Acetilcisteina Aurobindo Italia
Acetilcisteina Aurobindo Italia (Acetilcisteina)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Acetilcisteina Aurobindo Italia: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Acetilcisteina Aurobindo Italia
01.0 Denominazione del medicinale
Acetilcisteina Aurobindo Italia 600 mg granulato per soluzione orale in bustina
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni bustina contiene 600 mg di acetilcisteina.
Eccipienti con effetti noti: contiene 1,98 g di saccarosio per bustina.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Granulato per soluzione orale in bustina.
Polvere granulare da bianca a biancastra.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Coadiuvante mucolitico per il trattamento delle condizioni respiratorie associate ad ipersecrezioni mucose dense e viscose negli adulti.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti:
600 mg (una bustina) di Acetilcisteina Aurobindo Italia una volta al giorno. La dose massima giornaliera non deve superare i 600 mg.
Popolazione pediatrica:
Acetilcisteina Aurobindo Italia è controindicato per l’uso nei bambini di età inferiore a 2 anni. Acetilcisteina Aurobindo Italia non è adatto per l’uso nei bambini e negli adolescenti. Esistono altre formulazioni più appropriate per questa popolazione (vedere paragrafo 4.3).
Modo di somministrazione Sciogliere il granulato di una bustina in mezzo bicchiere d’acqua, o altro liquido, e mescolare finché la soluzione diventi omogenea. Utilizzare un bicchiere di vetro o materiale plastico (non utilizzare mai contenitori in gomma o metallo).
Precauzioni da adottare prima di maneggiare o somministrare il medicinale. Non sono state segnalate interazioni con il cibo, pertanto la somministrazione può essere effettuata con o senza cibo.
Durata d’uso La durata della terapia è da 5 a 10 giorni. Questa deve essere determinata dal medico, a seconda della natura e della gravità della condizione.
04.3 Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
- Bambini di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.4).
A causa dell’elevato contenuto di principio attivo, Acetilcisteina Aurobindo Italia 600 mg granulato per soluzione orale non è adatto per l’uso nei bambini e negli adolescenti. Sono disponibili altre formulazioni più appropriate.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Popolazione pediatrica Gli agenti mucolitici possono indurre ostruzione respiratoria nei bambini di età inferiore a 2 anni. A causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie in questa fascia di età, la capacità di espettorare può essere limitata. Pertanto, i mucolitici non devono essere utilizzati nei bambini di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni). La sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite nei bambini di età pari o superiore a 2 anni e negli adolescenti.
Si consiglia cautela nell’utilizzo del medicinale in pazienti con una anamnesi di ulcera peptica, specialmente se usato in concomitanza con altri medicinali noti per avere un effetto irritante sulla mucosa del tratto gastrointestinale.
L’acetilcisteina può aumentare l’intensità del vomito.
I pazienti affetti da asma bronchiale devono essere attentamente monitorati durante la terapia. Se si verifica broncospasmo, l’acetilcisteina deve essere interrotta immediatamente e deve essere intrapreso un trattamento appropriato.
La somministrazione di acetilcisteina, soprattutto all’inizio del trattamento, può fluidificare le secrezioni bronchiali ed aumentarne il volume. Se il paziente non è in grado di espettorare in modo efficace, è necessario eseguire il drenaggio posturale e la broncoaspirazione.
L’acetilcisteina può influenzare moderatamente il metabolismo dell’istamina, pertanto dovrebbe essere usata cautela quando si somministra il medicinale per una terapia a lungo termine in pazienti con intolleranza all’istamina, poiché potrebbero manifestarsi sintomi di intolleranza (cefalea, rinite vasomotoria, prurito).
Un lieve odore sulfureo non indica alterazione del prodotto, ma è proprio della natura specifica dell’acetilcisteina.
Acetilcisteina Aurobindo Italia contiene saccarosio Acetilcisteina Aurobindo Italia 600 mg granulato per soluzione orale contiene 1,98 g di saccarosio per dose (1,98 g di saccarosio/1 bustina). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da deficit di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Acetilcisteina Aurobindo Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Gli studi di interazione sono stati condotti solo negli adulti. L’uso combinato di acetilcisteina con antitussivi (agenti per alleviare la tosse) può causare una pericolosa congestione secretoria a causa del ridotto riflesso della tosse, per cui è necessaria una diagnosi particolarmente attenta per questo trattamento combinato.
