Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFANebid
- 2 BugiardinoNebid
- 3 IndicazioniNebid
- 4 Effetti collateraliNebid
- 5 Sicurezza e azioneNebid
- 6 Principio attivoTestosterone Undecanoato: farmaci che lo contengono
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Nebid è un farmaco a base di testosterone undecanoato. Serve come terapia sostitutiva con testosterone negli uomini con ipogonadismo maschile, quando la carenza è stata confermata dal quadro clinico e dalle analisi biochimiche.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato nelle donne, è controindicato in caso di carcinoma della prostata o della mammella maschile, tumori epatici presenti o pregressi e ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.[1, 2] L’uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato e, per iniziare la terapia, la carenza di testosterone deve essere dimostrata con sintomi clinici e con due misurazioni distinte del testosterone nel sangue.[1, 2]
A cosa serve
Nebid contiene testosterone undecanoato, che nell’organismo viene trasformato in testosterone, l’androgeno principale.[1, 5] Il medicinale si usa per la terapia sostitutiva con testosterone nell’ipogonadismo maschile, cioè quando il deficit di testosterone è confermato clinicamente e con esami di laboratorio.[1, 2, 3, 5]
Nel foglietto illustrativo vengono citati, tra i sintomi che possono accompagnare la carenza, impotenza, infertilità, scarso desiderio sessuale, stanchezza, umore depresso e perdita di tessuto osseo legata ai bassi livelli ormonali.[2]
Formulazione e come si usa
Nebid è una soluzione iniettabile da 1000 mg/4 ml. Ogni ml contiene 250 mg di testosterone undecanoato, equivalenti a 157,9 mg di testosterone; ogni fiala o flaconcino da 4 ml contiene 1000 mg di testosterone undecanoato, equivalenti a 631,5 mg di testosterone.[1]
Si somministra per via intramuscolare, in sede glutea, molto lentamente, in più di due minuti, e il contenuto della fiala o del flaconcino va iniettato subito dopo l’apertura.[1] La posologia standard nell’adulto è una fiala o un flaconcino ogni 10-14 settimane.[1, 3] All’inizio del trattamento, in base ai livelli sierici di testosterone e ai sintomi, il primo intervallo tra le iniezioni può essere ridotto fino a un minimo di 6 settimane rispetto all’intervallo di mantenimento.[1, 3]
Durante la terapia di mantenimento, i livelli sierici di testosterone devono essere monitorati regolarmente e misurati al termine dell’intervallo tra un’iniezione e l’altra, insieme alla valutazione dei sintomi clinici.[1] I valori non devono superare il terzo inferiore dell’intervallo di normalità; se risultano bassi, l’intervallo va ridotto, mentre se risultano elevati si può considerare di allungarlo.[1]
Per i bambini e gli adolescenti Nebid non è indicato e non è stato clinicamente valutato nei maschi sotto i 18 anni.[1, 2] Nelle persone anziane non ci sono dati che indichino la necessità di un aggiustamento del dosaggio, anche se la sicurezza e l’efficacia oltre i 65 anni hanno esperienza limitata nella scheda tecnica.[1]
| Formulazione | Dose standard nell’adulto | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Nebid 1000 mg/4 ml soluzione iniettabile | 1 fiala/flaconcino ogni 10-14 settimane | Non indicata nella scheda tecnica, perché la somministrazione è a intervalli settimanali non giornalieri[1] |
Controindicazioni e avvertenze
Nebid è controindicato negli uomini con carcinoma androgeno-dipendente della prostata o della ghiandola mammaria maschile, tumori al fegato presenti o pregressi e ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 4] È controindicato anche nelle donne.[1, 4] Il medicinale non deve essere usato in gravidanza o durante l’allattamento al seno.[1, 2]
Prima di iniziare la terapia, il medico deve confermare l’ipogonadismo, escludere altre cause dei sintomi e verificare la carenza di testosterone con due misurazioni distinte.[1] Prima dell’inizio del trattamento va eseguita una valutazione accurata per escludere un tumore prostatico preesistente, e durante la terapia sono raccomandati controlli regolari della prostata e delle mammelle, con esplorazione rettale e PSA sierico almeno una volta all’anno, o due volte all’anno nei pazienti anziani e in quelli a rischio.[1, 2]
