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Heplisav B

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Heplisav B: ultimo aggiornamento pagina: 17/06/2021 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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HEPLISAV B 20 microgrammi soluzione iniettabile in siringa preriempita Vaccino anti-epatite B (DNA ricombinante, adiuvato)

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ciascuna dose (0,5 ml) contiene:

antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg)1,2 20 microgrammi

1Con aggiunta di 3000 microgrammi di adiuvante CpG 1018, un oligonucleotide di 22-mer contenente motivi CpG non metilati di simil-DNA microbico

2 Prodotto in cellule di lievito (Hansenula polymorpha) con tecnologia del DNA ricombinante Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione iniettabile in siringa preriempita

Soluzione da limpida a lievemente opalescente, da incolore a leggermente gialla.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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HEPLISAV B è indicato per l’immunizzazione attiva contro l’infezione da virus dell’epatite B (HBV) causata da tutti i sottotipi conosciuti del virus dell’epatite B in individui adulti a partire dai 18 anni di età.

HEPLISAV B deve essere utilizzato in accordo alle raccomandazioni ufficiali.

È possibile che l’immunizzazione con HEPLISAV B concorra a prevenire anche l’epatite D, poiché l’epatite D (causata dall’agente delta) non insorge senza un’infezione da epatite B.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Adulti

Il vaccino è somministrato per via intramuscolare.

Vaccinazione primaria

Due dosi di 0,5 ml ciascuna: una dose iniziale seguita da una seconda dose a distanza di 1 mese.

Richiamo

Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo. I pazienti immunocompromessi o con insufficienza renale cronica possono aver bisogno di un richiamo. Vedere paragrafo 4.4.

Popolazione anziana

Non è necessario alcun aggiustamento della dose. Vedere paragrafo 5.1.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di HEPLISAV B nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

HEPLISAV B deve essere somministrato per via intramuscolare (i.m.) nel muscolo deltoide. Deve essere evitata la somministrazione nel gluteo.

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Grave reazione allergica, come l’anafilassi, dopo la somministrazione di una precedente dose di qualsiasi vaccino anti-epatite B.

Ipersensibilità al lievito.

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04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

HEPLISAV B non deve essere somministrato per via endovenosa, sottocutanea o intradermica.

Come per tutti i vaccini iniettabili, devono essere immediatamente disponibili una terapia e una supervisione medica appropriata in caso di insorgenza di reazioni anafilattiche rare dopo la somministrazione del vaccino.

Come per altri vaccini, la somministrazione di HEPLISAV B deve essere rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili gravi in fase acuta. La presenza di un’infezione minore, tuttavia, non è una controindicazione per l’immunizzazione.

È possibile che dopo una vaccinazione, o anche prima, si verifichi una sincope (svenimento) come reazione psicogena all’iniezione con siringa. Questo evento può essere accompagnato da diversi segni neurologici quali disturbi transitori della vista, parestesie e movimenti inconsulti di tipo tonico-clonico localizzati agli arti nella fase di recupero. È importante predisporre procedure che consentano di evitare lesioni.

Come per qualsiasi altro vaccino, non tutti i soggetti vaccinati sviluppano una risposta immunitaria protettiva.

In ragione del lungo periodo d’incubazione dell’epatite B, è possibile che al momento della vaccinazione sia presente un’infezione da HBV non identificata. In queste evenienze, HEPLISAV B può non essere efficace nella prevenzione dell’infezione da HBV.

HEPLISAV B non previene l’infezione causata da altri patogeni di cui è nota l’azione infettante diretta sul fegato come i virus dell’epatite A, dell’epatite C e dell’epatite E.

Esistono dati molto limitati sulla risposta immunitaria a HEPLISAV B in soggetti che non hanno sviluppato una risposta immunitaria protettiva a un altro vaccino dell’epatite B.

Immunodeficienza

Gli individui immunocompromessi possono esibire una risposta immunitaria più debole a HEPLISAV B. I dati riferiti alla popolazione immunocompromessa sono molto limitati. Occorre prestare attenzione affinché sia mantenuto il livello di protezione anticorpale definito dalle raccomandazioni e dalle linee guida nazionali. Vedere paragrafo 4.2.

La vaccinazione contro l’epatite B non deve essere preclusa ai pazienti con malattia epatica cronica o con infezione da HIV o ai portatori del virus dell’epatite C. Questa misura può anzi essere consigliata poiché l’infezione da HBV può essere grave in questi soggetti: il medico deve quindi valutare caso per caso l’opportunità di eseguire la vaccinazione con HEPLISAV B.

