Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 pagina indicazioni, 2 pagine effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFerrograd
- 2 Scheda tecnica AIFAFerrograd Folic
- 3 IndicazioniFerrograd Folic
- 4 Effetti collateraliFerrograd Folic
- 5 Effetti collateraliFerrograd
- 6 Sicurezza e azioneFerrograd Folic
- 7 Principio attivoAcido Ascorbico
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Ferrograd è un farmaco a base di solfato ferroso essiccato, pari a 105 mg di ferro elementare per compressa, in compresse a rilascio prolungato. È indicato per la terapia marziale delle anemie da carenza di ferro, incluse quelle da perdite ematiche, scarso apporto o assorbimento di ferro, aumento del fabbisogno e malattie infettive.[1]
Prima di usarlo bisogna sapere che non va usato in caso di ipersensibilità, emocromatosi, emosiderosi, anemia emolitica, ostruzione intestinale o diverticoli intestinali, e che le compresse vanno deglutite intere senza masticarle né succhiarle.[1]
Negli adulti e nei ragazzi oltre i 10 anni la dose è di 1 compressa al giorno; la compressa può essere assunta prima dei pasti o durante i pasti, in base alla tollerabilità gastrointestinale.[1]
A cosa serve
Ferrograd si usa per trattare le anemie dovute a carenza di ferro. La scheda tecnica indica in particolare le anemie da perdite ematiche acute o croniche, da ridotto apporto o assorbimento di ferro, da aumentato fabbisogno di ferro, come nell’accrescimento e in gravidanza, e quelle associate a malattie infettive.[1]
Si tratta quindi di un medicinale pensato per reintegrare il ferro quando le riserve dell’organismo sono insufficienti e la produzione di emoglobina risulta compromessa.[1]
Formulazioni e come si usa
Ferrograd è disponibile come compresse a rilascio prolungato. Ogni compressa contiene 329,7 mg di solfato ferroso essiccato, equivalenti a 105 mg di ferro bivalente.[1]
Per adulti e ragazzi oltre i 10 anni la posologia indicata è di 1 compressa al giorno. La compressa deve essere ingerita intera con acqua, senza masticarla, succhiarla o tenerla in bocca.[1]
La scheda tecnica raccomanda di assumere il medicinale prima dei pasti oppure durante i pasti, in funzione della tollerabilità gastrica.[1] Se compaiono disturbi di stomaco, la stessa fonte segnala che può essere utile prenderlo dopo un pasto.[1]
Non sono riportate nella scheda tecnica altre posologie per bambini più piccoli, né schemi diversi per particolari gruppi di pazienti.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Ferrograd è controindicato se il paziente è allergico ai componenti.[1] È controindicato anche in caso di emocromatosi, emosiderosi, anemia emolitica, diverticoli intestinali o qualsiasi altra ostruzione intestinale.[1]
Il farmaco non deve essere usato nei pazienti che ricevono ripetutamente trasfusioni di sangue.[1] Inoltre, le preparazioni orali a base di ferro sono controindicate in concomitanza con una terapia parenterale a base di ferro.[1]
La scheda tecnica raccomanda di conservare il medicinale fuori dalla portata dei bambini per evitare avvelenamenti accidentali da ferro.[1] Indica anche di prestare attenzione ai pazienti anziani e a chi ha difficoltà a deglutire, perché l’uso di compresse di ferro solfato in questi casi richiede una valutazione attenta del rischio di inalazione; se necessario vanno considerate formulazioni alternative.[1]
Un’altra avvertenza importante è che le compresse non devono essere masticate, succhiate o tenute in bocca, perché ciò può causare ulcerazioni della bocca e alterazione del colore dei denti.[1] La scheda segnala anche che l’inalazione di una compressa può provocare necrosi della mucosa bronchiale, con tosse, emottisi, broncostenosi e possibili infezioni polmonari, anche a distanza di giorni o mesi dall’evento.[1] In caso di sospetta inalazione, il paziente deve rivolgersi al medico.[1]
Il medicinale può rendere nere le feci, e questa colorazione può interferire con alcuni esami di laboratorio per la ricerca del sangue occulto nelle feci.[1]
Interazioni
