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Clisflex (Sodio Fosfato Monobasico + Sodio Fosfato Bibasico): sicurezza e modo d’azione

Clisflex (Sodio Fosfato Monobasico + Sodio Fosfato Bibasico) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Stitichezza occasionale. Svuotamento intestinale pre e post-operatorio in ostetricia, in preparazione ad esami radiologici ed indagini endoscopiche dell’ultimo tratto intestinale.

Clisflex: come funziona?

Ma come funziona Clisflex? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Clisflex

Categoria farmacoterapeutica: Lassativi, clismi. Codice ATC: A06AG01.

I due principi attivi, entrambi sali dell’acido fosforico, trovano utilizzo quali purganti.

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I due sali agiscono per via osmotica. Essi non sono assorbiti se non in minima quantità dal tratto gastrointestinale e trattengono acqua nel lume dell’intestino.

Oltre che per via rettale, con clisteri, i sali sodici dell’acido fosforico possono essere somministrati anche per via orale, agendo come purganti e dando luogo ad una evacuazione acquosa.


Clisflex: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Clisflex, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Clisflex

I due sali agiscono per via osmotica. Essi non sono assorbiti se non in minima quantità dal tratto gastrointestinale e trattengono acqua nel lume dell’intestino.


Clisflex: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Clisflex agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Clisflex è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Clisflex: dati sulla sicurezza

La DL50 del fosfato disodico del ratto è di 12.93 g/kg per os.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Clisflex: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Clisflex

Clisflex: interazioni

Non sono riportati particolari casi di interazioni con altri medicinali.

Usare il prodotto con cautela in pazienti con preesistenti disturbi elettrolitici o in pazienti in trattamento con calcio-antagonisti, diuretici o altri farmaci che possano influenzare il metabolismo degli elettroliti.


Clisflex: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Clisflex: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Le capacità di guida del paziente non vengono alterate dall’impiego del prodotto.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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