Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAGlucosio Bioindustria L.i.m..
- 2 Scheda tecnica AIFAGlucosio Fki
- 3 Scheda tecnica AIFAGlucosio Baxter S.p.a.
- 4 Scheda tecnica AIFAGlucosio con Sodio Cloruro Fki
- 5 Scheda tecnica AIFAGlucosio 70%
- 6 Scheda tecnica AIFAGlucosio 10 g
- 7 BugiardinoGlucosio Bioindustria L I M
- 8 BugiardinoGlucosio Fki
- 9 BugiardinoGlucosio Monico
- 10 Principio attivoSodio Cloruro
Il testo è generato solo da questi 10 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Glucosio è un principio attivo usato nelle soluzioni per infusione endovenosa a base di glucosio, presenti in più medicinali equivalenti con diversi nomi commerciali del produttore. Le schede considerate riguardano sia formulazioni di solo glucosio sia una formulazione associata a sodio cloruro; in tutte, il medicinale serve a fornire acqua e zuccheri e a correggere l’ipoglicemia, ma prima dell’uso vanno verificate controindicazioni, concentrazione, via di somministrazione e possibili rischi di iponatremia e iperglicemia.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]
A cosa serve
Le soluzioni di glucosio sono indicate per il ripristino delle condizioni di idratazione insieme a un apporto calorico, soprattutto nei pazienti che non necessitano di sali o in cui questi vadano evitati. Sono anche usate per ripristinare le concentrazioni ematiche di glucosio in caso di ipoglicemia. Nella formulazione associata a sodio cloruro, l’indicazione comprende anche il ripristino dell’idratazione con apporto di sodio cloruro e di calorie.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Dal punto di vista farmacologico, il glucosio aumenta la glicemia, fornisce energia e acqua all’organismo; può ridurre le perdite di azoto, favorire la deposizione di glicogeno e, se somministrato in quantità sufficiente, diminuire o prevenire la chetosi.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Formulazioni e come si usa
Le formulazioni di solo glucosio considerate nelle fonti sono soluzioni per infusione endovenosa a varie concentrazioni. Sono presenti concentrazioni al 5%, 10%, 20%, 30% o 33%, 50% e, in alcune schede, anche 70%. La formulazione con sodio cloruro è disponibile in due concentrazioni: 4,27%/0,18% e 5%/0,9%.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
La somministrazione è endovenosa. Le soluzioni più concentrate di glucosio non devono essere somministrate perifericamente nella maggior parte dei casi: nelle diverse schede, le concentrazioni dal 20% in su, oppure dal 30% o 33% in su, fino al 50% o 70% a seconda del prodotto, devono essere somministrate esclusivamente tramite catetere venoso centrale. Se è necessario usarle in periferia, per esempio in urgenza per una crisi ipoglicemica, devono essere iniettate molto lentamente in una vena di grosso calibro del braccio.[1, 2, 3, 5, 6]
La velocità di infusione generalmente indicata è di 0,4-0,8 g/ora per kg di peso corporeo. Per gli adulti, la concentrazione della soluzione e la dose dipendono da età, peso, condizioni cliniche, equilibrio idro-elettrolitico e acido-base; per la formulazione con sodio cloruro si considerano anche il deficit di sodio e l’osmolarità.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Le fonti distinguono l’uso delle concentrazioni: le soluzioni al 5%-10% servono per reintegrare liquidi e calorie; quelle al 20%-33% per reintegro calorico con limitato apporto di liquidi; quelle al 50%-70% per il trattamento dell’ipoglicemia dovuta a iperinsulinemia o ad altre cause. Nei bambini il dosaggio e la velocità dipendono da età, peso e condizioni cliniche; le schede indicano che in genere non si usano concentrazioni superiori al 10% e che la scelta deve essere affidata al pediatra o a un medico esperto nella terapia endovenosa pediatrica.[1, 2, 3, 5, 6]
Controindicazioni e avvertenze
Le controindicazioni riportate per le formulazioni di solo glucosio comprendono ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, anuria, emorragia spinale o intracranica, delirium tremens in pazienti già disidratati, disidratazione grave e coma epatico. Le soluzioni di glucosio non devono essere somministrate tramite lo stesso catetere usato per sangue intero, per il rischio di pseudoagglutinazione ed emolisi. Per la formulazione con sodio cloruro, oltre a queste, sono riportate anche ipernatremia e pletore idrosaline nella concentrazione più ricca di sodio.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]
