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Ondansetrone Mylan generics Cpr Riv

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ondansetrone Mylan generics Cpr Riv: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Ondansetrone Mylan Generics

 

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Ondansetrone Mylan Generics 4 mg compresse rivestite con film Ondansetrone Mylan Generics 8 mg compresse rivestite con film

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ondansetrone Mylan Generics 4 mg compresse rivestite con film.

Ogni compressa rivestita con film contiene 4 mg di ondansetrone (in forma di ondansetrone cloridrato diidrato)

Eccipienti con effetto noto: ogni compressa contiene 84,50 mg di lattosio monoidrato.

Ondansetrone Mylan Generics 8 mg compresse rivestite con film.

Ogni compressa rivestita con film contiene 8 mg di ondansetrone (in forma di ondansetrone cloridrato diidrato).

Eccipienti con effetto noto: ogni compressa contiene 169,00 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa rivestita con film.

Ogni compressa rivestita con film da 4 mg è di colore giallo-pallido, rotonda, biconvessa, con inciso “41” su di un lato.

Ogni compressa rivestita con film da 8 mg è di colore giallo-pallido, rotonda, biconvessa, con inciso “42” su di un lato.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Adulti

L’ondansetrone è indicato per il trattamento di nausea e vomito indotti da chemioterapia citotossica e radioterapia e per la prevenzione e il trattamento della nausea e del vomito post- operatori (PONV).

Popolazione pediatrica

L’ondansetrone è indicato per il trattamento di nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV) nei bambini di età ≥ 6 mesi e per la prevenzione e il trattamento della nausea e il vomito (PONV) post-operatori nei bambini di età ≥ 1 mese.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Nausea e vomito indotti da chemioterapia e radioterapia.

Adulti

Il potenziale emetogeno del trattamento oncologico varia secondo le dosi e combinazioni dei regimi di chemioterapia e radioterapia usati. La via di somministrazione e la dose dell’ondansetrone devono essere flessibili ed essere scelte secondo quanto di seguito riportato.

Chemioterapia e radioterapia emetogene

Ai pazienti che ricevono chemioterapia o radioterapia emetogene, l’ondansetrone può essere somministrato sia per via orale che endovenosa.

Per la maggior parte dei pazienti che ricevono chemioterapia o radioterapia emetogene, l’ondansetrone deve essere somministrato inizialmente per via endovenosa immediatamente prima del trattamento seguito da 8 mg per via orale ogni 12 ore.

Per somministrazione orale: 8 mg da 1 a 2 ore prima del trattamento, seguiti da 8 mg dopo 12 ore.

Al fine di proteggere dall’emesi ritardata o prolungata dopo le prime 24 ore, il trattamento orale con l’ondansetrone deve essere continuato fino a 5 giorni dopo il ciclo di trattamento.

Chemioterapia altamente emetogena

Nei pazienti che ricevono una chemioterapia altamente emetogena, ad es. dosi elevate di cisplatino, l’ondansetrone può essere somministrato per via endovenosa.

Al fine di proteggere dall’emesi ritardata o prolungata dopo le prime 24 ore, il trattamento orale con l’ondansetrone deve essere continuato fino a 5 giorni dopo il ciclo di trattamento.

La dose raccomandata per la somministrazione orale è di 8 mg due volte al giorno.

Popolazione pediatrica

CINV in bambini di età ≥ 6 mesi ed adolescenti:

La dose per CINV può essere calcolata sulla base della superficie corporea (BSA) o del peso – vedi sotto. Il dosaggio basato sul peso risulta in dosi totali giornaliere più elevate rispetto alla dose basata sul BSA (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Ondansetrone Mylan Generics per infusione deve essere diluito in destrosio 5% o 0.9% cloruro di sodio o altri liquidi per infusione comparabili e infuso per via endovenosa per non meno di 15 minuti.

Non ci sono dati di studi clinici controllati sull’uso di Ondasetrone Mylan Generics nella prevenzione della nausea e del vomito ritardato o prolungato indotti dalla chemioterapia. Non ci sono dati di studi clinici controllati sull’uso di Ondasetrone Mylan Generics per la nausea e il vomito indotti da radioterapia nei bambini.

Dose calcolata dal BSA

Ondasetrone Mylan Generics deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia come singola dose endovenosa di 5 mg/m². La dose endovenosa non deve superare 8 mg.

La dose orale può essere iniziata 12 ore dopo e può essere continuata fino a 5 giorni (vedere tabella 1 sotto).

La dose totale giornaliera non deve superare la dose degli adulti di 32 mg.

