Mal di gola e dolore alle orecchie che compaiono insieme spesso fanno pensare subito a un’infezione importante e portano molte persone a usare antibiotici o gocce “avanzate” in casa senza alcun controllo. Questo comportamento aumenta il rischio di effetti indesiderati e di ritardare la diagnosi corretta. Riconoscere le cause più probabili, capire quali farmaci da banco possono davvero aiutare e quando serve una visita urgente permette di alleviare i sintomi in sicurezza e di proteggere l’udito.
Cause di mal di gola e dolore alle orecchie
Quando mal di gola e dolore alle orecchie compaiono insieme, la causa più frequente è un’infezione delle vie respiratorie superiori, spesso di origine virale. Le strutture di naso, gola e orecchio medio sono collegate dalla tuba di Eustachio: l’infiammazione della mucosa può quindi “spostarsi” e dare sintomi in più sedi. Faringiti, raffreddore, influenza e rinite allergica possono provocare gola arrossata, bruciore, difficoltà a deglutire e contemporaneamente senso di ovattamento o dolore all’orecchio, senza che ci sia per forza un’otite batterica.
Un’altra possibilità è la vera e propria otite media acuta, soprattutto nei bambini, che spesso inizia con raffreddore e mal di gola e poi evolve in dolore auricolare intenso, talvolta con febbre e irritabilità. In età adulta, il dolore all’orecchio può anche essere “riferito”: ad esempio, un’angina tonsillare o un problema dentale (come un dente del giudizio infiammato) possono dare dolore percepito all’orecchio pur con orecchio normale all’esame. Se il mal di gola è molto forte, unilaterale, con difficoltà ad aprire la bocca o a deglutire la saliva, oppure se compaiono secrezioni purulente dall’orecchio, è opportuno rivolgersi rapidamente al medico o allo specialista otorinolaringoiatra per una valutazione mirata e per evitare complicanze. Meccanismo d’azione del paracetamolo e indicazioni d’uso
Farmaci da banco per dolore e infiammazione
Per alleviare il mal di gola e il dolore alle orecchie di origine lieve o moderata, in assenza di segni di allarme, si utilizzano di solito analgesici e antipiretici da banco. Il paracetamolo è uno dei farmaci di prima scelta per ridurre dolore e febbre, grazie alla sua azione sul sistema nervoso centrale e al profilo di tollerabilità generalmente favorevole se assunto alle dosi e con gli intervalli raccomandati. Le indicazioni, le controindicazioni principali e le avvertenze sul corretto impiego sono descritte nei materiali per pazienti dell’Agenzia Italiana del Farmaco, che sottolineano l’importanza di non superare le dosi massime giornaliere e di prestare attenzione in caso di patologie epatiche preesistenti. Scheda AIFA sul paracetamolo per i pazienti
Un’altra categoria di medicinali spesso utilizzata sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), che associano effetto analgesico, antipiretico e antinfiammatorio. Possono essere utili quando il dolore è legato a una marcata infiammazione della gola o dell’orecchio, ma vanno usati con cautela, soprattutto in persone con problemi gastrici, renali, cardiovascolari o che assumono altri farmaci. L’AIFA mette a disposizione schede informative dedicate ai FANS che ricordano i principali rischi (come disturbi gastrointestinali o aumento della pressione) e l’importanza di limitare l’uso al periodo più breve possibile necessario al controllo dei sintomi. In caso di dubbio su quale analgesico scegliere, è sempre preferibile confrontarsi con il medico o il farmacista, soprattutto per bambini, anziani, donne in gravidanza o in presenza di altre malattie croniche. Informazioni AIFA sui FANS per i pazienti
Gocce auricolari e rimedi locali
Le gocce auricolari possono dare un sollievo rapido quando il dolore all’orecchio è legato a infiammazione del condotto uditivo esterno o a un tappo di cerume, ma non sono sempre indicate e non vanno usate in modo indiscriminato. Alcune formulazioni contengono solo sostanze emollienti o anestetiche locali, altre includono antinfiammatori o antibiotici: queste ultime dovrebbero essere prescritte dal medico dopo aver valutato il timpano, perché se è presente una perforazione o una fuoriuscita di secrezione dall’orecchio, alcuni principi attivi possono risultare dannosi per l’orecchio interno. Un errore frequente è riutilizzare gocce antibiotiche avanzate da un precedente episodio, senza sapere se l’attuale dolore sia davvero dovuto a un’infezione batterica.
