Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
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Osteonorm è un farmaco a base di disodio clodronato e lidocaina cloridrato. Nella formulazione disponibile nelle fonti, si usa per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.[1] Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in caso di allergia al principio attivo o alla lidocaina, e che non deve essere usato insieme ad altri bisfosfonati.[1] Durante il trattamento è necessario un adeguato apporto di liquidi e, soprattutto in caso di problemi renali, il medico deve monitorare funzione renale e valori del sangue.[1, 2]
A cosa serve
Osteonorm contiene disodio clodronato, un bisfosfonato che agisce sulla mineralizzazione ossea, associato a lidocaina cloridrato nella soluzione iniettabile.[1, 2] Nella scheda tecnica AIFA la sua indicazione è la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.[1] Nel foglietto illustrativo è riportato anche l’uso in osteolisi tumorale, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario, ma queste indicazioni non compaiono nella scheda tecnica della formulazione qui considerata; per questa scheda va quindi mantenuta come indicazione certa solo quella dell’osteoporosi post-menopausale.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta nelle fonti è Osteonorm 200 mg + 40 mg soluzione iniettabile con lidocaina, cioè 200 mg di disodio clodronato e 40 mg di lidocaina cloridrato per fiala.[1] È una soluzione iniettabile limpida e incolore, destinata all’uso intramuscolare.[1]
Per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale, la posologia riportata è 200 mg ogni 14-28 giorni, per 1 anno o più a seconda delle condizioni della paziente.[1] La scheda tecnica indica anche che, nelle pazienti già in trattamento con altre formulazioni di clodronato da 100 mg + 33 mg, può essere usato come schema alternativo una fiala ogni 14 giorni se prima assumevano una fiala a settimana, oppure una fiala ogni 28 giorni se prima assumevano una fiala ogni due settimane.[1]
Non è stata stabilita una durata ottimale del trattamento con bisfosfonati per l’osteoporosi; la necessità di proseguire la terapia deve essere rivalutata periodicamente in ogni singola paziente, soprattutto dopo 5 o più anni di uso.[1] Durante il trattamento con clodronato va garantito un adeguato apporto di liquidi.[1, 2] Il medicinale è di esclusivo uso intramuscolare; per evitare un’iniezione intravascolare accidentale si raccomanda di aspirare prima di iniettare il medicinale e di non massaggiare la sede di iniezione.[1]
Nei bambini la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite, quindi le dosi pediatriche non vanno ricavate da questa scheda: la tabella di dose per età o peso va letta nella documentazione del medicinale, e la decisione spetta al pediatra.[1, 2] Negli anziani non ci sono raccomandazioni di dosaggio particolari.[1]
Nei pazienti con insufficienza renale il clodronato va usato con cautela e la dose deve essere ridotta secondo la clearance della creatinina indicata in scheda tecnica.[1] Nei pazienti in dialisi la scheda raccomanda di somministrare il clodronato prima dell’emodialisi, di ridurre la dose del 50% nei giorni senza dialisi e di limitare lo schema di trattamento a 5 giorni.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Osteonorm non deve essere usato in caso di ipersensibilità al disodio clodronato o a uno qualsiasi degli eccipienti, né durante trattamenti concomitanti con altri bisfosfonati.[1, 2] Per la componente lidocaina, è controindicato anche in caso di ipersensibilità alla lidocaina o ad altri anestetici locali amidici, sindrome di Adam-Stokes, sindrome di Wolff-Parkinson-White, gravi blocchi della conduzione, scompenso cardiaco acuto e ipovolemia.[1]
Durante il trattamento deve essere mantenuto un adeguato introito di liquidi; questo aspetto è particolarmente importante nei pazienti con ipercalcemia o insufficienza renale.[1, 2] Prima e durante il trattamento il medico deve monitorare la funzionalità renale e i valori sierici di creatinina, calcio e fosfato; la scheda segnala anche il monitoraggio delle transaminasi.[1, 2] Il clodronato deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale.[1]
