Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 4 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFADeflazacort Eg
- 2 Scheda tecnica AIFADeflazacort Fg
- 3 Scheda tecnica AIFADeflazacort Pharmeg
- 4 Scheda tecnica AIFADeflazacort Ipso Ph
- 5 BugiardinoDeflazacort Eg
- 6 BugiardinoDeflazacort Pharmeg
- 7 BugiardinoDeflazacort Ipso Pharma
- 8 Principio attivoDeflazacort
Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Deflazacort è un principio attivo corticosteroideo, usato come glucocorticoide con attività antinfiammatoria; le fonti disponibili sono le schede dei medicinali chiamati Deflazacort seguiti dal nome dell’azienda, con formulazioni equivalenti da 6 mg e 30 mg in compresse.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] Serve per diverse malattie infiammatorie, allergiche, reumatiche, dermatologiche, oculari, ematologiche e per l’insufficienza corticosurrenalica; prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in alcune infezioni, nelle psicosi e con vaccini vivi attenuati, e che la dose va adattata dal medico.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] Le compresse non sono divisibili, quindi se serve una dose non ottenibile con i dosaggi disponibili occorre usare un altro medicinale.[1, 2, 3, 4]
A cosa serve
Deflazacort è indicato nell’insufficienza corticosurrenalica primaria e secondaria, da solo o insieme a mineralcorticoidi.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] È indicato anche in molte malattie reumatiche, come artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artropatia psoriasica, artropatia gottosa acuta, osteoartrite post-traumatica, borsite acuta e subacuta, tenosinovite acuta non specifica ed epicondilite.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] Le schede riportano inoltre impieghi nelle malattie del collagene, in varie malattie dermatologiche gravi, negli stati allergici, in alcune malattie respiratorie, in quadri oculari infiammatori o allergici gravi, in alcuni disordini ematologici e neoplastici del sangue, negli stati edematosi con sindrome nefrosica e in alcune malattie gastrointestinali come colite ulcerativa ed enterite regionale.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Formulazioni e come si usa
Le formulazioni disponibili nelle fonti sono compresse da 6 mg e da 30 mg.[1, 2, 3, 4, 8] Per i prodotti descritti, le compresse non sono divisibili.[1, 2, 3, 4]
Negli adulti, la dose giornaliera iniziale può variare da 6 a 90 mg, in base alla gravità e all’evoluzione della malattia da trattare.[1, 2, 3, 4] La dose iniziale va mantenuta o modificata fino a ottenere una risposta clinica soddisfacente, e la terapia va individualizzata secondo la malattia e la risposta del paziente.[1, 2, 3, 4] La dose di mantenimento deve essere la minima capace di controllare i sintomi, e la riduzione deve avvenire sempre gradualmente.[1, 2, 3, 4]
| Formulazione | Dose standard nell’adulto | Dose massima giornaliera nell’adulto |
|---|---|---|
| Compresse da 6 mg | 6 mg al giorno come parte della terapia individualizzata | 90 mg al giorno[1, 2, 3, 4] |
| Compresse da 30 mg | 6 mg al giorno come parte della terapia individualizzata | 90 mg al giorno[1, 2, 3, 4] |
È consigliabile assumere la dose giornaliera in una singola somministrazione, al mattino, insieme a piccole quantità di cibo.[1, 2, 3, 4] Per i bambini, la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; decide il pediatra.[5, 6, 7]
In alcuni pazienti che hanno ricevuto dosi più che fisiologiche per più di 3 settimane, la sospensione non deve essere brusca.[2, 3] La riduzione della dose dipende anche dal rischio di ricaduta della malattia e, quando si arriva a 9 mg al giorno equivalenti di deflazacort, la diminuzione deve essere più lenta per consentire il recupero dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.[2, 3] La sospensione graduale va considerata anche in gruppi a rischio, per esempio dopo cicli ripetuti, dopo un breve trattamento prescritto entro un anno dalla fine di una terapia lunga, in caso di possibili motivi di insufficienza surrenalica e nei pazienti che ricevono più di 48 mg al giorno, oppure che assumono il farmaco la sera ripetutamente.[2, 3]
Controindicazioni e avvertenze
Deflazacort non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] È controindicato anche nella tubercolosi attiva, nell’ulcera peptica, nell’herpes oculare simplex, nelle infezioni micotiche sistemiche, nelle psicosi e con somministrazione di vaccini vivi attenuati.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Il trattamento richiede cautela in situazioni di stress fisico, come traumi, chirurgia o malattie, perché può essere necessario adattare la dose.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] I corticosteroidi possono mascherare i segni di infezione e durante la terapia possono comparire infezioni intercorrenti.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] La soppressione surrenalica indotta da corticosteroidi può persistere per mesi dopo la sospensione, quindi in caso di stress in quel periodo può essere necessaria una terapia sostitutiva adeguata.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Le fonti segnalano cautela anche in caso di ipotiroidismo, cirrosi epatica, alterazioni del bilancio elettrolitico, colite ulcerativa non specifica, ascessi o infezioni piogene, diverticolite, anastomosi intestinali, insufficienza renale, ipertensione, diabete, osteoporosi e miastenia grave.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7] Durante il trattamento possono comparire alterazioni psichiche come euforia, insonnia, cambiamenti dell’umore o della personalità, depressione grave e psicosi; se preesistono disturbi emotivi o tendenze psicotiche, possono peggiorare.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