La soluzione al 5% è isotonica con il sangue; le altre concentrazioni sono ipertoniche e vanno infuse con cautela e con velocità controllata. Le schede sottolineano inoltre che, nell’organismo, i liquidi contenenti glucosio possono diventare fisiologicamente ipotonici dopo il metabolismo del glucosio, con rischio di alterazioni elettrolitiche e soprattutto di iponatremia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Va usato con cautela nei pazienti con diabete mellito conclamato o subclinico, con intolleranza al glucosio, con insufficienza cardiaca, insufficienza renale grave o stati con edema e ritenzione idrosalina. Durante infusioni prolungate di soluzioni concentrate possono comparire sovraccarico idrico, stato congestizio e deficit di elettroliti, in particolare potassio e fosfato, perciò le schede raccomandano di monitorare glicemia, glicosuria, sodio ed elettroliti, e di correggere gli squilibri se necessario.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Un punto importante è il rischio di iponatremia, soprattutto in pazienti con aumentato rilascio non osmotico di vasopressina, come in fase acuta di malattia, dolore, stress post-operatorio, infezioni, ustioni e patologie del sistema nervoso centrale, oppure in chi assume agonisti della vasopressina. Le fonti aggiungono che bambini, donne in età fertile e pazienti con ridotta compliance cerebrale sono più esposti a edema cerebrale grave e potenzialmente letale in caso di iponatremia acuta.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8]
Interazioni
Le schede segnalano interazioni con medicinali che aumentano l’effetto della vasopressina, con conseguente aumento del rischio di iponatremia acquisita in ospedale. Tra questi rientrano medicinali che stimolano il rilascio di vasopressina, come carbamazepina, vincristina, alcuni antidepressivi SSRI, ifosfamide, antipsicotici e narcotici; medicinali che ne potenziano l’azione, come FANS e ciclofosfamide; e analoghi della vasopressina come desmopressina, ossitocina, vasopressina e terlipressina. Anche diuretici in generale e oxcarbazepina possono aumentare il rischio di iponatremia.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8]
Con corticosteroidi e corticotropina è richiesta attenzione perché possono ridurre la tolleranza ai glucidi e favorire una manifestazione di diabete latente. Nella formulazione con sodio cloruro, i corticosteroidi meritano cautela anche per il possibile effetto di ritenzione di sodio e acqua.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9]
Le soluzioni di glucosio possono essere incompatibili con altre soluzioni infusionali.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza, le schede tecniche dicono che non ci sono dati adeguati e che il glucosio non deve essere usato se non in caso di assoluta necessità. Per la formulazione con sodio cloruro e per le formulazioni di solo glucosio, è richiesta particolare cautela durante il travaglio, soprattutto se somministrato con ossitocina, per il rischio di iponatremia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Durante l’allattamento non è noto se il glucosio modifichi quantità o composizione del latte materno. Le fonti raccomandano quindi particolare prudenza nella decisione di impiego in donne che allattano.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati con il glucosio includono stravaso, dolore locale, infezione della sede di somministrazione, trombosi, tromboflebite e febbre. Sono descritti anche sovraccarico di fluidi o soluti, iperglicemia, iperosmolarità, ipervolemia, ipoglicemia, aumento dell’insulina, aumento dell’adrenalina e iponatremia acquisita in ospedale.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Tra gli altri eventi segnalati compaiono edema periferico, edema polmonare, emorragia cerebrale, ischemia cerebrale ed encefalopatia iponatremica. Nella formulazione con sodio cloruro sono inoltre riportate reazioni di ipersensibilità, orticaria, alterazioni del bilancio idro-elettrolitico come ipernatriemia, ipocloremia e acidosi da cloro, oltre a tachicardia, ipotensione, ipertensione, nausea, vomito, diarrea e dolori addominali.[1, 2, 3, 4, 5]
Le schede avvertono che l’iponatremia acquisita in ospedale può causare lesioni cerebrali irreversibili e morte.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Domande frequenti
Glucosio si usa solo per l’ipoglicemia? No. Serve anche per fornire acqua e calorie nei casi in cui non siano necessari sali o questi vadano evitati.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]
Posso usarlo in qualunque vena? No. Le soluzioni più concentrate richiedono un catetere venoso centrale; se usate in periferia, devono essere infuse molto lentamente e solo in situazioni selezionate.[1, 2, 3, 5, 6]
Perché si parla tanto di sodio basso nel sangue? Perché il glucosio può diventare fisiologicamente ipotonico dopo l’infusione e favorire iponatremia, soprattutto in pazienti predisposti o quando si associano farmaci che aumentano l’effetto della vasopressina.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 8]
In gravidanza è controindicato? Le schede dicono che non deve essere usato se non in caso di assoluta necessità; durante il travaglio va usato con particolare cautela, soprattutto con ossitocina.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
I bambini ricevono le stesse concentrazioni degli adulti? No. Il dosaggio dipende da età, peso e condizioni cliniche, e in genere non si usano concentrazioni superiori al 10% senza una specifica valutazione medica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Glucosio Bioindustria L.i.m..: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.
