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Immubron (Lisato Batterico Polivalente): sicurezza e modo d’azione

Immubron (Lisato Batterico Polivalente) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Adulti: profilassi delle infezioni ricorrenti delle vie respiratorie (respiratory tract infections, RTI) negli adulti.

Immubron: come funziona?

Ma come funziona Immubron? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Immubron

IMMUBRON è un vaccino immunostimolante che agisce aumentando i poteri di difesa dell’organismo

verso i microorganismi responsabili delle infezioni delle vie aeree superiori e dell’albero

broncopolmonare. IMMUBRON ha dimostrato attività protettiva nelle infezioni sperimentali con

induzione di anticorpi specifici documentata con immunoelettrodiffusione e rappresentati da Ig,

stimolazione dei linfociti splenici con formazione di "rosette". Sono assenti effetti depressivi o

stimolanti sull’apparato cardiovascolare e respiratorio.

Le proprietà immunostimolanti di IMMUBRON sembrano indotte da:

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ripristino delle proprietà deficitarie delle membrane dei linfociti T durante il deficit selettivo di IgA;

da un netto aumento della risposta non specifica ai mitogeni policlonali sia nel soggetto sano sia nel

malato;

da un lieve aumento degli immunocomplessi circolanti.

La risposta specifica acquisita dai soggetti trattati con IMMUBRON è dimostrata dalla stimolazione in vitro dei loro linfociti, in presenza di lisato batterico che esercita un effetto

adiuvante sul sistema macrofagi-monociti.

Nello studio AIACE condotto su 288 pazienti affetti da BPCO moderata, grave o molto grave, di cui

146 in trattamento attivo con un altro lisato batterico identico per composizione quali- quantitativa e

produzione ad Immubron e 142 pazienti in trattamento con placebo, nel complesso non è stato

raggiunto l’endpoint primario in termini di riduzione del numero di riacutizzazioni in un periodo di

osservazione di 12 mesi.


Immubron: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Immubron, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Immubron

Data la natura del prodotto, costituito da lisati batterici liofilizzati, non è stato possibile approntare

studi di farmacocinetica.


Immubron: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Immubron agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Immubron è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Immubron: dati sulla sicurezza

Tossicologia.

La tossicità acuta è stata studiata nel topo e nel ratto per os e per via i.p.: non si è verificata mortalità

farmacodipendente né intolleranza al trattamento per le dosi massime utilizzabili.

Nello studio di tossicità per somministrazioni ripetute (110 – 150 gg) nel ratto e nel cane IMMUBRON è risultato parimenti privo di effetti tossici: non si sono evidenziate alterazioni ematologiche, ematochimiche e anatomo-patologiche macro e microscopiche di rilievo.

La tossicità fetale e lo studio della fertilità nel topo, nel ratto e nel coniglio e quella peri e postnatale

nel ratto non hanno evidenziato, rispetto ai controlli, alterazioni di rilievo.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Immubron: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Immubron

Immubron: interazioni

Non sono stati effettuati studi d’interazione. Si raccomanda un intervallo di 4 settimane tra la fine

del trattamento con IMMUBRON e l’inizio della somministrazione di un vaccino. La risposta

immunitaria può essere inibita nei soggetti con immunodeficit congenito o acquisito, in terapia

immunosoppressiva o con corticosteroidi.


Immubron: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Immubron: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Ad oggi non sono stati riportati effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Ad

ogni modo non sono stati effettuati studi specifici.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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