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Loperamide Aurobindo: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Loperamide Aurobindo

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Loperamide Aurobindo: ultimo aggiornamento pagina: 07/05/2019 (Fonte: A.I.FA.)

Indice della scheda

Loperamide Aurobindo: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Loperamide Aurobindo 2 mg capsule rigide

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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loperamide cloridrato.

Eccipiente con effetti noti:

Ogni capsula rigida contiene 144,6 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Capsula rigida.

Capsule di gelatina rigida, con cappuccio bianco opaco/corpo bianco opaco, dimensione “4”, con stampato “2” sul cappuccio e “L” sul corpo con inchiostro nero, contenenti una polvere da bianca a biancastra.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Per il trattamento sintomatico della diarrea acuta negli adulti e nei bambini di età pari e superiore ai 12 anni.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni di età:

Due capsule da prendere inzialmente, seguite da una capsula dopo ogni scarica diarroica, fino a un massimo di sei capsule nelle 24 ore.

Bambini al di sotto dei 12 anni di età: Non raccomandato.

Uso negli anziani

Non è necessaria alcuna modifica della dose.

Danno renale

Per i pazienti con danno renale non è necessaria alcuna modifica della dose.

Compromissione epatica

Benché non siano disponibili dati di farmacocinetica nei pazienti con compromissione epatica Loperamide Aurobindo deve essere usato con cautela in questi pazienti a causa di un ridotto metabolismo di primo passaggio (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze specìalì e precauzìonì d’ìmpìego).

Modo di somministrazione

Uso orale.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Quando è necessario evitare l’inibizione della peristalsi a causa di un possibile rischio di sequele significative incluso ileo, megacolon, megacolon tossico e alcuni avvelenamenti in particolare:

Bambini di età inferiore ai 12 anni

Quando sono presenti ileo o costipazione e quando si sviluppa distensione addominale In pazienti con colite ulcerativa acuta

In pazienti con enterocolite causata da organismi invasivi inclusi Salmonella, Shigella e Campylobacter

In pazienti con colite pseudomembranosa associata all’uso di antibiotici a largo spettro.

Loperamide Aurobindo non deve essere utilizzato da solo nella dissenteria acuta, che è caratterizzata da sangue nelle feci ed elevata temperatura corporea.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Il trattamento della diarrea con loperamide è solo sintomatico. Se appropriato, deve essere somministrato un trattamento specifico ogni qual volta possa essere determinata un’eziologia di base.

Nella diarrea acuta la priorità è la prevenzione o l’inversione della deplezione idroelettrolitica. Ciò è particolarmente importante nei bambini piccoli e nei pazienti fragili e anziani con diarrea acuta. L’uso di loperamide cloridrato non preclude la somministrazione di una terapia sostitutiva degli elettroliti.

Poiché la diarrea persistente può essere un indicatore di condizioni potenzialmente più gravi, loperamide cloridrato non deve essere usato per periodi prolungati finché non è stata ricercata la causa di base della diarrea.

Loperamide cloridrato deve essere usato con cautela quando la funzione epatica necessaria per il metabolismo del farmaco è imperfetta (ad es. nei casi di gravi disturbi epatici), poiché ciò potrebbe causare un sovradosaggio relativo che porta ad una tossicità a carico del SNC.

I pazienti con AIDS trattati con loperamide cloridrato per la diarrea devono interrompere la terapia ai primi segni di distensione addominale. Sono stati riferiti casi isolati di megacolon tossico in pazienti con AIDS con colite infettiva da patogeni sia batterici che virali trattati con loperamide cloridrato.

Quando non si osservano cambiamenti clinici nella diarrea acuta entro 48 ore, la somministrazione di loperamide deve essere interrotta e i pazienti devono essere consigliati di consultare il medico.

Il trattamento con loperamide deve essere interrotto immediatamente in caso di sviluppo di costipazione, distensione addominale o subileo.

