogenitale: sanguinamenti vaginali (generalmente sintomo di sovradosaggio). Se l’estrogeno viene adeguatamente associato ad un progestinico si verifica una normale interruzione del sanguinamento, come avviene nel normale ciclo mestruale. Ricerche cliniche hanno confermato che la terapia con ESTRADIOLO ANGELINI, come con ogni altro estrogeno, può indurre iperplasia dell’endometrio se non associata alla somministrazione di un progestinico; a livello del sistema endocrino: disturbi al seno (segno dell’attività dell’estrogeno o di sovradosaggio).

Occasionalmente possono verificarsi nausea, crampi addominali, meteorismo, cefalea, emicrania; raramente capogiri, edema e/o variazioni di peso; in casi isolati dermatite allergica da contatto, pigmentazione post-infiammatoria reversibile, prurito generalizzato, esantema, tromboflebite, esacerbazione delle vene varicose, aumento della pressione sanguigna, reazioni anafilattoidi (specie in pazienti con precedenti di allergia o disturbi allergici).

Per effetti indesiderati diversi da quelli segnalati rivolgersi al proprio medico curante o al farmacista.

 

04.9 Sovradosaggio

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E’ improbabile un sovradosaggio di estradiolo somministrato per via transdermica. Se necessario si può comunque risolvere rapidamente rimuovendo il cerotto.

Sintomi del sovradosaggio sono rappresentati da tensione mammaria e/o insorgenza di sanguinamenti vaginali e/o ritenzione di liquidi e edema.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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L’azione metabolica degli estrogeni, come per gli altri ormoni steroidei, si esplica a livello intracellulare. Nelle cellule dell’organo bersaglio gli estrogeni danno luogo, tramite un recettore specifico, ad un messaggio che stimola la sintesi proteica e del DNA. I recettori sono situati in diversi organi: a livello della vagina, dell’uretra, della ghiandola mammaria, del fegato, dell’ipotalamo, dell’ipofisi e degli osteoblasti.

L’estradiolo, prodotto dal follicolo ovarico nella donna dal menarca alla menopausa, è l’estrogeno più attivo sui recettori.

Dopo la menopausa, quando cessa la funzione delle ovaie, nell’organismo viene prodotto estradiolo solo in piccole quantità, mediante aromatizzazione dell’androstenedione ed in minor quantità del testosterone ad opera dell’enzima aromatasi, che danno origine rispettivamente ad estrone ed estradiolo. L’estrone è poi trasformato in estradiolo dall’enzima 17 ß-idrossisteroidodeidrogenasi. Entrambi gli enzimi sono presenti principalmente nel fegato, nel tessuto adiposo e muscolare. La cessata secrezione di estradiolo da parte delle ovaie provoca in molte donne disturbi vasomotori e della termoregolazione (vampate di calore), disturbi del sonno così come una progressiva ipotrofia dell’apparato urogenitale. Attraverso una terapia sostitutiva con estrogeni si possono in gran parte eliminare o alleviare questi disturbi. In un grande numero di donne si manifesta, in conseguenza dell’accelerata perdita di sostanza ossea indotta dalla mancata secrezione di estradiolo dopo la menopausa, osteoporosi soprattutto a carico della colonna vertebrale, dell’anca e del polso. Una terapia di sostituzione estrogenica, iniziata preferibilmente nei primi tempi della menopausa, può controllare questo fenomeno.

Con l’applicazione transdermica di ESTRADIOLO ANGELINI si immettono direttamente in circolo quantità fisiologiche di estradiolo non metabolizzato. Con la somministrazione di ESTRADIOLO ANGELINI le concentrazioni di estradiolo sono simili a quelle della fase follicolare iniziale-media del ciclo mestruale e si mantengono tali per tutto il periodo di applicazione. Di conseguenza cambia anche il rapporto estradiolo (E2)/estrone (E1) nel plasma, passando da 0,2 – 0,5 a circa 1, portandosi cioè su valori simili a quelli osservati, prima della menopausa, in donne con ovaie normalmente funzionanti. In sintesi, ESTRADIOLO ANGELINI garantisce una sostituzione fisiologica dell’estrogeno.

L’applicazione di ESTRADIOLO ANGELINI per 28 giorni non ha influenzato le concentrazioni o l’attività dei fattori della coagulazione fibrinopeptide A, fibrinogeno ad alto peso molecolare ed antitrombina III né le concentrazioni del substrato di renina circolante o degli ormoni sessuali, della tiroxina e del cortisolo legati alle globuline.

E’ stato osservato inoltre che, dopo tre sole settimane di somministrazione di estradiolo per via transdermica, si ottiene una riduzione dose-dipendente dell’escrezione urinaria di calcio e idrossiprolina. Dopo 24 settimane di somministrazione continua di ESTRADIOLO ANGELINI 100 si è osservato un aumento della concentrazione di HDL.

Indipendentemente dalla via di somministrazione, le dosi di estrogeni necessarie per alleviare i sintomi della menopausa e conservare la massa ossea rappresentano anche un forte stimolo per la mitosi e proliferazione endometriale. Gli estrogeni impiegati da soli aumentano l’incidenza di iperplasia endometriale ed il rischio di carcinoma endometriale. Dopo un anno di terapia con estrogeni non associati a progestinici si è riscontrata iperplasia endometriale (fino al 57% delle biopsie effettuate).