Insufficienza renale

Dal momento che i pazienti in pre-emodialisi e in emodialisi sono particolarmente a rischio di esposizione al virus HBV e hanno più probabilità di contrarre un’infezione cronica, occorre fare in modo che sia mantenuto il livello di protezione anticorpale definito dalle raccomandazioni e dalle linee guida nazionali. Vedere paragrafo 4.2.

Eccipienti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, ossia è essenzialmente "senza sodio".

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Poiché non esistono dati relativi alla somministrazione concomitante di HEPLISAV B con altri vaccini, l’uso di HEPLISAV B in concomitanza con altri vaccini non è raccomandato.

Non sono disponibili dati relativi alla somministrazione di HEPLISAV B in soggetti con un’esposizione nota o presunta al virus HBV.

Non vi sono studi sulla somministrazione concomitante di HEPLISAV B con l’immunoglobulina dell’epatite B (HBIG). Tuttavia, qualora HEPLISAV B sia somministrato con una dose standard di HBIG, la somministrazione deve avvenire in due distinte sedi di iniezione.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati disponibili sull’uso del vaccino HEPLISAV B nelle donne in gravidanza sono limitati.

Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi, diretti o indiretti, di rilievo per l’uomo in termini di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di HEPLISAV B durante la gravidanza. La vaccinazione in gravidanza deve essere eseguita soltanto se il rapporto beneficio/rischio a livello individuale è superiore ai possibili rischi per il feto.

Allattamento

Non è noto se HEPLISAV B sia escreto nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti allattati al seno non può essere escluso.

Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o astenersi dalla somministrazione di HEPLISAV B tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della vaccinazione per la donna.

Fertilità

Non sono disponibili dati relativi agli effetti di HEPLISAV B sulla fertilità umana.

Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in termini di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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HEPLISAV B può alterare moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Alcuni degli effetti menzionati al paragrafo 4.8 "Effetti indesiderati" (ad esempio, malessere) possono compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Il profilo di sicurezza degli studi clinici si basa sui dati raccolti su 9 365 soggetti seguiti nell’ambito di 3 studi cardine.

In due di questi studi, 3 777 dei 9 365 soggetti sono stati monitorati per verificare l’insorgenza di reazioni post-iniezione locali e sistemiche sulla scorta di schede diarie per un periodo di 7 giorni dal giorno della vaccinazione. Le reazioni avverse più comunemente osservate sono state reazioni post- iniezione quali dolore nella sede di iniezione, cefalea, malessere, stanchezza, mialgia e febbre.

Tabella delle reazioni avverse

La frequenza delle reazioni avverse è così definita:

Molto comune: (≥1/10) Comune: ( ≥1/100 , <1/10)

Non comune: ( ≥1/1 000 , <1/100)

Raro: ( ≥1/10 000 , <1/1 000)

Molto raro: (< 1/10 000)

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente.

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Sperimentazioni cliniche
Patologie del sistema nervoso Molto comune Cefalea1
Raro Capogiro
Raro Parestesia
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto comune Mialgia1
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Malessere1, affaticamento1, dolore nel sito di iniezione1
Comune Tumefazione in sede di iniezione, eritema nel sito di iniezione, febbre1
Patologie gastrointestinali Non comune Sintomi gastrointestinali2
Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità3
Esperienza post-immissione in commercio
Disturbi del sistema immunitario Molto raro Anafilassi

Reazioni avverse locali e sistemiche segnalate mediante schede diarie.

Comprende i singoli termini preferiti di nausea, vomito, diarrea e dolore addominale.

Comprende i singoli termini preferiti di orticaria, prurito ed eruzione cutanea.

Ulteriori informazioni in popolazioni particolari

I dati relativi alla sicurezza sono limitati negli adulti immunocompromessi, in adulti precedentemente vaccinati contro l’epatite B e in adulti con insufficienza renale cronica, compresi i pazienti in emodialisi.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riferiti casi di sovradosaggio.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Vaccini, vaccini virali, vaccino dell’epatite, codice ATC: J07BC01 Meccanismo d’azione

HEPLISAV B è costituito dall’antigene di superficie ricombinante dell’epatite B e dall’adiuvante CpG 1018, che è un oligonucleotide della sequenza immunostimolatoria 22-mer.

HEPLISAV B induce la produzione di anticorpi specifici contro gli HBsAg (anti-HBs).

