Teraprost: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Teraprost: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFATeraprost
  2. 2 BugiardinoTeraprost
  3. 3 IndicazioniTeraprost
  4. 4 Effetti collateraliTeraprost
  5. 5 Sicurezza e azioneTeraprost
  6. 6 Principio attivoTerazosina Cloridrato

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Teraprost è un farmaco a base di terazosina cloridrato, disponibile in compresse da 2 mg, 5 mg e 10 mg. È indicato per i disturbi funzionali della prima fase dell’ipertrofia prostatica benigna. Prima di usarlo è importante sapere che può causare cali di pressione, soprattutto all’inizio della terapia o quando la dose viene aumentata, e che in alcune persone è controindicato.[1, 2]

La terapia va iniziata con una dose bassa e aumentata gradualmente secondo le indicazioni mediche: la posologia efficace è in genere tra 5 mg e 10 mg una volta al giorno, ma si parte da 1 mg alla sera prima di coricarsi.[1, 2] In caso di sospensione per più giorni, il trattamento va ripreso ricominciando dalla dose starter.[1, 2]

A cosa serve

Teraprost contiene terazosina, un antagonista dei recettori alfa-adrenergici alfa-1. Viene usato per migliorare i disturbi urinari legati alla prima fase dell’ipertrofia prostatica benigna, cioè quando i sintomi sono dovuti all’aumento del tono della muscolatura liscia della prostata e del collo vescicale.[1, 5] Nei pazienti con iperplasia prostatica benigna, la terazosina ha mostrato un miglioramento dell’urodinamica e della sintomatologia.[1, 5]

Formulazioni e come si usa

Teraprost è disponibile come compresse divisibili da 2 mg, compresse da 5 mg e compresse da 10 mg.[1]

Per gli adulti, la scheda tecnica indica che il dosaggio generalmente efficace è compreso tra 5 mg e 10 mg una volta al giorno. Il trattamento va però raggiunto gradualmente: si inizia con 1 mg, cioè mezza compressa divisibile da 2 mg, da assumere la sera prima di coricarsi; poi, a intervalli settimanali o bisettimanali, la dose può essere raddoppiata a 2 mg e aumentata fino a 5 mg o 10 mg in un’unica somministrazione giornaliera.[1, 2]

È importante evitare cambiamenti bruschi di posizione o attività che possano essere influenzate da vertigini o stanchezza dopo la dose iniziale. Questa precauzione vale anche quando si assume la prima compressa di ogni aumento di dose.[1, 2] Se il medicinale è stato interrotto per più giorni, la ripresa deve avvenire come all’inizio, ripartendo dalla dose starter.[1, 2]

Per i bambini, la scheda tecnica non riporta criteri di sicurezza ed efficacia e non fornisce dosi numeriche: la dose va valutata dal pediatra e, se necessario, letta nella tabella del foglietto o della scheda tecnica.[1, 2]

Nei pazienti con funzionalità renale ridotta non è necessaria una modifica del dosaggio raccomandato. Negli anziani non è richiesta una modifica sostanziale della dose, ma la titolazione deve essere fatta con particolare cautela.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Teraprost è controindicato in caso di ipersensibilità alla terazosina, ad altri chinazolinici come prazosina e doxazosina, o a uno qualsiasi degli eccipienti. È inoltre controindicato in chi ha avuto ipotensione ortostatica. I pazienti con storia di sincope alla minzione non devono essere trattati con farmaci alfa-bloccanti.[1, 2]

Prima di iniziare il trattamento è necessario escludere la presenza di un carcinoma della prostata, perché può dare gli stessi sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna.[1, 2] La terapia richiede un regolare monitoraggio clinico e della pressione arteriosa, perché il farmaco può causare ipotensione, lipotimia, ipotensione ortostatica e sincope, soprattutto alla prima dose, alle prime dosi o dopo un aumento di dose. Fenomeni simili possono comparire anche se il trattamento viene interrotto per più somministrazioni e poi ripreso.[1, 2]

