Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAGynoCanesten Monodose
- 2 Scheda tecnica AIFAGynocanesten
- 3 IndicazioniGynocanesten
- 4 Effetti collateraliGynocanesten
- 5 Sicurezza e azioneGynocanesten
- 6 Principio attivoClotrimazolo
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Gynocanesten è un farmaco a base di clotrimazolo usato per trattare infezioni vulvovaginali da microrganismi sensibili, soprattutto candida, e per alleviare sintomi come prurito, arrossamento, gonfiore e bruciore quando questi dipendono da candidosi già diagnosticata.[1, 2] È disponibile in più formulazioni vaginali: monodose da 500 mg, crema vaginale 2% e compresse vaginali da 100 mg; la scelta e la durata dipendono dalla formulazione, dall’età e dal quadro clinico.[1, 2, 6] Prima di usarlo è importante ricordare che non va impiegato in caso di ipersensibilità al clotrimazolo o ad degli eccipienti e che, se i sintomi si ripresentano o ci sono segni d’allarme, serve una valutazione medica.[1, 2]
A cosa serve
Gynocanesten è indicato per il trattamento di infezioni della vagina e degli organi genitali femminili esterni causate da microrganismi sensibili al clotrimazolo, come i miceti di solito Candida.[1] Le formulazioni crema vaginale e compresse vaginali sono usate anche per sintomi localizzati, come prurito, leucorrea, arrossamento e senso di gonfiore della mucosa vaginale, e bruciore durante la minzione, quando questi disturbi dipendono da infezioni vulvovaginali da candida già diagnosticate negli adulti e negli adolescenti sopra i 12 anni.[2]
Formulazioni e come si usa
| Formulazione | Uso standard nell’adulto | Dose massima giornaliera o schema massimo | Durata |
|---|---|---|---|
| Gyno-Canesten monodose 500 mg capsula molle vaginale | Una capsula inserita in profondità nella vagina come dose singola, la sera.[1] | Una capsula da 500 mg in unica somministrazione.[1] | Se non ci sono miglioramenti dopo 7 giorni, va consultato un medico; il trattamento può essere ripetuto.[1] |
| Gyno-Canesten 2% crema vaginale | Una volta al giorno, preferibilmente la sera, introducendo il contenuto di un applicatore in vagina.[2] | 5 g circa, cioè il contenuto di un applicatore, una volta al giorno.[2, 6] | 3 giorni consecutivi; se necessario può essere protratto per altri 3 giorni. La durata massima è 7 giorni.[2] |
| Gyno-Canesten 100 mg compresse vaginali | Una compressa al giorno, preferibilmente la sera, per sei giorni consecutivi; in alternativa 2 compresse per 3 giorni consecutivi.[2] | 1 compressa al giorno, oppure 2 compresse al giorno nello schema alternativo.[2] | 6 giorni consecutivi oppure 3 giorni con 2 compresse al giorno; nelle forme croniche recidivanti la posologia giornaliera può essere aumentata a 2 compresse la sera per 6-12 giorni.[2] |
La capsula monodose va inserita il più profondamente possibile in vagina con l’applicatore incluso, preferibilmente da sdraiate, la sera prima di dormire. In gravidanza va introdotta con un dito, senza applicatore, per evitare lesioni della cervice uterina.[1] Per crema e compresse è indicato inserire il prodotto il più profondamente possibile in vagina, preferibilmente la sera prima di coricarsi; per le compresse è importante che la vagina sia sufficientemente umida per permetterne la completa dissoluzione.[2] Nei casi di vulvite o balanite da candida, la crema può essere applicata anche esternamente in strato sottile 2-3 volte al giorno sulla zona perineale, e in caso di balanite anche sul prepuzio.[2] Per le compresse vaginali, se la compressa non si dissolve completamente in una notte, la scheda tecnica suggerisce di considerare la crema vaginale.[2]
Per le adolescenti di 12-15 anni, la monodose da 500 mg va usata solo dopo consulto medico; se prescritta, la posologia è la stessa degli adulti. La sicurezza e l’efficacia nelle bambine sotto i 12 anni non sono state stabilite.[1] Per crema e compresse vaginali, le fonti indicano l’uso in adulti e adolescenti sopra i 12 anni; per i più piccoli la gestione va affidata al pediatra o al medico.[2]
Controindicazioni e avvertenze
