Butapral Aerosol

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Butapral Aerosol: ultimo aggiornamento pagina: 22/10/2021 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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BUTAPRAL 0,5 mg + 2,5 mg /2,5 ml soluzione da nebulizzare

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni contenitore da 2,5 ml contiene 0,5 mg di ipratropio bromuro e 2,5 mg di salbutamolo (3.0 mg come salbutamolo solfato) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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e da nebulizzare. Soluzione incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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BUTAPRAL è indicato per il trattamento del broncospasmo nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che necessitano di una regolare terapia sia con ipratropio bromuro sia con salbutamolo.

BUTAPRAL è indicato negli adulti e adolescenti (età compresa tra 12 e 18 anni).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Uso inalatorio. Il medicinale non deve essere assunto per via orale o iniettabile.

Posologia

Adulti e adolescenti (età compresa tra 12 e 18 anni)

Un contenitore monodose tre o quattro volte al giorno.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose più bassa raccomandata (1 contenitore); dosi più alte possono essere utilizzate in casi gravi. La somministrazione deve essere interrotta quando i sintomi sono sufficientemente controllati.

Se per tenere sotto controllo i sintomi di broncocostrizione (o broncospasmo) è necessario utilizzare dosi più elevate rispetto a quelle indicate, il piano terapeutico del paziente deve essere riconsiderato.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di BUTAPRAL nei bambini di età inferiore ai 12 anni, non sono state stabilite.

Modalità di Somministrazione

BUTAPRAL può essere utilizzato con un idoneo nebulizzatore.

La somministrazione deve avvenire in conformità con le istruzioni per il dispositivo utilizzato fornite dal produttore e i consigli del medico.

Il contenitore monodose deve essere separato con cautela dallo strip e aperto semplicemente ruotando il tappo, facendo attenzione a tenerlo in posizione verticale.

Il contenuto del contenitore monodose deve essere versato nel serbatoio del nebulizzatore, premendo a fondo il contenitore stesso.

Il medicinale deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura del contenitore; deve essere usato un contenitore monodose nuovo per ciascuna nebulizzazione, allo scopo di evitare contaminazioni microbiche.

I contenitori monodose parzialmente utilizzati, già aperti o danneggiati devono essere eliminati.

Il trattamento prevede la somministrazione della dose completa (un contenitore); generalmente il tempo necessario varia da 5 a 15 minuti.

Dopo l’uso è necessario pulire il nebulizzatore secondo le istruzioni fornite dal produttore. È importante tenere pulito il nebulizzatore.

Qualsiasi residuo di soluzione rimasto nel serbatoio del nebulizzatore deve essere eliminato.

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Si raccomanda assolutamente di non mescolare BUTAPRAL con altri medicinali nello stesso nebulizzatore.

04.3 Controindicazioni

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Pazienti affetti da cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva o tachiaritmia.

Ipersensibilità ai principi attivi (ipratropio e salbutamolo) o all’atropina ed ai suoi derivati o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Ipersensibilità

Dopo l’utilizzo possono verificarsi reazioni immediate di ipersensibilità come dimostrato da rari casi di orticaria, angioedema, eruzioni cutanee, broncospasmo, edema orofaringeo e anafilassi. Broncospasmo paradosso Come con le altre terapie inalatorie, anche con BUTAPRAL sussiste un rischio di broncospasmo paradosso che si manifesta con un aumento immediato del respiro affannoso e respiro corto dopo la somministrazione.

Il broncospasmo paradosso deve essere trattato immediatamente con farmaci inalatori broncodilatatori ad azione rapida. Il trattamento con BUTAPRAL deve essere interrotto immediatamente e il paziente deve essere rivalutato; se necessario, deve essere istituita una terapia alternativa.

Complicazioni a livello oculare

Raramente sono state segnalate complicazioni a livello oculare (midriasi, offuscamento della visione, glaucoma ad angolo stretto, aumento della pressione intraoculare, dolore oculare) quando la soluzione contenente ipratropio sia stata inavvertitamente spruzzata negli occhi.

Si deve spiegare ai pazienti l’uso corretto di BUTAPRAL con il nebulizzatore e si deve raccomandare loro di evitare che la soluzione o la soluzione nebulizzata entrino in contatto con gli occhi. Questo è particolarmente importante per i pazienti predisposti al glaucoma che devono essere specificamente avvisati della necessità di proteggere gli occhi.