I pazienti senza precedente varicella devono evitare il contatto con persone affette da varicella o herpes zoster e devono consultare urgentemente il medico in caso di esposizione.[1, 2, 3, 4] Va evitata anche l’esposizione al morbillo; se avviene, è indicato contattare subito il medico.[1, 2, 3, 4] Le persone in terapia corticosteroidea non devono ricevere il vaccino contro il vaiolo, e altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi, specialmente con alte dosi, per il rischio di complicazioni neurologiche e di ridotta risposta anticorpale.[1, 2, 3, 4]
Interazioni
Le schede tecniche riportano che non sono note interazioni medicamentose o incompatibilità con deflazacort, ma segnalano diverse associazioni da considerare.[1, 2, 3, 4] Con induttori enzimatici come fenobarbital, difenilidantoina, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifampicina, rifabutina, efedrina e aminoglutetimide può essere necessario aumentare la dose di mantenimento del glucocorticoide.[1, 2, 3, 4] Con eritromicina e troleandomicina si raccomanda invece di ridurre la dose di glucocorticoide.[1, 2, 3, 4]
L’associazione con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, può aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici: nelle schede tecniche di alcune formulazioni tale associazione deve essere evitata, salvo che il beneficio superi il rischio, con monitoraggio del paziente.[2, 3] Gli antiacidi possono ridurre l’assorbimento intestinale dei glucocorticoidi e peggiorare il controllo dei sintomi.[1, 2, 3, 4] Con contraccettivi orali o altri estrogeni i livelli plasmatici di glucocorticoidi possono aumentare e il monitoraggio deve essere attento.[1, 2, 3, 4] Le schede riportano prudenza anche con acido acetilsalicilico nei pazienti con ipoprotrombinemia, con quetiapina, con antinfettivi e con medicinali che inibiscono gli enzimi epatici, come il ketoconazolo.[1, 2, 3, 4]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza, allattamento e primissima infanzia il medicinale va usato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.[1, 2, 3, 4] Deflazacort attraversa la placenta.[1, 2, 3, 4] Le fonti non mostrano prove di un aumento delle anomalie congenite nell’uomo, ma avvertono che l’uso prolungato o ripetuto in gravidanza può aumentare il rischio di ritardo di crescita intrauterino.[1, 2, 3, 4]
Per l’allattamento, i corticosteroidi sono escreti nel latte materno, anche se per deflazacort non ci sono dati specifici.[1, 2, 3, 4] In caso di allattamento, il medico valuta il rapporto tra benefici e rischi potenziali.[1, 2, 3, 4]
Effetti indesiderati
Con trattamenti intensi o prolungati possono comparire aumento di peso, aumento dell’appetito, ridotta tolleranza ai glucidi con possibile diabete latente, squilibri elettrolitici, ipertensione e insufficienza cardiaca congestizia in pazienti predisposti.[1, 2, 3, 4] Sono riportati anche aumento della suscettibilità alle infezioni, ricorrenza di tubercolosi latente e candidiasi.[1, 2, 3, 4]
Tra gli effetti avversi possibili figurano osteoporosi, fragilità ossea, miopatie, fratture, necrosi avascolare, tendinite e rottura tendinea, soprattutto con chinoloni.[1, 2, 3, 4] Possono comparire vertigini, cefalea, aumento della pressione endocranica, aggravamento dell’epilessia e vari disturbi psichiatrici, inclusi irritabilità, ansia, pensieri suicidari, mania, allucinazioni, insonnia, depressione grave e disturbi cognitivi.[1, 2, 3, 4]
Sono segnalati anche ritardi di cicatrizzazione, assottigliamento della cute, irsutismo, acne, strie, ecchimosi, telangectasie ed edema.[1, 2, 3, 4] A livello oculare possono comparire cataratta subcapsulare posteriore, aumento della pressione endoculare, corioretinopatia, assottigliamento corneale o sclerale, esacerbazione di infezioni oculari e visione offuscata.[1, 2, 3, 4] Possono inoltre verificarsi ulcera peptica, dispepsia, emorragia, nausea, irregolarità mestruali e insufficienza cardiaca.[1, 2, 3, 4]
Domande frequenti
Deflazacort è un cortisonico? Sì, è un corticosteroide sistemico, cioè un glucocorticoide con attività antinfiammatoria.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Si può prendere alla sera? Le schede consigliamo la singola somministrazione al mattino; inoltre, nei pazienti che prendono ripetutamente la dose la sera, la sospensione graduale va considerata con particolare attenzione.[1, 2, 3, 4]
Si può interrompere di colpo? Non sempre. Se il trattamento è stato più che fisiologico e per più di 3 settimane, la sospensione non deve essere brusca.[2, 3]
Serve ricetta? Nelle fonti del principio attivo le confezioni risultano con ricetta ripetibile e classe C, a totale carico del cittadino.[8]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Deflazacort Eg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