Tabella 1: Dose basata sul BSA per chemioterapia – Bambini di età ≥ 6 mesi ed adolescenti

BSA Giomo 1 a,b) Giorni 2-6 b)
< 0,6m² 5 mg/m2 e.v. più 2 mg di sciroppo o compresse dopo 12 ore 2 mg di sciroppo ogni 12 ore
> 0,6m² 5 mg/m2 e.v. più 4 mg di sciroppo o compresse dopo 12 ore 4 mg di sciroppo o compresse ogni 12 ore

a: la dose endovenosa non deve superare 8 mg.

b: la dose totale giornaliera non deve superare la dose degli adulti di 32 mg.

Dosaggio calcolato sul peso corporeo

Le dosi basate sul peso risultano in una dose giornaliera totale più elevata rispetto alla dose basata sul BSA – vedere paragrafi 4.4 e 5.1.

Ondasetrone Mylan Generics deve essere somministrato immediatamente prima della chemioterapia come singola dose endovenosa di 0,15 mg/kg. La dose endovenosa non deve superare 8 mg.

Due ulteriori dosi endovenose possono essere somministrate in un intervallo di 4 ore.

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La dose totale giornaliera non deve superare la dose degli adulti di 32 mg.

La dose orale può essere iniziata 12 ore dopo e può essere continuata fino a 5 giorni (vedere tabella 2).

Tabella 2: Dose basata sul peso per chemioterapia – Bambini di età ≥ 6 mesi ed adolescenti

Peso Giomo 1 a,b) Giorni 2-6 (b)
≤ 10 kg Fino a 3 dosi da 0,15 mg/kg a 4-ore di intervallo 2 mg di sciroppo ogni 12 ore
> 10 kg Fino a 3 dosi da 0,15 mg/kg a 4-ore di intervallo 4 mg di sciroppo o compresse ogni 12 ore

a: la dose endovenosa non deve superare 8 mg.

b: la dose totale giornaliera non deve superare la dose degli adulti di 32 mg.

Anziani

L’ondansetrone è ben tollerato in pazienti con età maggiore di 65 anni e non sono richieste modifiche della dose, della frequenza o della via di somministrazione.

Vedere anche "Popolazioni particolari".

Nausea e vomito post-operatori (PONV)

Adulti

Prevenzione del PONV

Per la prevenzione del PONV, l’ondansetrone può essere somministrato per via orale o per iniezione endovenosa.

Somministrazione orale:

– 16 mg un’ora prima dell’anestesia

– in alternativa 8 mg un’ora prima dell’anestesia, seguiti da 2 dosi ulteriori di 8 mg ad intervalli di 8 ore.

Trattamento del PONV in atto

Per il trattamento del PONV in atto si raccomanda la somministrazione endovenosa.

Popolazione pediatrica

Nausea e vomito post -operatorio in bambini di età ≥1 mese ed adolescenti

Formulazioni per via orale

Nessuno studio è stato condotto sull’uso di ondansetron somministrato per via orale nella prevenzione o nel trattamento della nausea e vomito post-operatori; l’iniezione endovenosa lenta è consigliabile per questo scopo.

Iniezione:

Per la prevenzione del PONV in pazienti pediatrici con chirurgia condotta in anestesia generale, una singola dose di ondansetrone può essere somministrato per iniezione endovenosa lenta (non meno di 30 secondi) alla dose di 0,1 mg/kg fino ad un massimo di 4 mg, prima o dopo l’induzione dell’anestesia.

Per il trattamento del PONV dopo chirurgia in pazienti pediatrici con chirurgia condotta in anestesia generale, una singola dose di Ondansetrone Mylan Generics può essere somministrato per iniezione endovenosa lenta (non meno di 30 secondi) alla dose di 0,1 mg/kg fino ad un massimo di 4 mg.

Non ci sono dati sull’uso Ondansetrone Mylan Generics nel trattamento del vomito post-operatorio nei bambini al di sotto dei 2 anni.

Anziani

L’esperienza dell’uso dell’ondansetrone nella prevenzione e trattamento della nausea e vomito post-operatori (PONV) negli anziani è limitata, tuttavia l’ondansetrone è ben tollerato in pazienti di oltre 65 anni in chemioterapia.

Vedere anche "Popolazioni particolari".

Popolazioni particolari

Pazienti con compromissione renale

Non sono richieste modifiche giornaliere della dose, della frequenza o della via di somministrazione.

Pazienti con compromissione epatica

Nei soggetti con compromissione moderata o grave della funzionalità epatica, la clearance dell’ondansetrone è significativamente ridotta e l’emivita sierica significativamente prolungata. In tali pazienti non deve essere superata la dose totale di 8 mg al giorno e pertanto è raccomandata la somministrazione parenterale o orale.

Pazienti con ridotto metabolismo della sparteina/debrisochina

L’emivita di eliminazione dell’ondansetrone non è alterata in pazienti classificati come metabolizzatori lenti della sparteina e della debrisochina. Di conseguenza in questi pazienti dosi ripetute daranno livelli di esposizione al farmaco non diverse da quelle della popolazione generale. Non sono richieste variazioni della dose giornaliera o della frequenza della somministrazione.

