Ricerca metastasi tumore polmone: la svolta da Berlino

Ricerca avanzata a Berlino svela nuovi meccanismi delle metastasi nel tumore polmonare, aprendo la strada a terapie mirate innovative

Una giovane ricercatrice italiana a Berlino sta contribuendo a riscrivere il futuro delle cure contro il tumore al polmone, lavorando sui meccanismi che trasformano una cellula malata in una metastasi aggressiva e resistente alle terapie. (primocanale.it, berlinomagazine.com)

Sonia Kertalli, 30 anni, è nata a Savona, è cresciuta a Varigotti ed è figlia di genitori albanesi arrivati in Liguria negli anni ’90. (primocanale.it, berlinomagazine.com) La sua è una storia che intreccia migrazione, mobilità internazionale e frontiera della ricerca oncologica: oggi vive a Berlino, dove sta concludendo un dottorato in oncologia molecolare alla Charité – una delle università ospedaliere più prestigiose d’Europa – e si occupa di tumori del polmone e metastasi. (primocanale.it, berlinomagazine.com)

Dalla Riviera ligure ai laboratori di eccellenza di Berlino

Il percorso di Sonia inizia all’Università di Genova, dove si laurea in Biotecnologie e scopre la possibilità di partire in Erasmus. (primocanale.it) Una borsa di studio la porta a Lipsia per la tesi triennale: è lì che capisce di voler continuare all’estero. Dopo quella prima esperienza, la Germania diventa molto più di un capitolo di studio: diventa un progetto di vita e carriera.

Nel 2018 si trasferisce definitivamente a Berlino. (primocanale.it) Qui intraprende la laurea magistrale in Medicina Molecolare alla Charité, l’ospedale universitario della capitale tedesca, considerato uno dei centri di riferimento europei per la ricerca biomedica. (primocanale.it) Durante la tesi magistrale entra in un gruppo che si occupa di oncologia molecolare e decide di restare nello stesso laboratorio anche per il dottorato, che discuterà a breve. (primocanale.it)

La sua figura professionale è quella della giovane scienziata che, a differenza di quanto spesso accade in Italia, viene riconosciuta come lavoratrice a pieno titolo: il dottorato in Germania non è una semplice borsa, ma un contratto con stipendio, tasse, ferie e diritti simili a quelli di qualsiasi altro impiego qualificato. (primocanale.it)

Metastasi e resistenza: cosa studia Sonia Kertalli

Il cuore del lavoro di Sonia sono i tumori del polmone, una delle principali cause di morte per cancro al mondo, e in particolare i processi che portano le cellule tumorali a diffondersi in altre parti dell’organismo, generando metastasi difficili da trattare. (primocanale.it)

Nel suo laboratorio si studiano i meccanismi molecolari che rendono alcune cellule tumorali più aggressive di altre. (primocanale.it, berlinomagazine.com) L’obiettivo è capire:

  • come e perché certi tumori sviluppano resistenza alle terapie standard; (primocanale.it, berlinomagazine.com)
  • quali vie di segnalazione e quali geni sono coinvolti nei processi metastatici; (primocanale.it)
  • quali bersagli molecolari potrebbero essere sfruttati per sviluppare cure più mirate e terapie personalizzate; (primocanale.it, berlinomagazine.com)
  • come migliorare la prevenzione e l’identificazione precoce delle forme più pericolose di tumore al polmone. (primocanale.it)

Il lavoro di Sonia si inserisce in una delle linee di ricerca oggi più strategiche in oncologia: passare da terapie “uguali per tutti” a trattamenti disegnati su misura in base alle caratteristiche genetiche e molecolari del tumore. La comprensione delle dinamiche che portano una cellula a metastatizzare è cruciale non solo per prolungare la sopravvivenza, ma per cambiare la storia clinica dei pazienti.

Dottorato all’estero: quando la ricerca è un lavoro vero

Raccontando la sua esperienza, Sonia sottolinea una differenza strutturale tra Italia e Germania: nel sistema tedesco il dottorando è considerato un lavoratore della ricerca. (primocanale.it)

In Germania:

  • il dottorato è un impiego con contratto, stipendio e contributi; (primocanale.it)
  • si pagano le tasse e si maturano ferie e diritti; (primocanale.it)
  • la figura del giovane ricercatore è riconosciuta come parte attiva del sistema produttivo della conoscenza.

In Italia, invece, il dottorato è spesso inquadrato ancora come borsa di studio, priva di alcune tutele tipiche del lavoro dipendente e con un riconoscimento sociale ed economico più debole. (primocanale.it)

Sonia non mette in discussione la qualità della ricerca italiana – che definisce comparabile a quella tedesca – ma individua in questo diverso inquadramento giuridico ed economico un elemento che può spingere molti giovani a guardare all’estero per costruire un progetto a lungo termine. (primocanale.it)

Radici albanesi, formazione italiana, futuro europeo

Classe 1995, Sonia porta con sé una storia familiare che ha molto a che fare con la parola resilienza. (primocanale.it, berlinomagazine.com) I genitori sono arrivati in Liguria dall’Albania negli anni ’90, in fuga da un Paese in pieno collasso dopo la caduta del regime e la crisi economica. (primocanale.it, berlinomagazine.com)

Nelle interviste, Sonia racconta come la forza e il coraggio con cui i genitori hanno ricostruito la propria vita in un nuovo Paese siano diventati il suo principale modello: la decisione di partire, di reinventarsi all’estero, di affrontare una lingua e un sistema accademico diversi nasce anche da quell’eredità di tenacia. (primocanale.it, berlinomagazine.com)

Oggi il suo futuro resta aperto: non esclude di rimanere a Berlino, dove si è creata una rete scientifica e personale solida, ma guarda anche ad altre capitali europee della ricerca, dai grandi centri oncologici tedeschi e olandesi ai poli di eccellenza del Nord Europa. (primocanale.it) L’idea di rientrare in Italia non è esclusa, ma appare legata alla possibilità di trovare condizioni lavorative e di carriera competitive rispetto a quelle estere.

Un simbolo della nuova generazione della ricerca oncologica

La storia di Sonia Kertalli è emblematica di una generazione di giovani scienziati che si muovono in un’Europa sempre più integrata, passando dai corsi universitari italiani ai dottorati nelle grandi capitali della ricerca. In campo oncologico, dove la sfida è globale e richiede collaborazioni internazionali, percorsi come il suo rappresentano un capitale umano strategico.

Dietro ai numeri della sopravvivenza al tumore al polmone ci sono anni di esperimenti, fallimenti, tentativi e intuizioni nei laboratori. È in questo contesto che il lavoro sulle metastasi e sulla resistenza alle terapie, portato avanti da ricercatori come Sonia, può tradursi domani in farmaci più efficaci e in diagnosi più precise.

Per l’Italia, il nodo resta quello di trasformare queste traiettorie individuali in un patrimonio condiviso, creando ponti tra i centri di eccellenza all’estero e le istituzioni di ricerca nazionali, e offrendo a chi desidera rientrare condizioni in grado di competere con i grandi hub europei.


Fonti principali:
Primocanale – intervista a Sonia Kertalli sulla ricerca sulle metastasi del tumore al polmone e il percorso da Varigotti a Berlino (primocanale.it)
Berlinomagazine – profilo di Sonia Kertalli e attività alla Berlin School of Integrative Oncology (berlinomagazine.com)