Mepicain con Adrenalina: Scheda tecnica e prescrivibilità

Mepicain con Adrenalina - Adrenalina - Anestetico locale in tutti gli interventi che riguardano:

Mepicain con Adrenalina

Mepicain con Adrenalina (Adrenalina)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Mepicain con Adrenalina: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

MEPICAIN1% – 2% – 3% Soluzione iniettabile

ATC: N01BB03 Mepivacaina cloridrato

MEPICAIN 2% con Adrenalina 1:200.000

Soluzione iniettabile

ATC: N01BB53

Mepivacaina cloridrato

Adrenalina bitartrato

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Mepicain 1% 2% 3% 2% con adrenalina 1:200.000

1 ml contiene:

mepivacaina cloridrato 10 20 30 20 mg

adrenalina bitartrato 0,009 mg

pari ad adrenalina 0,005 mg

eccipienti:

sodio cloruro 5 5 3 5 mg

sodio metabisolfito 0,5 mg acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 1 1 1 1 ml

03.0 Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile in fiale da 2 ml e da 10 ml

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Anestetico locale in tutti gli interventi che riguardano:

 Chirurgia generale (piccola chirurgia)

 Ostetricia e ginecologia

 Oculistica (blocco retrobulbare, ecc.)

 Dermatologia (asportazione verruche, cisti, dermoidi, ecc.)

 Otorinolaringoiatria (tonsillectomia, rinoplastica, interventi sull’orecchio medio, ecc.9

 Ortopedia (riduzioni fratture e lussazioni, ecc.)

 Medicina generale (causalgie, nevralgie, ecc.)

 Medicina sportiva (strappi muscolari, meniscopatie, ecc.) Mepicain con Adrenalina 1:200.000 è indicato quando si desideri prolungare la durata

dell’anestesia regionale oppure quando è necessario operare in una zona assolutamente ischemica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

La dose massima nell’adulto sano (non pretrattato con sedativi) in una singola somministrazione o in più somministrazioni ripetute in un tempo inferiore a 90 minuti è di 7 mg/kg senza mai superare

i 550 mg. La dose totale nelle 24 ore non deve mai superare i 1000 mg; in pediatria non superare

mai i 5-6 mg/kg.

Dosi consigliate:

Chirurgia

  • Blocco peridurale e caudale: fino a 400 mg raggiungibili con 15-30 ml di una soluzione al 1%

o con 10-20 ml di una soluzione al 2%

  • Blocco paravertebrale: fino a 400 mg con soluzione al 1% per il blocco del ganglio stellato e

per i blocchi vegetativi, all’1-2% per il blocco paravertebrale dei nervi somatici

  • Blocco nervoso periferico cervicale, branchiale, intercostale, paracervicale, pudendo e

terminazioni nervose: fino a 400 mg raggiungibili con 5-20 ml di soluzione all’1% o al 2% in

relazione all’area e all’entità del blocco

  • Infiltrazione: fino a 400 mg in relazione all’area dell’intervento, ottenibili con volumi

variabili fino a 40 ml di una soluzione allo 0,5-1%

Ostetricia

  • Blocco paracervicale: fino a 200 mg entro un periodo di 90 minuti ottenibili con 10 ml di soluzione

all’1% per ciascun lato.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. Il prodotto che contiene il vasocostrittore è

controindicato in linea di massima nei cardiopatici, nei soggetti con gravi arteriopatie, negli

ipertesi, nei soggetti con manifestazioni ischemiche di qualsiasi tipo o con emicrania essenziale,

nei nefropatici, negli ipertiroidei, nei diabetici, nei soggetti affetti da ipertrofia prostatica o da

glaucoma ad angolo acuto. Il prodotto è controindicato nei casi di gravidanza accertata o presunta.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Mepicain deve essere usato con assoluta cautela in soggetti in corso di trattamento con farmaci

MAO inibitori o antidepressivi triciclici.