La scheda tecnica segnala cautela in caso di pazienti oncologici a rischio di ipercalcemia dovuta a metastasi ossee, con monitoraggio del calcio sierico.[1] Gli androgeni possono accelerare la progressione del carcinoma prostatico subclinico e dell’iperplasia prostatica benigna.[1, 4] Devono inoltre essere monitorati emoglobina, ematocrito, funzionalità epatica e profilo lipidico nei trattamenti a lungo termine.[1]
Il bugiardino indica prudenza anche in presenza di epilessia, problemi di cuore, reni o fegato, emicrania, apnee del sonno, pressione alta, disturbi della coagulazione o trombofilia.[2] In caso di grave malattia di cuore, fegato o reni, il trattamento può causare complicanze gravi per accumulo di acqua nell’organismo, talvolta con scompenso cardiaco congestizio.[2]
Interazioni
Nebid può aumentare l’attività degli anticoagulanti orali cumarinici, perciò è richiesto uno stretto monitoraggio, soprattutto all’inizio o alla fine della terapia androgenica, con controlli frequenti di tempo di protrombina e INR.[1, 2] Può anche migliorare la tolleranza al glucosio e ridurre il bisogno di insulina o altri antidiabetici nei pazienti diabetici, quindi il controllo glicemico va seguito con attenzione.[1, 2]
L’associazione con inibitori SGLT-2 è stata collegata a un aumento del rischio di eritrocitosi, per possibile effetto cumulativo sull’ematocrito, e in questi pazienti va monitorata anche l’emoglobina.[1] La somministrazione concomitante con ACTH o corticosteroidi può aumentare il rischio di edema, quindi questi medicinali devono essere usati con cautela, soprattutto in chi ha cardiopatie, epatopatie o predisposizione all’edema.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Nebid non è indicato nelle donne e non deve essere usato in gravidanza o durante l’allattamento al seno.[1, 2] La terapia sostitutiva con testosterone può ridurre in modo reversibile la spermatogenesi.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati segnalati più spesso sono acne e dolore in sede di iniezione.[1, 4] Tra le reazioni avverse riportate ci sono anche policitemia, aumento dell’ematocrito, aumento della conta eritrocitaria e aumento dell’emoglobina, oltre a ipersensibilità.[1, 4]
La scheda tecnica riporta inoltre capogiro, cefalea, emicrania, vampate di calore, ipertensione, aumento ponderale, disturbi dell’umore, insonnia, irrequietezza, aggressività, irritabilità, tosse, dispnea, nausea, diarrea, alterazioni dei test di funzionalità epatica, acne, alopecia, prurito, rash, artralgia, ritenzione urinaria, dolore testicolare, ginecomastia, alterazioni della libido e reazioni nella sede d’iniezione.[1, 4]
Un evento raro ma importante è la microembolia polmonare da soluzioni oleose, che può comparire durante o subito dopo l’iniezione con tosse, dispnea, malessere, sudorazione, dolore toracico, capogiro, parestesia o sincope; queste manifestazioni sono descritte come reversibili.[1, 4] Sono stati segnalati anche casi di sospetta reazione anafilattica dopo l’iniezione.[1]
Domande frequenti
Nebid è un farmaco per tutti gli uomini con stanchezza o calo della libido? No, si usa solo quando l’ipogonadismo maschile è stato confermato con il quadro clinico e con esami del sangue.[1, 2]
Ogni quanto si fa l’iniezione? La posologia standard è una fiala o un flaconcino ogni 10-14 settimane; all’inizio il primo intervallo può essere ridotto fino a 6 settimane.[1, 3]
Si può usare nei bambini? No, Nebid non è indicato nei bambini e negli adolescenti.[1, 2]
Chi ha più di 65 anni deve cambiare dose? La scheda tecnica non indica la necessità di un aggiustamento del dosaggio negli anziani.[1, 2]
Nebid altera la capacità di guidare? No, la scheda tecnica indica che non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Nebid: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