Modo di somministrazione

Uso orale.

 

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità ad altri antagonisti selettivi del recettore 5-HT3 (ad es. granisetron, dolasetron). Uso concomitante di apomorfina (vedere paragrafo 4.5).

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Reazioni di ipersensibilità sono state riportate in pazienti che hanno presentato ipersensibilità ad altri antagonisti selettivi del recettore 5HT3.

Gli eventi respiratori devono essere trattati sintomatologicamente e i medici devono porre particolare attenzione ad essi come precursori di reazione di ipersensibilità.

Prolungamento del QT

L’ondansetrone prolunga l’intervallo QT in modo dose-dipendente (vedere paragrafo 5.1). Inoltre, sono stati riportati casi post-marketing di torsione di punta in pazienti in trattamento con ondansetrone. Evitare l’uso di ondansetrone in pazienti con sindrome congenita del QT lungo. L’ondansetrone deve essere somministrato con cautela in pazienti che hanno o possono sviluppare prolungamento dell’intervallo QTc, inclusi i pazienti con alterazioni elettrolitiche, insufficienza cardiaca congestizia, bradiaritmie, disturbi del ritmo cardiaco o della conduzione, o in pazienti trattati con anti -aritmici, agenti beta-bloccanti adrenergici o altri medicinali che portano a prolungamento dell’intervallo QT o ad anomalie elettrolitiche. Si deve usare cautela anche quando Ondansetrone Mylan Generics è somministrato a pazienti cardiaci sottoposti simultaneamente ad anestesia.

L’ipokaliemia e l’ipomagnesiemia devono essere corrette prima della somministrazione di ondansetrone.

Ci sono state segnalazioni post-marketing di pazienti con sindrome da serotonina (inclusi alterazione dello status psichico, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito dell’uso concomitante di ondansetrone e di altri farmaci serotoninergici (compresi gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e inibitori del reuptake della noradrenalina e della serotonina (SNRI )). Se il trattamento concomitante con ondansetrone e altri farmaci serotoninergici è clinicamente giustificato, si raccomanda un appropriato controllo del paziente.

Poiché l’ondansetrone è noto per aumentare il tempo di transito nell’intestino crasso, i pazienti con segni di ostruzione intestinale sub-acuta devono essere monitorati dopo la somministrazione.

L’ondansetrone non è indicato per la profilassi e il trattamento di nausea e vomito post- operatorie nei bambini dopo un intervento chirurgico addominale.

In pazienti in chirurgia adeno-tonsillare, la prevenzione della nausea e del vomito con l’ondansetrone può mascherare un sanguinamento occulto. Pertanto tali pazienti devono essere seguiti attentamente dopo somministrazione dell’ondansetrone.

Ondansetrone Mylan Generics deve essere usato con cautela in pazienti con compromissione epatica.

Ondansetrone Mylan Generics compresse rivestite con film non deve essere usato in bambini con superficie corporea totale minore di 0.6 m2.

Popolazione pediatrica

Pazienti pediatrici che ricevono ondansetrone con agenti chiemioterapici epatotossici devono essere monitorati attentamente per compromissione della funzionalità epatica.

Nausea e vomito indotte da chemioterapia (CINV)

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Se la dose è calcolata in base al peso (mg/kg) e se vengono somministrate 3 dosi ad intervalli di 4 ore, la dose totale giornaliera sarà maggiore che se venisse somministrata una singola dose da 5 mg/m2 seguita da una dose orale. L’efficacia comparativa di questi due differenti regimi di dosaggio non è stata verificata da studi clinici.

Studi compativi crociati indicano un’efficacia simile per entrambi i regimi (vedere paragrafo 5.1).

Eccipienti con effetto noto

Ondansetrone Mylan Generics contiene lattosio monoidrato. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, insufficienza della Lapp- lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non vi è evidenza che l’ondansetrone induca o inibisca il metabolismo di altri prodotti medicinali comunemente co-somministrati. Studi specifici hanno dimostrato che non ci sono interazioni quando l’ondansetrone è somministrato con alcol, temazepam, furosemide, alfentanil, tramadolo, morfina, lignocaina, tiopental o propofol.

L’ondansetrone viene metabolizzato da enzimi multipli del citocromo epatico P-450: CYP3A4, CYP2D6 e CYP1A2. A causa della molteplicità degli enzimi metabolici capaci di metabolizzare l’ondansetrone, l’inibizione enzimatica o la ridotta attività di un enzima (ad es. deficienza genetica del CYP2D6), viene normalmente compensata da altri enzimi e dovrebbe portare a cambiamenti scarsi o non significativi della clearance globale dell’ondansetrone e delle sue dosi necessarie.

