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Bromazepam Ranbaxy: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Bromazepam Ranbaxy

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Bromazepam Ranbaxy: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Bromazepam Ranbaxy: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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BROMAZEPAM RANBAXY 1,5 mg compresse BROMAZEPAM RANBAXY 3 mg compresse BROMAZEPAM RANBAXY 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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BROMAZEPAM RANBAXY 1,5 mg compresse

Una compressa contiene – Principio attivo: bromazepam mg 1,5 BROMAZEPAM RANBAXY 3 mg compresse

Una compressa contiene- Principio attivo: bromazepam mg 3 BROMAZEPAM RANBAXY 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione

Un ml di soluzione contiene – Principio attivo: bromazepam mg 2,5 Per gli eccipienti: vedi sezione 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Compresse

Gocce orali, soluzione

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia.

Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Per la variabilità delle risposte individuali la posologia va regolata caso per caso.

La dose media di BROMAZEPAM RANBAXY varia da 1,5 a 3 mg, 2-3 volte al giorno (1-2 compresse da 1,5 mg 2-3 volte al dì oppure 1 compressa da 3 mg 2-3 volte al dì, oppure 15-30 gocce 2-3 volte al dì).

Nel trattamento di pazienti anziani o pazienti con ridotta funzionalità epatica: la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

Ansia

Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. Il paziente dovrebbe essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato dovrebbe essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.

Insonnia

Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.

In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.

Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non dovrebbe essere superata.

04.3 Controindicazioni

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Il bromazepam non deve essere somministrato a pazienti con nota ipersensibilità alle benzodiazepine, grave insufficienza respiratoria, grave insufficienza epatica (le benzodiazepine non sono indicate per il trattamento di pazienti con grave insufficienza epatica perché possono causare encefalopatia), miastenia gravis o sindrome da apnea notturna.

Ipersensibilità al bromazepam o ad uno qualsiasi degli altri componenti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Amnesia

Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del medicinale e, quindi, per ridurre il rischio ci si deve accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di diverse ore. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere anche paragrafo 4.8 “Effettì ìndesìderatì”).

Reazioni psichiatriche e paradosse

Quando si usano le benzodiazepine, è noto che possano verificarsi reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento e sono noti altri effetti avversi legati al comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Durata del trattamento

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2 “Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone”) e non deve superare le otto-dodici settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica.

Può essere utile informare il paziente, quando il trattamento è iniziato, che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi, se dovessero accadere alla sospensione del medicinale.

Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all’interno dell’intervallo di somministrazione tra una dose e l’altra, particolarmente per dosaggi elevati.

Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione, è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza.

Uso concomitante di alcool e deprimenti del SNC

Deve essere evitato l’uso concomitante di alcool e/o deprimenti del SNC. Questo uso concomitante può aumentare gli effetti clinici di bromazepam con la possibile inclusione di grave sedazione, depressione respiratoria clinicamente rilevante e/o cardiovascolare (vedere paragrafo 4.5 “Interazìonì con altrì medìcìnalì e altre forme dì ìnterazìone”).

Il paziente deve essere regolarmente controllato all’inizio del trattamento per ridurre al minimo il dosaggio e/o la frequenza di somministrazione e per prevenire un sovradosaggio dovuto ad accumulo.

Tolleranza

Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane.

Gruppi specifici di pazienti

Le benzodiazepine non devono essere date ai bambini senza valutazione attenta dell’effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Gli anziani devono assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2 “Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone”). Egualmente, una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria.

Le benzodiazepine non sono indicate nel trattamento di pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia.

Le benzodiazepine non sono raccomandate per il trattamento primario della malattia psicotica.

Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Pertanto, il bromazepam deve essere usato con cautela e la sua prescrizione deve essere limitata in pazienti con segni e sintomi di depressione o tendenze suicide.

Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool (vedere paragrafo 4.5 “Interazìonì con altrì medìcìnalì e altre forme dì ìnterazìone”).

Dipendenza

L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi medicinali. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool.

Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, la brusca interruzione del trattamento sarà accompagnata dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, diarrea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche.

Insonnia ed ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia o disturbi del sonno e irrequietezza. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si raccomanda di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.

Bromazepam Ranbaxy contiene lattosio: i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Interazioni farmacodinamiche

Le benzodiazepine producono un effetto additivo quando sono somministrate contemporaneamente con alcool o con altri deprimenti del SNC. L’assunzione concomitante con alcool non è raccomandata.

Il bromazepam deve essere usato con cautela quando è in combinazione con altri deprimenti del SNC.

L’aumento dell’effetto depressivo centrale può verificarsi in caso di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ansiolitici/sedativi, alcuni antidepressivi, oppioidi, anticonvulsivanti, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi-H1. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione.

Si deve prestare particolare attenzione con i farmaci che deprimono la funzione respiratoria come gli oppioidi (analgesici, anti-tosse, trattamenti sostitutivi), in particolare negli anziani.

Interazioni farmacocinetiche

Si possono verificare interazioni farmacocinetiche quando il bromazepam viene somministrato con farmaci che inibiscono l’enzima epatico CYP3A4 causando l’aumento dei livelli di bromazepam nel sangue.

La somministrazione concomitante di bromazepam con i forti inibitori del CYP3A4 (ad esempio azoli antifungini, inibitori della proteasi o alcuni macrolidi) deve essere effettuata con cautela e si deve tenere in considerazione una sostanziale riduzione della dose. In caso di analgesici narcotici può anche verificarsi un aumento dell’euforia, che porta ad un aumento della dipendenza fisica da farmaci.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Sebbene non siano disponibili dati clinici specifici per il bromazepam, un gran numero di dati sulla base di studi di coorte, indicano che l’esposizione alle benzodiazepine durante il primo trimestre di gravidanza non è associato all’aumento del rischio di malformazioni maggiori.

Tuttavia, alcuni precedenti studi epidemiologici di caso-controllo hanno riportato un aumentato rischio di schisi orale. I dati hanno indicato che il rischio di avere un bambino con schisi orale, dopo l’esposizione materna alle benzodiazepine, è meno di 2 su 1000 in confronto alla percentuale attesa per tali difetti di circa 1 su 1000 nella popolazione generale.

Il trattamento ad alte dosi di benzodiazepine, durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza, ha rivelato una diminuzione dei movimenti attivi fetali ed una variabilità del ritmo cardiaco fetale.

Se il medicinale viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere in stato di gravidanza, per quanto riguarda la sospensione del medicinale.

Quando, per gravi motivi medici, il medicinale deve essere somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio a dosi elevate, è stata osservata sindrome del bambino flaccido come ipotonia assiale, problemi di suzione che portano a perdita di peso. Questi segni sono reversibili ma possono durare da 1 fino a 3 settimane, secondo l’emivita del medicinale. Ad alte dosi possono comparire nei neonati depressione respiratoria o apnea e ipotermia.

Inoltre, sintomi da astinenza con ipersensibilità, agitazione e tremore possono essere osservati alcuni giorni dopo la nascita, anche se non viene osservata sindrome del bambino flaccido.

Considerando questi dati, l’uso di bromazepam deve essere preso in considerazione durante la gravidanza, se le indicazioni e la posologia vengono strettamente rispettate.

Se il trattamento con bromazepam è ritenuto necessario durante l’ultimo periodo della gravidanza, devono essere evitate le alte dosi e devono essere monitorati nel neonato i sintomi da astinenza e/o la sindrome del bambino flaccido.

Poiché il bromazepam è escreto nel latte materno, l’allattamento con latte materno non è raccomandato durante il trattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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La sedazione, l’amnesia, la compromissione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e di utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia compromessa può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5 “Interazìonì”). Questo effetto aumenta se il paziente ha assunto alcool.