Le segnalazioni raccolte finora su inattivazioni degli antibiotici (tetracicline, aminoglicosidi, penicilline) dovute all’acetilcisteina si riferiscono esclusivamente ad esperimenti in vitro, in cui le relative sostanze sono state mescolate direttamente. Tuttavia, per motivi di sicurezza, si consiglia di assumere gli antibiotici per via orale separatamente e ad almeno 2 ore di distanza. Ciò non si applica a cefixima e loracarbef.
L’uso di carbone attivo può ridurre l’effetto dell’acetilcisteina.
La co-somministrazione di acetilcisteina può comportare un potenziamento degli effetti vasodilatatori e antipiastrinici del gliceriltrinitrato (nitroglicerina). Qualora fosse necessario un trattamento concomitante con nitroglicerina e acetilcisteina, il paziente deve essere monitorato per la potenziale comparsa di ipotensione, che può essere severa e può essere avvertita dall’insorgenza di cefalea. L’assunzione simultanea di acetilcisteina e carbamazepina può risultare in concentrazioni subterapeutiche di carbamazepina. Per le sue proprietà chelanti, l’acetilcisteina può diminuire la biodisponibilità dei sali di metalli pesanti, come i sali d’oro e di ferro, e dei sali di calcio. In assenza di dati precisi al riguardo, è consigliabile separare l’assunzione di acetilcisteina e di questi sali, oppure scegliere un’altra via di somministrazione.
Modifiche nei parametri di laboratorio
- L’acetilcisteina può influenzare il dosaggio colorimetrico dei salicilati.
- L’acetilcisteina può influenzare i risultati dei test delle urine per la determinazione dei corpi
chetonici.
04.6 Gravidanza e allattamento
La somministrazione di acetilcisteina durante la gravidanza e l’allattamento deve avvenire solo dopo una rigorosa valutazione del rapporto rischio/beneficio.
Gravidanza I dati relativi all’uso di acetilcisteina in donne in gravidanza non esistono o sono limitati. Studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo alla tossicità riproduttiva (vedere anche paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di acetilcisteina durante la gravidanza. Prima dell’uso in gravidanza, i potenziali rischi devono essere bilanciati rispetto ai potenziali benefici.
Allattamento Non è noto se l’acetilcisteina/i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. Non si può escludere un rischio per i neonati/lattanti. Si deve decidere se interrompere l’allattamento al seno o interrompere/astenersi dalla terapia con Acetilcisteina Aurobindo Italia, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti dell’acetilcisteina sulla fertilità umana. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi sulla fertilità nell’uomo alle dosi raccomandate (vedere paragrafo 5.3).
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Acetilcisteina Aurobindo Italia non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
La valutazione degli effetti indesiderati si basa sulle seguenti informazioni relative alle frequenze:
Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100 a < 1/10) Non comune (≥ 1/1 000 a < 1/100) Raro (≥ 1/10 000 a < 1/1 000) Molto raro (< 1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Reazioni di ipersensibilità |
| Molto raro | Shock anafilattico, reazioni anafilattiche/anafilattoidi | |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune | Cefalea |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non comune | Tinnito |
| Patologie cardiache | Non comune | Tachicardia |
| Patologie vascolari | Molto raro | Emorragia |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Raro | Dispnea, broncospasmo |
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Stomatite, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea |
| Raro | Dispepsia | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Orticaria, eruzione cutanea, angioedema, prurito |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Non comune | Febbre |
| Non nota | Edema del volto | |
| Esami diagnostici | Non comune | Pressione sanguigna diminuita |
È stata segnalata la comparsa di gravi reazioni cutanee, come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, in connessione temporale con l’assunzione di acetilcisteina. Nella maggior parte dei casi segnalati è stato somministrato contemporaneamente almeno un altro farmaco, che potrebbe aver potenziato gli effetti mucocutanei descritti. In caso di recidiva di lesioni cutanee e mucose, è necessario consultare immediatamente un medico e interrompere subito l’uso di acetilcisteina. Diversi studi hanno confermato una riduzione dell’aggregazione piastrinica in presenza di acetilcisteina. La rilevanza clinica finora non è stata ancora chiarita.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Non sono stati riscontrati finora casi di sovradosaggio tossico in associazione con forme farmaceutiche orali di acetilcisteina. Volontari sono stati trattati con una dose di 11,6 g di acetilcisteina/die per 3 mesi senza osservare alcun effetto indesiderato grave. Dosi orali fino a 500 mg di acetilcisteina/kg di peso corporeo sono state tollerate senza alcun sintomo di intossicazione.
