Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFASofargen
- 2 BugiardinoSofargen
- 3 IndicazioniSofargen
- 4 Effetti collateraliSofargen
- 5 Sicurezza e azioneSofargen
- 6 Principio attivoSulfadiazina Argentica
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Sofargen è un farmaco a base di sulfadiazina argentica micronizzata, in crema all’1%, indicato per la profilassi e il trattamento antibatterico locale delle infezioni nelle ustioni di II e III grado, e per il trattamento locale di ulcere varicose, piaghe da decubito infette e altre affezioni dermatologiche infette o a rischio di superinfezione.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, e non deve essere impiegato nelle donne al termine della gravidanza, nei prematuri e nei neonati nei primi mesi di vita.[1, 2] Va usato con cautela se c’è insufficienza epatica o renale, e in presenza di deficit di G6PD; in caso di gravidanza o allattamento è da evitare salvo reale necessità decisa dal medico.[1, 2]
A cosa serve
Sofargen è un antimicrobico locale ad ampio spettro a base di sulfadiazina argentica. La sua categoria farmacoterapeutica è quella degli antibiotici e chemioterapici per uso topico, sulfonamidi, con codice ATC D06BA01.[1, 5]
Le indicazioni riportate nelle fonti ufficiali sono le stesse nelle diverse schede: profilassi e trattamento antibatterico locale delle infezioni nelle ustioni di II e III grado; trattamento antibatterico locale di ulcere varicose e piaghe da decubito infette, e in generale di affezioni dermatologiche infette o suscettibili di superinfezioni.[1, 2]
Formulazione e come si usa
Sofargen è disponibile come crema cutanea all’1% di sulfadiazina argentica micronizzata. Le confezioni riportate in scheda tecnica sono tubi da 30 g, 50 g, 120 g, 180 g e un vaso da 600 g.[1, 2, 6]
Per le ustioni, la crema va applicata il più precocemente possibile dopo una rapida detersione della parte lesa, stendendo subito uno strato uniforme di 2 o 3 mm di spessore. Può essere applicata direttamente sulla lesione, anche con un guanto sterile, oppure prima su una garza sterile.[1, 2]
L’applicazione deve continuare senza interruzione, una o due volte al giorno, finché esiste il rischio di infezione e fino alla completa cicatrizzazione, sia nelle guarigioni spontanee sia in quelle chirurgiche. A ogni rinnovo della medicazione bisogna detergere accuratamente la ferita con acqua o soluzione fisiologica e riapplicare la crema sulle zone da cui sia stata rimossa accidentalmente.[1, 2]
Negli altri casi, come ulcere varicose, piaghe da decubito, ferite e affezioni dermatologiche a rischio di infezione, la parte lesa va pulita se necessario e poi coperta con uno strato di crema di 2-3 mm, seguendo lo stesso criterio delle ustioni. La lesione deve rimanere sempre completamente coperta dal medicinale.[1, 2]
Se è necessaria una medicazione tipo gambaletto, la scheda tecnica descrive una tecnica di impregnazione della benda con la crema prima del bendaggio.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Sofargen è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Inoltre, poiché i sulfamidici possono aumentare il rischio di ittero neonatale, non deve essere impiegato nelle donne al termine della gravidanza, nei prematuri e nei neonati nei primi mesi di vita.[1, 2]
Va applicato con cautela in caso di insufficienza epatica o renale. Il suo uso può essere rischioso nei soggetti con deficit manifesto di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, perché possono comparire fenomeni emolitici.[1, 2]
L’uso prolungato può favorire fenomeni di sensibilizzazione: se compaiono, il trattamento va interrotto e devono essere adottate misure terapeutiche adeguate. Lo stesso vale se compare una superinfezione da microrganismi resistenti.[1, 2]
Nel trattamento di ustioni estese, le concentrazioni sieriche di sulfamidico possono raggiungere nell’adulto livelli terapeutici; in questi casi sarebbe opportuno controllare i livelli sierici, la funzionalità renale, la presenza di cristalli di sulfamidici nelle urine e la funzionalità epatica, interrompendo la terapia se la funzionalità epatica e/o renale si compromette. Inoltre, dato che il glicole propilenico può causare iperosmolalità quando il prodotto viene applicato su vaste aree ustionate, deve essere controllata periodicamente l’osmolalità sierica e, se necessario, il trattamento va interrotto.[1, 2]
Tra gli eccipienti con effetto noto, le fonti segnalano alcol stearilico, che può causare dermatite da contatto, propilenglicole, che può causare irritazione cutanea, e metil p-ossibenzoato, che può dare reazioni allergiche anche ritardate.[1, 2]
Interazioni
Se Sofargen viene usato insieme a enzimi proteolitici locali, questi possono essere inattivati dalla presenza di ioni argento.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
La scheda tecnica indica che, non essendoci dati sperimentali esaurienti sugli effetti sul feto, Sofargen non dovrebbe essere impiegato durante la gravidanza e l’allattamento, salvo che il medico ritenga il suo uso indispensabile ed essenziale per la gestante.[1] Il foglietto illustrativo aggiunge che, in gravidanza e nell’infanzia, il prodotto deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.[2]
Effetti indesiderati
Sono stati segnalati alcuni casi di leucopenia transitoria, pari allo 0,4%, rari disturbi locali come dolore e bruciore, e rare reazioni locali di natura allergica, pari allo 0,3%.[1, 2]
Se vengono trattate estese superfici corporee, non si possono escludere gli effetti indesiderati tipici dei sulfamidici somministrati per via sistemica.[1, 2]
Altre informazioni utili
Sofargen non altera la capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1]
Non sono stati evidenziati in letteratura sintomi da sovradosaggio; il foglietto illustrativo specifica comunque che, in caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva, bisogna avvertire subito il medico o rivolgersi all’ospedale più vicino.[1, 2]
Domande frequenti
Sofargen si usa per le ustioni? Sì, è indicato per la profilassi e il trattamento antibatterico locale delle ustioni di II e III grado.[1, 2]
Quante volte al giorno si applica? Nelle ustioni, una o due volte al giorno, senza interruzione, fino a quando persiste il rischio di infezione e fino alla completa cicatrizzazione.[1, 2]
Posso usarlo in gravidanza? In generale no, non dovrebbe essere impiegato in gravidanza e allattamento salvo che il medico lo ritenga indispensabile ed essenziale.[1, 2]
Ci sono casi in cui non va usato? Sì: in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti, e non deve essere impiegato nelle donne al termine della gravidanza, nei prematuri e nei neonati nei primi mesi di vita.[1, 2]
Interagisce con altri farmaci? Può inattivare gli enzimi proteolitici locali usati contemporaneamente.[1, 2]
Approfondimenti su Sofargen
I 16 articoli di Torrinomedica su Sofargen, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Effetti indesiderati e sicurezza (1)
Per quali disturbi si usa (6)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (5)
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Sofargen: pagina del farmaco. Avvertenze.