04.8 Effetti indesiderati

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Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati durante il trattamento con bromazepam con le seguenti frequenze: molto comune: ≥1/10; comune: ≥1/100 a <1/10; non comune: ≥1/1000 a <1/100; raro: ≥1/10.000 a <1/1000; molto raro: <1/10.000; non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Classificazione MedDRA per Sistemi e Organi Effetti indesiderati
Patologie cardiache
Frequenza non notaInsufficienza cardiaca, incluso arresto cardiaco
Patologie dell’occhio
Frequenza non notaDiplopia*
Patologie gastrointestinali
Frequenza non notaNausea*, vomito*, costipazione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Frequenza non notaAffaticamento*
Disturbi del sistema immunitario
Frequenza non notaIpersensibilità, shock anafilattico, angioedema
Traumatismo, avvelenamento e complicanze da procedura
Frequenza non notaCadute, fratture ***
Disturbi psichiatrici
Frequenza non notaStato confusionale*, disturbi delle emozioni*, alterazioni della libido, dipendenza da farmaco**, abuso di farmaco**, sindrome da astinenza**
Depressione
Reazioni paradosse come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento
Amnesia anterograda**, compromissione della memoria
Patologie renali e urinarie
Frequenza non notaRitenzione urinaria
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Frequenza non notaDebolezza muscolare*
Patologie del sistema nervoso
Frequenza non notaSonnolenza*, cefalea*, capogiri*, diminuzione della vigilanza*, atassia*
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Frequenza non notaDepressione respiratoria
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Frequenza non notaEruzione cutanea, prurito, orticaria

* Questi effetti indesiderati si presentano in prevalenza all’inizio della terapia e di solito scompaiono con la somministrazione ripetuta.

** vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

*** Il rischio di cadute e di fratture è aumentato nei pazienti che hanno assunto in concomitanza sedativi (incluse bevande alcoliche) e negli anziani.

Amnesia:

Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").

Depressione:

Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepinosimili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani.

Dipendenza:

L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4 " Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Può verificarsi dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette:

La segnalazione delle reazioni avverse sospette,che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi

Le benzodiazepine comunemente causano sonnolenza, atassia, disartria e nistagmo.

Un sovradosaggio di bromazepam raramente è pericoloso per la vita anche se il medicinale è assunto da solo, ma può portare farfugliamento, areflessia, apnea, ipotensione, depressione cardiorespiratoria e coma. Il coma, se si verifica, di solito dura poche ore ma può protrarsi più a lungo ed essere ciclico, in particolare negli anziani. Gli effetti di depressione respiratoria causati dalle benzodiazepine sono più gravi nei pazienti che soffrono di malattie respiratorie.

Le benzodiazepine aumentano gli effetti di altri farmaci depressivi del sistema nervoso centrale, incluso l’alcool.

Trattamento

Monitorare i segni vitali del paziente e istituire le opportune misure di supporto come indicato dallo stato clinico del paziente. In particolare, i pazienti possono richiedere un trattamento sintomatico per gli effetti cardiorespiratori o del sistema nervoso centrale.

Si deve evitare un ulteriore assorbimento del farmaco utilizzando un metodo appropriato, ad esempio il trattamento entro 1-2 ore con carbone attivo. Se utilizzato il carbone attivo è obbligatoria la protezione delle vie respiratorie nei pazienti privi di coscienza. In caso di ingestione mista, si deve prendere in considerazione la lavanda gastrica, ma non come misura di routine.

Se la depressione del SNC è grave, considerare l’uso di flumazenil (Anexate®), una benzodiazepina antagonista, che deve essere somministrato solo dopo lo stretto controllo delle condizioni del paziente. Il flumazenil ha un’emivita breve (circa un’ora), pertanto i pazienti trattati con flumazenil devono essere controllati anche dopo che il suo effetto è terminato. Il flumazenil deve essere utilizzato con estrema cautela in presenza di farmaci che riducono il livello convulsivo (ad esempio gli antidepressivi triciclici). Fare riferimento alle modalità di prescrizione del flumazenil (Anexate®) per ulteriori informazioni sul suo uso corretto.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Il bromazepam presenta le proprietà farmacologiche caratteristiche dei tranquillanti benzodiazepinici. In particolare negli animali da laboratorio esplica effetti addomesticanti, miorilassanti, anticonvulsivi e decondizionanti che risultano, in rapporto a quelli del clordiazepossido, rispettivamente all’incirca pari a 4, 10 e 16 volte superiori. Il bromazepam attua un pronto controllo degli squilibri emozionali (stati di

