Ivermectina: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ivermectina: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAIverscab – Ivermectina
  2. 2 Scheda tecnica AIFAIvermectina Sigillata
  3. 3 Scheda tecnica AIFAManburesa – Ivermectina
  4. 4 BugiardinoIvermectina Difa
  5. 5 Principio attivoIvermectina

Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Ivermectina è un principio attivo antielmintico, disponibile nelle schede dei medicinali equivalenti Iverscab, SCAVER, Mamburesa e Ivermectina Difa in compresse da 3 mg. Le fonti disponibili indicano che queste formulazioni si usano per alcune infezioni parassitarie, in particolare strongiloidiasi intestinale, microfilaremia da Wuchereria bancrofti e scabbia sarcoptica umana, ma per la scabbia il trattamento è giustificato solo se la diagnosi è clinica e/o parassitologica.[1, 2, 3, 4]

Prima di usarla è importante sapere che è controindicata in caso di ipersensibilità, che nei bambini sotto i 15 kg la sicurezza non è stabilita e che in gravidanza e allattamento va usata solo se strettamente necessaria. Le schede segnalano inoltre cautela particolare nei pazienti immunocompromessi e nelle aree endemiche per Loa loa, per il rischio di reazioni gravi.[1, 2, 3, 4]

A cosa serve

Ivermectina è indicata nel trattamento della strongiloidiasi gastrointestinale, della sospetta o diagnosticata microfilaremia in pazienti con filariasi linfatica causata da Wuchereria bancrofti e della scabbia sarcoptica umana.[1, 2, 3] Per la scabbia, le schede precisano che il trattamento è appropriato quando la diagnosi è stata stabilita clinicamente e/o con esame parassitologico; in assenza di diagnosi formale, il solo prurito non basta per giustificarlo.[1, 2, 3] Il foglietto illustrativo ricorda anche che il medicinale non agisce contro i vermi adulti, ma contro le forme immature nella filariasi, e che non previene queste infezioni.[4]

Formulazioni e come si usa

Le schede tecniche disponibili riguardano compresse da 3 mg per uso orale.[1, 2, 3] La dose dipende dall’indicazione e, nell’adulto, dalle schede tecniche emerge una singola somministrazione orale per strongiloidiasi e per scabbia; per la microfilaremia da Wuchereria bancrofti la somministrazione è prevista nelle campagne di trattamento di massa a intervalli di 6 mesi, oppure di 12 mesi in zone endemiche specifiche.[1, 2, 3]

Indicazione Dose standard nell’adulto Dose massima giornaliera
Strongiloidiasi intestinale/gastrointestinale singola somministrazione orale da 200 microgrammi/kg non indicata in scheda, perché è prevista una singola somministrazione
Microfilaremia da Wuchereria bancrofti singola somministrazione orale una volta ogni 6 mesi, circa 150-200 microgrammi/kg; in alternativa, una volta ogni 12 mesi 300-400 microgrammi/kg non indicata in scheda, perché è prevista una singola somministrazione alla volta
Scabbia sarcoptica umana singola somministrazione orale di 200 microgrammi/kg non indicata in scheda, perché è prevista una singola somministrazione

[1, 2, 3]