Ferrograd può ridurre l’assorbimento gastrointestinale delle tetracicline, e le tetracicline a loro volta riducono l’assorbimento del ferro. Se entrambe le terapie devono essere assunte, le tetracicline vanno prese 2 ore prima oppure 3 ore dopo il ferro.[1]
Il ferro può ridurre l’assorbimento delle penicillamine; se le due terapie sono necessarie, le penicillamine devono essere somministrate almeno 2 ore prima o 2 ore dopo il ferro.[1]
La scheda tecnica segnala inoltre che gli antiacidi possono ridurre l’assorbimento del ferro se assunti nello stesso periodo, per questo è consigliato evitare il ferro 1 ora prima o nelle 2 ore successive agli antiacidi.[1] Anche i chinolonici per bocca possono avere un assorbimento ridotto se assunti con il ferro o nelle 2 ore successive.[1]
Tra le altre interazioni descritte compaiono una possibile riduzione dell’assorbimento di metildopa e, nei soggetti con ipotiroidismo primario, della tiroxina.[1] Il cloramfenicolo può ritardare la risposta alla terapia marziale.[1]
Gravidanza e allattamento
Per Ferrograd, l’uso in gravidanza e allattamento è raccomandato dalla letteratura internazionale secondo la scheda tecnica.[1] Non sono riportate nella scheda specifiche restrizioni aggiuntive per queste condizioni.[1]
Effetti indesiderati
La scheda tecnica riferisce che l’intolleranza gastrica al ferro è poco probabile con questa formulazione a rilascio controllato. Se si verifica, la compressa può essere assunta dopo un pasto.[1]
Gli effetti indesiderati osservati con bassa incidenza comprendono diarrea, stipsi, nausea, vomito, dolori o disturbi addominali e colorazione nera delle feci.[1] In casi isolati sono state segnalate reazioni allergiche, dal rash fino all’anafilassi.[1]
Nella sorveglianza post-marketing sono state segnalate ulcerazioni della bocca, soprattutto quando il medicinale viene usato in modo scorretto, cioè masticato, succhiato o tenuto in bocca.[1] La scheda ribadisce che nei pazienti anziani e in quelli con disturbi della deglutizione esiste anche il rischio di lesioni esofagee o bronchiali se la compressa non viene assunta correttamente.[1]
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, la scheda tecnica avverte che i segni di grave tossicità possono comparire in ritardo perché il ferro è a liberazione controllata.[1] Nell’intossicazione acuta da ferro possono comparire aumento della permeabilità capillare, ipovolemia plasmatica, aumento della gettata cardiaca e improvvisi collassi cardiovascolari.[1]
La gestione descritta nella scheda prevede di favorire rapidamente l’eliminazione del farmaco ingerito, con emetico, eventuale lavanda gastrica e, dopo il vomito, un purgante salino; può essere utile anche un esame radiologico per valutare posizione e numero delle compresse nel tratto intestinale.[1]
Domande frequenti
Posso prendere Ferrograd insieme ai pasti? Sì, la scheda tecnica indica che può essere assunto prima dei pasti o durante i pasti, in base alla tollerabilità gastrointestinale.[1]
Va masticato o spezzato? No. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua e non devono essere succhiate, masticate o tenute in bocca.[1]
Chi non deve usare Ferrograd? Non deve essere usato in caso di allergia ai componenti, emocromatosi, emosiderosi, anemia emolitica, diverticoli intestinali, ostruzione intestinale, trasfusioni ripetute o terapia con ferro per via parenterale.[1]
Si può usare in gravidanza? Sì, la scheda tecnica indica che l’uso in gravidanza e allattamento è raccomandato dalla letteratura internazionale.[1]
Con quali farmaci bisogna fare attenzione? Bisogna prestare attenzione soprattutto a tetracicline, penicillamine, antiacidi, chinolonici, metildopa e tiroxina, perché il ferro può ridurne l’assorbimento o subirne una riduzione.[1]
Approfondimenti su Ferrograd
I 14 articoli di Torrinomedica su Ferrograd, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (2)
Confronti e alternative (4)
Effetti indesiderati e sicurezza (1)
Per quali disturbi si usa (1)
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Ferrograd: pagina del farmaco. Avvertenze.
