Xetorib: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Xetorib: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAXetorib – Etoricoxib
  2. 2 BugiardinoXetorib
  3. 3 Principio attivoEtoricoxib

Il testo è generato solo da questi 3 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Xetorib è un farmaco a base di etoricoxib, un antinfiammatorio selettivo della COX-2. È indicato per il trattamento sintomatico dell’osteoartrosi, dell’artrite reumatoide, della spondilite anchilosante e dell’artrite gottosa acuta, oltre che per il dolore moderato a breve termine dopo chirurgia dentale, negli adulti e negli adolescenti dai 16 anni in su.[1, 2]

Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di ulcera o sanguinamento gastrointestinale attivo, alcune malattie cardiache o vascolari, ipertensione non controllata, grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale, gravidanza e allattamento, e nei minori di 16 anni.[1, 2]

La dose va scelta in base alla malattia e deve essere la più bassa efficace per il minor tempo possibile, perché il rischio cardiovascolare può aumentare con dosi più alte e trattamenti più lunghi.[1]

A cosa serve

Xetorib è usato per ridurre dolore e infiammazione nelle articolazioni e nei muscoli in persone di età uguale o superiore a 16 anni con osteoartrosi, artrite reumatoide, spondilite anchilosante e gotta. È usato anche per il dolore moderato a breve termine dopo chirurgia dentale.[2]

La scheda tecnica specifica che la scelta di prescrivere un inibitore selettivo della COX-2 deve basarsi su una valutazione dei rischi complessivi del singolo paziente.[1]

Formulazioni e come si usa

Xetorib è disponibile come compresse rivestite con film da 60 mg, 90 mg e 120 mg di etoricoxib. Le compresse sono per uso orale.[1]

Per gli adulti, la scheda tecnica riporta queste dosi raccomandate:[1]

Indicazione Dose raccomandata Dose massima giornaliera / durata
Osteoartrosi 30 mg in monosomministrazione giornaliera non deve superare 60 mg/die
Artrite reumatoide 90 mg in monosomministrazione giornaliera non deve superare 90 mg/die
Spondilite anchilosante 90 mg in monosomministrazione giornaliera non deve superare 90 mg/die
Artrite gottosa acuta 120 mg in monosomministrazione giornaliera non deve superare 120 mg/die, per un massimo di 8 giorni
Dolore postoperatorio da chirurgia dentale 90 mg in monosomministrazione giornaliera massimo 3 giorni

La scheda tecnica precisa che, per l’osteoartrosi, se il sollievo è insufficiente la dose può essere aumentata a 60 mg una volta al giorno, ma solo se questo porta un beneficio. Per il dolore acuto, l’uso deve essere limitato alla fase acuta dei sintomi.[1]

Nell’età pediatrica e negli adolescenti sotto i 16 anni Xetorib è controindicato. Per i pazienti dai 16 anni in su, la fonte non riporta un dosaggio separato basato sul peso.[1, 2]

Nei pazienti anziani non sono necessari aggiustamenti di dose, ma occorre cautela.[1, 2]

In caso di insufficienza epatica lieve, non si deve superare 60 mg una volta al giorno; in caso di insufficienza epatica moderata, non si deve superare 30 mg una volta al giorno. L’uso è controindicato nella disfunzione epatica grave.[1]

Nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min l’uso è controindicato. Se la clearance è almeno 30 ml/min, la dose non va aggiustata.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Xetorib non deve essere usato in caso di ipersensibilità all’etoricoxib o ad uno degli eccipienti, ulcera peptica attiva o sanguinamento gastrointestinale attivo, reazioni allergiche dopo aspirina o altri FANS, gravidanza e allattamento, grave disfunzione epatica, clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, età inferiore a 16 anni, malattia infiammatoria intestinale, insufficienza cardiaca congestizia NYHA II-IV, ipertensione persistentemente superiore a 140/90 mmHg non controllata adeguatamente, cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica o vasculopatia cerebrale accertate.[1]

Il foglietto illustrativo aggiunge che il medicinale non va preso se il paziente ha avuto attacco cardiaco, bypass coronarico, arteropatia periferica o qualsiasi tipo di ictus, incluso TIA.[2]