Iperplasia endometriale si è verificata anche con terapia estrogenica per via transdermica, non associata a progestinici.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L’applicazione transdermica di estradiolo raggiunge concentrazioni plasmatiche paragonabili a quelle osservate nelle donne in premenopausa nella fase follicolare precoce e media. L’estradiolo somministrato per via orale è soggetto ad un metabolismo di primo passaggio che porta a composti meno attivi. Il metabolismo di primo passaggio viene evitato con l’applicazione transdermica. Quindi è possibile ottenere concentrazioni plasmatiche sufficientemente alte con dosi più basse.

Negli studi di farmacocinetica è stato dimostrato che dopo applicazione di cerotti transdermici di estradiolo, che rilasciano in media 75 mg di estradiolo/die, le maggiori concentrazioni plasmatiche ed il rapporto estradiolo/estrone potrebbero essere paragonati alle concentrazioni nel sangue fisiologiche riscontrate nella donna in premenopausa.

Dopo applicazione ripetuta di cerotti transdermici di estradiolo da 6 mg, sono state raggiunte mediamente concentrazioni nel siero di estradiolo di 55,7 pg/ml durante 2 – 3 settimane dopo l’inizio della terapia. Alla fine dell’intervallo tra le somministrazioni (7 giorni), la concentrazione serica era di 32,3 pg/ml.

Le concentrazioni nel siero di estradiolo sono così aumentate fino a valori che sono paragonabili a quelli della fase follicolare precoce e media della donna in età fertile. Viene raggiunto conseguentemente un rapporto fisiologico estradiolo/estrone di 0,97.

Il cambio regolare del cerotto non altera le concentrazioni seriche di estradiolo e, anche se la sua emivita è approssimativamente di una sola ora, i valori restano entro i limiti su indicati. Dopo aver rimosso il cerotto le concentrazioni diminuiscono a valori di base entro le 24 ore.

La concentrazione urinaria dei coniugati di estradiolo permane elevata durante l’applicazione (2,0 – 2,5 mg/g di creatinina) e scende, entro 2 – 3 giorni dalla rimozione del cerotto, al valore base di 0,5 mg/g di creatinina.

Estradiolo

L’emivita media dell’estradiolo nel plasma è di circa 1 ora. Il tasso di eliminazione plasmatica metabolica è di 650 – 900 l/die/m2. L’estradiolo viene metabolizzato soprattutto nel fegato. I più importanti metaboliti sono estriolo ed estrone ed i loro coniugati (glicuronati, solfati). Questi sono molto meno attivi dell’estradiolo. La maggior parte dei metaboliti coniugati viene escreta nell’urina. I metaboliti estrogenici passano inoltre attraverso il circolo enteroepatico.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Poiché l’estradiolo è un ormone fisiologico, di cui esistono in commercio da molti anni numerose preparazioni sotto forma di compresse, iniezioni depot, impianti , creme vaginali o pomate per applicazione topica , e sul quale è disponibile un’ampia documentazione bibliografica, non si è ritenuto necessario eseguire sistematiche ricerche di farmaco-tossicologia nell’animale.

Tollerabilità della forma farmaceutica

Sono stati eseguiti studi focalizzati soprattutto sui test idonei a rilevare la sicurezza dei singoli componenti del sistema terapeutico transdermico, così come la possibilità dell’intero sistema di ESTRADIOLO ANGELINI, con o senza la sostanza attiva, di causare irritazioni locali.

Tutti gli studi eseguiti sia su animali sia in volontarie sane hanno dimostrato la buona tollerabilità cutanea di ESTRADIOLO ANGELINI.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Ogni cerotto contiene: copolimero acrilico – polietilene tereftalato – alfa-tocoferolo.

 

06.2 Incompatibilità

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Non sono note.

 

06.3 Periodo di validità

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La validità della preparazione è di 3 anni.

Non usare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperature superiori ai 25°C. Non congelare.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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3-4-6-12 bustine di carta/PE/alluminio/PE contenenti ciascuna 1 cerotto transdermico.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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A.C.R. Angelini Francesco ACRAF S.p.A.

Viale Amelia, 70

00181 Roma

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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3 cerotti da 6 mg AIC n. 033994017/G

4 cerotti da 6 mg AIC n. 033994029/G

6 cerotti da 6 mg AIC n. 033994031/G

12 cerotti da 6 mg AIC n. 033994043/G

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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26.07.99

 

10.0 Data di revisione del testo

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Dicembre 2000

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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  • Armonil cerotti transdermici – 8 Cer Trans 25 mcg/24 H
  • Armonil-septem 25 mcg /24 ore, cerotto transdermico – 4 Cer 25 mcg/24 H
  • Armonil-septem 50 mcg/24 ore – 4 Cer 50 mcg/24 H
  • Climara – 4 Cerotti Transderm
  • Dermestril – 8 Cer 25 mcg/24 H
  • Dermestril – septem 25 mcg /24 ore, cerotto transdermico – 4 Cer25 mcg/24
  • Dermestril septem 75 microgrammi/24 ore, cerotto transdermico – 4 Cer75 mcg/24
  • Dermestril–septem 50 mcg /24 ore, cerotto transdermico – 4 Cer50 mcg/24
  • Epiestrol – 8 Cer Transd100 mcg/24
  • Estraderm mx cerotto transdermico – 8 Cer 25 mcg/die
  • Estreva 0,1% gel – Gel 1 fl 50 G 0,1%
  • Estring 7 5 mcg 24 ore dispositivo vaginale 1 dispositivo – 1 Disp 7,5 mcg/24 H
  • Femseven 50 mcg cerotto – 4 Cer Transd 15 Cm2
  • Ginaikos 1,5 mg gel – Gel 28 Bust 1,5 mg
  • Sandrena 1 mg gel – Gel 28 Cont Mono 1 G
  • Vagifem 10 microgrammi compresse vaginali – 18 Cpr Vag 10 mcg

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