Amoxicillina Almus: Scheda tecnica e prescrivibilità

Amoxicillina Almus - Amoxicillina - Infezioni da germi sensibili all’amoxicillina: infezioni acute e croniche delle vie respiratorie, infezioni otorinolarin ...

Amoxicillina Almus

Amoxicillina Almus (Amoxicillina)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Amoxicillina Almus: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Amoxicillina Almus

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

AMOXICILLINA ALMUS 1 g compresse

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene:

Principio attivo: amoxicillina triidrata g 1,148, pari ad Amoxicillina g 1

Eccipiente con effetti noti: sodio (come sodio carbossimetilamido).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

Compresse.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Infezioni da germi sensibili all’amoxicillina: infezioni acute e croniche delle vie respiratorie, infezioni otorinolaringoiatriche e stomatologiche; infezioni dell’apparato urogenitale, infezioni enteriche e delle vie biliari; infezioni dermatologiche e dei tessuti molli; infezioni di interesse chirurgico.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Salvo diversa prescrizione medica, le dosi medie consigliate sono le seguenti:

Adulti: 1 compressa 2 volte al giorno. Le dosi sopra indicate possono essere aumentate a giudizio del medico. La durata del trattamento deve essere stabilita in rapporto all’evoluzione della forma infettiva.

Dose nella compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale la dose deve essere ridotta. Nei pazienti con una clearance della creatinina minore a 30 ml/min, è raccomandato un incremento dell’intervallo di tempo tra le sommininistrazioni ed una riduzione nella dose giornaliera complessiva.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle penicilline, o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

1/ D ocumento reso disponibile da AIFA il 16/10/2025 Storia di grave reazione di ipersensibilità immediata (ad anafilassi) o a un altro beta-lattamico (ad es. cefalosporina, , carbapenem o monobactam). Infezioni sostenute da microrganismi produttori di penicillinasi. Controindicato in età pediatrica.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Reazioni di ipersensibilità

Prima di avviare la terapia con amoxicillina occorre raccogliere informazioni accurate su eventuali

episodi pregressi di reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri beta-

lattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).

Reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni avverse anafilattoidi e reazioni cutanee severe), sono state documentate in pazienti in trattamentocon penicilline. Le reazioni di ipersensibilità possono anche evolvere nella sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.8). L’insorgenza di tali reazioni è più probabile in individui con una storia di ipersensibilità alle penicilline e in soggetti atopici. Se si sviluppa a una reazione allergica, la terapia con amoxicillina deve essere interrotta e deve essere istituita un’appropriata terapia alternativa.

Sindrome enterocolitica indotta da farmaco La sindrome enterocolitica indotta da farmaco (DIES) è stata segnalata principalmente in bambini che assumevano amoxicillina (vedere paragrafo 4.8). La DIES è una reazione allergica con il sintomo principale di vomito prolungato (1-4 ore dopo assunzione) in assenza di sintomi allergici cutanei o respiratori. Ulteriori sintomi potrebbero comprendere dolore addominale, diarrea, ipotensione o leucocitosi con neutrofilia. Si sono verificati casi severi, inclusa la progressione allo shock.

Specialmente nei casi di trattamento prolungato o ad alte dosi i pazienti devono essere sorvegliati per individuare insorgenze di infezioni da organismi resistenti (ad es.: candidiasi orale o vaginale). La prescrizione di aminopenicilline in medicina di base e l’uso prolungato possono determinare l’insorgenza di un fenomeno di breve durata caratterizzato da diminuzione della sensibilità microbiologica in vitro e da aumento della resistenza batterica dopo poche settimane dall’inizio della terapia. Tuttavia, con il proseguimento della terapia si può assistere a un ritorno spontaneo di questi valori ai livelli di base. Questi effetti sono generalmente transitori sul singolo paziente, ma possono indurre alti livelli di resistenza antibiotica nella popolazione.

