Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAZariviz
- 2 BugiardinoZariviz
- 3 IndicazioniZariviz
- 4 Effetti collateraliZariviz
- 5 Sicurezza e azioneZariviz
Il testo è generato solo da questi 5 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Zariviz è un farmaco a base di cefotaxime sodico, un antibiotico beta-lattamico della classe delle cefalosporine di 3ª generazione, indicato per infezioni batteriche gravi da germi Gram-negativi difficili o da flora mista, e anche per la profilassi delle infezioni chirurgiche.[1, 2] Prima di usarlo bisogna verificare allergie a cefotaxime, ad altre cefalosporine o, per le forme con lidocaina, alla lidocaina stessa; inoltre la formulazione intramuscolare non deve essere usata in alcune condizioni cardiache e nei neonati sotto i 30 mesi.[1, 2] In gravidanza il farmaco non deve essere utilizzato salvo che il beneficio atteso superi i possibili rischi, mentre in allattamento è consigliabile sospendere la poppata perché il principio attivo passa nel latte materno.[1]
A cosa serve
Zariviz contiene cefotaxime sodico ed è un antibiotico ad ampio spettro attivo anche in presenza di beta-lattamasi batteriche.[1, 5] È indicato soprattutto nelle infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da germi Gram-negativi difficili, oppure da flora mista con Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici; in queste situazioni trova impiego in particolare nei pazienti defedati e/o immunodepressi.[1, 2, 3, 5] È inoltre indicato nella profilassi delle infezioni chirurgiche.[1, 2, 3, 5]
Formulazioni e come si usa
Tra le formulazioni fornite nelle schede ci sono Zariviz 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile, Zariviz 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e Zariviz 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso.[2] La formulazione intramuscolare contiene anche lidocaina cloridrato nel solvente, mentre la formulazione iniettabile per uso endovenoso usa acqua per preparazioni iniettabili.[1]
La dose, la via di somministrazione e la durata della terapia vanno scelte in base al tipo e alla gravità dell’infezione, alla sensibilità del germe, alle condizioni del paziente e al suo peso corporeo.[1, 3] In generale, la terapia dovrebbe essere continuata almeno fino a 3 giorni dopo la scomparsa della febbre.[1, 3]
Per gli adulti, la posologia di base è di 2 g al giorno, cioè 1 g ogni 12 ore, per via intramuscolare o endovenosa.[1, 3] Se necessario può essere aumentata a 3-4 g al giorno e, nei casi molto gravi, fino a 12 g al giorno per via endovenosa, con intervalli tra le somministrazioni ridotti a 8-6 ore.[1, 3]
| Formulazione | Dose standard negli adulti | Dose massima giornaliera negli adulti |
|---|---|---|
| Zariviz 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile | 2 g al giorno, cioè 1 g ogni 12 ore | 12 g al giorno, nei casi molto gravi, per via endovenosa[1, 3] |
| Zariviz 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare | 2 g al giorno, cioè 1 g ogni 12 ore | 12 g al giorno, nei casi molto gravi, per via endovenosa; la formulazione con lidocaina è solo per uso intramuscolare e non endovasale[1, 3] |
| Zariviz 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso | 2 g al giorno, cioè 1 g ogni 12 ore | 12 g al giorno, nei casi molto gravi, per via endovenosa[2, 1, 3] |
Per la somministrazione endovenosa, le dosi più basse vanno iniettate direttamente in vena in 3-5 minuti; le dosi più alte possono essere somministrate in infusione breve di circa 20 minuti oppure in infusione continua di 50-60 minuti, a seconda della diluizione usata.[1, 3] È raccomandato iniziare la terapia per via endovenosa direttamente in vena.[1, 3] Zariviz non deve essere miscelato nella stessa siringa con altri antibiotici o altri farmaci, e non va miscelato con soluzioni di sodio bicarbonato o con aminoglicosidi.[1, 3, 5]
Nei bambini sotto i 12 anni la dose dipende dal peso e deve essere letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la scelta spetta al pediatra.[1, 2, 3] La scheda tecnica riporta anche indicazioni specifiche per prematuri, pazienti con insufficienza renale e pazienti in emodialisi o dialisi peritoneale.[1, 3]
Controindicazioni e avvertenze
Zariviz è controindicato in caso di ipersensibilità al cefotaxime, alle cefalosporine o ad qualsiasi eccipiente del medicinale.[1, 4] La scheda tecnica segnala anche la possibile allergia crociata tra penicilline e cefalosporine.[1, 2, 4] Per le forme contenenti lidocaina, sono inoltre controindicati l’ipersensibilità alla lidocaina o ad altri anestetici locali amidici, il blocco cardiaco in assenza di pace-maker, l’insufficienza cardiaca severa, la somministrazione endovenosa e l’uso nei neonati sotto i 30 mesi.[1, 2, 4]