tensione, ansia, associati o meno a depressione) e di conseguenza la normalizzazione delle turbe viscerali e genericamente somatiche che trovano una loro genesi o, comunque una concausa scatenante o aggravante, in una perturbazione dell’equilibrio psico-emotivo del soggetto.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Il bromazepam è ben assorbito dopo somministrazione ed il picco plasmatico, pari a circa 100 ng/ml, è raggiunto dopo un’ora dalla somministrazione di 6 mg. Nel fegato esso viene metabolizzato a 4 composti, uno solo dei quali, il 3-idrossibromazepam, risulta dotato di attività farmacologica. L’eliminazione prevalentemente renale (70%) avviene secondo una cinetica lineare, con un tempo di emivita pari a circa 20,1 ore, sia per il bromazepam che per il 3-idrossibromazepam. Il legame con le proteine plasmatiche è pari al 70%.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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La DL 50 nel topo è pari a 2000 mg/kg p.o.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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BROMAZEPAM RANBAXY 1,5 mg compresse

Una compressa contiene: cellulosa microgranulare 132,5 mg, lattosio 118,5 mg, talco F.U. 2 mg, magnesio stearato 0,5 mg.

BROMAZEPAM RANBAXY 3 mg compresse

Una compressa contiene: cellulosa microgranulare 133,3 mg, lattosio 115,5 mg, talco 2 mg, magnesio stearato 0,5 mg, E172 0,7 mg.

BROMAZEPAM RANBAXY 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione

Un ml contiene: saccarina 3,77 mg, disodio edetato (sequestrene Na2) 0,10 mg, aromi misti di frutta 30 mg, acqua depurata 50 mg, glicole propilenico q.b. a 1 ml.

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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BROMAZEPAM RANBAXY 1,5 mg compresse: 3 anni BROMAZEPAM RANBAXY 3 mg compresse: 3 anni BROMAZEPAM RANBAXY 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione: 3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna speciale precauzione per la conservazione

06.5 Natura e contenuto della confezione

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BROMAZEPAM RANBAXY 1,5 mg compresse

Blister in accoppiato di alluminio e materiale plastico contenente 20 compresse da 1,5 mg racchiuso in un astuccio di cartone litografato.

BROMAZEPAM RANBAXY 3 mg compresse

Blister in accoppiato di alluminio e materiale plastico contenente 20 compresse da 3 mg racchiuso in un astuccio di cartone litografato.

BROMAZEPAM RANBAXY 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione

Flacone in vetro scuro contenenti 20 ml di soluzione per gocce orali (2,5 mg/ml), con contagocce in polietilene racchiuso in un astuccio di cartone.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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RANBAXY ITALIA S.p.A.

Piazza Filippo Meda, 3 20121 MILANO

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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compresse: AIC n.: 035967013 BROMAZEPAM RANBAXY 3 mg compresse: AIC n.: 035967025 BROMAZEPAM RANBAXY 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione: AIC n.: 035967037

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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BROMAZEPAM RANBAXY 1,5 mg compresse: 08-03-2004

BROMAZEPAM RANBAXY 3 mg compresse: 08-03-2004

BROMAZEPAM RANBAXY 2,5 mg/ml gocce orali, soluzione: 08-03-2004

10.0 Data di revisione del testo

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13/11/2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Bromazepam ranb – Gtt 2,5 mg/ml (Bromazepam)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile – Validita 30 gg Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: N05BA08 AIC: 035967037 Prezzo: 5,1 Ditta: Ranbaxy Italia Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983