Le azioni biologiche del CpG 1018 si manifestano nel sito di iniezione e nei linfonodi drenanti. L’adiuvante CpG 1018 presente in HEPLISAV B produce i seguenti effetti: (1) attiva le cellule dendritiche plasmacitoidi (pDCs) attraverso il recettore per il riconoscimento di modelli TLR9 (recettore Toll-simile 9); (2) converte le pDCs in cellule APC altamente efficienti che presentano l’HBsAg processato ai linfociti T CD4+; e (3) promuove il differenziamento dei linfociti T nel sottotipo Th1 attraverso la produzione di IFN-alfa e IL-12. Questa attivazione produce una risposta anticorpale elevata e sostenuta, presumibilmente grazie alla rapida generazione di un elevato numero di plasmacellule secernenti linfociti B memoria e linfociti T specifici per l’HBsAg.

Risposte immunitarie a HEPLISAV B

Non sono stati condotti studi sull’efficacia poiché è stato applicato alla risposta immunitaria il parametro di protezione immunitaria consolidato (titoli anticorpali anti-HBs ≥ 10 mUI/ml con protezione contro l’infezione da HBV). L’immunogenicità di HEPLISAV B è stata valutata in 3 studi clinici multicentrici di fase 3, randomizzati, con osservatore in cieco e controllo attivo (HBV-10 con randomizzazione 3:1, HBV-16 con randomizzazione 4:1 e HBV-23 con randomizzazione 2:1), condotti su 9 365 adulti di età compresa tra i 18 e i 70 anni a cui è stato somministrato HEPLISAV B e su 3 867 adulti a cui è stato somministrato il vaccino comparatore per l’epatite B (Engerix-B 20 mcg HBsAg). HEPLISAV B è stato somministrato secondo un programma a 2 dosi a 0 e 1 mese, mentre Engerix-B è stato somministrato secondo un programma a 3 dosi a 0, 1 e 6 mesi.

Le caratteristiche al basale sono state equilibrate tra i bracci di trattamento per età, sesso, razza, etnia e indice di massa corporea (BMI). Nell’analisi aggregata comprendente tutti e tre gli studi, l’età media era di 49,3 e di 49,4 anni nei bracci trattati, rispettivamente, con HEPLISAV B e con Engerix-B, mentre il 50,8 % e il 51,5 % dei partecipanti era costituito, rispettivamente, da donne.

Gli studi hanno valutato i tassi di sieroprotezione (SPR: percentuale di persone vaccinate i cui livelli di anticorpi anti-HBs erano ≥ 10 mUI/ml dopo la vaccinazione) dopo la seconda dose di HEPLISAV B rispetto ai valori ottenuti dopo la terza dose di Engerix-B. L’SPR e la concentrazione di picco (media geometrica, GMC) dopo un protocollo di 2 dosi di HEPLISAV B erano superiori in maniera statisticamente significativa rispetto ai valori registrati dopo la somministrazione di un protocollo di 3 dosi di Engerix-B (il limite inferiore dell’intervallo di confidenza al 95 % della differenza dei SPR tra HEPLISAV B e Engerix-B era superiore allo 0 %; il limite inferiore dell’intervallo di confidenza al

95 % delle GMC tra HEPLISAV B e Engerix-B era superiore a 1,0) in tutti e 3 gli studi (tabella 1, tabella 2).

Tabella 1 Confronto dei tassi di sieroprotezione tra HEPLISAV B e Engerix-B nelle settimane di picco negli studi aggregati HBV-23, HBV-16 e HBV-10 (popolazione mITT)

HEPLISAV B Engerix-B Differenza
N n SPR (%) (IC al 95 %) N n SPR (%) (IC al 95 % ) (HEPLISAV B – Engerix-B) (IC al 95 % )
8701 8327 95,7
(95,3 – 96,1)
3643 2898 79,5
(78,2 – 80,8)
16,2
(14,8 – 17,6)

N = numero di soggetti valutabili; n = numero di soggetti sieroprotetti; SPR = tasso di sieroprotezione, CI = intervallo di confidenza.

La sieroprotezione è definita come anti-HBs ≥ 10 mUI/mL.

Il confronto nelle settimane di picco è avvenuto per HEPLISAV B alla settimana 24 e per Engerix-B alla settimana 28. Gli intervalli di confidenza sui tassi di sieroprotezione sono calcolati usando il metodo di Clopper-Pearson a due code.

L’intervallo di confidenza sulla differenza tra gruppi di trattamento è calcolato utilizzando il metodo Miettinen e Nurminen senza stratificazione.

