Multaq: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Multaq: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina effetti collaterali scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAMultaq
  2. 2 BugiardinoMultaq
  3. 3 Effetti collateraliMultaq

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Multaq è un farmaco a base di dronedarone, indicato per mantenere il ritmo sinusale dopo una cardioversione riuscita in pazienti adulti clinicamente stabili con fibrillazione atriale parossistica o persistente.[1] Prima di usarlo bisogna sapere che va prescritto solo dopo aver valutato altre opzioni terapeutiche e che non deve essere somministrato a pazienti con disfunzione ventricolare sistolica sinistra o con insufficienza cardiaca pregressa o in corso.[1] È disponibile come compresse rivestite con film da 400 mg e il trattamento deve essere iniziato e monitorato solo sotto la supervisione di uno specialista.[1]

A cosa serve

Multaq si usa negli adulti per prevenire il ritorno della fibrillazione atriale dopo che il ritmo cardiaco è stato riportato alla normalità con cardioversione.[1, 2] Il foglietto illustrativo spiega che il medicinale serve a ridurre la probabilità che il disturbo del ritmo si ripresenti.[2] La scheda tecnica precisa anche che, per il suo profilo di sicurezza, deve essere preso in considerazione solo dopo aver valutato alternative terapeutiche.[1]

Formulazioni e come si usa

La formulazione disponibile è Multaq 400 mg compresse rivestite con film, ciascuna contenente 400 mg di dronedarone come cloridrato.[1] La compressa contiene anche lattosio, dato utile se si ha un’intolleranza a questo zucchero.[1]

Negli adulti la dose raccomandata è di 400 mg due volte al giorno, con una compressa durante la colazione e una durante la cena.[1] La compressa va deglutita intera con un bicchiere d’acqua durante il pasto e non può essere divisa in dosi uguali.[1] Se si dimentica una dose, la scheda tecnica indica di prendere la dose successiva all’orario abituale senza raddoppiare la dose.[1]

Il trattamento può essere iniziato in ambiente ambulatoriale, ma deve essere avviato e seguito solo da un medico specialista.[1] Prima di iniziare dronedarone bisogna interrompere i farmaci antiaritmici di classe I o III, come flecainide, propafenone, chinidina, disopiramide, dofetilide, sotalolo e amiodarone.[1]

Nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni sicurezza ed efficacia non sono state stabilite, e la scheda tecnica non fornisce una posologia pediatrica.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Multaq non deve essere usato in caso di allergia al principio attivo o a uno degli eccipienti.[1, 2] È controindicato anche in presenza di blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado, blocco di branca completo, blocco distale, disfunzione del nodo del seno, difetti di conduzione atriale o malattia del nodo del seno, a meno che non sia presente un pacemaker funzionante.[1, 2]

Il medicinale è controindicato se la frequenza cardiaca è inferiore a 50 battiti al minuto, se l’ECG mostra un QTc pari o superiore a 500 millisecondi, se è presente fibrillazione atriale permanente, se ci sono condizioni emodinamiche instabili, insufficienza cardiaca pregressa o in corso, o disfunzione ventricolare sistolica sinistra.[1, 2] È controindicato anche nei pazienti con tossicità epatica o polmonare correlata a precedente amiodarone, in caso di grave compromissione epatica o grave compromissione renale con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, e con co-somministrazione di dabigatran.[1, 2]

La scheda tecnica raccomanda un monitoraggio accurato della funzionalità cardiaca, epatica e polmonare durante il trattamento.[1] Se la fibrillazione atriale si ripresenta, va considerata la sospensione del farmaco, e se il paziente sviluppa fibrillazione atriale permanente il trattamento deve essere interrotto.[1] Nei pazienti che sviluppano insufficienza cardiaca o disfunzione ventricolare sistolica sinistra durante la terapia, il medicinale va sospeso.[1]

Il foglietto illustrativo segnala che, se si hanno livelli bassi di potassio o magnesio, questi devono essere corretti prima di iniziare il trattamento.[2] Inoltre invita a contattare il medico se compaiono segni di insufficienza cardiaca, come gonfiore alle gambe, problemi respiratori da sdraiati o sforzo, o aumento di peso.[2]

Interazioni

Con digossina, dronedarone può aumentare le concentrazioni plasmatiche del farmaco e peggiorarne i segni di tossicità; per questo è raccomandato un monitoraggio clinico, biologico ed ECG, insieme a una riduzione della dose di digossina alla metà.[1] Con beta-bloccanti e calcio-antagonisti con effetto depressivo sul nodo del seno e sul nodo atrioventricolare, la co-somministrazione deve essere intrapresa con cautela, iniziando a basse dosi e rivalutando con ECG.[1]

Con gli antagonisti della vitamina K bisogna monitorare attentamente l’INR dopo l’inizio di dronedarone.[1] Non è raccomandato l’uso di induttori potenti del CYP3A4, come rifampicina, fenobarbitale, carbamazepina, fenitoina ed erba di S. Giovanni.[1] Le statine devono essere usate con cautela, con possibile necessità di dosi iniziali e di mantenimento più basse.[1]

Non deve essere assunto succo di pompelmo contemporaneamente a dronedarone.[1] La co-somministrazione con inibitori potenti del CYP3A4, come ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo, telitromicina, claritromicina, nefazodone e ritonavir, è controindicata.[1]

Gravidanza e allattamento

Multaq non è raccomandato in gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive.[1] Se una donna sta allattando, la decisione tra sospendere l’allattamento o interrompere/evitare la terapia va presa valutando il beneficio dell’allattamento per il bambino e quello della terapia per la madre, perché il rischio per il lattante non può essere escluso.[1]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più frequenti osservate con la dose di 400 mg due volte al giorno sono diarrea, nausea, vomito, stanchezza e astenia.[1, 3] Negli studi clinici l’interruzione precoce per reazioni avverse è avvenuta più spesso con dronedarone che con placebo, soprattutto per disturbi gastrointestinali.[1, 3]

Tra gli effetti indesiderati riportati ci sono reazioni anafilattiche, inclusi angioedema, disgeusia, ageusia, bradicardia, insufficienza cardiaca congestizia, vasculiti, pneumopatia interstiziale, diarrea, vomito, nausea, dolore addominale, dispepsia, alterazioni dei test di funzionalità epatica, danno epatocellulare fino a insufficienza epatica acuta potenzialmente fatale, rash cutanei, prurito, eritema, eczema, fotosensibilizzazione e dermatiti allergiche.[1, 3]

La scheda tecnica avverte anche che possono verificarsi nuove alterazioni della funzione epatica e che i pazienti vanno monitorati nel tempo; il foglietto illustrativo consiglia di segnalare subito sintomi come dolore addominale, nausea, vomito, ittero, urine scure, prurito, affanno o tosse secca.[1, 2]

Domande frequenti

Multaq si prende prima o dopo i pasti? Va assunto durante il pasto, con una compressa alla colazione e una alla cena.[1]

Posso spezzare la compressa? No, la compressa va deglutita intera e non può essere divisa in dosi uguali.[1]

Cosa succede se dimentico una dose? Va presa la dose successiva all’orario abituale, senza raddoppiare.[1]

Chi non deve prendere Multaq? Non deve essere usato in diverse condizioni cardiache, epatiche e renali, tra cui insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale permanente, QTc ≥500 ms, grave insufficienza renale o epatica, e in caso di alcuni farmaci associati.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Multaq: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.