Dal punto di vista gastrointestinale, con etoricoxib sono state osservate complicazioni come perforazioni, ulcere o sanguinamenti, anche con esito fatale. Serve cautela soprattutto negli anziani, in chi ha avuto ulcere o sanguinamenti gastrointestinali e in chi assume contemporaneamente altri FANS o acido acetilsalicilico.[1]

L’associazione con acido acetilsalicilico, anche a basse dosi, aumenta ulteriormente il rischio di effetti avversi gastrointestinali.[1]

Sul piano cardiovascolare, la scheda tecnica segnala che gli inibitori selettivi della COX-2 possono essere associati a un rischio di eventi trombotici, come infarto e ictus, e che il rischio di etoricoxib può aumentare con la dose e con la durata del trattamento. Nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare significativi, come ipertensione, iperlipidemia, diabete o fumo, l’uso richiede una valutazione attenta.[1]

Xetorib non sostituisce l’acido acetilsalicilico nella prevenzione cardiovascolare perché non ha effetto antipiastrinico. La terapia antipiastrinica non deve quindi essere interrotta.[1]

Sul versante renale, nei pazienti con ridotta perfusione renale, insufficienza cardiaca scompensata o cirrosi, etoricoxib può compromettere la funzione renale; in questi casi va considerato un monitoraggio della funzione renale.[1]

Il foglietto illustrativo segnala anche cautela in caso di disidratazione, ritenzione di liquidi, storia di insufficienza cardiaca, pressione alta, malattie del fegato o del rene, infezione in corso, diabete, colesterolo alto, fumo e età superiore a 65 anni.[2]

Interazioni

Con warfarin, etoricoxib 120 mg al giorno è stato associato a un aumento di circa il 13% dell’INR, quindi chi assume anticoagulanti orali deve essere monitorato attentamente, soprattutto all’inizio della terapia o quando cambia la dose.[1]

Con diuretici, ACE-inibitori e antagonisti dell’angiotensina II, i FANS possono ridurre l’effetto antipertensivo e, nei pazienti con funzione renale compromessa o anziani, possono favorire un ulteriore peggioramento della funzione renale, anche acuto ma generalmente reversibile. L’associazione deve quindi essere usata con cautela, con adeguata idratazione e controllo della funzione renale.[1]

Gravidanza e allattamento

Xetorib è controindicato in gravidanza. Se la gravidanza inizia durante il trattamento, la terapia deve essere interrotta.[1, 2]

Le donne che assumono etoricoxib non devono allattare.[1]

Per le donne che intendono avere una gravidanza, l’uso non è raccomandato.[1]

Effetti indesiderati

Negli studi clinici il profilo degli effetti indesiderati è stato simile nei pazienti con osteoartrosi, artrite reumatoide e spondilite anchilosante trattati a lungo, e anche negli studi sul dolore dentale postoperatorio e sull’artrite gottosa acuta.[1]

Gli effetti indesiderati riportati con maggiore frequenza comprendono eventi gastrointestinali e reazioni infettive o infiammatorie delle vie respiratorie e urinarie; tra le reazioni avverse citate nella scheda tecnica compaiono anche osteite alveolare, gastroenterite, dolore addominale, diarrea, edema, ipertensione, capogiro e cefalea.[1]

Se compaiono capogiro, vertigini o sonnolenza, il paziente deve evitare di guidare o usare macchinari.[1]

Domande frequenti

Xetorib può essere usato per il mal di denti? Sì, ma solo per il dolore moderato a breve termine dopo chirurgia dentale, negli adulti e negli adolescenti dai 16 anni in su, con dose raccomandata di 90 mg una volta al giorno per massimo 3 giorni.[1, 2]

Si può prendere in gravidanza o durante l’allattamento? No. La gravidanza e l’allattamento sono controindicati; se la gravidanza inizia durante la terapia, il trattamento va sospeso.[1, 2]

Serve aggiustare la dose negli anziani? No, la scheda tecnica non richiede aggiustamenti della dose negli anziani, ma raccomanda cautela.[1, 2]

Xetorib va bene se ho pressione alta? Solo con molta attenzione: è controindicato se la pressione è persistentemente sopra 140/90 mmHg e non è controllata adeguatamente. Se la pressione è controllata, la valutazione va fatta dal medico.[1, 2]

Si può usare con anticoagulanti come il warfarin? Si può solo con stretto monitoraggio, perché etoricoxib può aumentare l’INR e quindi il rischio di sanguinamento.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Xetorib – Etoricoxib: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.