Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAGelistrol – Estriolo
- 2 IndicazioniGelistrol
- 3 Effetti collateraliGelistrol
- 4 Sicurezza e azioneGelistrol
- 5 Principio attivoEstriolo
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Gelistrol è un farmaco a base di estriolo in gel vaginale, indicato per il trattamento locale della secchezza vaginale nelle donne in post-menopausa con atrofia vaginale.[1, 2] Si usa per via vaginale, con un applicatore dosatore, e la dose minima efficace va usata per il periodo più breve possibile; il medico deve rivalutare la continuazione dopo 12 settimane.[1] Non deve essere usato in presenza di alcune condizioni importanti, tra cui tumore della mammella o altri tumori estrogeno-dipendenti, sanguinamento genitale non diagnosticato, tromboembolia venosa o arteriosa, epatopatia acuta, iperplasia endometriale non trattata, porfiria e ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.[1, 3]
A cosa serve
Gelistrol 50 microgrammi/g gel vaginale contiene estriolo e viene impiegato per il trattamento locale della secchezza vaginale nelle donne in post-menopausa con atrofia vaginale.[1, 2] L’estriolo agisce sui recettori estrogenici del tratto genito-urinario inferiore e aiuta a migliorare i sintomi dell’atrofia vaginale, come secchezza, prurito, disagio e dolore durante i rapporti, oltre a favorire la normalizzazione dell’epitelio vaginale, cervicale e uretrale.[4]
Formulazione e modo di usare
La formulazione disponibile è un gel vaginale. Un grammo di gel contiene 50 microgrammi di estriolo.[1, 5] Il medicinale è un prodotto a base di solo estrogeno per uso vaginale e va introdotto nella vagina con un applicatore che indica la dose, seguendo le istruzioni del foglio illustrativo.[1]
La posologia indicata in scheda tecnica prevede:
- trattamento iniziale: una dose di applicatore al giorno per 3 settimane, preferibilmente al momento di coricarsi;[1]
- trattamento di mantenimento: una dose di applicatore due volte alla settimana, preferibilmente al momento di coricarsi.[1]
Una dose di applicatore pieno fino alla tacca corrisponde a 1 g di gel, cioè 50 microgrammi di estriolo.[1] La continuazione del trattamento deve essere rivalutata dal medico dopo 12 settimane.[1]
Se una dose viene dimenticata, va assunta appena la paziente se ne ricorda, a meno che siano già trascorse 12 ore: in questo caso la dose va omessa e quella successiva va presa all’orario abituale.[1]
Per quanto riguarda la dispensazione, Gelistrol 50 microgrammi/g gel vaginale è classificato come farmaco in classe C, a totale carico del cittadino, con ricetta ripetibile.[5]
Controindicazioni e avvertenze
Gelistrol non deve essere usato in caso di tumore della mammella diagnosticato o sospettato, anche in passato, di tumore maligno estrogeno-dipendente diagnosticato o sospettato, di sanguinamento genitale non diagnosticato, di iperplasia endometriale non trattata, di tromboembolia venosa idiopatica attuale o pregressa, di malattia tromboembolica arteriosa attuale o recente, di epatopatia acuta o anamnesi di malattia epatica fino a normalizzazione delle prove di funzionalità epatica, di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti e di porfiria.[1, 3]
Per il trattamento dei sintomi postmenopausali, la terapia estrogenica locale deve essere iniziata solo se i sintomi influenzano negativamente la qualità della vita.[1, 3] Come per tutti i prodotti a base di estrogeni, è necessaria almeno una valutazione annuale accurata del rapporto rischio-beneficio, e la terapia va proseguita solo finché i benefici superano i rischi.[1, 3]
Gelistrol non deve essere associato a preparati estrogenici per via sistemica, perché non sono stati eseguiti studi sulla sicurezza e sui rischi di questa associazione.[1, 3] L’applicatore intravaginale può causare modesti traumi locali, soprattutto nelle donne con grave atrofia vaginale.[1, 3] Inoltre, il medicinale contiene sodio metilparaidrossibenzoato e sodio propilparaidrossibenzoato, che possono causare reazioni allergiche, anche ritardate.[1, 3]
Prima di iniziare o riprendere il trattamento è richiesta un’anamnesi personale e familiare completa, insieme a una visita medica e ginecologica generale, compreso l’esame pelvico e delle mammelle.[1, 3] Durante il trattamento sono raccomandati controlli periodici, adattati alla singola paziente, e controlli mammografici secondo le pratiche di screening abituali, con eventuali modifiche in base alle esigenze cliniche individuali.[1, 3] Le infezioni vaginali devono essere trattate prima di iniziare la terapia.[1, 3]
Alcune condizioni richiedono monitoraggio attento, tra cui fibromi uterini, endometriosi, fattori di rischio tromboembolico, fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, ipertensione, disturbi epatici, diabete con o senza interessamento vascolare, colelitiasi, emicrania o forte cefalea e lupus eritematoso sistemico.[1, 3]
Gravidanza e allattamento
Gelistrol non è indicato durante la gravidanza. Se una gravidanza insorge durante il trattamento, il medicinale deve essere sospeso immediatamente.[1, 2] Non sono disponibili dati clinici su gravidanze esposte a estriolo, mentre la maggior parte degli studi epidemiologici sull’esposizione accidentale del feto agli estrogeni non mostra effetti teratogeni o fetotossici.[1, 2] Gelistrol non è indicato neppure durante l’allattamento.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati dell’estriolo sono stati segnalati nel 3-10% delle pazienti trattate e sono spesso transitori e lievi.[1, 3] All’inizio del trattamento, quando la mucosa vaginale è ancora atrofica, possono comparire irritazione locale, sensazione di calore e prurito.[1, 3]
Negli studi clinici con Gelistrol sono stati riportati:
- comune: prurito genitale;[1, 3]
- non comune: dolore pelvico, eruzione genitale, prurito nella sede di applicazione, irritazione nella sede di applicazione, candidiasi, cefalea, prurito cutaneo;[1, 3]
- raro: prurigo.[1, 3]
Poiché l’assorbimento sistemico è molto basso e si riduce ulteriormente con l’uso ripetuto, è ritenuto poco probabile che questo medicinale provochi gli effetti gravi tipici della terapia estrogenica sistemica.[1, 3, 4]
Domande frequenti
Quanto dura il trattamento iniziale? La scheda tecnica prevede una dose al giorno per 3 settimane, seguita da una fase di mantenimento con due applicazioni alla settimana.[1]
Dopo quanto tempo va rivalutato il trattamento? Il medico deve rivalutare la continuazione dopo 12 settimane.[1]
Cosa fare se si dimentica una dose? Va presa appena ce se ne ricorda, salvo che siano già trascorse 12 ore; in quel caso la dose va saltata.[1]
Posso usarlo insieme a un estrogeno per bocca o per cerotto? No, Gelistrol non deve essere associato a preparati estrogenici per via sistemica.[1, 3]
Qual è il principio attivo? Il principio attivo è l’estriolo. La formulazione è Gelistrol 50 microgrammi/g gel vaginale.[1, 5]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Gelistrol – Estriolo: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
