Levotiroxina: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Levotiroxina: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Levotiroxina è un principio attivo ormonale tiroideo, disponibile nelle schede dei medicinali equivalenti o generici che riportano il nome Levotiroxina seguito dal nome dell’azienda, in compresse e, in una formulazione, anche come soluzione orale. Serve soprattutto per trattare o prevenire condizioni legate a una funzione tiroidea insufficiente o a gozzo benigno, ma prima di usarla bisogna conoscere bene controindicazioni, interazioni e regole di assunzione.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]

Levotiroxina è un principio attivo che si usa per sostituire l’ormone tiroideo mancante e per alcune situazioni in cui la tiroide va soppressa o tenuta sotto controllo dopo interventi o nel tumore tiroideo. Le schede tecniche riportano come indicazioni l’ipotiroidismo, il gozzo benigno eutiroideo, la profilassi delle recidive dopo resezione o strumectomia, la terapia sostitutiva o soppressiva nelle patologie maligne della tiroide, la co-terapia nell’ipertiroidismo dopo raggiungimento dello stato eutiroideo e, per alcune formulazioni, il test di soppressione tiroidea.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Formulazioni e come si usa

Le formulazioni presenti nelle fonti sono compresse a vari dosaggi e, per Levotiroxina Norpharm, anche soluzione orale. Le compresse sono medicinali equivalenti o generici; la soluzione orale è una formulazione distinta dalle compresse e va considerata a sé.[1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9]

In generale, la dose giornaliera va personalizzata con esami di laboratorio e valutazione clinica, e spesso si usa una sola somministrazione al giorno. La terapia si inizia di solito con dosi basse e si aumenta gradualmente ogni 2-4 settimane fino a raggiungere la dose sostitutiva completa. In alcuni pazienti, come anziani, persone con cardiopatia coronarica o ipotiroidismo grave o di lunga durata, l’avvio deve essere ancora più prudente, con incremento lento e controlli frequenti degli ormoni tiroidei.[1, 2, 3, 4, 5]

Per gli adulti, le fonti riportano questi intervalli di dose giornaliera come guida:

Indicazione Dose iniziale negli adulti Dose di mantenimento o dose giornaliera raccomandata Dose massima giornaliera riportata
Ipotiroidismo 25-50 microgrammi/die 100-200 microgrammi/die 200 microgrammi/die nella tabella di Levotiroxina Teva e Levotiroxina DOC; nella soluzione orale Levotiroxina Norpharm la dose di mantenimento è 100-200 microgrammi/die[1, 2, 3, 5]
Gozzo benigno eutiroideo non specificata come dose iniziale 75-200 microgrammi/die 200 microgrammi/die[1, 2, 3, 5]
Profilassi delle recidive dopo resezione o strumectomia non specificata come dose iniziale 75-200 microgrammi/die 200 microgrammi/die[1, 2, 3, 5]
Co-terapia nell’ipertiroidismo dopo raggiungimento dello stato eutiroideo non specificata come dose iniziale 50-100 microgrammi/die 100 microgrammi/die[1, 2, 3, 5, 6]
Terapia soppressiva nelle neoplasie tiroidee non specificata come dose iniziale 150-300 microgrammi/die 300 microgrammi/die[1, 2, 3, 5, 6]
Test di soppressione tiroidea dosaggi specifici per formulazione e durata riportati in scheda tecnica per 14 giorni o secondo schema della scheda tecnica fino a 200 microgrammi/die in alcune formulazioni[1, 2, 3, 5]

La somministrazione va fatta al mattino, a stomaco vuoto, almeno 30 minuti prima della colazione; le compresse vanno deglutite intere con un liquido. Nei lattanti, quando previsto dalla scheda, la compressa può essere dispersa in acqua e somministrata subito, prima del primo pasto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Per bambini e adolescenti la dose dipende dal peso o dalla superficie corporea e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo: non va calcolata autonomamente, e la decisione spetta al pediatra. Le fonti riportano che nei neonati e lattanti con ipotiroidismo congenito è importante una sostituzione rapida e che la dose va poi adattata individualmente in base a clinica, TSH e ormoni tiroidei.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Controindicazioni e avvertenze

