Petidina: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Petidina: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 3 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAPetidina Cloridr San
  2. 2 Scheda tecnica AIFAPetidina Cloridr Mol
  3. 3 Scheda tecnica AIFAPetidina Cloridr Mon
  4. 4 BugiardinoPetidina Cloridrato S A L F
  5. 5 BugiardinoPetidina Cloridrato Molteni
  6. 6 BugiardinoPetidina Cloridrato Monico
  7. 7 Principio attivoPetidina Cloridrato

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Petidina è un principio attivo analgesico narcotico, usato in forma di soluzione iniettabile per trattare dolori da moderati a gravi, soprattutto dolore postoperatorio, dolore neoplastico e dolore da travaglio; negli adulti può essere usata anche per la preanestesia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Le informazioni qui riassunte vengono dalle schede dei medicinali chiamati Petidina seguiti dal nome dell’azienda, cioè equivalenti o generici in soluzione iniettabile da 100 mg/2 ml, oltre al foglietto illustrativo.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]

Prima di usarla è importante sapere che non deve essere impiegata in diverse condizioni cliniche, che può dare sedazione e depressione respiratoria, e che richiede particolare cautela in caso di uso con altri farmaci depressori del sistema nervoso centrale.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

A cosa serve

Petidina è indicata per il trattamento del dolore di intensità da moderata a grave di varia natura. In particolare, è usata per il dolore postoperatorio, per il dolore neoplastico e per il dolore da travaglio di parto, anche nelle pazienti con pre-eclampsia ed eclampsia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Nelle schede tecniche è indicata anche la preanestesia, solo negli adulti, per mantenere uno stato basale di narcosi prima di un intervento chirurgico.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Formulazioni e come si usa

Le fonti fornite riguardano formulazioni iniettabili da 100 mg/2 ml di petidina cloridrato, in soluzione iniettabile.[1, 2, 3, 7]

Per gli adulti, in analgesia, la dose indicata è 25-100 mg per via intramuscolare o sottocutanea, oppure 25-50 mg per infusione endovenosa lenta.[1, 2, 3]

Per l’uso in ostetricia, la dose indicata è 50-100 mg per via intramuscolare o sottocutanea quando le contrazioni iniziano ad avere un intervallo regolare; la somministrazione può essere ripetuta dopo 1-3 ore se necessario.[1, 2, 3]

Per la preanestesia negli adulti, la dose indicata è 50-100 mg un’ora prima dell’operazione.[1, 2, 3]

Per i bambini, la scheda tecnica riporta una dose per via intramuscolare che dipende dal peso corporeo e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione deve essere del pediatra.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili; eventuali soluzioni colorate non devono essere utilizzate. La fiala è monouso e l’eventuale residuo non deve essere riutilizzato.[1, 2, 3]

La dose va ridotta con cautela in soggetti che assumono altri farmaci depressori del sistema nervoso centrale, in anziani e soggetti debilitati, e in caso di insufficienza renale, ipertrofia prostatica o restringimento uretrale, ipovolemia.[1, 2, 3]

Indicazione Dose standard nell’adulto Dose massima giornaliera
Analgesia 25-100 mg i.m. o s.c.; oppure 25-50 mg e.v. lenta Non riportata nelle fonti
Uso in ostetricia 50-100 mg i.m. o s.c. Non riportata nelle fonti
Preanestesia 50-100 mg un’ora prima dell’operazione Non riportata nelle fonti

Controindicazioni e avvertenze

Petidina è controindicata in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

È controindicata in gravidanza, eccetto in corso di travaglio di parto, e durante l’allattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Non deve essere usata in presenza di depressione respiratoria, aumento della pressione endocranica, asma bronchiale acuta, tachicardia sopraventricolare, feocromocitoma, stati convulsivi, uso concomitante di IMAO, alcolismo acuto o delirium tremens, acidosi diabetica con rischio di coma, grave disfunzione epatica, insufficienza renale grave, stati di depressione del sistema nervoso centrale indotti da altri farmaci, ipotiroidismo, morbo di Addison, addome acuto e ileo paralitico.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