Dolore o fastidio agli occhi, vista offuscata, aloni o macchie colorate, insieme a occhi arrossati a causa di una congestione congiuntivale o di un edema corneale possono essere sintomi di un glaucoma acuto ad angolo stretto.

In presenza di combinazioni di questi sintomi deve essere iniziata una terapia con farmaci miotici e il paziente deve consultare immediatamente uno specialista.

Per evitare un contatto non intenzionale fra il medicinale e gli occhi, è preferibile somministrare la sospensione nebulizzata mediante il boccaglio, piuttosto che attraverso la mascherina.

Effetti sistemici

BUTAPRAL deve essere utilizzato solo dopo una attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio se il paziente soffre delle seguenti malattie: diabete mellito controllato in modo inadeguato, recente infarto del miocardio e/o gravi patologie cardiache o vascolari, ipertiroidismo, feocromocitoma, rischio di glaucoma ad angolo stretto, ostruzione intestinale, ipertrofia prostatica, ostruzione della vescica.

Effetti cardiovascolari

Con i simpaticomimetici, incluso il salbutamolo, possono verificarsi effetti cardiovascolari. Ci sono evidenze, dai dati post-marketing e di letteratura, di rari casi di ischemia miocardica (infarto del miocardio) associata all’uso di salbutamolo.

I pazienti in trattamento con salbutamolo per una patologia respiratoria e che soffrono di patologie cardiache (cardiopatia ischemica, aritmia o grave insufficienza cardiaca) devono essere informati che in caso di comparsa di dolore toracico o altri sintomi di peggioramento della loro patologia cardiaca devono rivolgersi immediatamente ad un pronto soccorso.

E’ necessario che il medico valuti con attenzione sintomi quali dispnea e dolore toracico, in quanto possono essere sia di origine respiratoria che cardiaca.

Ipokaliemia

La terapia con beta2-agonisti può causare una ipokaliemia potenzialmente grave. Si raccomanda particolare cautela in caso di grave ostruzione delle vie aeree, poiché tale sintomo può essere potenziato da una terapia concomitante a base di derivati xantinici, diuretici e steroidi. Inoltre, l’ipossia può potenziare gli effetti dell’ipokaliemia sul ritmo cardiaco, specialmente nei pazienti trattati con digossina. In tali situazioni, si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di potassio.

Effetti sulla motilità gastrointestinale

I pazienti affetti da fibrosi cistica possono essere maggiormente predisposti ai disturbi della motilità gastrointestinale e di conseguenza l’ipratropio bromuro, cosi come altri agenti anticolinergici, deve essere utilizzato con cautela in tali pazienti.

Dispnea

Ai pazienti deve essere raccomandato di consultare immediatamente il medico in caso di comparsa di dispnea acuta e in rapido peggioramento, oppure se si evidenzia una riduzione nella risposta al trattamento.

Interferenza con test diagnostici

L’uso di BUTAPRAL può dare risultati positivi per quanto riguarda il salbutamolo nei test per l’abuso non clinico di sostanze, ossia per migliorare il rendimento atletico (doping).

L’acidosi lattica è stata riportata in associazione ad alte dosi terapeutiche di betaagonisti a breve durata d’azione somministrate per via endovenosa e inalatoria, soprattutto in pazienti trattati per una riacutizzazione del broncospasmo nell’asma severa o nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (vedere paragrafi 4.8 e 4.9). L’aumento dei livelli di lattato può portare a dispnea e iperventilazione compensatoria, la quale potrebbe essere interpretata come un segno del fallimento del trattamento dell’asma e può portare a inappropriati aumenti di frequenza di somministrazione del beta-agonista a breve durata d’azione. Si raccomanda pertanto che i pazienti siano monitorati per lo sviluppo di lattato sierico elevato e conseguente insorgenza di acidosi metabolica in questo contesto.

Popolazione pediatrica

BUTAPRAL non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.2) per mancanza di dati di sicurezza ed efficacia in questa popolazione.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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La somministrazione concomitante cronica con altri farmaci anticolinergici non è stata studiata; questa pertanto non è raccomandata; in ogni caso, l’effetto di farmaci anticolinergici somministrati contemporaneamente può risultare potenziato.

