Deltacortene: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Deltacortene: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFADeltacortene
  2. 2 BugiardinoDeltacortene
  3. 3 IndicazioniDeltacortene
  4. 4 Effetti collateraliDeltacortene
  5. 5 Sicurezza e azioneDeltacortene
  6. 6 Principio attivoPrednisone

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Deltacortene è un farmaco a base di prednisone, un corticosteroide sistemico usato soprattutto come terapia aggiuntiva nelle riacutizzazioni o nelle forme gravi di malattie reumatologiche, allergiche, ematologiche e in altri quadri indicati in scheda tecnica.[1, 2]

Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere assunto in caso di tubercolosi, ulcera peptica, psicosi, herpes simplex oculare, infezioni micotiche sistemiche, osteoporosi severa, immunodeficienza o diabete instabile.[1, 2]

La dose va sempre individualizzata dal medico: nell’adulto di peso medio la dose d’attacco indicata è 20-30 mg al giorno, con successiva riduzione graduale verso la dose minima efficace.[1]

A cosa serve

Deltacortene è indicato, come trattamento a breve termine e in genere come terapia aggiuntiva, negli episodi acuti o nelle riacutizzazioni di affezioni reumatologiche come artrite reumatoide, malattia di Still, spondiliti anchilosanti e artrite gottosa acuta.[1, 2] È inoltre usato in riacutizzazioni o, in casi particolari, come terapia di mantenimento nel lupus eritematosus sistemico, nella dermatomiosite, nella periartrite, nella cardite reumatica acuta e in altre malattie del collagene.[1, 2]

Il farmaco è impiegato anche in condizioni allergiche gravi o debilitanti che non rispondono adeguatamente ad altre terapie, come asma bronchiale, dermatiti da contatto e dermatite atopica.[1, 2] Le altre indicazioni riportate in scheda tecnica comprendono sarcoidosi, anemia emolitica acquisita autoimmune, trattamento palliativo di leucemie e linfomi dell’adulto e di leucemia acuta dell’infanzia, oltre al supporto nel trattamento della colite ulcerosa.[1, 2]

Formulazioni e come si usa

Deltacortene è disponibile in compresse da 5 mg e da 25 mg, entrambe a base di prednisone.[1] Le confezioni riportate in repertorio includono prodotti a prescrizione ripetibile, in classe A rimborsabile dal SSN, con codice ATC H02AB07.[6]

Si assume per via orale.[1] Nell’adulto di peso medio, la dose terapeutica d’attacco è 20-30 mg al giorno; questa può essere ridotta entro una settimana a una dose di mantenimento mediamente di 10-15 mg al giorno.[1] La dose di mantenimento deve essere la minima capace di controllare i sintomi e la riduzione va fatta sempre gradualmente.[1]

Nei bambini e negli adolescenti la scheda tecnica segnala che possono essere necessarie dosi minori in rapporto al peso corporeo e all’età, ma non riporta numeri fissi nel testo sintetico disponibile.[1] In questi casi la posologia va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere decisa dal pediatra.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Deltacortene è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] È controindicato anche in tubercolosi, ulcera peptica, psicosi, herpes simplex oculare, infezioni micotiche sistemiche, osteoporosi di grado severo, stati di immunodeficienza e diabete instabile.[1, 2]

Durante la terapia i corticosteroidi possono mascherare alcuni segni di infezione e possono comparire infezioni ricorrenti.[1, 4] In pazienti sottoposti a stress particolare può essere necessario adattare la dose.[1, 4] Dopo una terapia cortisonica può persistere per mesi un’insufficienza surrenalica secondaria, motivo per cui la sospensione deve essere graduale e in caso di stress successivo può essere necessaria una copertura ormonale adeguata.[1, 4]

La risposta ai corticosteroidi può risultare aumentata in caso di ipotiroidismo o cirrosi epatica.[1, 2, 4] Sono possibili alterazioni psichiche come euforia, insonnia, cambiamenti dell’umore o della personalità, depressione grave e veri e propri sintomi psicotici; una precedente instabilità emotiva o tendenza psicotica può peggiorare.[1, 4]

Nella tubercolosi attiva l’uso va limitato ai casi fulminanti o disseminati e sempre insieme a un’adeguata terapia antitubercolare; nella tubercolosi latente o con test tubercolinico positivo è necessaria stretta sorveglianza.[1, 4] La scheda tecnica raccomanda cautela anche in colite ulcerosa non specifica con rischio di perforazione, ascessi e infezioni piogene, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, insufficienza renale, ipertensione severa, diabete stabile, osteoporosi moderata, miastenia grave e ulcera peptica attiva.[1]

Interazioni

L’associazione con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il rischio di effetti indesiderati sistemici da corticosteroidi.[1] Alcuni antiepilettici, come fenobarbital, primidone, carbamazepina e fenitoina, riducono l’efficacia degli steroidi sistemici e possono rendere necessario un aumento della dose.[1]

Diltiazem può potenziare gli effetti indesiderati del prednisone rallentandone il metabolismo.[1] Con gli anticoagulanti orali l’effetto può aumentare o diminuire, quindi è necessario un controllo stretto; in particolare con warfarin può aumentare l’INR entro 3-10 giorni dall’inizio della terapia.[1]

I corticosteroidi riducono l’effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree e possono richiedere un monitoraggio della glicemia.[1] Con i macrolidi, come eritromicina e troleandomicina, può aumentare la concentrazione degli steroidi.[1] Con i FANS aumenta il rischio di sanguinamento e ulcerazione gastrointestinale.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza e durante l’allattamento Deltacortene va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.[1, 2]

Guida di veicoli

La scheda tecnica non segnala interferenze note sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari, ma ricorda che i corticosteroidi possono essere associati a disturbi psicotici, cognitivi e dell’umore.[1]

Effetti indesiderati

La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati dipendono dalla dose e dalla durata del trattamento.[1, 4] Tra quelli riportati in scheda tecnica figurano, per esempio, anemia, neutropenia, tachicardia, iperglicemia, insulino-resistenza, disturbi oculari come glaucoma e cataratta sottocapsulare posteriore, e disturbi gastrointestinali come dolore di stomaco, nausea, vomito, gastrite, ulcera peptica, emorragia gastrointestinale e pancreatite acuta.[1, 4]

Sono riportati anche astenia, malessere generale, febbre, edema e rossore.[1] La scheda tecnica segnala inoltre il possibile rischio di crisi renale sclerodermica in pazienti con sclerosi sistemica, con rischio più elevato nelle forme diffuse.[1, 4]

Domande frequenti

Deltacortene contiene corticosteroidi? Sì, contiene prednisone, che appartiene ai corticosteroidi sistemici.[1, 2]

Qual è la dose iniziale nell’adulto? La scheda tecnica indica una dose terapeutica d’attacco di 20-30 mg al giorno nell’adulto di peso medio.[1]

Si può sospendere di colpo? No, la riduzione deve essere graduale e la dose di mantenimento deve essere la minima efficace.[1]

Serve ricetta? Sì, le confezioni censite risultano a ricetta ripetibile e in classe A rimborsabile SSN.[6]

Approfondimenti su Deltacortene

I 20 articoli di Torrinomedica su Deltacortene, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (3)
Confronti e alternative (3)
Effetti indesiderati e sicurezza (2)
Per quali disturbi si usa (3)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (4)
Altre domande (5)

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Deltacortene: pagina del farmaco.