Sintomi di intossicazione Il sovradosaggio può causare sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea. I neonati sono a rischio di ipersecrezione.
Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio Se necessarie, in base ai sintomi. È disponibile nell’uomo un’esperienza acquisita dal trattamento dell’intossicazione da paracetamolo con acetilcisteina per via endovenosa, con dosi massime giornaliere fino a 30 g di acetilcisteina. La somministrazione endovenosa di concentrazioni estremamente elevate di acetilcisteina ha portato a reazioni “anafilattoidi” parzialmente irreversibili, soprattutto in relazione alla somministrazione rapida.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento; mucolitici; codice ATC: R05CB01.
L’acetilcisteina è un derivato dell’aminoacido cisteina. L’acetilcisteina ha un’efficacia secretolitica e secretomotoria nell’ambito delle vie respiratorie. È stato ipotizzato che scinda i legami disolfuro di interconnessione tra le catene di mucopolisaccaridi e che abbia un effetto depolimerizzante sulle catene di DNA (nel muco purulento). Attraverso questi meccanismi, la viscosità del muco dovrebbe essere ridotta.
Si pensa che un meccanismo d’azione alternativo dell’acetilcisteina si basi sulla capacità del suo gruppo SH reattivo di legare i radicali chimici e, in questo modo, di disattivarli.
Inoltre, l’acetilcisteina contribuisce ad aumentare la sintesi del glutatione, importante per la disintossicazione delle noxae. Questo spiega il suo effetto di antidoto nell’intossicazione da paracetamolo.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento Dopo somministrazione orale, l’acetilcisteina viene rapidamente e quasi completamente assorbita e metabolizzata nel fegato a cisteina, il metabolita farmacologicamente attivo, nonché in diacetilcistina, cistina e altri disolfuri misti.
Distribuzione A causa dell’elevato effetto di primo passaggio, la biodisponibilità di acetilcisteina somministrata per via orale è molto bassa (circa il 10%). Nell’uomo, le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte dopo 1-3 ore, con una concentrazione plasmatica massima del metabolita cisteina di circa 2 μmol/L. Il legame proteico di acetilcisteina è di circa il 50%.
Biotrasformazione L’acetilcisteina e i suoi metaboliti si presentano nell’organismo in tre diverse forme: in parte in forma libera, in parte legati alle proteine tramite legami disolfuro labili, e in parte come amminoacidi incorporati. L’acetilcisteina viene escreta quasi esclusivamente sotto forma di metaboliti inattivi (solfati inorganici, di-acetilcistina) attraverso i reni. L’emivita plasmatica di acetilcisteina è di circa 1 ora ed è determinata principalmente dalla rapida biotrasformazione epatica. Una funzionalità epatica compromessa porta quindi ad un’emivita plasmatica prolungata fino a 8 ore.
Eliminazione Studi di farmacocinetica con somministrazione endovenosa di acetilcisteina hanno rivelato un volume di distribuzione di 0,47 L/kg (in totale) o 0,59 L/kg (ridotto); la clearance plasmatica è rispettivamente di 0,11 L/h/kg (in totale) e 0,84 L/h/kg (ridotta). L’emivita di eliminazione dopo somministrazione endovenosa è di 30-40 minuti mentre l’escrezione segue una cinetica trifasica (fase alfa, beta e gamma terminale). L’acetilcisteina attraversa la placenta e viene rilevata nel sangue del cordone ombelicale. Non sono disponibili informazioni sull’escrezione nel latte materno.
Non sono disponibili informazioni sul comportamento di acetilcisteina a livello della barriera ematoencefalica nell’uomo.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, tossicità per la riproduzione e per lo sviluppo. Non sono stati condotti studi sul potenziale cancerogeno di acetilcisteina.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Saccarosio Saccarina sodica Aroma arancia (sciroppo di mais, sostanze aromatizzanti naturali e artificiali, gomma arabica)
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
3 anni.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Acetilcisteina Aurobindo Italia 600 mg granulato per soluzione orale è disponibile in confezioni in bustine di carta/polietilene/alluminio/polietilene (Carta/PE/Al/PE).
Confezioni: 20 e 30 bustine.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via San Giuseppe, 102 21047 – Saronno (VA) Italia
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
051335014 – “600 mg granulato per soluzione orale in bustina” 20 bustine PAPER/PE/AL/PE 051335026 – “600 mg granulato per soluzione orale in bustina” 30 bustine PAPER/PE/AL/PE
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 31/05/2025
10.0 Data di revisione del testo
11/07/2026