L’uso di ondansetrone con farmaci che prolungano l’intervallo QT può causare un prolungamento dell’intervallo QT supplementare. L’uso concomitante di ondansetrone con farmaci cardiotossici (es. antracicline come la doxorubicina, la daunorubicina o il trastuzumab), antibiotici (come l’eritromicina o il ketoconazolo), antiaritmici (come l’ amiodarone) e beta-bloccanti (come l’atenololo o il timololo) può aumentare il rischio di aritmie . (Vedere paragrafo 4.4).

Ci sono state segnalazioni post-marketing di pazienti con sindrome da serotonina (inclusi alterazione dello status psichico, instabilità autonomica e anomalie neuromuscolari) a seguito dell’uso concomitante di ondansetrone e di altri farmaci serotoninergici (compresi gli SSRI e gli SNRI). (Vedere paragrafo 4.4)

Apomorfina: sulla base delle segnalazioni di profonda ipotensione e perdita di coscienza quando l’ondansetrone è stato somministrato con l’apomorfina cloridrato, l’uso concomitante con apomorfina è controindicato.

Fenitoina, carbamazepina e rifampicina: in pazienti trattati con potenti induttori del CYP3A4 (ad es. fenitoina, carbamazepina e rifampicina) la clearance orale dell’ondansetrone viene aumentata e le concentrazioni ematiche dell’ondansetrone diminuiscono.

Tramadolo: dati da piccoli studi indicano che l’ondansetrone può ridurre l’effetto analgesico del tramadolo.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

La sicurezza dell’uso di ondasetrone in donne in gravidanza non è stata stabilita.

La valutazione di studi sperimentali sugli animali non indica effetti dannosi diretti o indiretti sullo sviluppo dell’embrione, del feto, sulla gravidanza e sullo sviluppo peri e post-natale. Comunque dal momento che gli studi sugli animali non sempre sono predittivi della risposta sull’uomo, l’uso di ondasetrone durante la gravidanza non è raccomandato.

Allattamento

Gli studi hanno dimostrato che l’ondansetrone viene escreto nel latte di animali in allattamento (vedere paragrafo 5.3). Si raccomanda pertanto che le madri in trattamento con l’ondansetrone non allattino al seno.

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nei test psicomotori l’ondansetrone non ha influenza sulla performance e non causa sedazione. Nessun effetto negativo su tali attività è previsto sulla base della farmacologia dell’ondansetrone.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la classificazione sistemica organica e la frequenza.

Le frequenze sono definite come segue:

Molto comune: (≥1/10)

Comune: (≥1/100 a <1/10)

Non comune: (≥1/1.000 a <1/100)

Raro: (≥1/10.000 a <1/1.000)

Molto raro: (<1/10.000)

Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Gli eventi molto comuni, comuni e non comuni sono eventi determinati generalmente durante gli studi clinici. L’incidenza nel placebo viene presa in considerazione. Gli eventi rari e molto rari sono eventi generalmente determinati dalle segnalazioni spontanee durante la fase di post marketing.

Le seguenti frequenze sono stimate alle dosi standard raccomandate per l’uso di ondansetrone in accordo alle indicazioni e alla formulazione.

Effetti indesiderati secondo la classificazione sistemica organica e la frequenza
Disturbi del sistema immunitario
Raro Reazioni di ipersensibilità immediate, alcune volte gravi, che includono anafilassi
Patologie del sistema nervoso
Molto comune Mal di testa
Non comune Convulsioni, disturbi del movimento (incluse reazioni extrapiramidali, come. reazioni distoniche e crisi oculogire e discinesia) 1
Raro Capogiri durante la somministrazione rapida endovena.
Patologie dell’occhio
Raro Disturbi visivi transitori (es. visione offuscata) soprattutto durante la somministrazione endovena.
Molto raro Cecità passeggera prevalentemente durante la somministrazione per via endovenosa.²
Patologie cardiache
Non comune Aritmie cardiache, dolore toracico, con o senza depressione del segmento ST, bradicardia.
Raro Prolungamento dell’intervallo QTc (incluse Torsioni di Punta)
Molto raro Tachicardia ventricolare
Patologie vascolari
Comune Sensazione di arrossamento o calore
Non comune Ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune Singhiozzo
Patologie gastrointestinali
Comune Stitichezza.
Patologie epatobiliari
Non comune Aumento asintomatico dei valori di funzionalità epatica³ .
Patologie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo
Non comune Crampi muscolari
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune Reazioni locali nel sito di iniezione endovenosa.

¹ Osservato senza evidenza definitiva di sequele cliniche peristenti

² La maggior parte dei casi di cecità segnalati si è risolta nell’arco di 20 minuti. Molti pazienti erano in trattamento con agenti chemioterapici, che includono il cisplatino. Alcuni casi di cecità transitoria sono stati riportati come di origine corticale.