La terapia con IMAO deve essere interrotta almeno 15 giorni prima di iniziare petidina.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Le schede tecniche e i fogli illustrativi segnalano che l’uso prolungato può determinare tolleranza e dipendenza. Se il farmaco viene usato per prevenire il dolore e non al bisogno, questi fenomeni si sviluppano molto lentamente, ma il rischio di dipendenza esiste e il medicinale non va usato per stati dolorosi sensibili ad analgesici meno potenti o in pazienti non sotto stretta sorveglianza medica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Neonati e bambini sono più suscettibili alla depressione respiratoria; nelle fonti viene raccomandata cautela nei più piccoli perché la ridotta capacità metabolica può favorire l’accumulo di metaboliti e reazioni dose-correlate.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Interazioni

L’associazione con altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale, come alcool, anestetici generali, ipnotici, sedativi, ansiolitici, neurolettici, antidepressivi triciclici e antistaminici, può potenziare gli effetti di petidina, soprattutto la depressione respiratoria.[1, 2, 3, 5, 6]

L’uso concomitante con benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte; nelle fonti si raccomanda di limitare dose e durata del trattamento combinato, e le schede tecniche sottolineano che la prescrizione insieme a questi sedativi deve essere riservata ai casi in cui non ci sono alternative.[1, 2, 3, 5, 6]

Barbiturici e cimetidina riducono la clearance e il volume di distribuzione della petidina, mentre fenotiazine, fenitoina e tabacco influenzano il suo metabolismo epatico.[1, 2, 3, 5, 6]

L’uso con inibitori di CYP3A4 può aumentare la concentrazione plasmatica di petidina e prolungarne l’effetto, con possibile depressione respiratoria; se l’associazione è necessaria, le fonti consigliano di considerare una riduzione della dose e un monitoraggio frequente. L’uso con induttori di CYP3A4 può ridurre i livelli plasmatici di petidina.[1, 2, 3, 5, 6]

Le fonti segnalano anche cautela con medicinali che possono causare ritenzione idrica e iponatriemia e riportano che gli agonisti oppioidi possono ridurre o ritardare l’assorbimento di clopidogrel.[1, 2, 3, 5, 6]

Gravidanza e allattamento

L’uso di petidina in gravidanza è controindicato, perché attraversa la placenta e può raggiungere concentrazioni fetali superiori a quelle materne.[1, 2, 3]

L’uso durante l’allattamento è controindicato per i possibili effetti depressivi sulla respirazione del neonato.[1, 2, 3]

Le schede tecniche segnalano inoltre che l’uso a lungo termine di analgesici oppioidi può essere associato a una diminuzione della fertilità.[1, 2, 3]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati della petidina sono per tipo e frequenza simili a quelli osservati con dosi equivalenti di morfina, anche se stipsi e ritenzione urinaria tendono a essere meno intense. La somministrazione endovenosa rapida può aumentare l’incidenza degli effetti indesiderati.[1, 2, 3]

Tra gli effetti riportati ci sono disorientamento, disturbi visivi, allucinazioni, euforia o disforia, agitazione, depressione, sedazione, coma, convulsioni, tremori e rigidità.[1, 2, 3]

Sono descritti anche depressione respiratoria, vertigini, nausea, vomito, secchezza della bocca, stipsi, ritenzione urinaria, ipotensione o ipertensione, tachicardia, vasodilatazione, sincope, reazioni cutanee, reazioni di ipersensibilità e anafilassi.[1, 2, 3]

Le fonti segnalano inoltre rischio di grave necrosi e gangrena in caso di somministrazione intra-arteriosa involontaria.[1, 2, 3]

Domande frequenti

Petidina è un antidolorifico forte? Sì. È un analgesico narcotico indicato per dolori da moderati a gravi, inclusi dolore postoperatorio, neoplastico e da travaglio.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Si può usare in gravidanza? No, è controindicata in gravidanza, tranne che durante il travaglio di parto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Può dare sonnolenza o vertigini? Sì. Le schede tecniche segnalano sedazione e vertigini, con possibile compromissione della capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1, 2, 3]

Si può prendere con altri sedativi? L’associazione aumenta il rischio di sedazione grave, depressione respiratoria, coma e morte; la dose e la durata del trattamento combinato devono essere limitate e, nelle schede tecniche, va riservata ai casi senza alternative.[1, 2, 3, 5, 6]

I bambini possono assumere la petidina? Sì, ma la dose dipende dal peso e va seguita la tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione spetta al pediatra.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Petidina Cloridr San: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.