Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAProntogest
- 2 BugiardinoProntogest
- 3 IndicazioniProntogest
- 4 Effetti collateraliProntogest
- 5 Sicurezza e azioneProntogest
- 6 Principio attivoProgesterone
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Prontogest è un farmaco a base di progesterone in soluzione iniettabile per uso intramuscolare, disponibile nelle concentrazioni da 50 mg/ml e 100 mg/ml. Si usa in diverse condizioni ginecologiche e ostetriche, tra cui minaccia d’aborto, aborto abituale, minaccia di parto prematuro, alcuni disturbi del ciclo mestruale, sindrome premestruale e profilassi della depressione post-parto. Prima di usarlo è importante sapere che è controindicato in caso di sanguinamento vaginale di natura non accertata, aborto interno o incompleto, disturbi tromboembolici in atto o pregressi, emorragia cerebrale, tromboflebiti, insufficienza epatica grave e ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.[1, 2]
A cosa serve
Prontogest è indicato nella preparazione a interventi chirurgici ginecologici ed extraginecologici da eseguirsi in gravidanza, nella minaccia d’aborto, nell’aborto abituale, nella minaccia di parto prematuro e in vari disturbi del ciclo come ipermenorrea, polimenorrea, metrorragia, amenorrea, ipomenorrea e oligomenorrea. È inoltre indicato nella sindrome premestruale, nella profilassi della depressione post-parto e come supplemento progestinico nella fase luteinica durante cicli spontanei o indotti, in caso di ipofertilità o insufficienza ovarica primitiva o secondaria.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Prontogest è una soluzione iniettabile per uso intramuscolare. Ogni fiala da 1 ml contiene progesterone 50 mg oppure 100 mg; le confezioni riportate sono da 3 fiale da 1 ml, e per la formulazione da 100 mg/ml è disponibile anche una confezione da 7 fiale da 1 ml.[1, 2]
La posologia varia molto in base all’indicazione e deve seguire la prescrizione medica. Nella tabella seguente sono riportati gli schemi orientativi della scheda tecnica e del foglietto illustrativo.[1, 2]
| Indicazione | Dose standard riportata | Dose massima giornaliera riportata |
|---|---|---|
| Minaccia di aborto, 1° trimestre | 100-200 mg al giorno per almeno 7 giorni, poi 50 mg a giorni alterni per altri 20 giorni o secondo diversa prescrizione medica | 200 mg al giorno |
| Minaccia di aborto, 2° trimestre | 100-200 mg al giorno per almeno 7 giorni, poi 100 mg a giorni alterni per altri 20 giorni o secondo diversa prescrizione medica | 200 mg al giorno |
| Aborto abituale | 50-100 mg due o tre volte alla settimana | La fonte non indica un massimo giornaliero |
| Ipermenorrea, polimenorrea, metrorragia | Le dosi non devono essere inferiori a 50 mg; iniziare qualche giorno prima dell’emorragia | La fonte non indica un massimo giornaliero |
| Amenorrea, ipomenorrea, oligomenorrea | 25 mg al giorno per 5 giorni al mese, eventualmente con estrogeni, secondo alcuni autori | 25 mg al giorno |
| Interventi chirurgici in gravidanza | 100-200 mg al giorno o secondo diversa prescrizione medica | 200 mg al giorno |
| Sindrome premestruale | Nei casi severi 50 mg al giorno dal 14° giorno del ciclo all’inizio del flusso mestruale; nei casi lievi 100 mg per 2-4 giorni prima del mestruo | 100 mg al giorno |
| Profilassi della depressione post-parto | 200 mg al giorno per i primi 7 giorni, poi 100 mg al giorno fino alla prima mestruazione, poi 50-100 mg al giorno dal 14° giorno del ciclo fino al flusso mestruale | 200 mg al giorno |
| Supplemento nella fase luteinica | 50-100 mg al giorno | 100 mg al giorno |
Se la gravidanza è accertata durante il trattamento per il supplemento nella fase luteinica, la terapia deve essere proseguita fino al raggiungimento dell’autonomia placentare, cioè 8-12 settimane di gestazione.[1, 2]
Per i bambini non sono riportate dosi numeriche in queste fonti: la scheda tecnica prevede tabelle specifiche e la dose deve essere definita dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Prontogest non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, sanguinamento vaginale di natura non accertata, aborto interno o incompleto, disordini tromboembolici in atto o pregressi, emorragia cerebrale, tromboflebiti e insufficienza epatica grave.[1, 2]
Durante il trattamento occorre prestare attenzione se compaiono perdita parziale o totale della vista o diplopia: il trattamento va interrotto se si accertano edema papillare o lesioni dei vasi della retina. Va anche valutata subito l’eventuale comparsa di segni che possano indicare eventi trombotici periferici, cerebrali o polmonari.[1, 2]
La scheda tecnica raccomanda cautela e osservazione nei pazienti con epilessia, emicrania, asma, insufficienza cardiaca o renale, storia di depressione mentale e diabete, perché il progesterone può determinare ritenzione idrica o ridurre la tolleranza al glucosio. In presenza di alterazioni dei test endocrini o di funzionalità epatica, il trattamento dovrebbe essere interrotto e i test ripetuti dopo circa due mesi.[1, 2]
Inoltre, il trattamento può mascherare l’insorgenza del climaterio nelle pazienti in premenopausa e, in caso di perdite ematiche vaginali, devono essere considerate anche cause non funzionali. Nelle metrorragie di natura non accertata sono raccomandate adeguate misure diagnostiche.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Prontogest può essere usato in gravidanza soltanto per le indicazioni autorizzate e sotto stretto controllo medico. Durante l’allattamento l’uso è sconsigliato, perché il progesterone viene escreto nel latte materno.[1, 2]
Effetti indesiderati
Con i progestinici, soprattutto se associati ad estrogeni, è stata descritta un’incidenza significativa di eventi tromboembolici periferici, polmonari, cerebrali e retinici, oltre a lesioni neuro-oculari.[1, 4]
Altre reazioni avverse segnalate includono aumento della pressione in soggetti predisposti, variazioni della libido, sanguinamenti intermestruali, alterazioni del flusso mestruale, amenorrea, modifiche delle secrezioni cervicali, mastodinia, irsutismo, alopecia, cefalea, vertigini, insonnia, sonnolenza, nervosismo, depressione, cloasma, variazioni di peso, ittero colestatico, alterazioni della funzionalità epatica e delle prove di emocoagulazione, e reazioni cutanee come orticaria o rash con o senza prurito.[1, 4]
Interazioni e guida
Non sono state riportate interazioni con altri farmaci. Il medicinale può causare sonnolenza o vertigini, quindi è necessario essere cauti nella guida di veicoli o nell’uso di macchinari.[1, 2, 5]
Domande frequenti
Posso usare Prontogest per qualsiasi sanguinamento vaginale? No, non deve essere usato se il sanguinamento vaginale non è stato ancora chiarito.[1, 2]
Prontogest si può usare in gravidanza? Sì, ma solo per le indicazioni autorizzate e sotto stretto controllo medico.[1, 2]
Si può usare durante l’allattamento? L’uso è sconsigliato, perché il progesterone passa nel latte materno.[1, 2]
Ci sono interazioni note con altri farmaci? Nella scheda tecnica non sono state riportate interazioni con altri farmaci.[1, 2, 5]
Cosa succede in caso di sovradosaggio? Ad oggi non sono stati evidenziati sintomi da sovradosaggio.[1, 3]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Prontogest: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