Per le fasce di peso, le schede tecniche riportano tabelle di conversione in numero di compresse da 3 mg.[1, 2, 3] Nei bambini la dose dipende dal peso corporeo e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione spetta al pediatra.[1, 2, 3, 4] La sicurezza d’impiego non è stata stabilita nei pazienti pediatrici di peso inferiore a 15 kg.[1, 2, 3, 4] Nei bambini sotto i 6 anni le compresse devono essere frantumate prima dell’ingestione.[1, 2, 3] La singola dose orale va assunta con acqua a stomaco vuoto; le schede indicano di evitare il cibo nelle 2 ore prima e nelle 2 ore dopo la somministrazione.[1, 2, 3] Per la scabbia comune, una seconda dose entro 2 settimane va considerata solo in caso di nuove lesioni specifiche e con esame parassitologico positivo; nelle forme abbondanti e crostose può essere necessaria una seconda dose entro 8-15 giorni e/o una terapia topica concomitante.[1, 2, 3] Nel trattamento della strongiloidiasi, nei pazienti immunocompromessi l’efficacia e il regime di dosaggio non sono stati stabiliti adeguatamente e sono stati segnalati casi di persistenza dell’infestazione dopo una singola dose.[1, 2, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Ivermectina è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3] Le schede tecniche avvertono che il medicinale non è una terapia profilattica per filaria o anguillulosi e non ha dimostrato attività contro il verme adulto di nessuna specie di filaria.[1, 2, 3] Nei pazienti co-infettati con Loa loa la densità microfilariale può essere elevata e il rischio di effetti indesiderati gravi aumenta; sono stati segnalati raramente eventi neurologici gravi, comprese encefalopatie.[1, 2, 3] Nelle zone endemiche di Loa loa devono essere adottate misure speciali prima del trattamento.[1, 2, 3] Il trattamento concomitante con dietilcarbamazina citrato e ivermectina nelle campagne di massa per la filariasi da Wuchereria bancrofti in Africa non è raccomandato.[1, 2, 3] Le schede segnalano inoltre che i pazienti anziani vanno trattati con cautela, considerando la maggiore frequenza di ridotta funzione epatica, renale o cardiaca e delle terapie concomitanti.[2, 3]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza, le schede tecniche indicano che ivermectina deve essere usata solo se strettamente necessario; i dati disponibili sono limitati e gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva.[1, 2, 3] Il foglietto illustrativo consiglia di parlare con il medico prima dell’assunzione se si è in gravidanza, si potrebbe rimanere incinta o si sta pianificando una gravidanza.[4] Durante l’allattamento, meno del 2% della dose è presente nel latte materno, ma la sicurezza nei neonati non è stata stabilita; il medicinale va dato alla madre che allatta solo se il beneficio supera il potenziale rischio per il lattante.[1, 2, 3, 4] Le schede indicano anche di ritardare il trattamento delle madri che intendono allattare fino a 1 settimana dopo la nascita del bambino.[1, 2, 3, 4]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati comprendono ipereosinofilia transitoria, disturbi epatici come epatite acuta, aumento degli enzimi epatici, iperbilirubinemia ed ematuria.[1, 2, 3] Molto raramente sono state segnalate necrolisi epidermica tossica e sindrome di Stevens-Johnson.[1, 2, 3, 4] Possono comparire anche disturbi neurologici come sonnolenza, capogiri, vertigini, tremore e, raramente, diminuzione dello stato di coscienza o coma.[1, 2, 3] Nel trattamento della strongiloidiasi sono stati descritti astenia, dolore addominale, anoressia, stipsi, diarrea, nausea, vomito, leucopenia o anemia e aumento della ALT o della fosfatasi alcalina.[1, 2, 3] Nel trattamento della filariasi da Wuchereria bancrofti gli effetti indesiderati sono legati soprattutto alla densità microfilariale e comprendono febbre, cefalea, astenia, mialgia, artralgia, disturbi digestivi, tosse, difficoltà respiratoria, brividi, vertigini, sudorazione e dolore testicolare o fastidio testicolare.[1, 2, 3]

Domande frequenti

Serve una ricetta? Le schede tecniche riportano le condizioni di prescrivibilità del medicinale, ma nelle fonti qui fornite non è necessario dettagliare oltre per l’uso pratico.[1, 2, 3]

Posso prenderla per il prurito da solo? No: per la scabbia il trattamento è giustificato solo con diagnosi clinica e/o parassitologica; il solo prurito non basta.[1, 2, 3]

Va presa con il cibo? No, la dose orale va assunta a stomaco vuoto e le schede consigliano di non assumere alimenti nelle 2 ore prima e nelle 2 ore dopo.[1, 2, 3]

Si può guidare dopo averla presa? La capacità di guidare e usare macchinari può essere influenzata da vertigini, sonnolenza, capogiri e tremore; non è possibile escluderlo.[1, 2, 3, 4]

Quando non è stata stabilita la sicurezza nei bambini? La sicurezza non è stata stabilita nei pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 15 kg.[1, 2, 3, 4]

Approfondimenti su Ivermectina

I 6 articoli di Torrinomedica su Ivermectina, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Per quali disturbi si usa

Altre domande

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Ivermectina: pagina del farmaco. Avvertenze.