Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFACarboplatino Hikma
- 2 Scheda tecnica AIFACarboplatino Pfi
- 3 Scheda tecnica AIFACarboplatino Medac
- 4 Scheda tecnica AIFACarboplatino Ahcl
- 5 Scheda tecnica AIFACarboplatino Aur
- 6 Scheda tecnica AIFACarboplatino Sandoz Gmbh
- 7 BugiardinoCarboplatino Medac
- 8 BugiardinoCarboplatino Hikma
- 9 BugiardinoCarboplatino Ahcl
- 10 Effetti collateraliCarboplatino
- 11 Principio attivoCarboplatino
Il testo è generato solo da questi 11 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Carboplatino è un principio attivo antineoplastico appartenente ai composti del platino, presente in medicinali equivalenti come Carboplatino seguito dal nome dell’azienda. Le schede AIFA delle diverse formulazioni non sono del tutto identiche nelle indicazioni, ma concordano sull’uso contro alcuni tumori dell’ovaio e del polmone; alcune formulazioni riportano anche altre indicazioni, come il carcinoma della testa e del collo o l’uso adiuvante nei tumori germinali testicolari.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Prima di usarlo bisogna sapere che è un farmaco da somministrare solo in ambiente specialistico, per via endovenosa, con controlli frequenti di emocromo e funzione renale. È controindicato in caso di grave mielosoppressione, grave insufficienza renale preesistente secondo i limiti riportati in scheda, tumori sanguinanti, uso concomitante del vaccino contro la febbre gialla e allattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
A cosa serve
Il carboplatino è indicato soprattutto per il trattamento del carcinoma epiteliale dell’ovaio in fase avanzata, sia in prima linea sia dopo il fallimento di altri trattamenti. È inoltre indicato per il carcinoma del polmone a piccole cellule. Alcune schede tecniche includono anche il carcinoma epidermoide della testa e del collo, mentre una formulazione riporta l’uso adiuvante nei tumori germinali testicolari di tipo seminomatoso ad alto rischio.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Il foglietto illustrativo conferma che si tratta di un farmaco antitumorale usato per alcuni tipi di cancro dell’ovaio e del polmone.[7, 8, 9]
Formulazioni e come si usa
Le formulazioni presenti nelle schede sono concentrati o soluzioni per infusione a 10 mg/ml, in flaconcini di varie dimensioni, ad esempio 5 ml, 15 ml, 45 ml e 60 ml; una formulazione riporta anche il flaconcino da 100 ml.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Negli adulti non trattati in precedenza e con funzionalità renale normale, la dose raccomandata è di 400 mg/m² in dose singola per infusione endovenosa breve, in genere in 15-60 minuti. In alternativa, la scheda tecnica riporta la formula di Calvert per calcolare la dose totale in mg, in base a AUC target, GFR e 25.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
La terapia non deve essere ripetuta prima di 4 settimane dal ciclo precedente e/o fino a quando i neutrofili siano almeno 2.000 cellule/mm³ e le piastrine almeno 100.000 cellule/mm³. In presenza di fattori di rischio come precedente terapia mielosoppressiva o performance status ridotto, la dose iniziale va ridotta del 20-25%.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Nella compromissione renale la dose va ridotta e i controlli devono essere più stretti. Le schede indicano che i pazienti con clearance della creatinina inferiore a 60 ml/min sono più a rischio di mielosoppressione grave; per valori 41-59 ml/min è riportata una dose iniziale di 250 mg/m², mentre per 16-40 ml/min di 200 mg/m². Una formulazione specifica non raccomanda l’uso con filtrazione glomerulare pari o inferiore a 20 ml/min, mentre altre dicono che sotto i 15 ml/min i dati sono insufficienti per fare raccomandazioni.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Per i bambini le schede tecniche e i fogli illustrativi non forniscono dosi standard: la dose dipende dal peso e dalla superficie corporea e va letta nella tabella dedicata della scheda tecnica, con decisione del pediatra.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Controindicazioni e avvertenze
Il carboplatino è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altri composti contenenti platino o agli eccipienti. È inoltre controindicato nella mielosoppressione grave, nei tumori sanguinanti o con emorragia sostanziale, nell’allattamento e, secondo le schede, nell’insufficienza renale grave preesistente oltre i limiti indicati, salvo che il medico e il paziente ritengano che i benefici superino i rischi.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Le avvertenze principali riguardano la mielosoppressione, che può essere più grave e prolungata nei pazienti con funzionalità renale ridotta, già trattati in precedenza, anziani o in terapia con farmaci nefrotossici. Le schede raccomandano controlli frequenti dell’emocromo, della funzione renale e, in alcune formulazioni, anche della funzione epatica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Sono segnalate anche reazioni allergiche e reazioni crociate con altri composti del platino, talvolta gravi. Una formulazione specifica avverte inoltre che il tappo del flaconcino contiene gomma naturale secca e può causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili al lattice.[3]