Microrganismi non sensibili

Amoxicillina non è adatta per il trattamento di alcuni tipi di infezione a meno che la sensibilità del

patogeno sia già documentata e nota o salvo il caso in cui vi sia una probabilità molto elevata che

il patogeno si presti al trattamento con amoxicillina (vedere paragrafo 5.1). Ciò vale in particolare

quando si valuta il trattamento di pazienti con infezioni delle vie urinarie e infezioni

otorinolaringoiatriche gravi.

2/ D ocumento reso disponibile da AIFA il 16/10/2025 Convulsioni

Nei pazienti con funzionalità renale ridotta o in trattamento con dosi elevate o nei soggetti con

fattori predisponenti (ad es. storia di crisi epilettiche, epilessia trattata o patologia meningea)

possono verificarsi convulsioni (vedere paragrafo 4.8).

Danno renale

Nei pazienti con danno renale, la dose deve essere aggiustata in base al grado di compromissione

(vedere paragrafo 4.2).

Reazioni cutanee

All’avvio del trattamento, l’insorgenza di un eritema generalizzato con febbre associato a pustola

può essere un sintomo di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AEGP vedere paragrafo

4.8). Tale reazione impone l’interruzione del trattamento con amoxicillina e costituisce una

controindicazione alla successiva ri-somministrazione.

Poiché una percentuale molto elevata di pazienti affetti da mononucleosi infettiva (virus di

Epstein-Barr – EBV) presenta un’eruzione cutanea (rash maculo-papulare) dopo somministrazione

di aminopenicilline, l’amoxicillina non deve essere usata in questi pazienti.

L’uso di amoxicillina deve essere evitato qualora si sospetti una mononucleosi infettiva poiché la

comparsa di un esantema morbilliforme è stata associata a tale condizione conseguentemente

all’uso di amoxicillina.

Nella fase florida dell’infezione, la frequenza d’insorgenza di rash può raggiungere il 14%.

Questo fenomeno può verificarsi anche per altre infezioni virali, come ad esempio quelle

sostenute da herpes simplex, cytomegalovirus e HIV.

Reazione di Jarisch-Herxheimer

In seguito al trattamento della malattia di Lyme con amoxicillina è stata osservata la comparsa di

reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.8). Ciò è la diretta conseguenza dell’attività

battericida esercitata da amoxicillina sul batterio responsabile della malattia di Lyme, la

spirocheta Borrelia burgdorferi. I pazienti devono essere rassicurati in merito al fatto che si tratta

di una conseguenza comune e solitamente auto-limitante del trattamento antibiotico della

malattia di Lyme.

Eccessiva proliferazione di microrganismi non sensibili

L’utilizzo prolungato può occasionalmente indurre ad eccessiva proliferazione di organismi non

sensibili. Episodi di colite da antibiotico sono stati documentati con quasi tutti gli agenti

antibatterici, con gravità variabile da lieve a potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.8). È

dunque importante considerare questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o

dopo la somministrazione di antibiotici. In caso di insorgenza di una colite da antibiotico è

3/ D ocumento reso disponibile da AIFA il 16/10/2025 necessaria la sospensione immediata di amoxicillina, la consultazione di un medico e l’avvio di una

terapia appropriata. I medicinali antiperistaltici sono controindicati in tale situazione.

Terapia prolungata Durante una terapia prolungata è consigliabile valutare periodicamente

la funzionalità dei sistemi d’organo, inclusa quella renale, epatica ed emopoietica. Sono stati

riportati casi di innalzamento degli enzimi epatici e di alterazione delle conte ematiche (vedere

paragrafo 4.8).

Anticoagulanti

L’allungamento del tempo di protrombina è stato documentato raramente nei pazienti trattati

con amoxicillina. In caso di prescrizione concomitante di anticoagulanti si deve attuare un

adeguato monitoraggio. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere

necessari degli aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).

Cristalluria Nei pazienti con ridotta produzione di urina, è stata osservata molto raramente cristalluria (incluso danno renale acuto), principalmente con la terapia parenterale. Quando si somministrano dosi elevate di amoxicillina, è consigliabile mantenere un adeguato apporto di liquidi ed una opportuna diuresi al fine di ridurre la probabilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con cateteri vescicali, deve essere mantenuto un controllo regolare della pervietà (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).

