Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFelison
- 2 BugiardinoFelison
- 3 IndicazioniFelison
- 4 Effetti collateraliFelison
- 5 Sicurezza e azioneFelison
- 6 Principio attivoFlurazepam Monocloridrato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Felison è un farmaco a base di flurazepam monocloridrato, una benzodiazepina ipnotica e sedativa usata per il trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante e causa un forte disagio.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di miastenia gravis, grave insufficienza respiratoria, grave insufficienza epatica, sindrome da apnea notturna o ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o agli eccipienti.[1, 2] Il trattamento deve essere il più breve possibile: in genere dura da pochi giorni a due settimane, e comunque non dovrebbe superare le 4 settimane compreso il periodo di sospensione graduale.[1, 2]
A cosa serve
Felison è indicato per il trattamento a breve termine dell’insonnia. Le fonti specificano che le benzodiazepine vanno riservate ai casi in cui l’insonnia è grave, disabilitante e fonte di marcato disagio per la persona.[1, 2]
Dal punto di vista farmacologico, flurazepam è un derivato benzodiazepinico con azione ipnotica e sedativa. La scheda tecnica lo descrive come un ipnotico non barbiturico che abbrevia il tempo di addormentamento, riduce i risvegli notturni e aumenta la durata totale del sonno.[1]
Formulazioni e come si usa
Felison è disponibile in capsule rigide da 15 mg e da 30 mg. Ogni capsula da 15 mg contiene 16,4 mg di flurazepam monocloridrato, equivalenti a 15 mg di flurazepam; ogni capsula da 30 mg contiene 32,8 mg di flurazepam monocloridrato, equivalenti a 30 mg di flurazepam.[1]
La posologia deve essere individualizzata. La scheda tecnica indica un intervallo di dosaggio complessivo da 15 a 60 mg. La dose normale per l’adulto è 30 mg al momento di coricarsi. Nelle persone anziane e in quelle particolarmente debilitati è preferibile iniziare con 15 mg. I pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale devono assumere una dose ridotta. Il farmaco dovrebbe essere assunto prima di andare a letto.[1]
| Formulazione | Dose iniziale o normale nell’adulto | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Felison capsule rigide 15 mg | 30 mg al momento di coricarsi; 15 mg per anziani e persone particolarmente debilitati come dose preferibile iniziale | 60 mg[1] |
| Felison capsule rigide 30 mg | 30 mg al momento di coricarsi; 15 mg per anziani e persone particolarmente debilitati come dose preferibile iniziale | 60 mg[1] |
Il trattamento va iniziato con la dose consigliata più bassa e la dose massima non dovrebbe essere superata. La durata, in generale, varia da pochi giorni a due settimane fino a un massimo di quattro settimane, inclusa la sospensione graduale. Se in casi particolari fosse necessario proseguire oltre questo limite, la scheda tecnica dice che non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.[1, 2]
Per i bambini, le fonti riportano solo che le benzodiazepine non dovrebbero essere date senza un’attenta valutazione della reale necessità del trattamento e che la durata deve essere la più breve possibile; la dose dipende dal peso e dall’età e va letta nella tabella del foglietto o della scheda tecnica, con decisione del pediatra.[2]
Controindicazioni e avvertenze
Felison è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad eccipienti, miastenia gravis, grave insufficienza respiratoria, grave insufficienza epatica e sindrome da apnea notturna.[1, 2]
Le fonti avvertono che con l’uso ripetuto per alcune settimane può svilupparsi tolleranza agli effetti ipnotici. Inoltre, le benzodiazepine possono causare dipendenza fisica e psichica: il rischio aumenta con dose e durata del trattamento ed è più alto nei pazienti con storia di abuso di droga o alcol.[1, 2]
La sospensione brusca può provocare sintomi da astinenza, come cefalea, dolori muscolari, ansia intensa, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità; nei casi gravi possono comparire derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, formicolii, ipersensibilità agli stimoli, allucinazioni o crisi epilettiche. Può comparire anche insonnia di rimbalzo, cioè un peggioramento transitorio dei sintomi iniziali. Per questo si suggerisce una riduzione graduale della dose.[1, 2]
La scheda tecnica avverte anche che Felison non dovrebbe essere usato in concomitanza con gli oppioidi se non quando non ci siano alternative terapeutiche, perché l’associazione può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. Se si decide di prescriverlo insieme a un oppioide, bisogna usare la dose efficace più bassa e per il tempo più breve possibile.[1]
Interazioni
L’assunzione con alcol va evitata. L’alcol può aumentare l’effetto sedativo e peggiorare la capacità di guidare o usare macchinari.[1, 2]
L’effetto depressivo sul sistema nervoso centrale può aumentare se Felison è assunto con antipsicotici, ipnotici, ansiolitici o sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi.[1, 2]
La scheda tecnica segnala inoltre che i medicinali che inibiscono alcuni enzimi epatici, soprattutto il citocromo P450, possono aumentare l’attività delle benzodiazepine.[1]
Gravidanza e allattamento
Felison non deve essere somministrato nel primo trimestre di gravidanza. Nel periodo successivo può essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.[1]
Se viene somministrato nell’ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio a dosi elevate, possono comparire nel neonato ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria. Inoltre, i neonati di madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente nelle fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e presentare sintomi da astinenza dopo la nascita.[1]
Poiché le benzodiazepine passano nel latte materno, Felison non dovrebbe essere somministrato alle madri che allattano.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più tipici compaiono soprattutto quando la dose non è adatta alle esigenze individuali, in particolare negli anziani o nei soggetti debilitati. Possono includere sonnolenza diurna, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia e visione doppia. In genere si osservano all’inizio della terapia e tendono a ridursi con le somministrazioni successive.[1]
Sono state segnalate anche, occasionalmente, disturbi gastrointestinali, modificazioni della libido, reazioni cutanee, disturbi dell’accomodazione, ipotensione, secchezza della bocca, prurito, eruzioni cutanee, granulocitopenia e variazioni di transaminasi, fosfatasi e bilirubina.[1]
L’amnesia anterograda può comparire anche a dosi terapeutiche e il rischio aumenta con dosi più alte. Le benzodiazepine possono anche smascherare una depressione preesistente e, in alcuni casi, provocare reazioni paradosse come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, collera, incubi, allucinazioni, psicosi e alterazioni del comportamento. Queste reazioni sono più probabili nei bambini e negli anziani.[1, 2]
Domande frequenti
Felison è un sonnifero? Sì, è un ipnotico e sedativo benzodiazepinico usato per l’insonnia a breve termine.[1, 2]
Quanto tempo si può prendere? In genere da pochi giorni a due settimane, e comunque non oltre 4 settimane compreso il periodo di sospensione graduale, salvo rivalutazione medica.[1, 2]
Si può bere alcol durante la terapia? No, l’assunzione concomitante di alcol va evitata perché può aumentare la sedazione e peggiorare la vigilanza.[1, 2]
Si può guidare? No, Felison altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari. Sedazione, amnesia, riduzione della concentrazione e alterazione della funzione muscolare possono compromettere la guida.[1]
È indicato in gravidanza o durante l’allattamento? Non nel primo trimestre di gravidanza; nel resto della gravidanza solo se strettamente necessario e sotto controllo medico. Durante l’allattamento non dovrebbe essere somministrato.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Felison: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
