Anorsia: Scheda tecnica e prescrivibilità

Anorsia - Colecalciferolo - Prevenzione e trattamento della carenza di vitamina D negli adulti.

Anorsia

Anorsia (Colecalciferolo)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Anorsia: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Anorsia

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

ANORSIA, capsule molli 10.000 UI

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula molle contiene: 0,250 mg di colecalciferolo (vitamina D ) pari a 10.000 UI.

Eccipienti con effetti noti: glicerolo 98% (E422) e rosso allura 40 (E129). 1 capsula contiene 0,450 ng di Rosso Allura 40 (E129). 1 capsula contiene 27,075 mg di glicerolo 98%.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

ANORSIA 10.000 UI capsule molli sono capsule molli oblunghe, di color rosso bordeaux, dimensione 2, diametro 5,10 mm contenenti una soluzione limpida, trasparente incolore o giallo-verdastra.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione e trattamento della carenza di vitamina D negli adulti.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Adulti La dose deve essere stabilita individualmente in base alla necessità di integrazione di vitamina D. Devono essere attentamente valutate le abitudini alimentari del paziente e deve essere preso in considerazione il contenuto di vitamina D artificialmente aggiunto di certi tipi di alimenti. ANORSIA è idoneo per una supplementazione di vitamina D settimanale. Il dosaggio deve essere stabilito da un medico.

Adulti Prevenzione della carenza di vitamina D: 1 capsula ogni 2 settimane. Nella popolazione a rischio elevato di carenza di vitamina D (vedere sotto), il dosaggio può essere aumentato a 1 capsula a settimana.

Trattamento della carenza di vitamina D: 2 capsule a settimana fino a 4-12 settimane. Dopo il primo mese, possono essere prese in considerazione dosi di mantenimento più basse, in base ai livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D) desiderati, alla gravità della malattia e alla risposta del paziente al trattamento. In alternativa, possono essere seguite le raccomandazioni posologiche nazionali nel trattamento della carenza di vitamina D. La durata di utilizzo è generalmente limitata al primo mese di trattamento, in base alla decisione del medico. È necessaria la supervisione di un medico poiché la dose richiesta può variare in base alla risposta del paziente (vedere paragrafo 4.4). In alcuni pazienti con carenza di vitamina D possono essere necessarie dose più elevate. In questi casi, la dose deve aggiustata in base ai livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D) desiderati, alla gravità della malattia e alla risposta del paziente al trattamento.

Alcune popolazioni sono a elevato rischio di carenza di vitamina D e possono richiedere dosi più elevate e il monitoraggio dei livelli di di 25(OH)D sierico:

 soggetti istutuzionalizzati o ricoverati in ospedale;  soggetti con intensa pigmantazione cutanea;  soggetti con esposizione solare efficace limitata a causa dell’utilizzo di indumenti protettivi o uso costante di filtri solari;  soggetti obesi;  pazienti con osteoporosi;  uso di alcuni medicinali concomitanti (ad es. anticonvulsivanti, glucocorticoidi, ecc.);  pazienti con malassorbimento, inclusi malattia infiammatoria intestinale e celiachia.

Popolazioni speciali

Compromissione renale ANORSIA non deve essere usato in pazienti con compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.3).

Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione epatica.

Popolazione pediatrica ANORSIA non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 18 anni.

Gravidanza e allattamento ANORSIA non deve essere usato durante la gravidanza e l’allattamento.

04.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al colecalciferolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Malattie/condizioni associate a ipercalcemia e/o ipercalciuria.  Nefrolitiasi calcica, nefrocalcinosi.  Ipervitaminosi D.  Compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.4).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

In caso di somministrazione a lungo termine a dosi elevate si consiglia di monitorare i livelli sierici di 25idrossicolecalciferolo. L’assunzione di ANORSIA deve essere interrotta quando i livelli sierici di 25idrossicolecalciferolo superano 100 ng/ml (pari a 250 nmol/L).

Il monitoraggio della calcemia e della calciuria è importante per i pazienti che assumono in concomitanza glicosidi cardiaci o diuretici. In caso di ipercalciuria o insufficienza renale, la dose deve essere ridotta o si deve interrompere il trattamento.

