Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAVipranop – Noradrenalina
- 2 Scheda tecnica AIFANoradrenalina Tartrato Sun
- 3 Scheda tecnica AIFANoradrenalina Tartrato Hameln
- 4 Scheda tecnica AIFANoradrenalina Aguettant 016
- 5 Scheda tecnica AIFAnoradrenalina ague 1 fl 50 ml
- 6 Scheda tecnica AIFANoradrenalina tartrato GS
- 7 BugiardinoNoradrenalina Tartrato Galenica Senese
- 8 BugiardinoNoradrenalina Tartrato S A L F
- 9 BugiardinoNoradrenalina Tartrato Aguettant
- 10 Principio attivoNoradrenalina Tartrato
Il testo è generato solo da questi 10 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Noradrenalina è un principio attivo vasocostrittore e agente adrenergico/dopaminergico, usato in medicina d’urgenza e in ambito peri-operatorio per rialzare o mantenere la pressione arteriosa. Le schede consultate sono quelle dei medicinali chiamati Noradrenalina seguiti dal nome dell’azienda, cioè formulazioni equivalenti o generiche; alcune sono soluzioni pronte all’uso e altre sono concentrati da diluire. Prima di usarla è importante sapere che non tutte le formulazioni hanno le stesse indicazioni, che alcune non devono essere iniziate per via periferica o non devono essere usate in certe condizioni, e che la somministrazione richiede monitoraggio stretto da personale esperto.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
A cosa serve
La noradrenalina è indicata, a seconda della formulazione, per il trattamento di emergenze ipotensive e per il ripristino o mantenimento della pressione arteriosa in contesti critici.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
In particolare:
- Vipranop: ripristino e mantenimento della pressione sanguigna peri-operatoria negli adulti dopo ipotensione indotta da anestesia spinale o generale.[1]
- Noradrenalina tartrato SUN: trattamento delle emergenze ipotensive in pazienti con shock, negli adulti.[2]
- Noradrenalina tartrato hameln: misura emergenziale nel ripristino della pressione arteriosa in casi di ipotensione acuta, negli adulti.[3]
- Noradrenalina tartrato Aguettant 0,16 mg/ml e 0,5 mg/ml: trattamento in corso di emergenze ipotensive negli adulti con peso superiore a 50 kg; la formulazione da 0,5 mg/ml è pensata per pazienti che richiedono dosi crescenti già in corso di trattamento.[4, 5]
- Noradrenalina tartrato Galenica Senese: trattamento dell’ipotensione acuta che persiste dopo adeguato ripristino del volume ematico e rianimazione del paziente in arresto cardiaco.[6, 7]
Formulazioni e come si usa
Le formulazioni non sono sovrapponibili tra loro per concentrazione, modalità d’uso e contesto clinico.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
- Vipranop 10 microgrammi/ml è una soluzione pronta all’uso per iniezione o infusione continua, adatta al contesto peri-operatorio e non al contesto di terapia intensiva; non deve essere diluita né miscelata con altri medicinali. Può essere somministrata tramite linea venosa periferica. Il trattamento richiede monitoraggio attento e deve essere eseguito da operatori esperti.[1]
- Noradrenalina tartrato SUN 1 mg/ml è una soluzione pronta all’uso per infusione endovenosa, da somministrare con pompa a siringa. Anche questa formulazione non deve essere diluita né miscelata con altri medicinali.[2]
- Noradrenalina tartrato hameln 0,4 mg/ml è una soluzione per infusione pronta all’uso, da somministrare per via endovenosa con pompa a siringa o sistema equivalente. Non deve essere diluita né miscelata con altri medicinali.[3]
- Noradrenalina tartrato Aguettant 0,16 mg/ml e 0,5 mg/ml sono soluzioni pronte all’uso che non devono essere diluite prima dell’impiego né miscelate con altri medicinali. La formulazione da 0,5 mg/ml non deve essere usata per iniziare un trattamento vasopressore, ma può essere considerata in pazienti già trattati con noradrenalina che richiedono dosi crescenti.[4, 5]
- Noradrenalina tartrato Galenica Senese 2 mg/ml è un concentrato per soluzione per infusione e va diluita prima della somministrazione. La scheda indica di usare glucosio al 5% in acqua o soluzione fisiologica, e sconsiglia la diluizione con sola soluzione salina.[6, 7]