Sono stati segnalati eventi cardiaci tra cui il prolungamento del QT e torsioni di punta in associazione al sovradosaggio. Alcuni casi hanno avuto esito fatale (vedere paragrafo 4.9). I pazienti non devono superare la dose raccomandata e/o la durata raccomandata della terapia.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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I dati non clinici hanno mostrato che loperamide cloridrato è un substrato della glicoproteina P. Inoltre, loperamde viene metabolizzato principalmente da CYP3A4 e CYP2C8. La somministrazione concomitante di loperamide (16 mg in dose singola) con chinidina o ritonavir, entrambi inibitori della glicoproteina P, hanno causato un aumento da 2-3 volte dei livelli plasmatici di loperamide.

I risultati di uno studio di farmacocinetica pubblicato hanno suggerito che la somministrazione concomitante di loperamide con desmopressina per somministrazione orale può dar luogo ad un

aumento di 3 volte delle concentrazioni plasmatiche di desmopressina benché non siano stati riferiti effetti clinici.

Possono verificarsi possibili interazioni con i medicinali che ritardano la peristalsi intestinale (ad esempio farmaci anti-colinergici) poiché gli effetti della loperamide potrebbero essere potenziati.

La somministrazione di itraconazolo con loperamide (4 mg in singola dose) hanno aumentato i livelli plasmatici di loperamide di 3-4 volte. Inoltre, gemfibrozil, un inibitore di CYP2C8, ha aumentato l’AUC di loperamide di 2 volte. L’uso concomitante di itraconazolo e gemfibrozil con loperamide ha aumentato la Cmax e AUC medie di loperamide di circa 2 e 13 volte rispettivamente. Questo aumento non ha portato ad effetti misurabili sul SNC.

La somministrazione concomitante di loperamide (16 mg in dose singola) e chetoconazolo, un inibitore di CYP3A4 e glicoproteina P ha dato luogo ad un aumento di 5 volte delle concentrazioni plasmatiche di loperamide. Questo aumento non è stato associato con effetti farmacodinamici aumentati come misurato da pupillometria.

La rilevanza clinica di queste interazioni farmacocinetiche non è nota, quando loperamide viene somministrato alle dosi raccomandate (2 mg, fino alla dose massima giornaliera di 12 mg).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Sono disponibili dati limitati sull’uso di loperamide nelle donne in gravidanza. In uno di due studi epidemiologici l’uso di loperamide durante la prima fase della gravidanza ha suggerito un possibile aumento moderato del rischio di ipospadia, tuttavia non è stato possibile identificare un aumento del rischio di malformazioni maggiori. Gli studi animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativamento alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, la sicurezza in gravidanza non è stata stabilita, sebbene in base a studi sugli animali non vi siano indicazioni che loperamide cloridrato possegga proprietà teratogene o embriotossiche.

Se possibile, l’uso di loperamide deve essere evitato durante il primo trimestre di gravidanza, tuttavia può essere usato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Allattamento

Piccole quantità di loperamide possono ritrovarsi nel latte materno. Pertanto, questo medicinale non è raccomandato durante l’allattamento. Le donne in gravidanza o che allattano al seno devono pertanto essere consigliate di consultare il proprio medico per un adeguato trattamento.

Fertilità

Solo dosi elevate di loperamide cloridrato hanno influenzato la fertilità femminile in studi non clinici (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Loperamide cloridrato altera moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Quando la diarrea viene trattata con loperamide cloridrato possono verificarsi perdita di coscienza, riduzione del livello di coscienza, stanchezza, capogiro o sonnolenza.

Pertanto è consigliabile prestare attenzione quando si guida o si usano macchinari (vedere ìl paragrafo

4.8 Effettì ìndesìderatì).

04.8 Effetti indesiderati

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Adulti e bambini di età ≥ 12 anni

La sicurezza di loperamide cloridrato è stata valutata in 2755 adulti e bambini di età ≥12 anni che hanno partecipato a 26 studi clinici controllati e non controllati di loperamide cloridrato usato per il trattamento della diarrea acuta.

Le reazioni avverse al farmaco (ADRs) più comunemente riferite (incidenza ≥1%) negli studi clinici con loperamide cloridrato nella diarrea acuta sono state: costipazione (2,7%), flatulenza (1,7%), cefalea (1,2%) e nausea (1,1%).