Prima dell’uso, il medico deve accertarsi dello stato delle condizioni circolatorie dei soggetti da

trattare. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi

massime di quest’ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore. La dose massima giornaliera è di 1000 mg. È necessario, comunque, usare le dosi e le concentrazioni più basse che possano consentire di ottenere l’effetto ricercato. La soluzione anestetica deve essere iniettata

con cautela in piccole dosi dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione. Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate è consigliabile lasciare trascorrere circa due

minuti prima di procedere al blocco regionale vero e proprio. Il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllo sospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di

allarme (per esempio modificazione del sensorio). È necessario avere la disponibilità immediata dell’equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza poiché in

casi rari sono stati riferiti, a seguito dell’uso di anestetici locali, reazioni gravi talora ad esito

infausto, anche in assenza di ipersensibilità individuale nell’anamnesi.

Il prodotto con vasocostrittore contiene sodio metabisolfito. Tale sostanza può provocare in

soggetti sensibili, e particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici

gravi.

Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

La somministrazione di anestetici locali contenenti adrenalina a pazienti in corso di trattamento

con MAO inibitori o antidepressivi triciclici può causare una grave e prolungata ipertensione. L’uso

concomitante di questi farmaci dovrebbe essere evitato, ed in situazioni in cui sia necessario somministrarli deve essere attuato un accurato monitoraggio del paziente.

04.6 Gravidanza e allattamento

Da non usare in gravidanza accertata o presunta

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati riportati effetti negativi sulla capacità di guida, né all’uso di macchine

04.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati che possono insorgere con la somministrazione di mepivacaina sono

analoghi a quelli osservabili con altri anestetici locali di tipo amidico. Si tratta di effetti dose-

dipendenti che possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccesso di dosaggio, al

rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale, oppure possono essere determinati da

ipersensibilità, idiosincrasia, diminuita tolleranza da parte del paziente. Tra gli effetti tossici da

sovradosaggio vengono riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori,

disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea e,

per dosi molto elevate, trisma e convulsioni; se è interessato il midollo allungato si ha compartecipazione dei centri cardiovascolari, respiratorio ed emetico con sudorazione, aritmie,

ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito. Effetti di tipo periferico possono

interessare l’apparato cardiovascolare con bradicardia e vasodilatazione. Le reazioni allergiche si

possono verificare per lo più in soggetti ipersensibili, ma vengono riferiti molti casi con assenza di

ipersensibilità individuale all’anamnesi. Le manifestazioni a carattere locale comprendono eruzioni cutanee di tipo vario, orticaria, prurito; quelle a carattere generale broncospasmo, edema laringeo fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico. Il vasocostrittore, per la sua azione sul

circolo, può determinare effetti non desiderati di vario tipo specialmente nei soggetti non normali sotto il profilo cardiocircolatorio: ansia, sudorazione, ambascia respiratoria, aritmie cardiache,

ipertensione (particolarmente grave nei soggetti già ipertesi e negli ipertiroidei), cefalea acuta, fotofobia, dolore retrosternale e faringeo, vomito.

04.9 Sovradosaggio

Al primo segno di allarme, occorre interrompere la somministrazione, porre il paziente in

posizione orizzontale ed assicurarne la pervietà delle vie aeree, somministrandogli ossigeno in

caso di dispnea grave o effettuando la ventilazione artificiale. L’uso di analettici bulbari deve

essere evitato per non aggravare la situazione, aumentando il consumo di ossigeno. Eventuali

convulsioni possono essere controllate con l’uso di diazepam in dose di 10-20 mg per via

endovenosa; non è consigliabile l’uso di barbiturici che possono accentuare la depressione

bulbare. Il circolo può essere sostenuto con la somministrazione di cortisonici in dosi appropriate

per via endovenosa; possono aggiungersi soluzioni diluite alfa-beta stimolanti ad azione

vasocostrittrice (mefentermina, metaraminolo) o di solfato di atropina. Come antiacidosico può

essere impiegato il bicarbonato di sodio in concentrazioni opportune per via endovenosa.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