È stata descritta la sindrome da leucoencefalopatia posteriore reversibile, con sintomi come cefalea, confusione, convulsioni e disturbi visivi; la diagnosi si basa su conferma radiologica, preferibilmente con risonanza magnetica.[2, 3, 4]
Interazioni
Il carboplatino non deve essere usato insieme al vaccino contro la febbre gialla. L’uso concomitante di vaccini vivi attenuati, tranne quello per la febbre gialla, non è raccomandato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Le schede indicano cautela con fenitoina e fosfenitoina, perché possono verificarsi variazioni dell’efficacia o della tollerabilità. Va inoltre prestata attenzione agli anticoagulanti orali, con possibile necessità di aumentare la frequenza del monitoraggio dell’INR.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Sono da considerare anche interazioni con farmaci nefrotossici e ototossici, come aminoglicosidi, vancomicina, capreomicina e diuretici dell’ansa, per il rischio di tossicità cumulativa. Una formulazione parla di cautela con questi medicinali, un’altra sconsiglia l’associazione.[3, 5, 6, 8, 9]
Il carboplatino interagisce con l’alluminio formando un precipitato nero e, in alcune schede, causando anche perdita di potenza. Per questo non devono essere usati aghi, siringhe, cateteri o set per infusione che contengano parti in alluminio.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Gravidanza e allattamento
Il carboplatino può danneggiare il feto e gli studi animali hanno mostrato effetti embriotossici e teratogeni. Le schede tecniche dicono che non deve essere usato in gravidanza, salvo che il beneficio per la madre superi chiaramente il rischio per il feto o in situazioni gravi in cui non ci siano alternative più sicure o efficaci.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Le donne in età fertile devono usare una contraccezione efficace durante il trattamento e per un periodo che, a seconda della formulazione, è di almeno 6 o 7 mesi dopo la fine della terapia. Gli uomini devono evitare di concepire durante il trattamento e per almeno 3, 4 o 6 mesi dopo, secondo la formulazione consultata.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 9]
Il carboplatino e i suoi metaboliti attivi passano nel latte materno, o il loro passaggio non può essere escluso con sicurezza, e l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento e per almeno 1 mese dopo l’ultima dose; alcune schede lo definiscono controindicato durante l’allattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Effetti indesiderati
L’effetto indesiderato più importante è la mielosoppressione, con trombocitopenia, neutropenia, leucopenia e anemia. Le schede riportano anche emorragia, infezioni, febbre neutropenica, sepsi, anemia emolitica, sindrome emolitico-uremica e, meno spesso, insufficienza midollare.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]
Tra gli altri effetti si segnalano ipersensibilità, neuropatia periferica, parestesie, disturbi del gusto, disturbi visivi, ototossicità con acufene o perdita dell’udito, nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, alopecia e astenia.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]
Alcune reazioni avverse sono non comuni o rare, ma clinicamente importanti, come la sindrome da leucoencefalopatia posteriore reversibile, la perdita della vista, l’insufficienza cardiaca e gli eventi vascolari gravi.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 10]
Domande frequenti
Carboplatino si usa solo in ospedale? Sì, le schede e i fogli illustrativi indicano che la somministrazione avviene in ospedale o sotto supervisione specialistica.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Serve fare esami del sangue prima del trattamento? Sì, l’emocromo va controllato prima e durante la terapia, spesso anche settimanalmente all’inizio, per regolare la dose e valutare il nadir ematologico.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Posso ricevere vaccini durante la terapia? Il vaccino contro la febbre gialla è controindicato e i vaccini vivi attenuati non sono raccomandati.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Perché bisogna fare attenzione ai reni? Perché la tossicità del carboplatino è strettamente legata alla funzione renale e il rischio di mielosoppressione grave aumenta se la clearance della creatinina è ridotta.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Il carboplatino può dare problemi di udito o vista? Sì, le schede riportano ototossicità e disturbi visivi, compresa raramente perdita della vista.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Carboplatino Hikma: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.