Interferenza con i test diagnostici

Livelli sierici e urinari elevati di amoxicillina possono influenzare determinati esami di laboratorio.

A causa delle concentrazioni urinarie elevate di amoxicillina è spesso possibile ottenere falsi

risultati positivi con le metodiche chimiche. Quando si esegue il dosaggio della glicosuria in

pazienti in trattamento con amoxicillina si raccomanda l’utilizzo della metodica enzimatica con

glucosio-ossidasi. Nelle donne in gravidanza la presenza di amoxicillina può falsare i risultati dei

test per l’estriolo. L’amoxicillina non offre particolari vantaggi nelle infezioni da germi sensibili alla

penicillina G, nè è attiva sugli stafilococchi penicillinasi produttori.

Amoxicillina Almus contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Probenecid L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Probenecid riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. L’uso concomitante di probenecid può causare un aumento e un prolungamento dei livelli ematici di amoxicillina.

Metotrexato

4/ D ocumento reso disponibile da AIFA il 16/10/2025 Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato causando un potenziale aumento della tossicità.

Allopurinolo La co-somministrazione di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può accrescere le probabilità di reazioni cutanee allergiche.

Tetracicline Le tetracicline e altri farmaci batteriostatici possono interferire con gli effetti battericidi di amoxicillina.

Anticoagulanti orali Gli anticoagulanti orali e gli antibiotici a base di penicilline sono stati ampiamente utilizzati nella

pratica clinica senza interazioni documentate. In letteratura sono tuttavia riportati casi di

innalzamento dell’INR (International Normalised Ratio) in pazienti a cui è stato prescritto un ciclo

di amoxicillina durante il trattamento concomitante con acenocumarolo o warfarin. Se la co-

somministrazione è necessaria, monitorare con attenzione il tempo di protrombina o l’INR

quando si avvia o si interrompe il trattamento con amoxicillina. Può inoltre rendersi necessario

l’aggiustamento del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

Altre interazioni

L’effetto terapeutico delle penicilline può essere diminuito da: Cloramfenicolo, Eritromicina,

Novobiocina e aumentato dall’ossifenilbutazone.

L’amoxicillina può diminuire l’effetto dell’eparina.

Evitare l’associazione con batteriostatici per l’interferenza tra le rispettive attività antibatteriche.

È noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi.

L’acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antiinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l’emivita.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza

Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva. I dati

limitati sull’uso di amoxicillina durante la gravidanza nell’essere umano non indicano un aumento

del rischio di malformazioni congenite. Amoxicillina può essere usata in gravidanza quando i

potenziali benefici superano i potenziali rischi associati al trattamento.

Allattamento L’amoxicillina viene escreta nel latte umano in piccole quantità, con un potenziale rischio di sensibilizzazione.

5/ D ocumento reso disponibile da AIFA il 16/10/2025 Ne consegue la possibilità di insorgenza di diarrea e infezione micotica delle mucose nel bambino allattato con latte materno, con eventuale necessità di interruzione dell’allattamento. Non sono disponibili dati sugli effetti dell’amoxicillina sulla produzione di latte. I benefici sullo sviluppo e la salute dell’allattamento al seno per i neonati devono essere considerati insieme alla necessità clinica della madre di essere trattata con amoxicillina e qualsiasi potenziale evento avverso sul bambino allattato al seno causato da amoxicillina o dalla condizione preesistente della madre. Amoxicillina deve essere utilizzata durante l’allattamento soltanto dopo una valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte del medico.

Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di amoxicillina sulla fertilità umana. Dagli studi di riproduzione condotti sull’animale non sono emersi effetti sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Possono tuttavia verificarsi effetti indesiderati (ad es. reazioni allergiche, capogiri, convulsioni) in grado di influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

04.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse al farmaco più comunemente riportate sono diarrea, nausea e rash cutaneo. Altri possibili, anche se rari, effetti secondari: glossite, stomatite. Variazioni del tasso delle transaminasi, anemia, trombocitopenia, porpora, eosinofilia, leucopenia, agranulocitosi sono di norma reversibili con l’interruzione della terapia. Nei trattamenti prolungati, con dosi elevate, sono raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalità epatica e renale. Di seguito sono elencate le reazioni avverse al farmaco emerse dagli studi clinici e dall’attività di sorveglianza post-marketing relativamente ad amoxicillina, organizzate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA.

Per classificare la frequenza con cui si manifestano gli effetti indesiderati vengono utilizzati i termini di seguito indicati. Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni ed infestazioni
Molto raro Candidiasi mucocutanea
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro Leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia e anemia emolitica. Aumento del

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tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina (vedere paragrafo 4.4).
Non nota Anemia, trombocitopenia, porpora trombocitopenica, alterazione dell’aggregazione piastrinica, eosinofilia.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro Gravi reazioni allergiche, compresi edema angioneurotico, anafilassi, malattia da siero e vasculite da ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4).
Non nota Reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.4).
Patologie del sistema nervoso
Molto raro Ipercinesia, capogiri e convulsioni (vedere paragrafo 4.4).
Non nota Meningite asettica, vertigini, cefalea.
Patologie gastrointestinali
Comune Diarrea e nausea
Non comune Vomito
Molto raro Colite da antibiotico (inclusa colite pseudomembranosa e colite emorragica, vedere paragrafo 4.4). Lingua nera villosa.
Non nota Anoressia, dolore epigastrico, gastrite, glossite, stomatite, sindrome enterocolitica indotta da farmaco.
Patologie epatobiliari
Molto raro Epatite e ittero colestatico. Moderato innalzamento dei valori di AST e/o ALT.
Non nota Danno epatico misto, danno epatocellulare, alterazione della funzione epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune Rash cutaneo
Non comune Orticaria e prurito
Non nota Malattia da IgA lineari, eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Angioedema, rash maculo-papulare, rash eritematoso, rash morbilliforme.
Molto raro Reazioni cutanee come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bollosa ed esfoliativa e pustolosi esantematica acuta generalizzata (vedere paragrafo 4.4).
Patologie renali e urinarie
Molto raro Nefrite interstiziale acuta, Cristalluria (compreso danno renale acuto) (vedere paragrafi 4.4 e 4.9 Sovradosaggio).
Patologie cardiache
Non nota Sindrome di Kounis (vedere paragrafo 4.4).
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non nota Superinfezioni
Esami diagnostici
Non nota Test di Coombs diretto positivo, tempo di sanguinamento prolungato, prolungamento del

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tempo di tromboplastina parziale attivata.
* l’incidenza di questi eventi avversi è stata calcolata sulla base di studi clinici che hanno coinvolto in totale circa 6000 pazienti pediatrici e adulti trattati con amoxicillina.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

04.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni di sovradosaggio Possono manifestarsi sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito e diarrea) e alterazione degli equilibri idroelettrolitici. Sono stati osservati casi di cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi ha portato a insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti con una ridotta funzionalità renale o in trattamento con dosi elevate possono manifestarsi convulsioni (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

Trattamento dell’intossicazione I sintomi gastrointestinali possono essere gestiti con trattamento sintomatico, prestando attenzione all’equilibrio idro-elettrolitico. Amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: antibatterici beta-lattamici, penicilline, codice ATC: J01CA04. L’amoxicillina è una penicillina semi-sintetica derivata dall’acido 6-amino penicillanico. Il suo meccanismo d’azione, come per tutte le penicilline, è di tipo battericida e si esplica per inibizione della sintesi del peptidoglicano costituente essenziale della parete batterica. La molecola è attiva su numerosi microorganismi Gram positivi e Gram negativi quali Streptococcus pyogenes, Streptococcus viridans, Streptococcus faecalis, Diplococcus pneumoniae, Corynebacterium species, Staphylococcus aureus (penicillino-sensibile), Staphilococcus epidermidis, Haemophilus influenzae, Listeria monocytogenes, Bordetella pertussis, Neisseria meningitidis, N.gonorrhoeae, Escherichia coli, Salmonella species, Shigella species, Proteus mirabilis, Brucella species.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