La mepivacaina è un anestetico locale di tipo amidico dotato di un’azione rapida, di lunga durata,

di maggior profondità ed estensione rispetto ad altri anestetici locali (lidocaina, procaina) e

massima tollerabilità. Le sue proprietà anestetiche sono dovute al blocco della generazione e della

propagazione dell’impulso nervoso, per la riduzione della permeabilità agli ioni sodio, e per

l’interferenza sull’azione degli ioni calcio a livello della membrana cellulare. La mepivacaina non

determina vasodilatazione nella regione in cui viene applicata e può pertanto essere usata senza

vasocostrittore. Il vasocostrittore (adrenalina) può essere impiegato assieme alla mepivacaina per gli interventi di lunga durata e quando si desidera ischemia assoluta della regione anestetizzata.

Gli studi di tossicità acuta hanno dimostrato nel topo una DL 50 s.c. di circa 300mg/kg, mentre e.v.

la DL 50 è di 40 mg/kg.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione e.v. la mepivacaina è rapidamente metabolizzata a livello epatico mentre

una piccola quantità, (inferiore al 10%) è escreta immodificata a livello renale. I metaboliti vengono escreti principalmente per via renale ed in minima parte nelle feci. Il legame con le

sieroproteine varia tra il 60% e l’80% e l’emivita di eliminazione è di 115 minuti negli adulti.

Malattie epatiche e/o renali possono influire, in maniera anche significativa, sui parametri

farmacocinetici; altri fattori che possono influire su tali parametri sono la presenza

contemporanea di adrenalina, fattori che influiscono sul pH urinario, il flusso ematico renale, la via

di somministrazione e l’età del paziente.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

MEPICAIN: sodio cloruro, acqua p.p.i.

MEPICAIN CON ADRENALINA 1:200.000: sodio cloruro, sodio metabisolfito, acqua p.p.i.

06.2 Incompatibilità

Non sono noti casi di incompatibilità

06.3 Periodo di validità

La validità del prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato è di

36 mesi per MEPICAIN

24 mesi per MEPICAIN CON ADRENALINA

Attenzione: non utilizzare il medicinale oltre tale data.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna

06.5 Natura e contenuto della confezione

Fiale in vetro neutro da 2 ml e 10 ml

6.6 Regime di dispensazione al pubblico RNR – da vendersi dietro presentazione di ricetta medica da rinnovarsi volta per volta

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Monico S.p.A. via Orlanda 10 – Via Ponte di Pietra 7 VENEZIA/MESTRE

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Mepicain 1% 10 fiale da 10 ml AIC n° 029236 015 Mepicain 2% 10 fiale da 2 ml AIC n° 029236 027

Mepicain 2% 10 fiale da 10 ml AIC n° 029236 039

Mepicain 3% 10 fiale da 2 ml AIC n° 029236 041

Mepicain 2% con adrenalina 1: 200.000 10 fiale da 2 ml AIC n° 028984 084

Mepicain 2% con adrenalina 1: 200.000 10 fiale da 10 ml AIC n° 028984 096

9 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

10 novembre 2007 1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

MEPICAIN 3% SOLUZIONE INIETTABILE

ATC: N01BB03 Mepivacaina cloridrato

MEPICAIN 2% con ADRENALINA 1:100.000

SOLUZIONE INIETTABILE

ATC: N01BB53

Mepivacaina cloridrato

Adrenalina bitartrato

2 COMPOSIZIONE QUALI-QUANTITATIVA

Mepicain 3% 2% con adrenalina 1:100.000

_______________________________________________________________________________

1 ml contiene:

mepivacaina cloridrato mg 30 mg 20

adrenalina bitartrato mg 0.0182 pari ad adrenalina / mg 0.01

3 FORMA FARMACEUTICA

Soluzione, in cartucce da ml 1,8.