La scheda tecnica segnala inoltre che casi di sincope sono stati riportati con aumenti rapidi del dosaggio o con l’aggiunta di farmaci antiipertensivi. Per questo un eventuale trattamento antiipertensivo concomitante deve essere iniziato con cautela.[1] Con gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, come sildenafil, tadalafil e vardenafil, può comparire ipotensione sintomatica; prima di associare questi farmaci il paziente deve essere stabilizzato con la terapia alfa-bloccante.[1, 2]

Nei pazienti con ridotta funzionalità epatica la terazosina va usata con particolare attenzione; in caso di insufficienza epatica grave il foglietto illustrativo raccomanda di evitarne l’uso, perché non ci sono dati disponibili.[2]

Interazioni

La terazosina va usata con cautela insieme ad altri farmaci antiipertensivi, compresi ACE-inibitori, beta-bloccanti, antagonisti del calcio e diuretici, perché può aumentare il rischio di ipotensione significativa. Se viene aggiunta a un diuretico o a un altro antipertensivo, può essere necessaria una riduzione della dose e una nuova titolazione.[1, 2]

L’associazione con inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 può provocare sintomi ipotensivi in alcuni pazienti.[1, 2] L’uso combinato con altri bloccanti alfa-recettori non è raccomandato.[1]

Guida di veicoli e attività rischiose

Vertigine, stordimento e sonnolenza possono comparire con la dose iniziale o quando si riprende la terapia dopo un’interruzione. Dopo le prime 12 ore dall’inizio del trattamento, dopo un aumento di dose o dopo la ripresa della terapia, i pazienti devono essere avvertiti di evitare la guida e le attività rischiose se compaiono sintomi di tipo sincopale o ortostatico.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

Il medicinale non è destinato all’impiego nei soggetti di sesso femminile; nelle fonti non viene fornita un’indicazione d’uso in gravidanza o allattamento.[1, 2]

Effetti indesiderati

L’effetto indesiderato più importante è l’ipotensione ortostatica, che può manifestarsi con vertigini, stordimento, sonnolenza, palpitazioni e, nei casi più marcati, sincope. La sincope è stata osservata in genere tra 30 e 90 minuti dopo la dose iniziale, ma anche dopo aumenti rapidi del dosaggio o dopo l’introduzione di un antiipertensivo.[1, 4]

Tra gli eventi avversi più comuni sono stati segnalati astenia, palpitazioni, nausea, edema periferico, vertigine, sonnolenza, congestione nasale o rinite e visione offuscata. Sono stati riportati anche cefalea, tachicardia, ipotensione ortostatica, edema, aumento di peso, dolore alle estremità, diminuzione della libido, depressione, nervosismo, parestesia, dispnea, sinusite e impotenza.[4]

Nel corso degli studi clinici sull’ipertrofia prostatica benigna, l’incidenza di eventi ipotensivi ortostatici è risultata più alta nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni rispetto ai più giovani.[4] Sono state inoltre segnalate, più raramente, reazioni anafilattoidi gravi, trombocitopenia e priapismo.[4]

Domande frequenti

Teraprost va preso tutti i giorni? Sì, la scheda tecnica prevede una somministrazione una volta al giorno, con titolazione graduale della dose.[1, 2]

Si può iniziare direttamente con 5 mg? No, la scheda tecnica indica di iniziare con 1 mg alla sera e di aumentare la dose progressivamente.[1, 2]

Cosa succede se si interrompe il trattamento per alcuni giorni? La ripresa deve avvenire ripartendo dalla dose starter, cioè con la stessa modalità dell’inizio terapia.[1, 2]

Teraprost può abbassare la pressione? Sì, può causare ipotensione, ipotensione ortostatica, lipotimia e sincope, soprattutto all’inizio o dopo aumenti di dose.[1, 2, 4]

Si può usare insieme a sildenafil o simili? È possibile un rischio di ipotensione sintomatica; l’uso concomitante richiede cautela e il paziente deve essere stabilizzato con l’alfa-bloccante prima di iniziare il fosfodiesterasi di tipo 5.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Teraprost: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.