La scheda tecnica segnala il rischio di osteonecrosi della mandibola e/o mascella, soprattutto in presenza di fattori di rischio come cancro, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi e scarsa igiene orale.[1] Prima di iniziare il trattamento può essere opportuno un esame odontoiatrico con procedure preventive adeguate; durante il trattamento, se possibile, vanno evitate procedure dentarie invasive.[1, 2] Nei pazienti che sviluppano osteonecrosi della mascella durante terapia con bisfosfonati, la chirurgia dentaria può peggiorare la condizione, e non ci sono dati che dimostrino che sospendere il bisfosfonato riduca il rischio in chi deve sottoporsi a chirurgia dentale.[1, 2]
Sono state anche descritte osteonecrosi del canale uditivo esterno, soprattutto con uso prolungato di bisfosfonati, e fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore.[1, 2] Il foglietto illustrativo invita a segnalare dolore a coscia, anca o inguine, perché può precedere una frattura femorale incompleta; se si sospetta una frattura atipica, il medico può considerare l’interruzione del trattamento fino alla valutazione del rapporto rischio/beneficio.[2]
Interazioni
L’uso concomitante con altri bisfosfonati è controindicato.[1, 2] L’associazione con FANS, in particolare diclofenac, è stata collegata a disfunzione renale.[1, 2] Con gli aminoglicosidi è necessaria cautela per il possibile aumento del rischio di ipocalcemia.[1, 2] L’uso insieme a estramustina fosfato può aumentare la concentrazione sierica di estramustina.[1]
La scheda tecnica precisa inoltre che il clodronato non deve essere somministrato per via endovenosa con soluzioni contenenti cationi bivalenti, come la soluzione di Ringer.[1] Per la lidocaina, la somministrazione in pazienti in trattamento con digitalici può aumentare il rischio di bradicardia e disturbi della conduzione atrioventricolare; l’associazione con altri antiaritmici di classe I deve essere evitata, mentre con altri antiaritmici, beta-bloccanti o calcio-antagonisti può aumentare l’effetto depressivo sulla conduzione e sulla contrattilità.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza Osteonorm non è raccomandato e nelle donne in età fertile non protette da un’efficace contraccezione non deve essere usato secondo la scheda tecnica.[1] I dati sull’uso del clodronato in gravidanza sono limitati; la lidocaina attraversa la placenta, ma gli studi disponibili non hanno mostrato effetti riproduttivi dannosi nei modelli animali riportati nella scheda.[1]
Durante l’allattamento il trattamento richiede la sospensione dell’allattamento al seno.[1] Per il clodronato non è noto se passi nel latte materno, mentre la lidocaina viene escreta nel latte in piccole quantità.[1]
Effetti indesiderati
Con la somministrazione intramuscolare di clodronato può comparire dolorabilità nel sito di iniezione.[1] Tra gli effetti indesiderati riportati compaiono anche diarrea, nausea e vomito, in genere lievi, oltre a ipocalcemia, aumento del paratormone sierico e aumento della fosfatasi alcalina sierica.[1] Sono stati segnalati anche aumenti delle transaminasi, di solito entro il range di normalità o, più raramente, fino a due volte il limite superiore senza altre anomalie epatiche.[1]
Rare reazioni oculari includono disturbi visivi; in caso di comparsa di questi sintomi il trattamento va interrotto e il paziente deve essere valutato dall’oculista.[1] Sono state descritte reazioni di ipersensibilità cutanea e, in esperienza post-marketing, casi di uveite.[1] La diarrea è la reazione più comunemente riportata e tende a essere più frequente con dosaggi più alti.[1]
Domande frequenti
Osteonorm si usa per l’osteoporosi? Sì, nella scheda tecnica AIFA l’indicazione riportata è la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.[1]
Come si somministra? È una soluzione iniettabile per uso intramuscolare esclusivo.[1]
Si può usare insieme ad altri bisfosfonati? No, l’uso concomitante con altri bisfosfonati è controindicato.[1, 2]
Chi deve fare attenzione ai reni? I pazienti con insufficienza renale richiedono cautela, monitoraggio e, se necessario, una riduzione della dose secondo la scheda tecnica.[1]
Si può prendere in gravidanza o durante l’allattamento? In gravidanza non è raccomandato; durante l’allattamento il seno deve essere sospeso.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Osteonorm: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.
