Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFASympatol
- 2 IndicazioniSympatol
- 3 Effetti collateraliSympatol
- 4 Sicurezza e azioneSympatol
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Sympatol è un farmaco a base di oxedrina tartrato, disponibile come gocce orali e come soluzione iniettabile. Serve per il trattamento degli stati ipotensivi, cioè della pressione bassa, e va usato seguendo con precisione la posologia indicata dal medico o dal foglietto illustrativo.[1]
Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di allergia al principio attivo o ai farmaci dello stesso gruppo, in alcune malattie cardiache e vascolari, nell’ipertiroidismo, nel feocromocitoma e in altre situazioni indicate nella scheda tecnica.[1] Per la forma iniettabile ci sono anche limitazioni specifiche se sono presenti gravi turbe della funzionalità renale.[1]
A cosa serve
Sympatol è indicato per il trattamento degli stati ipotensivi.[1, 2, 4] La sua azione si basa sulla stimolazione diretta dei recettori adrenergici alfa, beta1 e beta2 del sistema cardiocircolatorio, con effetto di sostegno della pressione arteriosa.[1, 4]
Formulazioni e come si usa
Sympatol è disponibile in due formulazioni: gocce orali e soluzione iniettabile.[1]
Adulti
| Formulazione | Dose standard | Limite massimo giornaliero indicato in scheda |
|---|---|---|
| Gocce orali | 20-30 gocce, 3 volte al giorno | La scheda tecnica non riporta un massimo giornaliero numerico; dice che, se necessario, la posologia può essere aumentata.[1] |
| Soluzione iniettabile | 1-2 fiale per via sottocutanea, intramuscolare o endovenosa | La scheda non indica un massimo giornaliero numerico; le iniezioni possono essere ripetute ogni 1-2 ore fino alla normalizzazione della pressione.[1] |
| Fleboclisi a goccia | Da regolare in base alla velocità di infusione | A seconda della gravità del caso, 1-5 fiale in 1 ora.[1] |
Per l’uso orale, la scheda tecnica raccomanda di assumere Sympatol a stomaco vuoto, quindi mezz’ora prima dei pasti, preferibilmente su una zolletta di zucchero da sciogliere lentamente in bocca, senza diluirlo in acqua.[1]
Bambini e prematuri
Nei prematuri la scheda tecnica prevede 2-5 gocce orali ogni 3 ore, aggiunte al latte.[1] Negli altri bambini la dose dipende dall’età e dal peso e va letta nella tabella del foglietto o della scheda tecnica; la scelta della dose deve essere fatta dal pediatra.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Sympatol è controindicato in caso di ipersensibilità al farmaco o a medicinali dello stesso gruppo, gravi coronaropatie, ipertensione, malattie cardiovascolari, ipertiroidismo, feocromocitoma, terapia con digitalici e disturbi del ritmo cardiaco.[1] Per la soluzione iniettabile è controindicato anche in presenza di gravi turbe della funzionalità renale.[1]
La scheda tecnica segnala inoltre che il medicinale contiene sodio metabisolfito, sostanza che in soggetti sensibili, soprattutto asmatici, può provocare reazioni allergiche e anche attacchi asmatici gravi.[1] Specifica anche che l’impiego di questi farmaci in tutte le forme di shock è in genere controindicato, perché la vasocostrizione può aggravare l’insufficienza circolatoria periferica.[1]
Va usato con cautela durante l’anestesia generale con idrocarburi alogenati, per il rischio di aritmie.[1] Inoltre non deve essere somministrato durante o nelle due settimane successive a una terapia con IMAO.[1]
Interazioni
La scheda tecnica raccomanda cautela nei soggetti trattati con antidepressivi triciclici.[1] Non sono riportate altre interazioni specifiche nelle fonti fornite.[1]
Gravidanza e allattamento
Sympatol non deve essere somministrato negli ultimi tre mesi di gravidanza, perché può causare ipossia fetale.[1] Nei mesi precedenti può essere assunto solo se davvero necessario e sotto il diretto controllo del medico.[1] Nelle fonti fornite non sono presenti indicazioni specifiche sull’allattamento.[1]
Effetti indesiderati
Sympatol può causare un eccessivo aumento della pressione arteriosa, con cefalea, palpitazioni e vomito.[1] Può comparire anche bradicardia riflessa; in soggetti sensibili e con dosi elevate può verificarsi tachicardia.[1] Con l’infusione endovenosa sono stati segnalati anche piloerezione, sensazione di freddo, brivido e parestesie.[1]
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio i sintomi descritti sono aumento della pressione arteriosa, cefalea, palpitazioni e tachicardia.[1] La scheda tecnica indica come antidoti sedativi e ansiolitici.[1]
Domande frequenti
Sympatol si può prendere a stomaco pieno? No: per l’uso orale la scheda tecnica raccomanda di assumerlo a stomaco vuoto, mezz’ora prima dei pasti.[1]
Posso diluire le gocce in acqua? No: la scheda tecnica indica di non diluirle in acqua e, se possibile, di assumerle su una zolletta di zucchero.[1]
Quando non va usato? Non va usato in caso di allergia al farmaco, in diverse malattie cardiovascolari e cardiache, nell’ipertiroidismo, nel feocromocitoma, con digitalici e nei disturbi del ritmo cardiaco; la forma iniettabile non deve essere usata anche nelle gravi turbe renali.[1]
Può dare problemi in gravidanza? Sì: non deve essere somministrato negli ultimi tre mesi di gravidanza e nei mesi precedenti solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.[1]
Approfondimenti su Sympatol
I 3 articoli di Torrinomedica su Sympatol, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Per quali disturbi si usa
Dosi, formulazioni e modo d'uso
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Sympatol: pagina del farmaco.