Come con altri antibiotici, l’uso di cefotaxime può favorire la crescita di microrganismi non sensibili e la comparsa di superinfezioni.[1, 2, 4] Prima di iniziare la terapia è importante raccogliere un’anamnesi accurata per individuare eventuali precedenti reazioni di ipersensibilità a cefotaxime, cefalosporine, penicillina o altri farmaci.[1, 2, 4] Nei pazienti con allergie, soprattutto alle penicilline, il medicinale va usato con estrema cautela.[1]
La scheda tecnica avverte anche del rischio, raro ma possibile, di reazioni cutanee bollose gravi come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica; se compaiono lesioni cutanee o delle mucose il paziente deve contattare subito il medico prima di proseguire il trattamento.[1, 2, 4] Un’altra avvertenza importante riguarda la diarrea: se è grave o persistente può trattarsi di una patologia associata a Clostridium difficile, fino alla colite pseudomembranosa, e in questo caso il trattamento va interrotto e iniziata una terapia appropriata.[1, 2, 4]
Le formulazioni con lidocaina possono dare reazioni sistemiche legate all’anestetico locale e la somministrazione intramuscolare può provocare dolore nel sito di iniezione.[1, 4] Nei trattamenti prolungati, la scheda illustrativa raccomanda controlli del sangue perché possono comparire alterazioni ematologiche come leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi e anemia emolitica.[2, 4]
Interazioni
Il probenecid può aumentare l’esposizione al cefotaxime e ridurne la clearance renale, anche se nei pazienti con funzione renale normale non è in genere necessario modificare la dose.[1, 5] Come altre cefalosporine, cefotaxime può potenziare la nefrotossicità di aminoglicosidi e diuretici potenti come furosemide; quando usato insieme ad aminoglicosidi, i due farmaci devono essere somministrati in siringhe separate e va controllata la funzionalità renale.[1, 5] In presenza di infezione da Pseudomonas aeruginosa può essere indicata l’associazione con un altro antibiotico attivo verso questo germe.[1, 5]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza il cefotaxime attraversa la placenta.[1, 3] Gli studi animali non hanno mostrato effetti teratogeni o embriotossici diretti o indiretti, ma la sicurezza nell’essere umano non è definita; per questo il farmaco non deve essere usato in gravidanza se non quando il beneficio previsto supera i potenziali rischi.[1, 3] Durante l’allattamento il cefotaxime passa nel latte materno, quindi è consigliabile sospendere l’allattamento oppure valutare con il medico il rapporto tra beneficio per madre e bambino.[1, 3]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati includono superinfezioni, alterazioni del sangue come leucopenia, eosinofilia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi e anemia emolitica, oltre a reazioni di ipersensibilità fino allo shock anafilattico.[1, 4] Possono comparire anche cefalea, capogiri, convulsioni ed encefalopatia, con possibili disturbi della coscienza o del movimento.[1, 4]
A livello gastrointestinale sono segnalati diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e colite pseudomembranosa.[1, 4] Sono possibili aumenti degli enzimi epatici e della bilirubina, oltre a epatiti.[1, 4] Tra gli effetti cutanei compaiono rash, prurito, orticaria, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata.[1, 4] Sono stati riportati anche riduzione della funzione renale, aumento della creatinina, insufficienza renale acuta e nefrite interstiziale.[1, 4]
Domande frequenti
Zariviz si usa per infezioni comuni? No, la scheda tecnica lo descrive come un antibiotico di uso elettivo e specifico nelle infezioni batteriche gravi da Gram-negativi difficili o flora mista, oltre che nella profilassi chirurgica.[1, 2, 3]
Posso usarlo se sono allergico alle penicilline? Serve estrema cautela, perché possono esserci reazioni allergiche crociate tra penicilline e cefalosporine.[1, 2, 4]
La formulazione intramuscolare è la stessa di quella endovenosa? No, la formulazione intramuscolare contiene lidocaina nel solvente ed è controindicata per somministrazione endovenosa e in altre condizioni specifiche.[1, 2, 4]
Se compaiono diarrea o rash cutaneo cosa va fatto? La diarrea grave o persistente e le reazioni cutanee o mucose richiedono contatto immediato con il medico, perché possono indicare eventi anche seri come colite da Clostridium difficile o reazioni bollose gravi.[1, 2, 4]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Zariviz: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