³ Questi casi sono stati osservati comunemente in pazienti in trattamento con chemioterapici con il cisplatino.

Popolazione pediatrica

Il profilo degli eventi avversi nei bambini e negli adolescenti è comparabile con quello osservato negli adulti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

 

04.9 Sovradosaggio

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Segni e Sintomi

Vi è un’esperienza limitata da sovradosaggio di ondasetrone. Nella maggior parte dei casi i sintomi erano simili a quelli già riportati in pazienti che ricevevano la dose raccomandata (vedere paragrafo 4.8).

Le manifestazioni che sono state riportate includono disturbi visivi, grave costipazione, ipotensione ed episodi vasovagali con blocco transitorio AV di secondo grado.

L’ondansetrone prolunga l’intervallo QT in maniera dose dipendente. Si raccomanda di monitorare l’ECG in caso di sovradosaggio.

Popolazione pediatrica

Sono stati riportati casi pediatrici di sindrome serotoninergica dopo sovradosaggio orale accidentale di ondansetrone (ingestione eccedente stimata 4 mg/kg) in neonati e bambini dai 12 mesi ai 2 anni.

Trattamento

Non si dispone di un antidoto specifico per l’ondansetrone, pertanto in tutti i casi di sospetto sovradosaggio deve essere fornita un’appropriata terapia sintomatica e di supporto.

L’uso di ipecacuana per il trattamento del sovradosaggio con ondansetrone non è raccomandato, poiché è probabile che i pazienti non rispondano a causa dell’effetto antiemetico dell’ondasetrone stesso.

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05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antiemetici e antinausea, antagonisti della serotonina (5HT3).

Codice ATC: A04AA01.

Meccanismo d’azione

L’ondansetrone è un antagonista potente ed altamente selettivo dei recettori 5-HT3.

Il suo preciso meccanismo d’azione antiemetica ed antinausea, non è noto. Gli agenti chemioterapici e la radioterapia possono causare un rilascio di serotonina (5-HT) dall’intestino tenue che a sua volta, mediante attivazione di afferenze vagali serotoninergiche attraverso i recettori 5-HT3, può scatenare il riflesso del vomito. L’ondansetrone blocca l’inizio di questo riflesso. Inoltre l’attivazione delle vie afferenti vagali può determinare, a livello dell’area postrema localizzata nel pavimento del IV ventricolo, il rilascio di serotonina e ciò può stimolare il vomito attraverso un meccanismo di tipo centrale. Pertanto l’efficacia dell’ondansetrone, nel trattamento della nausea e del vomito indotti dalla chemioterapia citotossica e dalla radioterapia, è probabilmente dovuta alla sua azione antagonista sui recettori 5HT3 dei neuroni localizzati sia a livello del sistema nervoso centrale che periferico.

Il meccanismo di azione nel controllo della nausea e del vomito post-operatori è sconosciuto ma potrebbe essere simile al meccanismo di controllo della nausea e del vomito indotti da citotossici.

In uno studio farmaco-psicologico in volontari, l’ondansetrone non ha mostrato effetti sedativi.

L’ondansetrone non altera le concentrazioni plasmatiche della prolattina.

Il ruolo dell’ondansetrone nell’emesi indotta da oppiacei non è ancora chiarito.

Popolazione pediatrica

Nausea e vomito indotte da chemioterapia (CINV)

L’efficacia dell’ondansetrone nel controllo del vomito e della nausea indotta da chemioterapia per il cancro è stato valutato in uno studio clinico randomizzato in doppio ceco in 415 pazienti dagli 1 ai 18 anni di età (S3AB3006).

Nel giorno della chemioterapia i pazienti ricevevano ondansetrone 5 mg/m² e.v. + ondansetrone 4 mg per os dopo 8 o 12 ore oppure ondansetrone 0.45 mg/kg e.v. + placebo per os dopo 8o 12 ore.

Dopo la chemioterapia entrambi i gruppi ricevevano 4 mg di ondansetrone sciroppo 2 volte al giorno per 3 giorni. Un controllo completo dell’emesi nel giorno peggiore della chemioterapia è stato del 49% (5 mg/m² e.v. + ondansetrone 4 mg per os) e 41% (0.45 mg/kg e.v. + placebo per os).

Dopo la chemioterapia entrambi i gruppi ricevevano 4 mg di ondansetrone sciroppo 2 volte al giorno per 3 giorni.