Per evitare il sovradosaggio, deve essere presa in considerazione la dose totale di vitamina D in caso di associazione con trattamenti contenenti vitamina D, alimenti addizionati con vitamina D o in caso venga utilizzato latte arricchito con vitamina D. Un aumento della dose rispetto a quanto indicato può essere necessario nei seguenti casi:

 soggetti in trattamento con anticonvulsivanti e barbiturici (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con terapie corticosteroidee (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con agenti ipolipidemizzanti come colestipolo, colestiramina e orlistat (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con antiacidi a base di alluminio (vedere paragrafo 4.5);  soggetti obesi (vedere paragrafo 5.2);  patologie digestive (malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica);  insufficienza epatica.

Il prodotto deve essere prescritto con cautela nei pazienti affetti da sarcoidosi a causa del possibile aumento del metabolismo della vitamina D nella sua forma attiva. I livelli di calcio nel plasma e nelle urine devono essere monitorati in questi pazienti.

La vitamina D deve essere usata con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale e l’effetto sui livelli di calcio e fosfato deve essere monitorato. Deve essere preso in considerazione il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Nei pazienti con insufficienza renale severa, la vitamina D sotto forma di colecalciferolo non è metabolizzata in modo normale e pertanto devono essere usate altre forme di vitamina D (vedere paragrafo 4.3).

Durante il trattamento a lungo termine con dosi elevate di vitamina D, si deve monitorare la calciuria e la funzione renale, soprattutto nei pazienti anziani. Si raccomanda di ridurre la dose o interrompere il trattamento se il contenuto di calcio nelle urine supera 7,5 mmol/24 ore (300 mg/24 ore).

Il prodotto non deve essere assunto da pazienti predisposti alla formazione di calcoli renali contenenti calcio.

La necessità di aggiungere una supplementazione di calcio deve essere valutata su base individuale caso per caso. La supplementazione con calcio deve essere somministrata sotto stretto controllo medico.

Colecalciferolo non deve essere assunto in caso di pseudo-ipoparatiroidismo (la necessità di vitamina D può essere ridotta dalla sensibilità, a volte normale, alla vitamina D, con rischio di sovradosaggio a lungo termine). Per questi casi sono disponibili derivati della vitamina D più gestibili.

Popolazione pediatrica Colecalciferolo capsule molli non deve essere somministrato a neonati e a bambini al di sotto dei 18 anni.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

L’uso concomitante di anticonvulsivi o barbiturici può ridurre l’effetto della vitamina D3 a causa di inattivazione metabolica (fenitoina, fenobarbital, primidone ecc.).

In caso di terapia con diuretici tiazidici che riducono l’escrezione di calcio con le urine i livelli di calcio sierico devono essere monitorati.

L’uso concomitante di glucocorticoidi può ridurre l’effetto della vitamina D .

In caso di trattamento con farmaci contenenti digitale e altri glicosidi cardiaci, la somministrazione orale di calcio combinato con vitamina D può aumentare il rischio di tossicità digitalica (aritmia). È pertanto necessario il controllo medico e, se necessario, un monitoraggio dell’ECG e dei livelli di calcio.

L’uso concomitante di antiacidi contenenti alluminio può interferire con l’efficacia del farmaco, riducendo l’assorbimento di vitamina D, mentre le preparazioni contenenti magnesio possono esporre al rischio di ipermagnesiemia. Studi sugli animali indicano un possibile potenziamento dell’azione del warfarin quando viene somministrato con calciferolo. Benché non vi siano evidenze con l’uso di colecalciferolo, è necessaria cautela quando i due farmaci vengono usati in concomitanza.

Colestiramina, colestipolo, orlistat o lassativi (come olio di paraffina) possono ridurre l’assorbimento della vitamina D, mentre l’alcolismo cronico riduce i depositi di vitamina D nel fegato.

Rifampicina può ridurre l’efficacia di colecalciferolo a causa di induzione degli enzimi epatici.

Isoniazide può ridurre l’efficacia di colecalciferolo a causa dell’inibizione dell’attivazione metabolica della vitamina D.

Gli agenti citotossici actinomicina e gli antimicotici derivati dell’imidazolo interferiscono con l’attività della vitamina D inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D in 1,25-diidrossivitamina D.

