Atriance: effetti collaterali e controindicazioni

Atriance 5 mg/ml soluzione per infusione (Nelarabina) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

La nelarabina è indicata per il trattamento di pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta a cellule T (T-ALL) e da linfoma linfoblastico a cellule T (T-LBL) che non hanno risposto o hanno avuto recidive dopo trattamento con almeno due regimi di chemioterapia.

Poichè le popolazioni dei pazienti che si trovano in queste condizioni patologiche sono poco numerose, le informazioni a supporto di tali indicazioni sono basate su dati limitati.

Atriance 5 mg/ml soluzione per infusione: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Atriance 5 mg/ml soluzione per infusione ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Atriance 5 mg/ml soluzione per infusione, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Atriance 5 mg/ml soluzione per infusione: controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Atriance 5 mg/ml soluzione per infusione: effetti collaterali

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Riassunto del profilo di sicurezza

Il profilo di sicurezza ricavabile dagli studi clinici principali condotti con le dosi raccomandate di nelarabina in adulti (1.500 mg/m²) e bambini (650 mg/m²) si basa su dati relativi a 103 adulti e 84 pazienti pediatrici, rispettivamente. Gli eventi avversi più frequenti sono stati stanchezza, disturbi gastrointestinali, disturbi ematologici, disturbi respiratori, disturbi del sistema nervoso (sonnolenza, disturbi del sistema nervoso periferico [sensoriali e motori], vertigini, ipoestesia, parestesia, cefalea) e piressia. La neurotossicità è risultata la tossicità dose-limitante associata alla terapia con nelarabina (vedere paragrafo 4.4).

Tabella con l’elenco degli eventi avversi

La convenzione seguente è stata utilizzata per la classificazione della frequenza: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Reazioni avverse Adulti (1.500 mg/m²) N=103 (%) Bambini (650 mg/m²) N=84 (%)
Infezioni ed infestazioni
Infezioni (comprese ma non limitate a: sepsi, batteriemia, polmonite, infezioni fungine) Molto comune: 40 (39%) Molto comune: 13 (15%)
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)
Sindrome da lisi tumorale (vedere anche dati dal programma di uso compassionevole e da studi non principali) Comune: 1 (1%) Non pertinente
Patologie del sistema emolinfopoietico
Neutropenia febbrile Molto comune: 12 (12%) Comune: 1 (1%)
Neutropenia Molto comune: 83 (81%) Molto comune: 79 (94%)
Leucopenia Comune: 3 (3%) Molto comune: 32 (38%)
Trombocitopenia Molto comune: 89 (86%) Molto comune: 74 (88%)
Anemia Molto comune: 102 (99%) Molto comune: 80 (95%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Ipoglicemia Non pertinente Comune: 5 (6%)
Ipocalcemia Comune: 3 (3%) Comune: 7 (8%)
Ipomagnesemia Comune: 4 (4%) Comune: 5 (6%)
Ipopotassiemia Comune: 4 (4%) Molto comune: 9 (11%)
Anoressia Comune: 9 (9%) Non pertinente
Disturbi psichiatrici
Stato confusionale Comune: 8 (8%) Comune: 2 (2%)
Patologie del sistema nervoso
Crisi epilettiche (compresi convulsioni, convulsioni da grande male, stato di male epilettico) Comune: 1 (1%) Comune: 5 (6%)
Amnesia Comune: 3 (3%) Non pertinente
Sonnolenza Molto comune: 24 (23%) Comune: 6 (7%)
Patologie del sistema nervoso periferico (sensitivo e motorio) Molto comune: 22 (21%) Molto comune: 10 (12%)
Ipoestesia Molto comune: 18 (17%) Comune: 5 (6%)
Parestesia Molto comune: 15 (15%) Comune: 3 (4%)
Atassia Comune: 9 (9%) Comune: 2 (2%)
Disturbi dell’equilibrio Comune: 2 (2%) Non pertinente
Tremori Comune: 5 (5%) Comune: 3 (4%)
Capogiri Molto comune: 22 (21%) Non pertinente
Cefalea Molto comune: 15 (15%) Molto comune: 14 (17%)
Disgeusia Comune: 3 (3%) Non pertinente
Patologie dell’occhio
Visione confusa Comune: 4 (4%) Non pertinente
Patologie vascolari
Ipotensione Comune: 8 (8%) Non pertinente
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Versamento pleurico Comune: 10 (10%) Non pertinente
Sibili respiratori Comune: 5 (5%) Non pertinente
Dispnea Molto comune: 21 (20%) Non pertinente
Tosse Molto comune: 26 (25%) Non pertinente
Patologie gastrointestinali
Diarrea Molto comune: 23 (22%) Comune: 2 (2%)
Stomatite Comune: 8 (8%) Comune: 1 (1%)
Vomito Molto comune: 23 (22%) Comune: 8 (10%)
Dolore addominale Comune: 9 (9%) Non pertinente
Stipsi Molto comune: 22 (21%) Comune: 1 (1%)
Nausea Molto comune: 42 (41%) Comune: 2 (2)
Patologie epatobiliari
Iperbilirubinemia Comune: 3 (3%) Comune: 8 (10%)
Aumento delle transaminasi Non pertinente Molto comune: 10 (12%)
Aumento della aspartato aminotransferasi Comune: 6 (6%) Non pertinente
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Debolezza muscolare Comune: 8 (8%) Non pertinente
Mialgia Molto comune: 13 (13%) Non pertinente
Artralgia Comune: 9 (9%) Comune: 1 (1%)
Lombalgia Comune: 8 (8%) Non pertinente
Dolore alle estremità Comune: 7 (7%) Comune: 2 (2%)
Rabdomiolisi, aumento della creatinfosfochinasi ematica (vedere "Dati post-marketing") Raro: Non pertinente Raro: Non pertinente
Patologie renali e urinarie
Aumento della creatinina ematica Comune: 2 (2%) Comune: 5 (6%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Edema Molto comune: 11 (11%) Non pertinente
Anomalie dell’andatura Comune: 6 (6%) Non pertinente
Edema periferico Molto comune: 15 (15%) Non pertinente
Piressia Molto comune: 24 (23%) Comune: 2 (2%)
Dolore Molto comune: 11 (11%) Non pertinente
Stanchezza Molto comune: 51 (50%) Comune: 1 (1%)
Astenia Molto comune: 18 (17%) Comune: 5 (6%)