Uno studio clinico in doppio cieco randomizzato placebo controllato(S3AB4003) in 438 pazienti di età da 1 a 17 anni ha dimostrato il completo controllo dell’emesi nel giorno peggiore della chemioterapia nel:

• 73% ≥ dei pazienti quando ondansetrone è stato somministrato endovena alla dose di 5 mg/m² e.v. insieme a 2-4 mg di desametasone per os

• 71% dei pazienti quando ondansetrone è stato somministrato come sciroppo alla dose di 8 mg +2-4 mg di desametasone per os nei giorni della chemioterapia).

Dopo la chemioterapia entrambi i gruppi ricevevano 4 mg di ondansetrone sciroppo 2 volte al giorno per 2 giorni.

L’efficacia di ondansetrone in 75 bambini di età da 6 a 48 mesi è stata studiata in uno studio open-label, non comparativo ad un braccio (S3A40320). Tutti i bambini hanno ricevuti 3 dosi da 0.15 mg/kg di ondansetrone endovena, somministrato 30 minuti prima dell’inizio della chemioterapia ed inseguito 4 ed 8 ore dopo la prima dose.

Il completo controllo dell’emesi è stato ottenuto nel 56% dei pazienti.

Un altro studio open label, non comparativo ad un braccio (S3A239) ha studiato l’efficacia di una dose di 0.15 mg/kg di ondansetrone seguita da 2 dosi orali di ondasetrone da 4 mg per i bambini di età < 12 anni e 8 mg per i bambini di età ≥12 anni (numero totale di bambini n=28).

Il completo controllo dell’emesi è stato ottenuto nel 42% dei pazienti.

Prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio (PONV)

L’efficacia di una singola dose di Ondansetrone nella prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio è stata studiata in uno studio randomizzato, placebo-controllato in doppio cieco in 670 bambini di età tra 1 e 24 mesi (età post-concettuale ≥ 44 settimane, peso ≥ 3 kg). I soggetti inclusi avevano in programma di eseguire un intervento chirurgico selettivo in anestesia generale e avevano un livello di ASA ≤ III. È stata somministrata una singola dose di ondansetrone 0.1 mg/kg entro 5 minuti dall’induzione dell’anestesia. La percentuale dei soggetti che hanno sperimentato almeno un episodio emetico durante il periodo di valutazione delle 24 ore (ITT) è stato maggiore per i pazienti che ricevevano placebo rispetto a quelli che ricevevano ondansetrone (28% vs 11%, p< 0.0001).

Sono stati effettuati quattro studi in doppio cieco, controllati con placebo in 1469 pazienti di sesso maschile e femminile (dai 2 ai 12 anni) sottoposti ad anestesia generale. I pazienti sono stati randomizzati con dosi singole per via endovenosa di ondansetrone (0,1 mg / kg per i pazienti pediatrici con peso 40 kg o inferiore a 4 mg per pazienti pediatrici di peso superiore a 40 kg, il numero di pazienti = 735) o placebo (numero di pazienti = 734). Il farmaco in studio è stato somministrato in almeno 30 secondi, immediatamente prima o dopo induzione dell’anestesia. L’ondansetron è stato significativamente più efficace del placebo nel prevenire la nausea e vomito. I risultati di questi studi sono riassunti nella Tabella 3.

Tabella 3: Prevenzione e trattamento della PONV in pazienti pediatrici- Trattamento di risposta nelle 24 ore

Studio Endpoint Ondansetrone % Placebo % Valore p
S3A380 CR 68 39 ≤ 0.001
S3GT09 CR 61 35 ≤ 0.001
S3A381 CR 53 17 ≤0.001
S3GT11 No nausea 64 51 0.004
S3GT11 No emesi 60 47 0.004

CR = nessun episodio di emesi, salvataggio o ritiro

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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A seguito di somministrazione orale, l’ondansetrone è assorbito passivamente e completamente attraverso il tratto gastrointestinale ed è sottoposto ad un metabolismo di

primo passaggio (la biodisponibilità è di circa il 60%). Il picco di concentrazione plasmatica, dopo una dose di 8 mg, è di circa 30 ng/ml, raggiunto dopo circa 1,5 ore dalla somministrazione. Per dosi superiori a 8 mg l’aumento dell’esposizione sistemica all’ondansetrone con l’aumentare della dose è più grande di un aumento proporzionale; ciò può riflettere una certa riduzione nel metabolismo di primo passaggio alle dosi orali più elevate. La biodisponibilità dopo somministrazione orale, viene lievemente aumentata dalla presenza di cibo ma non è alterata dagli antiacidi. Gli studi in volontari sani anziani hanno mostrato un lieve, ma clinicamente non significativo, aumento correlato con l’età sia della biodisponibilità orale (65%), sia dell’emivita (5 ore) dell’ondansetrone. Differenze tra sessi sono state evidenziate nel metabolismo dell’ondansetrone: le donne presentano una maggior velocità e grado di assorbimento dopo una dose orale ed una riduzione della clearance sistemica e del volume di distribuzione (aggiustato per il peso).