Ketoconazolo può inibire gli enzimi sintetici e catabolici della vitamina D. Sono state osservate riduzioni delle concentrazioni sieriche di vitamina D endogena in seguito a somministrazione da 300 mg/die a 1.200 mg/die di ketoconazolo per una settimana in uomini sani. Tuttavia, non sono stati condotti studi di interazione farmacologica in vitro su ketoconazolo con vitamina D.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza ANORSIA non è indicato durante la gravidanza a causa della mancanza di dati clinici. In esperimenti su animali, dosi elevate di vitamina D hanno dimostrato di avere effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3). Un sovradosaggio di vitamina D durante i primi 6 mesi di gravidanza può avere effetti tossici sul feto: esiste una correlazione tra un’assunzione eccessiva o un’eccessiva sensibilità materna alla vitamina D durante la gravidanza e ritardo fisico e mentale, stenosi sopravalvolare aortica e retinopatia del bambino. L’ipercalcemia materna può inoltre portare a soppressione della funzione paratiroidea nei neonati con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni. Tuttavia, durante la gravidanza e l’allattamento è necessaria un’adeguata assunzione di vitamina D e se necessario, devono essere usati prodotti a basso dosaggio. In caso di carenza di vitamina D, la dose consigliata dipende dalle linee guida nazionali.

Allattamento La vitamina D3 e i suoi metaboliti passano nel latte materno. Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si somministra un’integrazione di vitamina D al bambino. Il trattamento con dosi elevate di vitamina D in donne che allattano non è raccomandato.

Fertilità Non è atteso che normali livelli endogeni di vitamina D abbiano effetti avversi sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

ANORSIA non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

In generale il colecalciferolo è ben tollerato. Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze sono definite come:

Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario:

Non comune: reazioni di ipersensibilità

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Non comune: ipercalciuria, ipercalcemia, debolezza, anoressia, sete in caso di somministrazione prolungata.

Disturbi psichiatrici:

Raro: sonnolenza, confusione.

Patologie del sistema nervoso:

Non nota: cefalea.

Patologie gastrointestinali:

Raro: stipsi, flatulenza, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, gusto metallico, bocca secca.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Rari: Eruzione cutanea, prurito, orticaria.

Patologie renali e urinarie:

Non nota: nefrocalcinosi, poliuria, polidipsia, insufficienza renale.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

04.9 Sovradosaggio

L’intossicazione da vitamina D è una conseguenza di un’intossicazione accidentale o intenzionale così come di un sovradosaggio cronico. Il sovradosaggio acuto o cronico si verifica come ipercalciuria o ipercalcemia, con sintomi quali cefalea, anoressia, diarrea, stipsi, nausea, vomito, sete, poliuria, calcoli renali, disidratazione, letargia e conseguente insufficienza renale anche con esito fatale in rari casi. Il sovradosaggio cronico può anche portare a calcificazione vascolare e d’organo come risultato dell’ipercalcemia.

In casi rari l’ipercalcemia è stata fatale.

Trattamento in caso di sovradosaggio Interrompere l’assunzione di ANORSIA e procedere alla reidratazione.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: vitamina D e analoghi, colecalciferolo, codice ATC: A11CC05

Colecalciferolo è prodotto nella cute per influenza delle radiazioni UV inclusa la luce solare. Nella sua forma biologicamente attiva, colecalciferolo stimola l’assorbimento intestinale del calcio, l’incorporazione del calcio nell’osteoide e il rilascio di calcio dal tessuto osseo. Nell’intestino tenue promuove la ricaptazione rapida e ritardata del calcio. Viene inoltre stimolato il trasporto passivo e attivo del fosfato. Nel rene, inibisce l’escrezione del calcio e del fosfato promuovendo il riassorbimento tubulare. In aggiunta, viene inibita la produzione di ormone paratiroideo (PTH) nelle paratiroidi per via dell’aumentata captazione di calcio nell’intestino tenue per influenza del colecalciferolo biologicamente attivo.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Come per altre vitamine liposolubili, l’assorbimento intestinale di colecalciferolo è favorito dall’assunzione concomitante di cibo.

Assorbimento Colecalciferolo viene facilmente assorbito nell’intestino tenue.

Colecalciferolo è presente nella circolazione sanguigna in combinazione con a-globuline specifiche che lo trasportano nel fegato dove viene idrolizzato in 25-idrossicolecalciferolo. Una seconda idrossilazione si verifica nei reni, dove 25-idrossicolecalciferolo viene trasformato in 25-diidrossicolecalciferolo, che rappresenta il metabolita attivo della vitamina D responsabile degli effetti sul metabolismo del fosfato e del calcio.