Levotiroxina non deve essere usata in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, ipertiroidismo o tireotossicosi non trattati, insufficienza surrenale non trattata, insufficienza pituitaria non trattata e in corso di infarto miocardico acuto, miocardite acuta o pancardite acuta. Le schede tecniche aggiungono che l’associazione con un farmaco antitiroideo per l’ipertiroidismo non è indicata in gravidanza.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Prima di iniziare il trattamento, o prima di un test di soppressione tiroidea, devono essere escluse o curate alcune condizioni cardiovascolari ed endocrine, tra cui cardiopatia coronarica, angina pectoris, ipertensione, insufficienza ipofisaria e insufficienza surrenale, oltre all’autonomia tiroidea se sospettata. Nei pazienti con cardiopatia, scompenso, tachiaritmie o pregresso infarto, la terapia va impostata con particolare cautela e con controlli più frequenti.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Le schede tecniche ricordano anche che gli ormoni tiroidei non devono essere usati per dimagrire, perché nei pazienti eutiroidei non riducono il peso e dosi eccessive possono causare effetti gravi, anche pericolosi per la vita. In donne in post-menopausa o in pazienti a rischio di osteoporosi, la dose va tenuta al livello efficace più basso possibile, con monitoraggio accurato.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Interazioni

Levotiroxina può ridurre l’effetto dei farmaci antidiabetici, quindi la glicemia va controllata all’inizio del trattamento e la terapia antidiabetica può dover essere aggiustata. Può anche potenziare i derivati cumarinici, per cui sono necessari controlli regolari della coagulazione e, se serve, una riduzione dell’anticoagulante.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Molte sostanze riducono l’assorbimento della levotiroxina: resine a scambio ionico come colestiramina e colestipolo, sevelamer, sali di calcio, prodotti contenenti alluminio, ferro, sucralfato, lantanio, alcuni sequestranti degli acidi biliari, cimetidina e inibitori di pompa protonica. Le schede tecniche indicano di distanziare le somministrazioni, in genere di almeno 4-5 ore per le resine o almeno 2 ore per alluminio, ferro e calcio, secondo la formulazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Sono riportate anche interazioni con inibitori delle proteasi, fenitoina, glucocorticoidi, betabloccanti e orlistat, che possono modificare l’efficacia della levotiroxina o richiedere un monitoraggio più stretto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Gravidanza e allattamento

Durante la gravidanza il trattamento con levotiroxina va in genere proseguito con regolarità, perché il fabbisogno può aumentare. Le schede tecniche raccomandano il controllo del TSH a ogni trimestre e dopo il parto, con ritorno alla dose precedente la gravidanza subito dopo il parto se appropriato.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Le fonti non segnalano evidenza di teratogenicità o tossicità fetale ai dosaggi terapeutici raccomandati, ma avvertono che dosi eccessive in gravidanza possono influire negativamente sullo sviluppo fetale e postnatale. L’associazione con farmaci antitiroidei per trattare l’ipertiroidismo non è indicata in gravidanza.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

In allattamento, la levotiroxina passa nel latte in quantità considerate insufficienti a causare ipertiroidismo o soppressione del TSH nel neonato alle dosi terapeutiche raccomandate.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati compaiono soprattutto quando la dose è troppo alta o aumentata troppo rapidamente e corrispondono ai segni di ipertiroidismo: tachicardia, palpitazioni, aritmie, dolore anginoso, tremore, insonnia, irrequietezza, cefalea, sudorazione, febbre, diarrea, vomito, perdita di peso, crampi muscolari e debolezza muscolare.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Possono comparire anche reazioni di ipersensibilità, con rash, orticaria, prurito, edema e, in alcuni casi, angioedema o dispnea. In bambini sono riportati raramente ipertensione endocranica benigna, craniostenosi nel lattante o chiusura prematura dell’epifisi se il sovradosaggio è importante e protratto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Domande frequenti

Levotiroxina è un ormone? Sì, è un ormone tiroideo sintetico usato per sostituire quello che la tiroide non produce abbastanza o per sopprimere alcune condizioni tiroidee.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Si prende con il cibo? No, va assunta al mattino a stomaco vuoto, almeno 30 minuti prima della colazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Posso prenderla insieme al ferro o al calcio? È meglio no: ferro, calcio e alcuni altri farmaci possono ridurne l’assorbimento, quindi vanno distanziati secondo quanto indicato nella scheda tecnica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

È usata per dimagrire? No, le fonti dicono che non deve essere usata per ridurre il peso e che nei pazienti eutiroidei non determina perdita di peso.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]

Si può usare in gravidanza? Sì, in genere il trattamento va proseguito, ma con monitoraggio del TSH; non va invece usata in associazione con farmaci antitiroidei per trattare l’ipertiroidismo in gravidanza.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Levotiroxina Teva: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.