8/ D ocumento reso disponibile da AIFA il 16/10/2025 L’amoxicillina è stabile in ambiente acido. Dopo somministrazione orale, il farmaco viene assorbito dal 74% al 92% della dose somministrata con livelli ematici picco entro 1-2 ore. Dopo 8 ore i livelli sono ancora terapeuticamente utili. L’assorbimento non è influenzato dalla contemporanea presenza di cibo nello stomaco. Il legame con le proteine plasmatiche è del 20% circa.

Distribuzione La distribuzione nei tessuti è particolarmente favorevole con concentrazioni elevate soprattutto nei secreti bronchiali, specie se di tipo mucoso, negli essudati dell’orecchio medio e dei seni paranasali. Elevate sono anche le concentrazioni biliari. Nel liquido amniotico e nel sangue del cordone ombelicale si raggiungono concentrazioni pari rispettivamente al 50-80% ed al 33% di quelle rilevabili nel sangue materno. I livelli liquorali sono pari al 5-10% di quelli serici in soggetti con meningi integre. In caso di flogosi meningea le concentrazioni sono più elevate.

Eliminazione L’eliminazione avviene prevalentemente per via renale sotto forma immodificata e terapeuticamente attiva per oltre il 70%. L’emivita plasmatica in soggetti con funzionalità renale normale è di circa 1 ora. In condizioni di insufficienza renale l’emivita aumenta fino a 5-7 ore in pazienti con clearance della creatinina di 10-30 ml/minuto e fino a 10-15 ore in pazienti anurici. Nei pazienti emodializzati l’emivita è di 3,5 ore.

In neonati nati pretermine con un’età gestazionale di 26-33 settimane, la clearance totale corporea a seguito di una dose di amoxicillina endovenosa, al terzo giorno di vita, è stato misurato fra 0,75 – 2 ml/min, molto simile al valore della clearance dell’inulina (GFR) in questa popolazione. A seguito di una somministrazione orale, il pattern dell’assorbimento e la biodisponibilità di amoxicillina nei bambini piccoli può essere differente da quello degli adulti. A causa di ciò, dovuto alla ridotta CL, ci si aspetta un’esposizione elevata in questo gruppo di pazienti, sebbene questo incremento nell’esposizione può in parte essere compensato da una ridotta biodisponibilità quando somministrata oralmente.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità dell’amoxicillina è ridotta ed essa anche a dosi elevate non provoca mortalità negli animali trattati. La DL50 è risultata superiore a 6 g/kg per via endoperitoneale nel topo e a 7 g/kg per via orale nel topo, nel ratto adulto e giovane. Il trattamento cronico eseguito nel ratto e nel cane con dosi di 1,8 g/kg è stato nel complesso ben tollerato. Le prove di trattamento eseguite nel corso di gravidanza nel ratto e nel topo, con dosi elevate, anche superiori a 1 g, non hanno avuto ripercussioni sull’andamento della gravidanza o sui prodotti del concepimento.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Magnesio stearato, cellulosa microcristallina, aroma crem caramel, sodio carbossimetilamido, Peg 4000

06.2 Incompatibilità

In soluzione, l’amoxicillina risulta incompatibile con Na bicarbonato, cimetidina, aminofillina, ACTH, noradrenalina, CAF, tetraciclina, eritromicina, Vit.B e K.

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06.3 Periodo di validità

2 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare a temperatura ambiente, conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

1 g compresse: astuccio da 12 compresse.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pharmacare S.r.l. Via Marghera, 29 20149 Milano Italia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

A.I.C. n. 033676014, 1 g compresse, 12 compresse

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Marzo 2000 Data del rinnovo più recente: Settembre 2011

10.0 Data di revisione del testo

10/ D ocumento reso disponibile da AIFA il 16/10/2025