La tabella 1 mostra le ADRs riferite con l’uso di loperamide cloridrato negli studi clinici (diarrea acuta) e nell’esperienza post-marketing.

Le categorie di frequenza usano la seguente convenzione: molto comune ( 1/10), comune ( 1/100,

<1/10), non comune ( 1/1.000, <1/100), raro ( 1/10.000, <1/1.000) e molto raro (<1/10.000).

Tabella 1 Reazioni avverse al farmaco

Classificazione per sistemi e organi Indicazione
Comune Non comune Raro
Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilitàa Reazione anafilattica (incluso shock anafilattico)a Reazione anafilattoidea
Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro Sonnolenzaa Perdita di coscienzaa Stuporea
Livello depresso di coscienzaa Ipertoniaa Cordinazione anormalea
Patologie dell’occhio Miosia
Patologie gastrointestinali Stipsi Nausea Flatulenza Dolore addominale Fastidio addominale Bocca secca Dolore addominale superiore
Vomito Dispepsiaa
Ileoa (incluso ileo paralitico) Megacolona (incluso megacolon tossicob) Glossodiniaa Distensione addominale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Eruzione cutanea bullosaa (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme) Angioedemaa Orticariaa
Pruritoa
Patologie renali e urinarie Ritenzione urinariaa
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamentoa

a: L’inclusione di questo termine si basa su casi post-marketing per loperamide cloridrato. Poiché il processo per la determinazione delle ADRs post-marketing non differenzia tra indicazioni croniche e acute o adulti e bambini, la frequenza viene valutata sulla base di tutti gli studi clinici con loperamide cloridrato (acuto e cronico), inclusi gli studi nei bambini ≤12 anni (N=3683).

b: vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego. Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come- segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi

Nei casi di sovradosaggio (incluso il sovradosaggio relativo dovuto a disfunzione epatica) può verificarsi depressione del SNC (stupore, coordinazione anomala, sonnolenza, miosi, ipertonia muscolare e depressione respiratoria), ritenzione urinaria e ileo. I bambini possono essere ancora più sensibili agli effetti sul SNC rispetto agli adulti.

In pazienti che hanno ingerito dosi eccessive di loperamide cloridrato sono stati osservati eventi cardiaci quali prolungamento dell’intervallo QT, torsione di punta, altre gravi aritmie ventricolari, arresto cardiaco e sincope (vedere paragrafo 4.4). Sono stati segnalati anche casi fatali.

Trattamento

Se si verificano sintomi di sovradosaggio, può essere somministrato naxolone come antidoto. Poiché la durata di azione di loperamide è più lunga di quella del naxolone (1-3 ore), può essere indicato il trattamento ripetuto con naxolone. Pertanto il paziente deve essere monitorato da vicino per almeno 48 ore per rilevare qualsiasi possibile segno di depressione del SNC.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antipropulsivi; codice ATC: A07DA03.

Loperamide cloridrato è un oppioide sintetico che inibisce la motilità dell’intestino legandosi ai recettori oppioidi della parete intestinale e può ridurre anche le secrezioni gastrointestinali, con un conseguente miglioramento dei sintomi della diarrea.

Loperamide aumenta inoltre il tono dello sfintere anale. L’insorgenza dell’effetto antidiarroico si verifica un’ora dopo l’assunzione di una dose di 4 mg di loperamide.

In uno studio clinico in doppio cieco randomizzato su 56 pazienti con diarrea acuta trattati con loperamide, l’insorgenza dell’azione antidiarroica è stata osservata entro un’ora dalla dose singola di 4 mg. Le comparazioni cliniche con altri medicinali antidiarroici hanno confermato questa insorgenza di azione eccezionalmente rapida di loperamide.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento: Gran parte della loperamide ingerita viene assorbita dall’intestino, ma la biodisponibilità sistemica è appena circa lo 0,3% a causa dell’elevato metabolismo di primo passaggio.