Per tutte le formulazioni, la pressione arteriosa e lo stato clinico devono essere monitorati con attenzione; la sospensione improvvisa dell’infusione può causare ipotensione acuta, quindi la riduzione deve essere graduale.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Controindicazioni e avvertenze
Le controindicazioni e le cautele variano in parte tra le formulazioni, ma alcuni punti si ripetono con chiarezza.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
La noradrenalina è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Altre controindicazioni riportate nelle schede includono:
- per Vipranop, la non co-somministrazione con gli anestetici ciclopropano e alotano;[1]
- per Noradrenalina tartrato hameln, anche ipertensione, ipertiroidismo, feocromocitoma, glaucoma ad angolo stretto, adenoma della prostata con formazione residua di urine, tachicardia parossistica, aritmia assoluta ad alta frequenza, grave disfunzione renale e malattia coronarica e miocardica;[3]
- per Noradrenalina tartrato Aguettant 0,16 mg/ml e 0,5 mg/ml, la somministrazione tramite cannula periferica e/o vena periferica è controindicata.[4, 5]
- per Noradrenalina tartrato Galenica Senese, è controindicata l’ipotesi di ipotensione causata da ipovolemia; inoltre il farmaco è controindicato nei casi di ipertensione e nell’angina di Prinzmetal, e il rischio di aritmie cardiache rappresenta una controindicazione durante anestesia con farmaci che sensibilizzano il tessuto cardiaco.[6, 7]
Un punto importante, comune alle schede, è che la noradrenalina non deve essere usata come unico presidio se il paziente è ipovolemico: deve esserci un’adeguata reintegrazione del volume sanguigno, salvo l’uso d’emergenza per mantenere la perfusione coronarica e cerebrale fino all’avvio della terapia sostitutiva.[2, 3, 4, 5, 6, 7]
Le avvertenze sullo stravaso sono molto rilevanti: la somministrazione endovenosa deve essere sorvegliata da vicino, perché lo stravaso può causare necrosi tissutale; in caso di stravaso, la scheda di alcune formulazioni indica di interrompere subito l’infusione e infiltrare tempestivamente fentolamina.[2, 3, 4, 5, 6]
La noradrenalina richiede particolare cautela in pazienti con trombosi coronarica, mesenterica o periferica, infarto miocardico, angina di Prinzmetal, disturbi del ritmo, diabete, ipertiroidismo, ipertensione, insufficienza epatica o grave disfunzione renale; negli anziani può essere necessaria maggiore prudenza.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
L’uso nei bambini non è raccomandato o non è stabilito nelle schede consultate, mentre le formulazioni descritte sono destinate agli adulti.[1, 2, 3, 4, 5]
Interazioni
Le interazioni più importanti riguardano farmaci che possono aumentare il rischio di aritmie o di crisi ipertensive.[1, 2, 3, 4, 6, 7, 9]
Da evitare o non raccomandate:
- anestetici alogenati volatili come ciclopropano e alotano, per rischio di grave aritmia ventricolare;[1, 2, 4, 6, 7]
- antidepressivi imipraminici/triciclici e antidepressivi serotoninergici-adrenergici, per rischio di ipertensione parossistica e aritmie;[1, 2, 4, 6, 7]
- in Galenica Senese, anche la somministrazione endovenosa insieme ad alcuni antibiotici tamponati basici e ad alcuni medicinali come cefamandolo, cefoxitina, moxalactam, nitrofurantoina, secobarbital, fenobarbital e tiopentale.[7]
Richiedono precauzione e stretto controllo medico:
- inibitori delle MAO non selettivi, con possibile aumento dell’azione pressoria;[1, 2, 4, 7, 9]
- inibitori selettivi delle MAO-A, linezolid e blu di metilene, con possibile incremento pressorio;[1, 2, 4, 9]
- beta-bloccanti, perché possono favorire ipertensione marcata o modificare la risposta cardiovascolare;[1, 2]
- ormoni tiroidei, glicosidi cardiaci e antiaritmici, per possibile aumento degli effetti cardiaci;[1]
- alcaloidi dell’ergot e ossitocina, che possono potenziare l’azione vasopressoria;[1]