La disponibilità dell’ondansetrone dopo dosi orali, intramuscolari ed endovenose è simile, con un’emivita terminale di circa 3 ore ed un volume di distribuzione allo stato stazionario di circa

140 litri. Un’esposizione sistemica equivalente si ottiene dopo somministrazione intramuscolari ed endovenosa dell’ondansetrone.

L’ondansetrone non è altamente legato alle proteine (70-76%). Una relazione diretta tra concentrazioni plasmatiche ed effetto antiemetico non è stata stabilita. L’ondansetrone viene eliminato dalla circolazione sistemica prevalentemente attraverso il metabolismo epatico mediante vie metaboliche multiple. Meno del 5% della dose assorbita viene escreta immodificata con le urine. L’assenza dell’enzima CYP2D6 (polimorfismo debrisochina) non ha effetto sulla farmacocinetica dell’ondansetrone. Le caratteristiche farmacocinetiche dell’ondansetrone sono immodificate dopo dosaggi ripetuti.

Popolazioni speciali

Bambini e adolescenti (da 1 mese a 17 anni)

Nei pazienti pediatrici di età da 1 a 4 mesi (n=19) che si dovevano sottoporre ad intervento chirurgico, peso normalizzato, la clearance era circa il 30% inferiore rispetto ai pazienti di età tra 5 e24 mesi (n=22) ma comparabile ai pazienti di età tra 3 e12 anni. L’emivita nella popolazione di pazienti di età tra 1 e 4 mesi era riportata di media 6.7 ore rispetto alle 2.9 ore per i pazienti di età tra 5 e 24 mesi e tra i 3 e 12 anni.

Le differenze nei parametri di farmacocinetica nella popolazione di pazienti di età tra 1 e 4 mesi può essere spiegata in parte da una percentuale di acqua più elevata nei neonati e nei bambini e da un più elevato volume di distribuzione per i medicinali solubili in acqua come l’ondansetrone.

Nei pazienti pediatrici di età tra 3 e 12 anni che si sottoponevano ad un intervento chirurgico selettivo in anestesia generale, i valori assoluti sia per la clearance che per il volume di distribuzione erano ridotti rispetto ai valori dei pazienti adulti.

Entrambi i parametri aumentavano in maniera lineare con il peso e a partire dai 12 anni di età, i valori si stavano avvicinando a quelli dei giovani adulti.

Quando i valori di clearance e di volume di distribuzione erano normalizzati dal peso corporeo, i valori di questi parametri erano simili tra i diversi gruppi di età della popolazione. L’uso del dosaggio in base al peso compensa le variazioni legate all’età ed è efficace nel normalizzare l’esposizione sistemica nei pazienti pediatrici.

L’analisi farmacocinetica della popolazione è stata effettuata su 428 soggetti (pazienti oncologici, pazienti sottoposti a chirurgia e pazienti sani) di età compresa tra 1 mese a 44 anni in seguito alla somministrazione endovenosa di ondansetrone. Sulla base di questa analisi, l’esposizione sistemica (AUC) a seguito di ondansetrone orale o endovenosa di dosaggio nei bambini e negli adolescenti era paragonabile agli adulti, con l’eccezione dei bambini di età da 1 a 4 mesi. Il volume era correlato all’età ed è stato più basso negli adulti che nei neonati e nei bambini. La clearance è stata riferita al peso, ma non per età, con l’eccezione dei bambini di età da 1 a 4 mesi.

E ‘difficile concludere se vi sia stata un’ulteriore riduzione della clearance legata all’età nei lattanti 1 a 4 mesi o semplicemente variabilità intrinseca a causa del basso numero di soggetti studiati in questa fascia d’età. Poiché i pazienti meno di 6 mesi di età riceveranno solo una singola dose di PONV una clearance ridotta non possa essere clinicamente rilevante.

Insufficienza renale

Nei pazienti con insufficienza renale (clearance della creatinina 15-60 ml / min), sia clearance sistemica e il volume di distribuzione sono ridotti in seguito alla somministrazione IV di ondansetrone, con un conseguente lieve aumento, ma clinicamente insignificante, nell’emivita di eliminazione (5.4 ore). Uno studio in pazienti con grave insufficienza renale con necessità di emodialisi regolare (ha studiato tra le dialisi) hanno mostrato farmacocinetica di ondansetrone di essere sostanzialmente invariata dopo somministrazione per via endovenosa. Anziani o Insufficienza renale

Studi specifici negli anziani o nei pazienti con insufficienza renale sono stati limitati alla somministrazione IV e orale. Tuttavia, si prevede che l’emivita di ondansetrone dopo la somministrazione rettale in queste popolazioni sarà simile a quella osservata nei volontari sani, dal momento che il tasso di eliminazione di ondansetrone in seguito a somministrazione rettale non è determinato dalla clearance sistemica.