4 INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Anestetico locale per uso odontoiatrico

4.2 Posologia e modalità di somministrazione

1 – 2 ml o più in relazione alle esigenze dell’intervento, per infiltrazioni oppure per il blocco

nervoso periferico.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità accertata verso uno dei componenti. Il prodotto che contiene il vasocostrittore è

controindicato in linea di massima nei cardiopatici, nei soggetti con gravi arteriopatie, negli

ipertesi, nei soggetti con manifestazioni ischemiche di qualsiasi tipo o con emicrania essenziale,

nei nefropatici, negli ipertiroidei, nei diabetici, nei soggetti affetti da ipertrofia prostatica o da glaucoma ad angolo acuto. Il prodotto è controindicato nei casi di gravidanza accertata o presunta. 4.4 Avvertenze speciali precauzioni per l’uso

Mepicain deve essere usato con assoluta cautela in soggetti in corso di trattamento con farmaci MAO inibitori o antidepressivi triciclici.

Prima dell’uso, il medico deve accertarsi dello stato delle condizioni circolatorie dei soggetti da trattare. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi

massime di quest’ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore. La dose massima giornaliera è di 1000 mg. È necessario, comunque, usare le dosi e le concentrazioni più basse che

possano consentire di ottenere l’effetto ricercato. La soluzione anestetica deve essere iniettata

con cautela in piccole dosi dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione. Specialmente

quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate è consigliabile lasciare trascorrere circa due

minuti prima di procedere al blocco regionale vero e proprio. Il paziente deve essere mantenuto

sotto accurato controllo sospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di

allarme (per esempio modificazione del sensorio). È necessario avere la disponibilità immediata

dell’equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza poiché in

casi rari sono stati riferiti, a seguito dell’uso di anestetici locali, reazioni gravi talora ad esito

infausto, anche in assenza di ipersensibilità individuale nell’anamnesi.

Il prodotto con vasocostrittore contiene sodio metabisolfito. Tale sostanza può provocare in

soggetti sensibili, e particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici

gravi.

TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI

4.5 Interazioni

La somministrazione di anestetici locali contenenti adrenalina a pazienti in corso di trattamento

con MAO inibitori o antidepressivi triciclici può causare una grave e prolungata ipertensione. L’uso

concomitante di questi farmaci dovrebbe essere evitato, ed in situazioni in cui sia necessario somministrarli deve essere attuato un accurato monitoraggio del paziente.

4.6 Gravidanza ed allattamento

Da non usare in gravidanza accertata o presunta

4.7 Effetti sulla capacità di guida e sull’uso di macchine

Non sono stati riportati effetti negativi sulla capacità di guida, né all’uso di macchine.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati che possono insorgere con la somministrazione di mepivacaina sono analoghi a quelli osservabili con altri anestetici locali di tipo amidico. Si tratta di effetti dose-

dipendenti che possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccesso di dosaggio, al

rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale, oppure possono essere determinati da

ipersensibilità, idiosincrasia, diminuita tolleranza da parte del paziente. Tra gli effetti tossici da

sovradosaggio vengono riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea e, per dosi molto elevate, trisma e convulsioni; se è interessato il midollo allungato si ha

compartecipazione dei centri cardiovascolari, respiratorio ed emetico con sudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito. Effetti di tipo periferico possono

interessare l’apparato cardiovascolare con bradicardia e vasodilatazione. Le reazioni allergiche si possono verificare per lo più in soggetti ipersensibili, ma vengono riferiti molti casi con assenza di

ipersensibilità individuale all’anamnesi. Le manifestazioni a carattere locale comprendono eruzioni cutanee di tipo vario, orticaria, prurito; quelle a carattere generale broncospasmo, edema laringeo

fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico. Il vasocostrittore, per la sua azione sul

circolo, può determinare effetti non desiderati di vario tipo specialmente nei soggetti non normali

sotto il profilo cardiocircolatorio: ansia, sudorazione, ambascia respiratoria, aritmie cardiache,

ipertensione (particolarmente grave nei soggetti già ipertesi e negli ipertiroidei), cefalea acuta,

fotofobia, dolore retrosternale e faringeo, vomito.