Colecalciferolo immodificato viene accumulato nel tessuto muscolare e dei grassi per poter essere disponibile in base alle necessità dell’organismo. Nei soggetti obesi, la biodisponibilità di vitamina D è ridotta a causa dell’eccesso di tessuto adiposo. La vitamina D viene eliminata attraverso le feci e le urine.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici condotti su diverse specie animali mostrano che gli effetti tossici si verificano negli animali solo a dosi che superano chiaramente le dosi terapeutiche nell’uomo.

Gli effetti più comunemente rilevati negli studi di tossicità a dosi ripetute sono: aumento della calciuria, diminuzione di fosfaturia e proteinuria.

A dosi elevate è stata osservata ipercalcemia. In caso di ipercalcemia prolungata, le alterazioni istologiche più frequenti (calcificazioni) hanno riguardato i reni, il cuore, l’aorta, i testicoli, il timo e la mucosa intestinale.

Il colecalciferolo non ha attività teratogenica a dosi che sono equivalenti alle dosi terapeutiche. A dosi ben superiori all’intervallo terapeutico, è stata osservata teratogenicità negli studi animali.

Il colecalciferolo non ha potenziale mutageno e carcinogeno.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Colecalciferolo 10.000 UI capsule molli Contenuto della capsula:

Olio di oliva raffinato, Butil idrossitoluene (E321).

Involucro della capsula:

glicerolo 98% (E422), titanio diossido (E171), gelatina succinato, rosso allura 40 (E129).

06.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità con altri farmaci.

06.3 Periodo di validità

24 mesi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25C nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non congelare.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Blister termosigillato in PVC/PVDC bianco opaco e alluminio confezionato in una scatola di cartone. La confezione contiene 2, 4, 8, 10 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pharmacare Srl Via Marghera, 29 20149 Milano Italia

+39-02-48017080 +39-02-4980871 [email protected]

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC 051135010 “10.000 IU CAPSULE MOLLI” 2 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

AIC 051135022 “10.000 IU CAPSULE MOLLI” 4 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

AIC 051135034 “10.000 IU CAPSULE MOLLI” 8 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

AIC 051135046 “10.000 IU CAPSULE MOLLI” 10 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

10.0 Data di revisione del testo

1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

ANORSIA, capsule molli 25.000 UI

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni capsula molle contiene: 0,625 mg di colecalciferolo (vitamina D ) pari a 25.000 UI.

Eccipienti con effetti noti: glicerolo 98% (E422) e rosso allura 40 (E129). 1 capsula contiene 0,795 ng di Rosso Allura 40 (E129). 1 capsula contiene 47,833 mg di glicerolo 98%.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. FORMA FARMACEUTICA

ANORSIA 25.000 UI capsule molli sono capsule molli oblunghe, di color rosso bordeaux, dimensione 4, diametro 6,50 mm contenenti una soluzione limpida, trasparente incolore o giallo-verdastra.

4. INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione della carenza di vitamina D negli adulti con rischio identificato nei casi in cui l’aderenza (o compliance) terapeutica non sia ottenuta con la somministrazione giornaliera di basse dosi di colecalciferolo.

Trattamento della carenza di vitamina D negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Adulti La dose deve essere stabilita individualmente in base alla necessità di integrazione di vitamina D. Devono essere attentamente valutate le abitudini alimentari del paziente e deve essere preso in considerazione il contenuto di vitamina D artificialmente aggiunto in certi tipi di alimenti. ANORSIA è idoneo per una supplementazione di vitamina D settimanale (trattamento) e mensile (prevenzione). Il dosaggio deve essere stabilito da un medico.

Adulti Prevenzione della carenza di vitamina D negli adulti con rischio identificato nei casi in cui l’aderenza (o compliance) terapeutica non sia ottenuta con la somministrazione giornaliera di basse dosi di colecalciferolo:

1 capsula al mese.

Trattamento della carenza di vitamina D: 1 capsula a settimana fino a 4-12 settimane. Dopo il primo mese, possono essere prese in considerazione dosi di mantenimento più basse, in base ai livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D) desiderati, alla gravità della malattia e alla risposta del paziente al trattamento. In alternativa, possono essere seguite le raccomandazioni posologiche nazionali nel trattamento della carenza di vitamina D. La durata di utilizzo è generalmente limitata al primo mese di trattamento, in base alla decisione del medico. È necessaria la supervisione di un medico poiché ladose richiesta può variare in base alla risposta del paziente (vedere paragrafo 4.4). In alcuni pazienti con carenza di vitamina D possono essere necessarie dose più elevate. In questi casi, la dose deve aggiustata in base ai livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D) desiderati, alla gravità della malattia e alla risposta del paziente al trattamento.