Tabella 2 Confronto delle medie geometriche delle concentrazioni di anti-HBs tra HEPLISAV B e Engerix-B nelle settimane di picco negli studi aggregati HBV-23, HBV-16 e HBV-10 (popolazione mITT)

HEPLISAV B Engerix-B Rapporto GMC
N (IC al 95 % ) N (IC al 95 % ) (HEPLISAV B / Engerix-B) (IC al 95 % )
8701 329,1
(317,1 – 341,5)
3642 262,3
(236,4 – 291,1)
1,3
(1,1 – 1,4)

La settimana di picco per HEPLISAV B è la settimana 24. La settimana di picco per Engerix-B è la settimana 28.

I risultati SPR sono stati raccolti durante ogni visita di studio in due degli studi cardine, ossia HBV-10 (dalla settimana 4 alla settimana 28) e HBV-16 (dalla settimana 4 alla settimana 52). HEPLISAV B ha indotto SPR significativamente più elevati rispetto a Engerix-B in tutte le visite di studio in entrambi gli studi (figura 1).

Figura 1 Tassi di sieroprotezione per visita negli studi HBV-16 e HBV-10 (per popolazione di protocollo)

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Tasso di sieroprotezione (%) con intervalli di confidenza al 95 %

100

90

80

70

60

50

40

30

20

10

0

0 4 8 12 16 20 24 28 32 36 40 44 48 52

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Settimana

HBV-16 HEPLISAV B               HBV-16 HEPLISAV B

HBV-16 Engerix-B               HBV-16 Engerix-B HBV-10 HEPLISAV B               HBV-10 HEPLISAV B

HBV-10 Engerix-B               HBV-10 Engerix-B Iniezioni di HEPLISAV B Iniezioni di Engerix-B

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In tutti e tre gli studi, gli SPR indotti da HEPLISAV B erano significativamente più alti rispetto ai tassi indotti da Engerix-B in adulti più vecchi, uomini, soggetti obesi, fumatori e soggetti con diabete mellito di tipo 2 (tabella 3).

Tabella 3 Confronto dei tassi di sieroprotezione tra HEPLISAV B e Engerix-B nelle settimane di picco per categoria negli studi aggregati HBV-23, HBV-16 e HBV-10 (popolazione mITT)

Categoria HEPLISAV B Engerix-B Differenza
N n SPR (%) (IC al 95 % ) N n SPR (%) (IC al 95 % ) (HEPLISAV B – Engerix-B) (IC al 95 % )
Tutti i soggetti 8701 8327 95,7
(95,3 – 96,1)
3643 2898 79,5
(78,2 – 80,8)
16,2
(14,8 – 17,6)
Fascia di età (anni)
18 – 29 527 526 99,8
(98,9 – 100,0)
211 196 92,9
(88,5 – 96,0)
6,9
(4,1 – 11,2)
30 – 39 1239 1227 99,0
(98,3 – 99,5)
545 483 88,6
(85,7 – 91,2)
10,4
(7,9 – 13,4)
40 – 49 2377 2310 97,2
(96,4 – 97,8)
963 771 80,1
(77,4 – 82,5)
17,1
(14,6 – 19,8)
50 – 59 2712 2578 95,1
(94,2 – 95,8)
1120 872 77,9
(75,3 – 80,3)
17,2
(14,7 – 19,8)
≥ 60 1846 1686 91,3
(90,0 – 92,6)
804 576 71,6
(68,4 – 74,7)
19,7
(16,4 – 23,1)
Sesso
Maschile 4274 4055 94,9
(94,2 – 95,5)
1765 1361 77,1
(75,1 – 79,1)
17,8
(15,7 – 19,9)
Femminile 4427 4272 96,5
(95,9 – 97,0)
1878 1537 81,8
(80,0 – 83,6)
14,7
(12,9 – 16,5)
Fasce BMI
< 30 kg/m2 4904 4728 96,4
(95,9 – 96,9)
2069 1756 84,9
(83,3 – 86,4)
11,5
(10,0 – 13,2)
≥ 30 kg/m2 3789 3591 94,8
(94,0 – 95,5)
1570 1140 72,6
(70,3 – 74,8)
22,2
(19,9 – 24,5)
Status relativo al
Fumatore 2634 2538 96,4
(95,6 – 97,0)
1130 852 75,4
(72,8 – 77,9)
21,0
(18,4 – 23,6)
Non fumatore 6067 5789 95,4
(94,9 – 95,9)
2513 2046 81,4
(79,8 – 82,9)
14,0
(12,4 – 15,7)
Diabete di tipo 2 e fascia di età (anni)
Con T2D

