Ketoftil: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ketoftil: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAKetoftil
  2. 2 BugiardinoKetoftil
  3. 3 IndicazioniKetoftil per congiuntivite allergica: quando è davvero utile?
  4. 4 Effetti collateraliKetoftil
  5. 5 Sicurezza e azioneKetoftil: cosa contiene esattamente il collirio e quali eccipienti possono dare problemi?
  6. 6 Principio attivoBenzalconio Cloruro

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Ketoftil è un farmaco a base di ketotifene, un antiallergico e antistaminico per uso oculare, indicato per congiuntiviti e cheratocongiuntiviti acute e croniche di natura allergica, comprese quelle primaverili, atopiche e altre forme allergiche degli occhi.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di allergia al ketotifene o a uno degli eccipienti e che è generalmente controindicato in gravidanza; inoltre le formulazioni multidose e il gel oftalmico contengono benzalconio cloruro, quindi non devono essere usati con lenti a contatto morbide.[1, 2] Può dare un lieve e fugace bruciore all’instillazione e, con il gel, un offuscamento visivo transitorio; se si usano altri colliri, tra un’applicazione e l’altra devono passare almeno 5 minuti.[1, 2]

A cosa serve

Ketoftil serve per trattare le infiammazioni oculari di natura allergica, in particolare congiuntiviti e cheratocongiuntiviti acute e croniche, comprese le forme primaverili e atopiche.[1, 2] È un medicinale antiallergico e antistaminico attivo localmente sull’occhio; la scheda tecnica indica anche un’azione anti-anafilattica non steroidea, con inibizione del rilascio di mediatori dell’allergia dai mastociti e blocco degli effetti dell’istamina sui recettori H1 periferici.[1]

Formulazioni e come si usa

Ketoftil è disponibile come collirio, soluzione, e come gel oftalmico. La scheda tecnica riporta anche una formulazione in contenitori monodose per il collirio.[1]

Per il collirio 0,5 mg/ml, la dose indicata è 1 goccia nel sacco congiuntivale 2 o più volte al giorno, secondo prescrizione medica.[1] Per il gel oftalmico 0,5 mg/g, la dose indicata è 1 goccia nel sacco congiuntivale 2 volte al giorno.[1]

Nel foglietto illustrativo del collirio si raccomanda di usare il medicinale seguendo sempre le istruzioni del medico o del farmacista; se si usa il flacone multidose, va aperto premendo la capsula di chiusura e svitandola, poi richiuso avvitando bene dopo l’uso.[2]

Per i bambini, la fonte tecnica non fornisce una posologia numerica in questa scheda riassuntiva: la dose dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Ketoftil non deve essere usato in caso di ipersensibilità al ketotifene o ad uno qualsiasi degli eccipienti, o a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.[1, 2] La scheda tecnica indica inoltre che è generalmente controindicato in gravidanza.[1]

Le formulazioni multidose e il gel oftalmico contengono benzalconio cloruro come conservante. Questo può depositarsi sulle lenti a contatto morbide, può decolorarle e può causare irritazione oculare, occhio secco e alterazione del film e della superficie corneali. Per questo Ketoftil non deve essere usato se si indossano lenti a contatto morbide; le lenti vanno rimosse prima dell’applicazione e si deve attendere 15 minuti prima di rimetterle.[1, 2] La scheda tecnica raccomanda cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea, e consiglia di monitorare i pazienti in caso di uso prolungato.[1]

All’instillazione, Ketoftil può causare un leggero e fugace bruciore. Il gel oftalmico può causare anche un lieve e transitorio offuscamento visivo.[1, 2]

Interazioni

Se Ketoftil viene usato insieme ad altri medicinali oculari, bisogna lasciare passare almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra.[1, 2] La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti di medicinali depressivi sul sistema nervoso centrale, di antistaminici e dell’alcol; anche se questi effetti non sono stati osservati con Ketoftil, la scheda tecnica segnala che non si può escludere la possibilità che si verifichino.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza non sono disponibili dati adeguati sull’uso di ketotifene. Gli studi animali con dosi orali tossiche hanno mostrato un aumento della mortalità pre- e postnatale, senza evidenza di effetti teratogeni. Poiché i livelli sistemici dopo uso oftalmico sono molto più bassi di quelli ottenuti per via orale, la scheda tecnica dice comunque di usare cautela nella prescrizione a donne in gravidanza.[1] Il foglietto illustrativo è più restrittivo e afferma che l’uso in gravidanza deve essere limitato ai casi di effettiva necessità; inoltre la scheda tecnica lo definisce generalmente controindicato in gravidanza.[1, 2]

Durante l’allattamento, la scheda tecnica indica che Ketoftil può essere usato, perché è improbabile che l’uso topico produca quantità rilevabili nel latte materno.[1, 2] Per la fertilità non sono disponibili dati nell’essere umano.[1, 2]

Effetti indesiderati

Negli studi clinici, gli effetti indesiderati più frequenti sono stati quelli oculari: irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata ed erosione puntata dell’epitelio corneale, riportati come comuni.[1, 2] Sono stati segnalati anche, con frequenza non comune, ipersensibilità, mal di testa, visione offuscata durante l’instillazione, occhio secco, disturbi palpebrali, congiuntivite, fotofobia, emorragia congiuntivale, secchezza della bocca, rash, eczema, orticaria e sonnolenza.[1, 2] Dopo la commercializzazione sono state osservate reazioni di ipersensibilità e reazioni allergiche locali, soprattutto dermatiti da contatto, gonfiore della zona oculare, prurito palpebrale ed edema, oltre a reazioni allergiche sistemiche con gonfiore o edema facciale e riacutizzazioni di asma ed eczema preesistenti.[1]

Domande frequenti

Ketoftil si usa per l’occhio rosso di qualunque tipo? No, la sua indicazione è per congiuntiviti e cheratocongiuntiviti di natura allergica.[1, 2]

Posso usarlo con le lenti a contatto? No, le formulazioni con benzalconio cloruro non devono essere usate con lenti a contatto morbide; le lenti vanno tolte prima e rimesse dopo 15 minuti.[1, 2]

Quante volte al giorno si usa? Il collirio si usa 1 goccia nel sacco congiuntivale 2 o più volte al giorno, secondo prescrizione medica; il gel oftalmico 1 goccia 2 volte al giorno.[1]

Posso usare insieme più colliri? Sì, ma tra un collirio e l’altro devono passare almeno 5 minuti.[1, 2]

È consentito in allattamento? Sì, la scheda tecnica dice che può essere usato durante l’allattamento.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ketoftil: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.