Alcune popolazioni sono a elevato rischio di carenza di vitamina D e possono richiedere dosi più elevate e il monitoraggio dei livelli di di 25(OH)D sierico:

 soggetti ospiti istituzionalizzati o ricoverati in ospedale;  soggetti con intensa pigmentazione cutanea;  soggetti con esposizione solare efficace limitata, a causa dell’utilizzo di indumenti protettivi o uso costante di filtri solari;  soggetti obesi;  pazienti con osteoporosi;  uso di alcuni medicinali concomitanti (ad es. anticonvulsivanti, glucocorticoidi, ecc.);  pazienti con malassorbimento, inclusi malattia infiammatoria intestinale e celiachia.

Popolazioni speciali

Compromissione renale ANORSIA non deve essere usato in pazienti con compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.3).

Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione epatica.

Popolazione pediatrica ANORSIA non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 18 anni.

Gravidanza e allattamento ANORSIA non deve essere usato durante la gravidanza e l’allattamento.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al colecalciferolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Malattie/condizioni associate a ipercalcemia e/o ipercalciuria.  Nefrolitiasi calcica, nefrocalcinosi.  Ipervitaminosi D.  Compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In caso di somministrazione a lungo termine a dosi elevate si consiglia di monitorare i livelli sierici di 25idrossicolecalciferolo. L’assunzione di ANORSIA deve essere interrotta quando i livelli sierici di 25idrossicolecalciferolo superano 100 ng/ml (pari a 250 nmol/L).

Il monitoraggio della calcemia e della calciuria è importante per i pazienti che assumono in concomitanza glicosidi cardiaci o diuretici. In caso di ipercalciuria o insufficienza renale, la dose deve essere ridotta o si deve interrompere il trattamento. Per evitare il sovradosaggio, deve essere presa in considerazione la dose totale di vitamina D in caso di associazione con trattamenti contenenti vitamina D, alimenti addizionati con vitamina D o in caso venga utilizzato latte arricchito con vitamina D.

Un aumento della dose rispetto a quanto indicato può essere necessario nei seguenti casi:

 soggetti in trattamento con anticonvulsivanti e barbiturici (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con terapie corticosteroidee (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con agenti ipolipidemizzanti come colestipolo, colestiramina e orlistat (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con antiacidi a base di alluminio (vedere paragrafo 4.5);  soggetti obesi (vedere paragrafo 5.2);  patologie digestive (malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica);  insufficienza epatica.

Il prodotto deve essere prescritto con cautela nei pazienti affetti da sarcoidosi a causa del possibile aumento del metabolismo della vitamina D nella sua forma attiva. I livelli di calcio nel plasma e nelle urine devono essere monitorati in questi pazienti.

La vitamina D deve essere usata con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale e l’effetto sui livelli di calcio e fosfato deve essere monitorato. Deve essere preso in considerazione il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Nei pazienti con insufficienza renale severa, la vitamina D sotto forma di colecalciferolo non è metabolizzata in modo normale e pertanto devono essere usate altre forme di vitamina D (vedere paragrafo 4.3).

Durante il trattamento a lungo termine con dosi elevate di vitamina D, si deve monitorare la calciuria e la funzione renale, soprattutto nei pazienti anziani. Si raccomanda di ridurre la dose o interrompere il trattamento se il contenuto di calcio nelle urine supera 7,5 mmol/24 ore (300 mg/24 ore).

Il prodotto non deve essere assunto da pazienti predisposti alla formazione di calcoli renali contenenti calcio.

La necessità di aggiungere una supplementazione di calcio deve essere valutata su base individuale caso per caso. La supplementazione con calcio deve essere somministrata sotto stretto controllo medico.

Colecalciferolo non deve essere assunto in caso di pseudo-ipoparatiroidismo (la necessità di vitamina D può essere ridotta dalla sensibilità, a volte normale, alla vitamina D, con rischio di sovradosaggio a lungo termine). Per questi casi sono disponibili derivati della vitamina D più gestibili.

Popolazione pediatrica ANORSIA non deve essere somministrato a neonati e a bambini al di sotto dei 18 anni.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’uso concomitante di anticonvulsivi o barbiturici può ridurre l’effetto della vitamina D3 a causa di inattivazione metabolica (fenitoina, fenobarbital, primidone ecc.).

