Icodial (Icodextrin): indicazioni e modo d’uso

Icodial (Icodextrin) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Icodial è raccomandato per lo scambio una volta al giomo in luogo di uno scambio singolo di glucosio come parte di un trattamento di dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) o di dialisi peritoneale automatizzata (APD) per il trattamento dell’insufficienza renale cronica, particolarmente in pazienti che hanno perduto la capacità di ultrafiltrazione con soluzioni di glucosio, poiché può allungare il tempo della terapia CAPD in questi pazienti.

Icodial: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Icodial è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Icodial ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Icodial

Icodial è raccomandato per l’impiego durante il tempo di sosta più lungo; ad esempio nella CAPD, di norma, durante la notte e nella APD per il tempo di sosta prolungato diurno.

Adulti:

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Somministrazione per via intraperitoneale limitata ad uno scambio singolo nell’arco delle 24 ore come parte di un trattamento CAPD o APD.

Anziani:

Come per gli adulti.

Bambini:

È controindicato l’uso nei bambini (con età inferiore ai 18 anni).

Il volume da infondere deve essere somministrato in un tempo di circa 10-20 minuti ad un flusso che sia confortevole per il paziente. Per un paziente adulto di corporatura normale il volume da infondere non dovrebbe eccedere i 2 litri.

In pazienti di corporatura più grande (oltre i 70 – 75 kg), può essere impiegato un volume di 2,5 litri. Se il volume infuso provoca fastidio dovuto alla tensione addominale, ridurre il volume da infondere. Il periodo di sosta raccomandato è di 6-12 ore nella CAPD e di 14-16 ore nella APD. Il drenaggio del fluido avviene per gravità ad un flusso che non disturbi il paziente. La soluzione drenata deve essere esaminata per evidenziare l’eventuale presenza di fibrina o torbidità, segni che possono indicare la presenza di infezioni o di peritonite asettica.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Icodial seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Icodial per quanto riguarda la gravidanza:

Icodial: si può prendere in gravidanza?

Gli studi effettuati sugli animali per valutare gli effetti di Icodestrina sullo sviluppo embrionale/fetale e sull’allattamento sono insufficienti.

Non sono disponibili dati adeguati e riferiti all’uso di Icodial nel corso della gravidanza.

Icodial non deve essere somministrato nel corso della gravidanza o durante l’allattamento a meno che non sia strettamente necessario.

Le donne in età fertile possono essere trattate con Icodestrina al 7,5% solo ove siano state adottate idonee precauzioni contraccettive.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Icodial?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Icodial in caso di sovradosaggio.

Icodial: sovradosaggio

Non sono disponibili dati sugli effetti del sovradosaggio. Tuttavia la somministrazione continuata di più di una sacca di Icodial nelle 24 ore potrebbe aumentare i livelli plasmatici di metaboliti dei carboidrati e di maltosio. Gli effetti di tale aumento non sono noti, ma ne può derivare un aumento della osmolalità plasmatica. La terapia dovrebbe essere proseguita con prodotti per dialisi peritoneale od emodialisi esenti da icodestrina o con emodialisi.

Icodial: istruzioni particolari

Prima dell’impiego domiciliare, le istruzioni dettagliate sulla procedura di scambio PD sono fornite ai pazienti nel corso degli addestramenti condotti in centri specializzati.

Somministrare solo se la soluzione è limpida ed il contenitore è integro.

Durante tutta la procedura deve essere adottata una tecnica asettica.

Per ridurre i disagi della somministrazione, prima dell’uso la soluzione può essere riscaldata alla temperatura di 37 °C nella sacca di protezione sigillata. Il riscaldamento deve essere effettuato con calore secco: l’ideale sarebbe utilizzare una piastra riscaldante espressamente realizzata. Per evitare la contaminazione dei connettori, la sacca non deve essere scaldata mediante immersione in acqua.

Prima della miscelazione deve essere controllata la compatibilità dei farmaci. Occorre inoltre tenere in considerazione il pH ed i sali della soluzione. Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo l’eventuale aggiunta di farmaci.

Scartare qualsiasi residuo di soluzione inutilizzata.

Per singola somministrazione.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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