Zentel: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Zentel: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAZentel 400 mg Compresse
  2. 2 Scheda tecnica AIFAZentel – Albendazolo
  3. 3 BugiardinoZentel
  4. 4 IndicazioniZentel
  5. 5 Effetti collateraliZentel
  6. 6 Sicurezza e azioneZentel
  7. 7 Principio attivoAlbendazolo

Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Zentel è un farmaco a base di albendazolo, un antielmintico ad ampio spettro usato per alcune parassitosi intestinali e per l’echinococcosi cistica e alveolare.[1, 2, 3] Nella formulazione da 400 mg compresse è impiegato soprattutto per le infezioni intestinali e per le infezioni sistemiche da echinococco; per le dosi pediatriche e per i casi legati al peso bisogna fare riferimento alla tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e alla valutazione del pediatra o del medico.[1, 2, 3] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere somministrato in caso di allergia al principio attivo o agli eccipienti, né in gravidanza, se la gravidanza è accertata o sospetta, né durante l’allattamento.[1, 2, 3]

A cosa serve

Zentel è indicato per il trattamento di diverse infezioni intestinali da vermi o parassiti, singole o miste, tra cui ascaridiasi, enterobiasi, ancilostomiasi, necatoriasi, tricuriasi, strongiloidiasi, teniasi, hymenolepiasi, opistorchiasi, clonorchiasi e giardiasi nei bambini. In ambito familiare o comunitario, se si trova un’infestazione in una persona, può essere opportuno valutare anche gli altri membri del gruppo.[1, 2, 3]

È indicato anche nelle infezioni sistemiche da echinococco, cioè echinococcosi cistica ed echinococcosi alveolare. In queste forme è usato soprattutto quando l’intervento chirurgico non è possibile, prima o dopo l’operazione, oppure dopo drenaggio percutaneo di cisti per motivi diagnostici o terapeutici. La maggiore efficacia è descritta per cisti epatiche, polmonari e peritoneali; l’esperienza per cisti ossee, cardiache o del sistema nervoso centrale è limitata.[1, 2, 3]

Formulazioni e come si usa

La formulazione disponibile nelle fonti fornite è Zentel 400 mg compresse, con albendazolo 400 mg per compressa. La confezione riportata è da 3 compresse.[1, 2, 7]

Per le infezioni intestinali, negli adulti la dose abituale è di 1 compressa da 400 mg. Se l’infestazione è sostenuta da Strongyloides stercoralis, Taenia spp. o Hymenolepis nana, il trattamento va ripetuto per tre giorni consecutivi. Se è documentata Hymenolepis nana, si raccomanda di ripetere il trattamento dopo 10-21 giorni. Nelle infestazioni miste con Opistorchis viverrini e Clonorchis sinensis, la dose consigliata è di 400 mg due volte al dì per tre giorni consecutivi.[1, 2, 3]

Per la giardiasi, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo prevedono un impiego pediatrico: la posologia va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deve essere stabilita dal pediatra.[1, 2, 3]

Per i bambini più piccoli e per tutte le situazioni in cui la dose dipende dall’età o dal peso, la posologia non va ricavata autonomamente: va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e va definita dal pediatra o dal medico.[1, 2, 3]

Per le infezioni sistemiche, negli adulti con peso superiore a 60 kg la dose indicata è 1 compressa da 400 mg due volte al giorno. Nei pazienti con peso inferiore a 60 kg la scheda tecnica riporta una posologia diversa, con dose dipendente dal peso e con limite massimo giornaliero: per questi casi va consultata la tabella della scheda tecnica e va coinvolto il medico.[1, 2]

Per l’echinococcosi cistica, il trattamento è in cicli di 28 giorni; per l’echinococcosi alveolare sono previsti cicli di 28 giorni con intervalli di 14 giorni senza trattamento. La terapia può prolungarsi per mesi o anni nelle forme alveolari; nella scheda tecnica è indicato che il trattamento continuo con lo stesso dosaggio è stato effettuato fino a 20 mesi.[1, 2]