In caso di terapia con diuretici tiazidici che riducono l’escrezione di calcio con le urine, i livelli di calcio sierico devono essere monitorati.

L’uso concomitante di glucocorticoidi può ridurre l’effetto della vitamina D .

In caso di trattamento con farmaci contenenti digitale e altri glicosidi cardiaci, la somministrazione orale di calcio combinato con vitamina D può aumentare il rischio di tossicità digitalica (aritmia). È pertanto necessario il controllo medico e, se necessario, un monitoraggio dell’ECG e dei livelli di calcio. L’uso concomitante di antiacidi contenenti alluminio può interferire con l’efficacia del farmaco, riducendo l’assorbimento di vitamina D, mentre le preparazioni contenenti magnesio possono esporre al rischio di ipermagnesiemia.

Studi sugli animali indicano un possibile potenziamento dell’azione del warfarin quando viene somministrato con calciferolo. Benché non vi siano evidenze con l’uso di colecalciferolo, è necessaria cautela quando i due farmaci vengono usati in concomitanza.

Colestiramina, colestipolo, orlistat o lassativi (come olio di paraffina) possono ridurre l’assorbimento della vitamina D, mentre l’alcolismo cronico riduce i depositi di vitamina D nel fegato.

Rifampicina può ridurre l’efficacia di colecalciferolo a causa di induzione degli enzimi epatici.

Isoniazide può ridurre l’efficacia di colecalciferolo a causa dell’inibizione dell’attivazione metabolica della vitamina D.

Gli agenti citotossici actinomicina e gli antimicotici derivati dell’imidazolo interferiscono con l’attività della vitamina D inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D in 1,25-diidrossivitamina D.

Ketoconazolo può inibire gli enzimi sintetici e catabolici della vitamina D. Sono state osservate riduzioni delle concentrazioni sieriche di vitamina D endogena in seguito a somministrazione da 300 mg/die a 1200 mg/die di ketoconazolo per una settimana in uomini sani. Tuttavia, non sono stati condotti studi di interazione farmacologica in vitro su ketoconazolo con vitamina D.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza ANORSIA non è indicato durante la gravidanza a causa della mancanza di dati clinici. In esperimenti su animali, dosi elevate di vitamina D hanno dimostrato di avere effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3). Un sovradosaggio di vitamina D durante i primi 6 mesi di gravidanza può avere effetti tossici sul feto: esiste una correlazione tra un’assunzione eccessiva o un’eccessiva sensibilità materna alla vitamina D durante la gravidanza e ritardo fisico e mentale, stenosi sopravalvolare aortica e retinopatia del bambino. L’ipercalcemia materna può inoltre portare a soppressione della funzione paratiroidea nei neonati con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni. Tuttavia, durante la gravidanza e l’allattamento è necessaria un’adeguata assunzione di vitamina D e se necessario, devono essere usati prodotti a basso dosaggio. In caso di carenza di vitamina D, la dose consigliata dipende dalle linee guida nazionali.

Allattamento La vitamina D3 e i suoi metaboliti passano nel latte materno. Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si somministra un’integrazione di vitamina D al bambino. Il trattamento con dosi elevate di vitamina D in donne che allattano non è raccomandato.

Fertilità Non è atteso che normali livelli endogeni di vitamina D abbiano effetti avversi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

ANORSIA non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

In generale il colecalciferolo è ben tollerato. Le reazioni avverse sono elencate in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. Le frequenze sono definite come:

Molto comune (1/10), Comune (1/100, <1/10), Non comune (1/1.000, <1/100), Raro (1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Disturbi del sistema immunitario:

Non comune: reazioni di ipersensibilità.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Non comune: ipercalciuria, ipercalcemia, debolezza, anoressia, sete in caso di somministrazione prolungata.

Disturbi psichiatrici:

Raro: sonnolenza, confusione.

Patologie del sistema nervoso:

Non nota: cefalea.

Patologie gastrointestinali:

Raro: stipsi, flatulenza, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea, gusto metallico, bocca secca.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Rari: Eruzione cutanea, prurito, orticaria.

