Teraxans: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Teraxans: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 2 pagine principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFATeraxans
  2. 2 BugiardinoTeraxans
  3. 3 IndicazioniTeraxans
  4. 4 Effetti collateraliTeraxans
  5. 5 Sicurezza e azioneTeraxans
  6. 6 Principio attivoIndapamide
  7. 7 Principio attivoPerindopril Arginina

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Teraxans è un farmaco a base di perindopril arginina e indapamide, due principi attivi che insieme servono a trattare l’ipertensione arteriosa essenziale. È indicato come terapia sostitutiva nei pazienti già controllati con perindopril e indapamide assunti contemporaneamente allo stesso dosaggio.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere assunto in gravidanza dal secondo trimestre in poi, durante l’allattamento e in presenza di alcune condizioni come grave insufficienza renale o epatica, dialisi, angioedema da ACE-inibitori o uso concomitante di aliskiren in pazienti con diabete o compromissione renale.[1, 2] La dose abituale negli adulti è una compressa una volta al giorno, preferibilmente al mattino e prima di un pasto; nei bambini e negli adolescenti la sicurezza e l’efficacia non sono state accertate e il medicinale non deve essere somministrato.[1, 2]

A cosa serve

Teraxans è un antiipertensivo usato per il trattamento della pressione arteriosa elevata. La sua indicazione specifica non è l’inizio di una nuova terapia, ma la sostituzione di perindopril e indapamide già assunti separatamente e allo stesso dosaggio, quando il paziente è già controllato con questa associazione.[1, 2]

Il medicinale contiene perindopril arginina, un ACE-inibitore, e indapamide, un diuretico. Le due sostanze agiscono insieme per ridurre la pressione arteriosa.[1, 2]

Formulazione e come si usa

Teraxans è disponibile come compresse rivestite con film da 10 mg/2,5 mg. Ogni compressa contiene 10 mg di perindopril arginina e 2,5 mg di indapamide.[1]

La posologia indicata per gli adulti è di una compressa al giorno come dose singola, preferibilmente al mattino e prima di un pasto. L’assunzione è per via orale.[1]

Nella scheda tecnica non sono previste altre formulazioni di Teraxans diverse da quella da 10 mg/2,5 mg riportata qui.[1]

Chi non deve usarlo

Teraxans è controindicato in caso di allergia a perindopril, ad altri ACE-inibitori, a indapamide, ad altre sulfonamidi o a uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche se in passato si sono verificati angioedema o edema di Quincke associati a terapie con ACE-inibitori, oppure angioedema ereditario o idiopatico.[1, 2]

Non deve essere usato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.[1, 2] Inoltre, non è raccomandato nel primo trimestre di gravidanza e non è raccomandato durante l’allattamento.[1, 2]

È controindicato nei pazienti con insufficienza renale grave o moderata, definita come clearance della creatinina inferiore a 60 ml/min. Lo stesso vale per la grave insufficienza epatica; per indapamide sono inoltre riportate come controindicazioni l’encefalopatia epatica e l’ipokaliemia.[1, 2]

Teraxans non deve essere impiegato nei pazienti in dialisi e in quelli con insufficienza cardiaca scompensata non trattata.[1, 2]

È controindicato anche l’uso concomitante con medicinali contenenti aliskiren nei pazienti con diabete mellito o compromissione renale. Nella scheda tecnica è inoltre controindicata l’associazione con sacubitril/valsartan e con trattamenti extracorporei che comportano il contatto del sangue con superfici caricate negativamente.[1]

Avvertenze e precauzioni

Con Teraxans il medico può richiedere controlli periodici della funzione renale e del potassio, soprattutto negli anziani e nei pazienti con rischio renale. Nei pazienti anziani la creatinina plasmatica deve essere adattata in relazione all’età, al peso e al sesso, e il trattamento è possibile solo se la funzionalità renale è normale e dopo valutazione della risposta pressoria.[1]

