Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFACardicor
- 2 BugiardinoCardicor
- 3 IndicazioniCardicor
- 4 Effetti collateraliCardicor
- 5 Sicurezza e azioneCardicor
- 6 Principio attivoBisoprololo Fumarato
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Cardicor è un farmaco a base di bisoprololo fumarato usato nel trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica stabile con ridotta funzione ventricolare sistolica sinistra, in aggiunta ad ACE inibitori e diuretici ed eventualmente glicosidi cardioattivi.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che il trattamento va iniziato solo quando il paziente è clinicamente stabile e richiede una fase di titolazione con aumenti graduali della dose, fino a una dose massima di 10 mg una volta al giorno.[1, 2] Cardicor non deve essere usato in diverse condizioni cardiache o respiratorie gravi, e in gravidanza e allattamento è da evitare salvo necessità strettamente valutata dal medico.[1, 2]
A cosa serve
Cardicor contiene bisoprololo fumarato, un betabloccante selettivo per i recettori beta-1.[1, 2, 5] È indicato per il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica, stabile, con ridotta funzione ventricolare sistolica sinistra, in associazione ad altri medicinali come ACE inibitori, diuretici ed eventualmente glicosidi cardioattivi.[1, 2, 3, 5]
Il bisoprololo rallenta la frequenza cardiaca e rende il cuore più efficiente nel pompare il sangue.[2] Nello studio clinico CIBIS II, nei pazienti con insufficienza cardiaca stabile e sintomatica, è stata osservata una riduzione della mortalità totale, delle morti improvvise e dei ricoveri per scompenso, insieme a un miglioramento dello stato funzionale.[5]
Formulazioni e come si usa
Cardicor è disponibile come compresse rivestite con film da 1,25 mg, 2,5 mg, 3,75 mg, 5 mg, 7,5 mg e 10 mg di bisoprololo fumarato.[1, 2] Le confezioni riportate da AIFA per il marchio Cardicor sono rimborsabili SSN in classe A e soggette a ricetta ripetibile.[6]
Per l’insufficienza cardiaca cronica stabile, la scheda tecnica prevede una fase di titolazione graduale: 1,25 mg una volta al giorno per 1 settimana, poi 2,5 mg una volta al giorno per la settimana successiva, quindi 3,75 mg una volta al giorno per la settimana successiva, poi 5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, quindi 7,5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, fino a 10 mg una volta al giorno come terapia di mantenimento.[1, 2]
La dose massima raccomandata è di 10 mg una volta al giorno.[1, 2] Il trattamento è generalmente a lungo termine.[1, 3] Le compresse vanno assunte al mattino, possono essere prese con il cibo, devono essere deglutite con liquido e non masticate.[1, 2]
Negli anziani non sono richiesti aggiustamenti della dose.[1, 2] Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale gli aumenti di dose devono essere fatti con maggiore cautela, perché per l’insufficienza cardiaca cronica non ci sono informazioni sufficienti sulla farmacocinetica in questi gruppi.[1, 2] Nei bambini e negli adolescenti l’uso non è raccomandato perché non c’è esperienza pediatrica.[1, 2]
| Formulazione | Dose standard negli adulti | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Cardicor 1,25 mg | 1,25 mg una volta al giorno all’inizio della titolazione | 10 mg una volta al giorno |
| Cardicor 2,5 mg | 2,5 mg una volta al giorno nella settimana successiva, se ben tollerato | 10 mg una volta al giorno |
| Cardicor 3,75 mg | 3,75 mg una volta al giorno nella settimana successiva, se ben tollerato | 10 mg una volta al giorno |
| Cardicor 5 mg | 5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato | 10 mg una volta al giorno |
| Cardicor 7,5 mg | 7,5 mg una volta al giorno per le 4 settimane successive, se ben tollerato | 10 mg una volta al giorno |
| Cardicor 10 mg | 10 mg una volta al giorno per la terapia di mantenimento | 10 mg una volta al giorno |
Controindicazioni e avvertenze
Cardicor è controindicato nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica in presenza di insufficienza cardiaca acuta o scompensata che richiede terapia inotropa endovenosa, shock cardiogeno, blocco atrio-ventricolare di II o III grado, sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale, bradicardia sintomatica, ipotensione sintomatica, grave asma bronchiale, forme severe di occlusione arteriosa periferica o di sindrome di Raynaud, feocromocitoma non trattato, acidosi metabolica e ipersensibilità al bisoprololo o agli eccipienti.[1, 4]