Gynocanesten non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti.[1, 2] Con la monodose da 500 mg, la paziente deve rivolgersi al medico se è la prima infezione vaginale, se l’infezione compare nel primo trimestre di gravidanza, se ci sono più di due episodi in sei mesi, oppure in presenza di febbre, dolore al basso addome, mal di schiena, perdite maleodoranti, nausea, emorragia vaginale o dolore alle spalle.[1] Per crema e compresse vaginali, se compaiono febbre, dolore al basso ventre, mal di schiena, perdite maleodoranti, nausea, emorragia vaginale e/o dolore alle spalle, il quadro clinico va rivalutato dal medico.[2] Il trattamento non va effettuato durante il periodo mestruale con la monodose; per crema e compresse è preferibile iniziare e terminare il trattamento nel periodo intermestruale.[1, 2] Durante l’uso non vanno impiegati tamponi, lavande vaginali, spermicidi o altri prodotti vaginali.[1, 2] È raccomandato evitare i rapporti vaginali durante il trattamento, perché l’infezione potrebbe essere trasmessa al partner; se il partner ha sintomi, può essere utile un trattamento locale anche per lui.[1, 2] L’efficacia di preservativi e diaframmi in lattice può ridursi durante il trattamento.[1, 2] Con l’uso, soprattutto se prolungato, di prodotti topici può comparire sensibilizzazione; in questo caso il trattamento va interrotto.[2] Le capsule molli vaginali non devono essere deglutite.[1]
Interazioni
L’uso contemporaneo di clotrimazolo vaginale e tacrolimus orale può aumentare i livelli plasmatici di tacrolimus; un effetto analogo è stato segnalato con sirolimus.[1, 2] Per questo motivo le pazienti che assumono questi farmaci devono essere attentamente monitorate, anche con eventuale misurazione delle concentrazioni plasmatiche.[1, 2] La scheda tecnica della monodose precisa che, per l’assorbimento molto basso dopo applicazione vaginale, le interazioni farmacologiche clinicamente significative sono improbabili.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza il clotrimazolo può essere utilizzato, ma nel primo trimestre è raccomandato iniziare il trattamento solo sotto controllo medico.[1] Per crema e compresse vaginali, durante la gravidanza l’uso va preso in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto o il bambino.[2] In gravidanza le capsule o le compresse vaginali devono essere inserite senza applicatore.[1, 2] Durante le ultime 4-6 settimane di gravidanza, il canale del parto va tenuto pulito.[1] Non sono disponibili dati sull’escrezione nel latte materno, ma l’assorbimento sistemico è minimo e il clotrimazolo può essere usato durante l’allattamento.[1, 2] Non ci sono studi nell’uomo sulla fertilità, mentre quelli sugli animali non hanno mostrato effetti negativi.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più riportati con le formulazioni vaginali includono dolore addominale, reazioni allergiche, eruzione cutanea, bruciore vulvovaginale, prurito vulvovaginale, eritema, emorragia vaginale, irritazione o edema nel sito di applicazione.[1] Dopo la commercializzazione sono state segnalate anche reazioni meno comuni o non quantificabili con certezza, come reazione anafilattica, angioedema, ipersensibilità, sincope, ipotensione, dispnea, nausea, orticaria, esfoliazione vaginale, perdite vaginali, fastidio o dolore vulvovaginale.[1, 2] La frequenza di molte di queste reazioni non è definibile con precisione perché derivano da segnalazioni spontanee post-marketing.[1, 2]
Domande frequenti
Quanto tempo ci mette a fare effetto? Dipende dalla formulazione e dal tipo di disturbo, ma la scheda tecnica indica che la monodose va rivalutata se non ci sono miglioramenti dopo 7 giorni, mentre crema e compresse hanno schemi di pochi giorni con rivalutazione se i sintomi persistono.[1, 2]
Posso usare Gynocanesten durante il ciclo? Con la monodose il trattamento non va effettuato durante il periodo mestruale; per crema e compresse è preferibile iniziare e terminare il trattamento nel periodo intermestruale.[1, 2]
Se i sintomi tornano, posso ripetere il trattamento? Con la monodose il trattamento può essere ripetuto, ma le infezioni ricorrenti richiedono valutazione medica perché possono indicare una patologia sottostante.[1]
Posso usare insieme assorbenti interni o lavande vaginali? No, durante il trattamento non vanno usati tamponi, lavande vaginali, spermicidi o altri prodotti vaginali.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: GynoCanesten Monodose: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