La scheda di Galenica Senese segnala anche interazioni con neurolettici, diidroergotamina, linezolid, inibitori delle COMT e guanetidina, con possibile aumento o riduzione dell’efficacia e maggiore rischio di eventi cardiovascolari.[7]
Gravidanza e allattamento
Le schede concordano nel dire che i dati in gravidanza sono limitati o assenti e che la noradrenalina può ridurre la perfusione placentare, indurre bradicardia fetale e causare asfissia fetale in gravidanza avanzata.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
Per Vipranop, SUN, hameln e Aguettant la noradrenalina non è raccomandata in gravidanza, oppure va usata solo se le condizioni cliniche lo richiedono.[1, 2, 3, 4, 5, 9]
Per Galenica Senese, la scheda dice che non deve essere usata in gravidanza se non in caso di assoluta necessità.[6, 7]
Durante l’allattamento, le schede disponibili non mostrano evidenze di un passaggio clinicamente rilevante per via orale nel lattante e, per alcune formulazioni, l’uso è consentito con cautela o può essere considerato; per altre non ci sono informazioni disponibili.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più frequenti o tipici, nelle schede consultate, riflettono l’azione vasocostrittrice e beta-adrenergica del farmaco.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Tra quelli riportati ci sono:
- ansia, insonnia, cefalea, tremore, vertigini o agitazione;[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
- tachicardia, bradicardia riflessa, aritmie, palpitazioni, ischemia miocardica, insufficienza cardiaca acuta e cardiomiopatia da stress;[1, 2, 3, 4, 5, 6]
- ipertensione, ischemia periferica, freddo e pallore degli arti, fino a gangrena o necrosi tissutale;[1, 2, 3, 4, 5, 6]
- dispnea o difficoltà respiratoria, nausea e vomito;[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
- ritenzione urinaria o difficoltà nella minzione;[1, 2, 3, 4, 5, 6]
- necrosi o irritazione nel sito di iniezione, soprattutto in caso di stravaso.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Le schede segnalano anche che dosi eccessive o pazienti particolarmente sensibili possono sviluppare grave ipertensione con forte cefalea, fotofobia, dolore retrosternale, pallore, sudorazione intensa e vomito; nei casi più gravi possono comparire edema polmonare, aritmie o arresto cardiaco.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Domande frequenti
La noradrenalina si può usare da sola se il paziente è in ipovolemia? No: le schede indicano che va associata a un’adeguata reintegrazione del volume sanguigno, salvo l’uso d’emergenza come misura ponte.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Si può somministrare per via periferica? Dipende dalla formulazione: Vipranop lo consente, mentre le formulazioni Aguettant e hameln richiedono il catetere venoso centrale; per altre formulazioni la scheda raccomanda di usare vene di grande calibro e grande cautela per ridurre il rischio di stravaso.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
È un medicinale adatto ai bambini? Nelle schede consultate è indicato per adulti; per i bambini la sicurezza e l’efficacia non sono stabilite o l’uso non è raccomandato.[1, 2, 3, 4, 5]
Deve essere diluita prima dell’uso? Le formulazioni Vipranop, SUN, hameln e Aguettant sono fornite pronte all’uso e non devono essere diluite; la formulazione Galenica Senese, invece, è un concentrato da diluire prima della somministrazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
Posso sospenderla di colpo? No: le schede raccomandano una riduzione graduale, perché l’interruzione improvvisa può causare ipotensione acuta.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
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I 34 articoli di Torrinomedica su Noradrenalina, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
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Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Noradrenalina: pagina del farmaco. Avvertenze.