20 – 39

38 37 97,4
(86,2 – 99,9)
16 12 75,0
(47,6 – 92,7)
22,4
(5,1 – 47,5)
40 – 49 163 151 92,6
(87,5 – 96,1)
67 49 73,1
(60,9 – 83,2)
19,5
(9,2 – 31,7)
50 – 59 334 303 90,7
(87,1 – 93,6)
160 108 67,5
(59,7 – 74,7)
23,2
(15,6 – 31,4)
≥ 60 377 320 84,9
(80,9 – 88,3)
165 97 58,8
(50,9 – 66,4)
26,1
(17,9 – 34,5)

BMI = indice di massa corporea; CI = intervallo di confidenza; N = numero di soggetti valutabili; n = numero di soggetti sieroprotetti; SPR = tasso di sieroprotezione; T2D = diabete di tipo 2.

La sieroprotezione è definita come anti-HBs = 10 mUI/mL.

Il confronto nelle settimane di picco è avvenuto per HEPLISAV B alla settimana 24 e per Engerix-B alla settimana 28. Gli intervalli di confidenza sui tassi di sieroprotezione sono calcolati usando il metodo di Clopper-Pearson a due code.

L’intervallo di confidenza sulla differenza tra gruppi di trattamento è calcolato utilizzando il metodo Miettinen e Nurminen senza stratificazione.

Emodialisi

In uno studio multicentrico di fase 3, randomizzato, in aperto di 116 soggetti adulti con malattia renale cronica (CKD) emodialisi-dipendente che non avevano risposto a una precedente vaccinazione contro l’epatite B, i partecipanti hanno ricevuto un regime di richiamo di 1 dose di HEPLISAV B o Fendrix, o una doppia dose di richiamo di Engerix-B.

Alla settimana 4 l’SPR nel gruppo trattato con HEPLISAV B (42,1 % n=16/38) era superiore rispetto all’SPR nel gruppo trattato con Engerix-B (18,9 %, n=7/37) e nel gruppo trattato con Fendrix (29,3 %, n=12/41). Alla settimana 12, l’SPR corrispondeva a 24,3 % (n=9/37) nel gruppo trattato con HEPLISAV B, a 13,9 % (n=11/41) nel gruppo trattato con Engerix-B e a 26,8 % (n=11/41) nel gruppo trattato con Fendrix.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con HEPLISAV B in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per la prevenzione dell’infezione da virus dell’epatite B (vedere paragrafo 4.2 per ìnformazìonì sull’uso pedìatrìco).

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Le proprietà farmacocinetiche dell’antigene di superficie dell’epatite B utilizzato in HEPLISAV B non sono state valutate.

Insufficienza renale

L’adiuvante CpG 1018 viene eliminato dal plasma entro 24 ore nei pazienti con compromissione renale dopo una dose singola di 3000 microgrammi. Non è necessario alcun aggiustamento della dose.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali consistenti in test di tossicità a dose singola e ripetuta (compresa la tolleranza locale) e la tossicità riproduttiva e dello sviluppo.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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cloruro di sodio

idrogenofosfato di disodio dodecaidrato

diidrogenofosfato di sodio diidrato

polisorbato 80

acqua per preparazioni iniettabili Per gli adiuvanti, vedere paragrafo 2.

 

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

 

06.3 Periodo di validità

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3 anni

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (da 2 °C a 8 °C). Non congelare.

Conservare la siringa preriempita nell’astuccio esterno per tenerla al riparo dalla luce.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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0,5 ml di soluzione in siringa preriempita (vetro di Tipo I) con cappuccio (miscela isoprene sintetico-gomma bromobutilica) e guarnizione del pistone (gomma clorobutilica). Le siringhe sono fornite senza aghi in confezioni da 5. I cappucci e le guarnizioni delle siringhe preriempite non contengono lattice di gomma naturale.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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HEPLISAV B è un liquido da limpido a lievemente opalescente, da incolore a leggermente giallo e deve essere sostanzialmente privo di particelle visibili. Non somministrare se l’aspetto non corrisponde a tale descrizione.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità della normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Dynavax GmbH Eichsfelder Strasse 11 D-40595 Düsseldorf Germania

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/20/1503/001

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Data della prima autorizzazione: {GG mese AAAA}

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 11/03/2021

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