Le compresse possono essere inghiottite, masticate o spezzate e mescolate al cibo. Nelle infezioni intestinali non servono digiuno o purganti. Nelle infezioni sistemiche, invece, Zentel va assunto ai pasti.[2, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Zentel è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. Non deve essere somministrato ai lattanti, né alle donne in gravidanza accertata o presunta, né durante l’allattamento.[1, 2, 3]

Nelle infezioni intestinali, per evitare l’esposizione nelle fasi iniziali della gravidanza, le donne in età fertile devono iniziare la terapia entro la prima settimana dall’inizio della mestruazione oppure dopo un test di gravidanza negativo.[1, 2]

Nelle infezioni sistemiche, albendazolo può causare soppressione midollare: per questo la scheda tecnica richiede l’esame emocromocitometrico all’inizio di ciascun ciclo e ogni 2 settimane durante ogni ciclo di 28 giorni. I pazienti con malattie epatiche, compresa l’echinococcosi epatica, sono più suscettibili e necessitano di un controllo più attento della conta ematica. Se compaiono riduzioni clinicamente significative, il trattamento va sospeso.[1, 2, 3]

Sono anche possibili alterazioni della funzionalità epatica e aumento degli enzimi epatici, in genere reversibili dopo sospensione. Prima di ogni ciclo e almeno ogni due settimane durante il trattamento vanno eseguiti test di funzionalità epatica; se gli enzimi aumentano in modo significativo, più del doppio del limite superiore normale, Zentel deve essere interrotto.[1, 2, 3]

Nelle infezioni sistemiche le donne in età fertile devono iniziare il trattamento solo dopo test di gravidanza negativo, ripeterlo prima di un eventuale ciclo successivo e adottare misure contraccettive efficaci durante la terapia e per un mese dopo la fine del trattamento.[1, 2]

Interazioni

Alcuni medicinali possono modificare i livelli del metabolita attivo di albendazolo. Cimetidina, praziquantel e desametasone possono aumentare i livelli plasmatici del metabolita responsabile dell’efficacia sistemica. Ritonavir, fenitoina, carbamazepina e fenobarbital possono invece ridurre la concentrazione plasmatica del metabolita attivo, con possibile riduzione dell’efficacia, soprattutto nelle infezioni sistemiche.[1]

Gravidanza e allattamento

Zentel non deve essere usato in gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento. Le fonti non riportano dati adeguati nell’uomo e nell’animale per l’allattamento.[1, 2, 3]

Effetti indesiderati

Negli impieghi per infezioni intestinali, gli effetti indesiderati segnalati includono reazioni di ipersensibilità, mal di testa, vertigini, disturbi gastrointestinali come dolore addominale, nausea, vomito e diarrea, aumento degli enzimi epatici e, molto raramente, eritema multiforme e sindrome di Stevens-Johnson.[1, 2, 5]

Nelle infezioni sistemiche, oltre a mal di testa, vertigini e disturbi gastrointestinali, sono descritti aumento degli enzimi epatici, epatite, leucopenia e, molto raramente, pancitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi. Può comparire alopecia reversibile e, più raramente, febbre.[1, 2, 5]

Domande frequenti

Zentel si può prendere a stomaco pieno? Sì, nelle infezioni intestinali non servono precauzioni particolari, mentre nelle infezioni sistemiche va assunto ai pasti.[2, 3]

Zentel si usa nei bambini? Sì, ma la posologia pediatrica va letta nella scheda tecnica o nel foglietto illustrativo e va definita dal pediatra.[1, 2, 3]

Serve ripetere la dose? In alcuni casi sì, per esempio con Strongyloides stercoralis, Taenia spp. o Hymenolepis nana, e in certe situazioni è previsto un secondo ciclo o cicli ripetuti.[1, 2, 3]

Zentel può dare vertigini? Sì, le vertigini sono un effetto indesiderato segnalato; per questo è prudente fare attenzione alla guida e all’uso di macchinari.[1, 2, 3]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Zentel 400 mg Compresse: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.