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Fisostigmina Salicil

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Fisostigmina Salicil: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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FISOSTIGMINA SALICILATO S.A.L.F.

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Principio attivo: Fisostigmina salicilato 1 mg

Eccipienti: Ac. Benzoico 5% in alcol 0,03 ml -Sodio metabisolfito 1 mg -Acqua p.p.i. q.b. a 1 ml

 

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione sterile iniettabile.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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La fisostigmina è indicata nel trattamento del glaucoma, dell’avvelenamento da anticolinergici e da antidepressivi triciclici e tetraciclici. Il farmaco trova impiego in alcune indagini cliniche preliminari nel trattamento di forme psichiatriche e neurologiche.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La fisostigmina salicilato può essere somministrata per via endovenosa o intramuscolare. La dose iniziale di 0,5-1,2 mg può essere seguita da una seconda dose qualora non si osservi alcuna risposta entro 30 minuti. La velocità di somministrazione endovenosa non dovrebbe essere superiore a 1 mg/min.

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04.3 Controindicazioni

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L’uso della fisostigmina è controindicato durante l’anestesia con un bloccante neuromuscolare depolarizzante (es. succinilcolina o decametonio), in caso di asma, gangrena, diabete gravi cardiopatie, ostruzione meccanica dell’intestino o del tratto urogenitale, morbo di Parkinson.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Non usare la soluzione se leggermente opalescente. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato. Il prodotto contiene sodio metabisolfito: tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi. Il prodotto contiene acido benzoico: tale sostanza può aumentare il rischio di itterizia nei neonati. Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcol etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.

Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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La fisostigmina prolunga gli effetti dei bloccanti neuromuscolari (es. suxametonio cloruro) da 5 a 45 minuti; può potenziare l’azione di farmaci colinergici ed antagonizzare l’azione di farmaci anticolinergici.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Si rimanda il medico utilizzatore alla letteratura scientifica

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Si rimanda il medico utilizzatore alla letteratura scientifica

 

04.8 Effetti indesiderati

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L’iniezione molto rapida può provocare convulsioni. Sono stati descritti inoltre nausea, vomito, scialorrea, sudorazione eccessiva, bradicardia ed effetti respiratori. La fisostigmina può causare rilascio di adrenalina con conseguente aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. La somministrazione protratta nei pazienti affetti da morbo di parkinson può provocare ipertensione.

 

04.9 Sovradosaggio

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Gli effetti dell’intossicazione acuta da fisostigmina dipendono dall’eccessiva stimolazione colinergica. Si possono verificare crisi colinergiche caratterizzate da bradicardia, scialorrea, urinazione, defecazione e paralisi respiratoria. Sono state descritte anche aritmie ventricolari. L’andidoto usato è l’atropina.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: parasimpaticomimetico. codice ATC: N07AA49.

La fisostigmina è un’amina terziaria dotata di azione colinergica per inibizione della acetilcolinesterasi. Il farmaco si lega al sito anionico dell’enzima e, essendo meno soggetta dell’acetilcolina ad idrolisi, vi rimane legata più a lungo. Inoltre la fisostigmina aumenta la liberazione di acetilcolina e sembra avere un effetto colinergico diretto sui recettori colinergici. A livello oculare, la fisostigmina causa miosi e offuscamento della vista. Il blocco dell’accomodamento è meno duraturo dell’effetto miotico. In seguito ad un aumentato drenaggio dell’umor acqueo si ha un abbassamento della pressione endooculare. A livello del tratto gastrointestinale, la fisostigmina causa contrazione della muscolatura intestinale ed aumento della secrezione gastrica acida con conseguente aumento della velocità di svuotamento gastrico e di transito intestinale. A livello della giunzione neuromuscolare, la fisostigmina causa contrazione della muscolatura scheletrica. Essa antagonizza gli effetti dei bloccanti neuromuscolari di tipo competitivo (es: tuborurarina). Dosi elevate di fisostigmina possono causare depolarizzazione postsinaptica nella giunzione neuromuscolare e, perfino, blocco della trasmissione neuromuscolare. A livello cardiovascolare, gli effetti della fisostigmina dipendono in realtà dalla stimolazione gangliare e postgangliare dell’acetilcolina. Generalmente si osserva bradicardia, diminuzione della gittata sistolica e, a dosaggi elevati, caduta della pressione arteriosa. A livello ghiandolare può causare salivazione, lacrimazione, sudorazione, aumentata produzione delle secrezioni bronchiali e, raramente, contrazione della muscolatura liscia bronchiale. Al contrario della neostigmina, la fisostigmina attraversa la membrana ematoencefalica e può quindi presentare effetti centrali.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La fisostigmina viene assorbita rapidamente dai tessuti sottocutanei. Il farmaco viene distrutto in gran parte nell’organismo, principalmente per scissione idrolitica da parte delle colinesterasi. L’emivita plasmatica media è di 20 minuti. La fisostigmina attraversa la barriera ematoencefalica e penetra facilmente nel SNC.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l’uso del farmaco nell’uomo.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acido benzoico

Alcol etilico

Sodio metabisolfito

Acqua per preparazioni iniettabili.

 

06.2 Incompatibilità

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Viene degradata dagli alcali.

 

06.3 Periodo di validità

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6 mesi a confezionamento integro.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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In contenitori ben chiusi al riparo dalla luce.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Fiala di vetro giallo tipo I da 1 ml

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Non disperdere nell’ambiente. Il contenitore vuoto del farmaco è da considerare rifiuto sanitario assimilato a rifiuto urbano purché privo di tracce visibili di sangue o altri liquidi biologici, residui di sostanze pericolose dal punto di vista chimico, biologico e fisico, e non proveniente da reparti d’isolamento infettivo. Solamente in queste condizioni, il contenitore può essere destinato direttamente al recupero. In caso di contaminazione biologica, il contenitore deve essere considerato rifiuto sanitario a rischio infettivo.

E’ da considerare invece rifiuto sanitario che richiede particolari modalità di smaltimento il farmaco scaduto o inutilizzabile, il contenitore del farmaco contenente ancora abbondanti tracce del prodotto.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico – Via Marconi, 2 – Cenate Sotto (BG) – Tel. 035 – 940097

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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5 fiale 1 mg/1 ml A.I.C. 030668014

50 fiale 1 mg/1 ml A.I.C. 030668026

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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17/12/2003

 

10.0 Data di revisione del testo

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05/08/2004

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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