L’associazione con litio è generalmente sconsigliata. Se fosse considerata necessaria, è richiesto un controllo rigoroso dei livelli sierici di litio.[1]

La scheda tecnica avverte anche sul duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone: l’uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren non è raccomandato, perché aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale. Se ritenuto assolutamente necessario, deve avvenire solo sotto supervisione specialistica e con stretto monitoraggio.[1]

Anche i diuretici risparmiatori di potassio, gli integratori di potassio e i sostituti del sale contenenti potassio sono generalmente sconsigliati con perindopril.[1, 2]

Nei pazienti con collagenopatie, in terapia immunosoppressiva o trattati con allopurinolo o procainamide, il perindopril va somministrato con estrema cautela per il rischio di neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia e anemia; in questi casi è raccomandato il controllo periodico dei globuli bianchi e l’attenzione a segni di infezione come febbre o mal di gola.[1]

In caso di stenosi bilaterale dell’arteria renale, o stenosi dell’arteria in presenza di un solo rene funzionante, il rischio di ipotensione e insufficienza renale aumenta.[1, 2]

Interazioni importanti

Con i FANS, inclusa l’aspirina a dosi antinfiammatorie, l’effetto antipertensivo può attenuarsi e può aumentare il rischio di peggioramento della funzione renale e di aumento del potassio sierico, soprattutto nei pazienti anziani o con preesistente insufficienza renale. La scheda tecnica raccomanda cautela, adeguata idratazione e monitoraggio della funzione renale.[1]

Baclofene può potenziare l’effetto antipertensivo, quindi può essere necessario monitorare pressione arteriosa e funzione renale e adattare la dose dell’antipertensivo.[1]

Con antidepressivi triciclici e neurolettici è atteso un potenziamento dell’effetto antipertensivo.[1]

Gravidanza e allattamento

Teraxans non è raccomandato nel primo trimestre di gravidanza e è controindicato nel secondo e nel terzo trimestre. Se una gravidanza viene diagnosticata, il trattamento con ACE-inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, sostituito con un’altra terapia.[1, 2]

Durante l’allattamento Teraxans non è raccomandato; la scheda tecnica indica che si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere il trattamento, tenendo conto dell’importanza della terapia per la madre.[1]

Effetti indesiderati

Nel profilo di sicurezza, l’effetto indesiderato più rilevante segnalato è l’ipokaliemia: nella scheda tecnica è stata osservata nel 6% dei pazienti trattati con Teraxans.[1]

Tra gli effetti riportati più spesso con perindopril figurano capogiri, cefalea, parestesie, disgeusia, alterazioni della visione, vertigini, tinnito, ipotensione, tosse, dispnea, disturbi gastrointestinali come dolore addominale, costipazione, dispepsia, diarrea, nausea e vomito, oltre a prurito, eruzione cutanea, crampi muscolari e astenia.[1]

Con indapamide sono state segnalate soprattutto reazioni di ipersensibilità, in particolare cutanee, e reazioni asmatiche con eruzione maculo-papulosa.[1]

Tra gli eventi meno comuni o rari compaiono anche ipotensione ortostatica, tosse secca persistente, broncospasmo, insufficienza renale, edema angioneurotico, alterazioni ematologiche e, molto raramente, gravi reazioni cutanee come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.[1, 2]

Domande frequenti

Teraxans si usa per iniziare la terapia dell’ipertensione? No, è una terapia sostitutiva per pazienti già controllati con perindopril e indapamide separati allo stesso dosaggio.[1, 2]

Quante compresse si prendono al giorno? Una compressa al giorno, preferibilmente al mattino e prima di un pasto.[1]

Si può usare in gravidanza? Non è raccomandato nel primo trimestre e è controindicato dal secondo trimestre in poi.[1, 2]

Si può usare durante l’allattamento? No, non è raccomandato durante l’allattamento.[1, 2]

I bambini possono prenderlo? No, la sicurezza e l’efficacia non sono state accertate e il medicinale non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Teraxans: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.