Distribuzione: Gli studi sulla distribuzione nei ratti mostra elevata affinità per la parete intestinale con preferenza per il legame ai recettori nello strato muscolare longitudinale. Il legame di loperamide con le protiene plasmatiche, principlamente con l’albumina, è del 95%. I dati non clinici hanno mostarto che loperamide è un substarto della glicoproteina P.

Biotrasformazione: Loperamide è quasi completamente estratta dal fegato, dove viene principalmente metabolizzata, coniugata ed escreto tramite la bile. La principale via metabolica della loperamide è la N-demetilazione ossidativa, principalmente mediata attraverso CYP3A4 e CYP2C8. A causa di questo elevato effetto di primo passaggio, le concentrazioni plasmatiche di farmaco immodificato restano estremamente basse.

Eliminazione: L’emivita di loperamide nell’uomo è di circa 11 ore con un range di 9-14 ore. L’escrezione di loperamide immodificata e dei suoi metaboliti ha luogo principalmente tramite le feci.

Popolazione pediatrica

Non sono stati eseguiti studi di farmacocinetica nella popolazione pediatrica. Si prevede che il comportamento farmacocinetico di loperamide e le interazioni farmaco-farmaco di loperamide siano simili a quelle negli adulti.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

Gli studi acuti e clinici su loperamide non hanno mostrato tossicità specifica.

Loperamide non ha effetto sulla fertilità dei maschi di ratto quando viene somministrato per via orale prima dell’accoppiamento a dosi fino a 40 mg/kg. Non si è verificata gravidanza nelle femmine trattate con dosi di circa 40 mg/kg. Dosi inferiori (circa 10 e 2,5 mg/kg) non hanno influenzato la fertilità femminile. Nei conigli non sono state osservate differenze nella percentuale di gravidanze quando le femmine sono state trattate per via orale con dosi fino a 40 mg/kg.

Non è stata osservata alcuna malformazione nella prole di ratti e conigli trattati con dosi fino a 40 mg/kg. Loperamide non ha mostrato alcun potenziale genotossico.

In uno studio sul potenziale cancerogeno di 18 mesi nei ratti, con dosi fino a 100 volte la dose massima nell’uomo non è stata trovata alcuna evidenza di carcinogenesi.

La valutazione non clinica in vitro e in vivo di loperamide non indica effetti significativi a carico dell’elettrofisiologia cardiaca entro l’intervallo di concentrazione terapeuticamente rilevante e a multipli significativi di questo intervallo (fino a 47 volte superiori). Tuttavia, a concentrazioni estremamente alte associate al sovradosaggio (vedere paragrafo 4.4), loperamide comporta effetti elettrofisiologici cardiaci che consistono nell’inibizione dei canali del potassio (hERG) e del sodio in e in aritmie.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Contenuto della capsula: Lattosio monoidrato Amido di mais

Talco

Magnesio stearato

Involucro della capsula:

Titanio diossido (E171) Gelatina

Inchiostro di stampa:

Gommalacca

Ossido di ferro nero (E172)

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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2 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare a temperatura inferiore ai 30 C.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Le capsule rigide di Loperamide Aurobindo sono disponibili in confezioni in blister di PVC trasparente/alluminio.

Confezioni:

Confezioni in blister: 6, 8, 10, 12, 15, 18, 20, 30 & 50 capsule rigide. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Aurobindo Pharma (Italia) s.r.l. Via San Giuseppe, 102

21047 Saronno (VA)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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045592019 – "2 mg capsule rigide" 6 capsule in blister PVC/AL 045592021 – "2 mg capsule rigide" 8 capsule in blister PVC/AL 045592033 – "2 mg capsule rigide" 10 capsule in blister PVC/AL 045592045 – "2 mg capsule rigide" 12 capsule in blister PVC/AL 045592058 – "2 mg capsule rigide" 15 capsule in blister PVC/AL 045592060 – "2 mg capsule rigide" 18 capsule in blister PVC/AL 045592072 – "2 mg capsule rigide" 20 capsule in blister PVC/AL 045592084 – "2 mg capsule rigide" 30 capsule in blister PVC/AL 045592096 – "2 mg capsule rigide" 50 capsule in blister PVC/AL

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983