Patologie renali e urinarie:

Non nota: nefrocalcinosi, poliuria, polidipsia, insufficienza renale.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

L’intossicazione da vitamina D è una conseguenza di un’intossicazione accidentale o intenzionale così come di un sovradosaggio cronico. Il sovradosaggio acuto o cronico si verifica come ipercalciuria o ipercalcemia, con sintomi quali cefalea, anoressia, diarrea, stipsi, nausea, vomito, sete, poliuria, calcoli renali, disidratazione, letargia e conseguente insufficienza renale anche con esito fatale in rari casi. Il sovradosaggio cronico può anche portare a calcificazione vascolare e d’organo come risultato dell’ipercalcemia.

In casi rari l’ipercalcemia è stata fatale.

Trattamento in caso di sovradosaggio. Interrompere l’assunzione di ANORSIA e procedere alla reidratazione.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Vitamina D e analoghi, colecalciferolo, Codice ATC: A11CC0.

Colecalciferolo è prodotto nella cute per influenza delle radiazioni UV inclusa la luce solare. Nella sua forma biologicamente attiva, colecalciferolo stimola l’assorbimento intestinale del calcio, l’incorporazione del calcio nell’osteoide e il rilascio di calcio dal tessuto osseo. Nell’intestino tenue promuove la ricaptazione rapida e ritardata del calcio. Viene inoltre stimolato il trasporto passivo e attivo del fosfato. Nel rene, inibisce l’escrezione del calcio e del fosfato promuovendo il riassorbimento tubulare. In aggiunta, viene inibita la produzione di ormone paratiroideo (PTH) nelle paratiroidi per via dell’aumentata captazione di calcio nell’intestino tenue per influenza del colecalciferolo biologicamente attivo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Come per altre vitamine liposolubili, l’assorbimento intestinale di colecalciferolo è favorito dall’assunzione concomitante di cibo.

Assorbimento Colecalciferolo viene facilmente assorbito nell’intestino tenue.

Colecalciferolo è presente nella circolazione sanguigna in combinazione con a-globuline specifiche che lo trasportano nel fegato dove viene idrolizzato in 25-idrossicolecalciferolo. Una seconda idrossilazione si verifica nei reni, dove 25-idrossicolecalciferolo viene trasformato in 25-diidrossicolecalciferolo, che rappresenta il metabolita attivo della vitamina D responsabile degli effetti sul metabolismo del fosfato e del calcio.

Colecalciferolo immodificato viene accumulato nel tessuto muscolare e dei grassi per poter essere disponibile in base alle necessità dell’organismo. Nei soggetti obesi, la biodisponibilità di vitamina D è ridotta a causa dell’eccesso di tessuto adiposo.

La vitamina D viene eliminata attraverso le feci e le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi preclinici condotti su diverse specie animali mostrano che gli effetti tossici si verificano negli animali solo a dosi che superano chiaramente le dosi terapeutiche nell’uomo.

Gli effetti più comunemente rilevati negli studi di tossicità a dosi ripetute sono: aumento della calciuria, diminuzione di fosfaturiae proteinuria.

A dosi elevate è stata osservata ipercalcemia. In caso di ipercalcemia prolungata, le alterazioni istologiche più frequenti (calcificazioni) hanno riguardato i reni, il cuore, l’aorta, i testicoli, il timo e la mucosa intestinale.

Il colecalciferolo non ha attività teratogenica a dosi che sono equivalenti alle dosi terapeutiche. A dosi ben superiori all’intervallo terapeutico, è stata osservata teratogenicità negli studi animali.

Il colecalciferolo non ha potenziale mutageno e carcinogeno.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula:

Olio di oliva raffinato, Butil idrossitoluene (E321).

Involucro della capsula:

Glicerolo 98% (E422), Titanio diossido (E171), Gelatina succinato, Rosso allura 40 (E129). 6.2 Incompatibilità

Non sono note incompatibilità con altri farmaci.

6.3 Periodo di validità

24 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25C nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non congelare.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister termosigillato in PVC/PVDC bianco opaco e alluminio confezionato in una scatola di cartone. La confezione contiene 1, 2, 4 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Pharmacare Srl Via Marghera, 29 20149 Milano Italia +39-02-48017080 +39-02-4980871 [email protected]

8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

AIC 051135059 “25.000 IU CAPSULE MOLLI” 1 CAPSULA IN BLISTER PVC/PVDC/AL

AIC 051135061 “25.000 IU CAPSULE MOLLI” 2 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

AIC 051135073 “25.000 IU CAPSULE MOLLI” 4 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/ RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO