Dopo aver messo le gocce nell’occhio, di norma è sufficiente chiudere l’occhio, esercitare una leggera pressione sull’angolo interno e attendere qualche minuto perché il farmaco si distribuisca bene. Un errore frequente è alzarsi subito, sbattere le palpebre o strofinare l’occhio: così una parte del collirio defluisce nel naso o fuori dall’occhio e l’efficacia può ridursi.
Cosa succede dopo aver messo le gocce negli occhi
Subito dopo l’instillazione il collirio si mescola al film lacrimale e può dare per alcuni minuti sensazione di bagnato, lieve bruciore o visione sfocata. Le principali linee guida internazionali, tra cui il National Eye Institute, raccomandano di chiudere l’occhio e premere delicatamente sul dotto lacrimale (angolo interno) per almeno 1 minuto per ridurre il passaggio del farmaco nel naso.
Indicazioni simili sono riportate da InformedHealth.org e MedlinePlus: dopo aver lasciato cadere la goccia nella “tasca” della palpebra inferiore, si lascia la palpebra, si chiudono gli occhi senza strizzare e si mantiene la testa leggermente inclinata in avanti per 1–3 minuti. In questo periodo è utile tamponare con un fazzoletto pulito l’eventuale liquido in eccesso che fuoriesce, evitando di toccare direttamente l’occhio o le ciglia.
L’opuscolo del Journal of Community Eye Health sottolinea che chi preme sull’angolo interno dell’occhio, tecnica detta occlusione puntale, limita l’assorbimento sistemico (cioè nel resto dell’organismo) del farmaco, importante soprattutto per colliri per il glaucoma o contenenti cortisone. Questa accortezza riduce anche il sapore amaro in bocca che alcuni pazienti riferiscono dopo l’instillazione.
Quanto tempo aspettare prima di guidare, leggere o usare schermi
Dopo l’instillazione di gocce oculari, la vista può essere temporaneamente sfocata, come ricordato anche nel foglio informativo “Eye drops” dei Gloucestershire Hospitals NHS. Per questo, in genere si consiglia di non guidare, non usare macchinari e non assumere decisioni che richiedano una visione nitida fino a quando l’occhio non torna a vedere chiaramente come prima.
Per attività più leggere come leggere, usare lo smartphone o il computer, molti pazienti possono riprendere dopo pochi minuti, una volta che la sensazione di appannamento e bruciore si è attenuata. Se si tratta di colliri più densi o in forma gel, il disturbo visivo può durare un po’ di più. L’esperienza quotidiana insegna che, se dopo circa un quarto d’ora la vista resta molto annebbiata, è prudente sospendere l’attività visiva intensa e, se il disturbo persiste, informare l’oculista.
Chi porta lenti a contatto deve fare attenzione ai tempi: ISSalute, parlando di lacrime artificiali, indica di attendere almeno 15 minuti prima di reinserire le lenti dopo l’instillazione, per evitare che il collirio si concentri sulla lente o la danneggi. Per terapie specifiche (per esempio dopo chirurgia della cataratta) l’oculista può fornire indicazioni più restrittive sui tempi di ripresa delle attività.
Cosa evitare dopo l’instillazione del collirio
Subito dopo aver messo le gocce è importante non strofinare gli occhi, non strizzare forte le palpebre e non lavare il viso con getti d’acqua diretti sugli occhi. Strofinare favorisce l’uscita del farmaco e può irritare la superficie oculare, soprattutto dopo interventi o in presenza di secchezza oculare. Le fonti internazionali concordano nel suggerire di limitarsi a tamponare delicatamente l’eccesso di liquido con un fazzoletto pulito.
Va evitato anche di toccare con le dita il bordo palpebrale o la punta del flacone, per ridurre il rischio di contaminazione batterica del prodotto. Se sono previste più gocce diverse, il paziente non dovrebbe instillare i colliri tutti insieme: il National Eye Institute e MedlinePlus ricordano di separare i diversi colliri lasciando trascorrere alcuni minuti, così da non diluire il farmaco precedente. In presenza di lenti a contatto, queste non andrebbero reinserite subito dopo l’uso salvo diversa indicazione dell’oculista.
Un altro errore frequente è alzarsi di scatto e riprendere immediatamente attività impegnative per gli occhi, ad esempio guida notturna o lavoro al videoterminale. Il foglio dei Gloucestershire Hospitals NHS e l’opuscolo del Royal Devon NHS segnalano che, finché la visione rimane offuscata, è più sicuro rimandare queste attività. Per chi ha dubbi sulla tecnica corretta di instillazione, sono disponibili istruzioni pratiche su come applicare le gocce agli occhi da soli.
Quando preoccuparsi e contattare l’oculista
La maggior parte delle volte, dopo l’instillazione di un collirio compaiono solo fastidi lievi e transitori: bruciore di pochi minuti, sensazione di corpo estraneo o sapore amaro in bocca. Secondo il National Eye Institute e le schede di farmaci su MedlinePlus, ci si deve però rivolgere al medico se compaiono dolore oculare intenso, arrossamento marcato, gonfiore delle palpebre, secrezione abbondante o calo importante della vista dopo le gocce.
Segnali di possibile reazione allergica al farmaco sono prurito intenso, gonfiore improvviso di palpebre o volto, difficoltà a respirare o orticaria: in questi casi occorre contattare rapidamente il medico o il pronto soccorso. Se il farmaco è stato prescritto per patologie croniche come glaucoma o occhio secco, il National Eye Institute raccomanda di seguire scrupolosamente frequenza e modalità di instillazione e di non sospendere autonomamente la cura in presenza di disturbi lievi, ma di confrontarsi con lospecialista.
Nelle terapie post-operatorie, ad esempio dopo interventi o iniezioni intravitreali, i centri ospedalieri forniscono schede dedicate su cosa fare e cosa evitare; Torrino Medica ospita indicazioni specifiche, per esempio su cosa fare dopo aver instillato il collirio in determinati contesti. Se, nonostante l’uso corretto, i sintomi per cui il collirio è stato prescritto peggiorano o non migliorano entro i tempi indicati dall’oculista, è opportuno programmare un controllo per rivalutare la terapia.
Le buone pratiche condivise da istituti come il National Eye Institute, MedlinePlus, i servizi sanitari britannici e ISSalute convergono su alcuni punti chiave dopo l’instillazione di gocce oculari: chiudere l’occhio senza strizzare, applicare lieve pressione sull’angolo interno, attendere qualche minuto prima delle attività visive impegnative, non strofinare e rispettare gli intervalli tra colliri diversi. In caso di sintomi insoliti o importanti, il riferimento resta l’oculista curante.
Per approfondire
National Eye Institute, glaucoma medicines: spiegazioni dettagliate su come instillare correttamente i colliri per il glaucoma e ridurre gli effetti sistemici.
InformedHealth.org, uso corretto dei colliri: panoramica evidence-based sulla tecnica di instillazione e sui tempi di chiusura degli occhi dopo le gocce.
MedlinePlus, guida ai farmaci oftalmici: istruzioni pratiche per l’uso di diverse categorie di gocce oculari e possibili effetti indesiderati.
Gloucestershire Hospitals NHS, Eye drops: foglio informativo per pazienti sull’uso quotidiano dei colliri e sulle cautele dopo l’instillazione.
ISSalute, lacrime artificiali: informazioni su indicazioni, tecnica di instillazione e tempi per reinserire le lenti a contatto dopo le gocce lubrificanti.