4.9 Sovradosaggio

Al primo segno di allarme, occorre interrompere la somministrazione, porre il paziente in

posizione orizzontale ed assicurarne la pervietà delle vie aeree, somministrandogli ossigeno in

caso di dispnea grave o effettuando la ventilazione artificiale. L’uso di analettici bulbari deve

essere evitato per non aggravare la situazione, aumentando il consumo di ossigeno. Eventuali

convulsioni possono essere controllate con l’uso di diazepam in dose di 10-20 mg per via endovenosa; non è consigliabile l’uso di barbiturici che possono accentuare la depressione

bulbare. Il circolo può essere sostenuto con la somministrazione di cortisonici in dosi appropriate per via endovenosa; possono aggiungersi soluzioni diluite alfa-beta stimolanti ad azione

vasocostrittrice (mefentermina, metaraminolo) o di solfato di atropina. Come antiacidosico può

essere impiegato il bicarbonato di sodio in concentrazioni opportune per via endovenosa.

5 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche La mepivacaina è un anestetico locale di tipo amidico dotato di un’azione rapida, di lunga durata,

di maggior profondità ed estensione rispetto ad altri anestetici locali (lidocaina, procaina) e

massima tollerabilità. Le sue proprietà anestetiche sono dovute al blocco della generazione e della

propagazione dell’impulso nervoso, per la riduzione della permeabilità agli ioni sodio, e per

l’interferenza sull’azione degli ioni calcio a livello della membrana cellulare. La mepivacaina non

determina vasodilatazione nella regione in cui viene applicata e può pertanto essere usata senza

vasocostrittore. Il vasocostrittore (adrenalina) può essere impiegato assieme alla mepivacaina per

gli interventi di lunga durata e quando si desidera ischemia assoluta della regione anestetizzata. Gli studi di tossicità acuta hanno dimostrato nel topo una DL 50 s.c. di circa 300mg/kg, mentre e.v.

la DL 50 è di 40 mg/kg.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione e.v. la mepivacaina è rapidamente metabolizzata a livello epatico mentre una piccola quantità, (inferiore al 10%) è escreta immodificata a livello renale. I metaboliti vengono escreti principalmente per via renale ed in minima parte nelle feci. Il legame con le

sieroproteine varia tra il 60% e l’80% e l’emivita di eliminazione è di 115 minuti negli adulti. Malattie epatiche e/o renali possono influire, in maniera anche significativa, sui parametri

farmacocinetici; altri fattori che possono influire su tali parametri sono la presenza contemporanea di adrenalina, fattori che influiscono sul pH urinario, il flusso ematico renale, la via

di somministrazione e l’età del paziente.

6 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

MEPICAIN 3%

Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

MEPICAIN 2% con ADRENALINA 1:100.000

Sodio cloruro, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non sono noti casi di incompatibilità.

6.3 Validità

La validità del prodotto in confezionamento integro, correttamente cponservato è di 24 mesi. Attenzione: non utilizzare il medicinale oltre tale data.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna.

6.5 Natura e capacità del contenitore

Cartucce in vetro neutro con tappo in materiale elastomero e ghiera in alluminio da ml 1,8.

6.6 Regime di dispensazione USPL – uso riservato al medico specialista. Vietata la vendita al pubblico.

7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Monico S.p.A, Via Ponte di Pietra 7 VENEZIA/MESTRE

8 NUMERO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Mepicain 3% 10 cartucce da ml 1,8 A.I.C.: 029236 054

Mepicain 3% 100 cartucce da ml 1,8 A.I.C.: 029236 066

Mepicain 2% con adrenalina (1:100.000) 10 cartucce ml 1,8 A.I.C.: 028984 108

Mepicain 2% con adrenalina (1:100.000) 100 cartucce ml 1,8 A.I.C.: 028984 110 9 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

9 agosto 2007