Il trattamento deve essere iniziato con una fase di titolazione e, soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica, non deve essere interrotto bruscamente se non chiaramente indicato, perché la sospensione improvvisa può peggiorare le condizioni cardiache.[1, 4] Durante l’inizio e la cessazione del trattamento è richiesto un monitoraggio regolare.[1, 4] Durante la titolazione possono comparire peggioramento transitorio dell’insufficienza cardiaca, ipotensione e bradicardia.[1, 3]
Il farmaco va usato con cautela in caso di broncospasmo, diabete con glicemia instabile, digiuno stretto, terapia desensibilizzante, blocco atrio-ventricolare di I grado, angina di Prinzmetal e occlusione arteriosa periferica.[1, 4] Nella scheda tecnica si segnala anche che non c’è esperienza terapeutica nell’insufficienza cardiaca in pazienti con diabete mellito insulino-dipendente, grave compromissione renale o epatica, cardiomiopatia restrittiva, malattie cardiache congenite, valvulopatie organiche emodinamicamente significative o infarto del miocardio nei 3 mesi precedenti.[1, 4]
Prima di un’anestesia generale, il medico deve essere informato dell’uso di bisoprololo; se si decide di interromperlo, la sospensione deve essere graduale e completata circa 48 ore prima dell’anestesia.[1, 4]
Interazioni
Alcune associazioni sono non raccomandate: verapamil e, in misura minore, diltiazem; farmaci antiaritmici di classe I come chinidina, disopiramide, lidocaina, fenitoina, flecainide e propafenone; e farmaci antiipertensivi ad azione centrale come clonidina, metildopa, moxonidina e rilmenidina.[1, 2, 4] Con verapamil per via endovenosa, in particolare, è segnalato il rischio di marcata ipotensione e blocco atrio-ventricolare.[1]
Altre associazioni richiedono cautela, tra cui calcio-antagonisti diidropiridinici come felodipina e amlodipina, antiaritmici di classe III come amiodarone, betabloccanti topici, farmaci parasimpaticomimetici e alcuni medicinali usati in anestesia.[1, 4] In soggetti trattati con bisoprololo la sensibilità agli allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche possono aumentare, e l’adrenalina può non dare sempre l’effetto atteso.[1, 4]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza Cardicor non deve essere usato se non strettamente necessario.[1, 2] I betabloccanti possono ridurre la perfusione placentare e sono associati a ritardo di crescita fetale, morte intrauterina, aborto o parto prematuro; nel feto e nel neonato possono comparire ipoglicemia e bradicardia.[1, 2] Se il trattamento è necessario, la scheda tecnica raccomanda di monitorare il flusso ematico utero-placentare e la crescita fetale, e di sorvegliare il neonato nei primi giorni di vita.[1]
Durante l’allattamento l’uso è sconsigliato, perché non è noto se il farmaco venga escreto nel latte materno.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più rilevanti riportati nella scheda tecnica includono bradicardia, peggioramento dell’insufficienza cardiaca, disturbi della conduzione atrioventricolare, ipotensione, disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea o stipsi, astenia e affaticamento.[1, 4]
Sono stati segnalati anche capogiri, mal di testa, sensazione di freddo o formicolio alle estremità, ipotensione ortostatica, disturbi del sonno, depressione, broncospasmo in pazienti predisposti, disturbi della lacrimazione, rinite allergica, reazioni di ipersensibilità cutanea, alopecia, crampi, debolezza muscolare e, più raramente, epatiti o alterazioni degli enzimi epatici.[1, 4]
Domande frequenti
Cardicor si usa per l’ipertensione o per l’angina? Nella scheda tecnica italiana che qui stiamo considerando è indicato per l’insufficienza cardiaca cronica stabile; la fonte di sicurezza e azione ricorda che il bisoprololo è usato anche per ipertensione e angina, ma questa non è l’indicazione riportata per Cardicor in queste fonti.[1, 5]
Posso iniziare Cardicor da solo? No: il trattamento richiede una fase di titolazione e va iniziato quando l’insufficienza cardiaca è clinicamente stabile, sotto controllo medico.[1, 2]
Devo sospenderlo di colpo se sto meglio? No: la sospensione brusca non è raccomandata perché può peggiorare acutamente le condizioni del cuore; la riduzione deve essere graduale.[1, 4]
È adatto ai bambini? No, l’uso nei pazienti pediatrici non è raccomandato perché non c’è esperienza pediatrica.[1, 2]
Posso assumerlo in gravidanza o mentre allatto? In gravidanza non deve essere usato se non strettamente necessario, e durante l’allattamento è sconsigliato.[1, 2]
Approfondimenti su Cardicor
I 19 articoli di Torrinomedica su Cardicor, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (1)
Confronti e alternative (4)
Effetti indesiderati e sicurezza (2)
Per quali disturbi si usa (1)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (3)
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Cardicor: pagina del farmaco. Avvertenze.