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Infezioni e infestazioni

Nella popolazione adulta, vi è stato un solo ulteriore referto bioptico che confermava una leucoencefalopatia multifocale progressiva.

Vi sono state segnalazioni di infezioni opportunistiche a volte fatali in pazienti in terapia con nelarabina.

Patologie del sistema nervoso

Sono stati anche segnalati casi associati a demielinizzazione e neuropatie periferiche ascendenti simili alla sindrome di Guillain-Barré.

Un soggetto del gruppo pediatrico ha avuto un evento neurologico di stato di male epilettico ad esito fatale.

Dati da studi/programma di uso compassionevole del National Cancer Institute e da studi di Fase I

Oltre alle reazioni avverse osservate negli studi clinici principali, vi sono anche dati relativi a 875 pazienti compresi in studi/programma di uso compassionevole del National Cancer Institute (694 pazienti) e da studi di Fase I con nelarabina (181 pazienti). Sono state osservate le seguenti reazioni avverse:

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)

Sindrome da lisi tumorale – 7 casi (vedere paragrafi 4.2 e 4.4)

Dati post-marketing

Durante l’utilizzo di nelarabina dopo l’autorizzazione sono state identificati rabdomiolisi e aumento della creatinfosfochinasi ematica. Questo include sia segnalazioni spontanee sia eventi avversi gravi dagli studi in corso.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Atriance 5 mg/ml soluzione per infusione: avvertenze per l’uso

REAZIONI AVVERSE NEUROLOGICHE Con l’utilizzo di nelarabina sono stati riportati reazioni neurologiche gravi. Tali reazioni hanno compreso stati di alterazione mentale, inclusa sonnolenza grave, confusione e coma, effetti sul sistema nervoso centrale, incluse convulsioni, atassia e stato epilettico e neuropatie periferiche inclusa ipoestesia che potevano variare da intorpidimento e parestesie a debolezza motoria e paralisi. Sono state anche segnalate reazioni associate a demielinizzazione e neuropatie periferiche ascendenti simili alla sindrome di Guillain-Barré (vedere paragrafo 4.8). La tossicità dose-limitante della nelarabina è la neurotossicità. Non sempre con la sospensione di nelarabina si è ottenuta la guarigione completa da queste reazioni. Pertanto, è fortemente raccomandato un attento monitoraggio di una eventuale comparsa di reazioni neurologiche e la nelarabina deve essere sospesa al primo segno di reazioni neurologiche di Grado 2 o superiore in base ai National Cancer Institute Common Terminology Criteria Adverse Event (NCI CTCAE).

Pazienti trattati in precedenza o in concomitanza con chemioterapia intratecale, o in precedenza con irradiazione craniospinale, sono potenzialmente a rischio maggiore di effetti indesiderati neurologici (vedere paragrafo 4.2 – Modifica della dose) e pertanto la terapia intratecale concomitante e/o l’irradiazione craniospinale non sono raccomandate.

Nei pazienti immunocompromessi, l’immunizzazione con vaccini vivi può potenzialmente causare infezione. Pertanto, l’immunizzazione con vaccini vivi non è raccomandata.

Sono state associate alla terapia con nelarabina leucopenia, trombocitopenia, anemia e neutropenia (compresa neutropenia febbrile). Deve essere controllata regolarmente la conta ematica completa comprensiva delle piastrine (vedere paragrafi 4.2 e 4.8).

Si raccomanda che i pazienti in trattamento con nelarabina ricevano un’idratazione per via endovenosa in accordo con la pratica medica standard per la gestione della iperuricemia nei pazienti a rischio di sindrome da lisi tumorale. Nei pazienti a rischio di iperuricemia, deve essere preso in considerazione l’uso di allopurinolo.

Anziani

Gli studi clinici con nelarabina non includono un numero di pazienti di età pari o superiore ai 65 anni sufficiente per stabilire se essi rispondano in modo diverso rispetto ai pazienti più giovani. In un’analisi esploratoria, l’aumento dell’età, soprattutto per età pari o superiore ai 65 anni, sembra essere associato ad un aumento della frequenza di effetti indesiderati neurologici.

Cancerogenesi e mutagenesi

Non sono stati condotti test di cancerogenesi con nelarabina. Tuttavia, è noto che nelarabina è genotossica per le cellule di mammifero (vedere paragrafo 5.3).

Avvertenza relativa al sodio

Questo medicinale contiene 1,725 mg/ml (75 micromoli/ml) di sodio. Ciò va tenuto in considerazione da parte dei pazienti che seguono una dieta a ridotto contenuto di sodio.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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