Per il mal di gola, i rimedi locali comprendono spray, pastiglie da sciogliere in bocca, collutori e soluzioni per gargarismi. Possono contenere antisettici, anestetici locali, antinfiammatori o semplici sostanze lenitive. In molti casi, soprattutto quando la causa è virale, l’obiettivo è ridurre il fastidio in attesa della guarigione spontanea, che di solito avviene in pochi giorni. È utile associare misure non farmacologiche come bere liquidi a temperatura ambiente, evitare fumo e aria troppo secca, e umidificare gli ambienti. Se si nota che il dolore peggiora nonostante l’uso corretto dei rimedi locali, o se compaiono febbre alta, difficoltà respiratoria, voce “ovattata” o asimmetria del collo, è necessario rivolgersi al medico per escludere complicanze come ascessi peritonsillari o infezioni più profonde. Informazioni su Escherichia coli e localizzazioni dell’infezione
Quando il dolore all’orecchio richiede visita urgente
Il dolore all’orecchio associato a mal di gola non è sempre un’emergenza, ma esistono situazioni in cui è prudente cercare assistenza medica urgente. Se il dolore è molto intenso, improvviso, non risponde agli analgesici da banco o si accompagna a febbre elevata, vomito, sonnolenza marcata o irritabilità inconsolabile nel bambino, è opportuno una valutazione rapida per escludere un’otite media acuta complicata. Anche la comparsa di secrezione purulenta o sanguinolenta dall’orecchio, perdita improvvisa dell’udito, vertigini importanti o forte mal di testa sono segnali che richiedono attenzione immediata, perché possono indicare perforazione timpanica o, più raramente, estensione dell’infezione a strutture vicine.
Un altro scenario da non sottovalutare è il dolore all’orecchio in un adulto che dura da più giorni o settimane, magari associato a mal di gola unilaterale, difficoltà a deglutire, dimagrimento non intenzionale o ingrossamento di linfonodi del collo: in questi casi è fondamentale una visita specialistica per escludere patologie più serie del distretto testa-collo. Nei bambini molto piccoli, soprattutto sotto i due anni, la valutazione medica è consigliata più facilmente, perché non sempre i sintomi sono specifici e il rischio di complicanze può essere maggiore. In ogni caso, se si è incerti sulla gravità del quadro, è preferibile consultare il pediatra o il medico di famiglia, che potrà decidere se impostare una terapia sintomatica, richiedere esami o inviare allo specialista otorinolaringoiatra.
Per ridurre il rischio di mal di gola e otiti ricorrenti è utile curare l’igiene delle mani, evitare il fumo passivo, vaccinarsi contro influenza e altre infezioni respiratorie quando raccomandato, e trattare adeguatamente allergie e riniti croniche che favoriscono la disfunzione della tuba di Eustachio. Un uso prudente degli antibiotici, riservandoli ai casi in cui sono realmente necessari e sempre su prescrizione medica, contribuisce inoltre a limitare lo sviluppo di resistenze batteriche e a mantenere efficaci le terapie disponibili.
Per approfondire
Ministero della Salute – Influenza e infezioni respiratorie: panoramica su sintomi, trasmissione e prevenzione delle infezioni respiratorie che possono associarsi a mal di gola e disturbi auricolari.
Epicentro ISS – Infezioni respiratorie: informazioni epidemiologiche e di sanità pubblica sulle infezioni delle vie respiratorie, utili per comprendere il contesto dei sintomi di gola e orecchio.
ISSalute – Mal di gola: spiegazione delle principali cause di mal di gola, sintomi associati e indicazioni su quando rivolgersi al medico.
ISSalute – Otite: descrizione dei diversi tipi di otite, sintomi, possibili complicanze e strategie di prevenzione.
ISSalute – Paracetamolo: informazioni dettagliate su indicazioni, modalità d’uso e precauzioni del paracetamolo come analgesico e antipiretico.