Insufficienza epatica

Dopo somministrazione orale, endovenosa o intramuscolare nei pazienti con grave insufficienza epatica, la clearance sistemica è marcatamente ridotta, con un prolungamento dell’emivita di eliminazione (15-32 ore) ed una biodisponibilità orale che si avvicina al 100% dovuta ad un ridotto metabolismo pre-sistemico. La farmacocinetica dell’ondasentrone in seguito alla somministrazione come supposte non è stata valutata in pazienti con insufficienza epatica.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici non hanno rivelato particolari rischi per l’uomo, sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale carcinogeno.

L’ondansetrone ed i suoi metaboliti si accumulano nel latte dei ratti. Il rapporto latte/plasma è di 5,2.

Uno studio in canali cardiaci degli ioni umani clonati, ha mostrato che l’ondansetrone ha la potenzialità di interferire con la ripolarizzazione cardiaca attraverso il blocco dei canali HERG del potassio. La rilevanza clinica di questa scoperta non è chiara. Il prolungamento dell’intervallo QT dose-dipendente è stato segnalato in uno studio dettagliato del QT in volontari (vedere paragrafo 5.1)

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INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo delle compresse:

Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, magnesio stearato.

Rivestimento delle compresse:

Ipromellosa, titanio diossido (E171), idrossipropilcellulosa, macrogol, sorbitano oleato, acido sorbico, vanillina, giallo chinolina (E104).

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo prodotto medicinale non richiede particolari precauzioni di conservazione.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister (PVC/AL)

4 mg: 3, 6, 10, 14, 15, 20, 30, 40, 50, 60, 90, 100, 200, 300 e 500 compresse rivestite con film.

8 mg: 3, 6, 9,10, 14, 15, 20, 30, 40, 50, 60, 90, 100, 200, 300 e 500 compresse rivestite con film.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare.

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I medicinali non utilizzati e i rifiuti derivanti dagli stessi devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Mylan S.p.A. – Via Vittor Pisani, 20 – 20124 Milano, Italia

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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mg compresse rivestite con film 3 compresse in blister PVC/AL – AIC n. 037548017 4 mg compresse rivestite con film 6 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548029 4 mg compresse rivestite con film 10 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548031 4 mg compresse rivestite con film 14 compresse in blister PVC/AL -AIC n. 037548043 4 mg compresse rivestite con film 15 compresse in blister PVC/AL – AIC n. 037548056 4 mg compresse rivestite con film 20 compresse in blister PVC/AL – AIC n. 037548068 4 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister PVC/AL – AIC n. 037548070 4 mg compresse rivestite con film 40 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548082 4 mg compresse rivestite con film 50 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548094 4 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548106 4 mg compresse rivestite con film 90 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548118

4 mg compresse rivestite con film 100 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548120 4 mg compresse rivestite con film 200 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548132 4 mg compresse rivestite con film 300 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548144 4 mg compresse rivestite con film 500 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548157 8 mg compresse rivestite con film 3 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548169

8 mg compresse rivestite con film 6 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548171 8 mg compresse rivestite con film 10 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548183 8 mg compresse rivestite con film 14 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548195 8 mg compresse rivestite con film 15 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548207 8 mg compresse rivestite con film 20 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548219 8 mg compresse rivestite con film 30 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548221 8 mg compresse rivestite con film 40 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548233 8 mg compresse rivestite con film 50 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548245

8 mg compresse rivestite con film 60 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548258 8 mg compresse rivestite con film 90 compresse in blister PVC/AL-AIC n. 037548260 8 mg compresse rivestite con film 100 compresse in blister PVC/AL- AIC n. 037548272 8 mg compresse rivestite con film 200 compresse in blister PVC/AL- AIC n. 037548284 8 mg compresse rivestite con film 300 compresse in blister PVC/AL- AIC n. 037548296 8 mg compresse rivestite con film 500 compresse in blister PVC/AL – AIC n. 037548308 4 mg compresse rivestite con film 9 compresse in blister PVC/AL -AIC n. 037548310

8 mg compresse rivestite con film 9 compresse in blister PVC/AL- AIC n. 037548322

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Novembre 2008

Ottobre 2012

 

10.0 Data di revisione del testo

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20/11/2015

 


 

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Informazioni aggiornate al: 01/02/2020
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Ondansetrone my – 6 Cpr Riv 4 mg (Ondansetrone Cloridrato Diidrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: A04AA01 AIC: 037548029 Prezzo: 26,29 Ditta: Mylan Spa


Ondansetrone my – 6 Cpr Riv 8 mg (Ondansetrone Cloridrato Diidrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: A04AA01 AIC: 037548171 Prezzo: 42,58 Ditta: Mylan Spa


 


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