L’impiego concomitante di corticosteroidi, agonisti beta2-adrenergici anticolinergici e derivati xantinici può potenziare l’effetto di BUTAPRAL e aumentare la gravità degli effetti indesiderati. La riduzione potenzialmente grave dell’effetto terapeutico di BUTAPRAL può verificarsi con la somministrazione concomitante di betabloccanti, come propranololo.

Il salbutamolo deve essere somministrato con cautela ai pazienti che seguono una terapia a base di inibitori delle monoaminossidasi o antidepressivi triciclici, poichè l’effetto degli agonisti beta 2-adrenergici può risultare potenziato.

L’inalazione di gas anestetici contenenti idrocarburi alogenati, per esempio alotano, tricloroetilene ed enflurano, può aumentare la suscettibilità agli effetti indesiderati cardiovascolari provocati dai beta 2-agonisti; in questi casi è dunque necessario uno stretto monitoraggio. In alternativa, deve essere presa in considerazione l’interruzione della terapia con BUTAPRAL prima dell’intervento chirurgico.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Non vi sono dati sufficienti relativi all’utilizzo di ipratropio bromuro con salbutamolo nelle donne in gravidanza (nelle prime fasi della gravidanza). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. BUTAPRAL non deve essere utilizzato in gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario, e la sua prescrizione alle donne gravide deve essere effettuata con cautela (specialmente nel primo trimestre).

Negli studi sugli animali, sono stati rilevati alcuni effetti nocivi sul feto a dosaggi molto alti.

Allattamento

Non è noto se l’ipratropio bromuro sia escreto nel latte umano. Il salbutamolo è escreto nel latte materno. Sono disponibili informazioni insufficienti/limitate relativamente all’escrezione di BUTAPRAL nel latte umano o animale. Non è quindi possibile escludere rischi per il lattante. La decisione in merito alla continuazione/interruzione dell’allattamento al seno e alla continuazione/interruzione della terapia con BUTAPRAL deve tener conto dei benefici dell’allattamento al seno per il bambino e dei benefici della terapia con BUTAPRAL per la madre.

Fertilità

Non sono noti effetti sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati eseguiti studi relativi agli effetti sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari.

Tuttavia, i pazienti devono essere avvisati che possono presentarsi effetti indesiderati quali vertigini, disturbi dell’accomodazione, midriasi e visione offuscata durante il trattamento con BUTAPRAL. Se i pazienti presentano gli effetti indesiderati sopra menzionati, devono evitare gli incarichi potenzialmente pericolosi come guidare o utilizzare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Gli effetti indesiderati sono elencati nella tabella sottostante sulla base della classificazione per sistemi e organi MedRA e della frequenza.

Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10), comune (≥1/100,<1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi
e organi
Frequenza Sintomi
Disturbi del sistema
immunitario
Raro Ipersensibilità, anafilassi, angioedema
della lingua, delle labbra e del viso
Disturbi del metabolismo e della
nutrizione
Raro Non nota Ipokaliemia
Acidosi lattica (vedere paragrafo 4.4)
Disturbi psichiatrici Non comune Irrequietezza
Raro Disturbi della memoria, ansia, iperattività
nei bambini
Disturbi del sistema nervoso Non comune Cefalea, capogiro, tremore
Patologie dell’occhio Raro Disturbi dell’accomodazione, vista annebbiata o con aloni, edema corneale, dolore agli occhi, midriasi, aumento della
pressione intraoculare, glaucoma, iperemia della congiuntiva,
Patologie cardiache Non comune Palpitazioni, tachicardia
Raro Aritmie (che includono fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare e extrasistole), riduzione della pressione diastolica, vasodilatazione periferica, patologia ischemica coronarica, ischemia
del miocardio
Patologie respiratorie, toraciche e
mediastiniche
Non comune Tosse, disfonia, irritazione della gola
Raro Broncospasmo, laringospasmo, dispnea, broncospasmo paradosso, secchezza della
gola, edema faringeo
Disturbi gastrointestinali Non comune Bocca secca, nausea, irritazione della
bocca e della gola
Raro Disturbi della motilità intestinale (diarrea,
costipazione, vomito), edema della bocca, stomatite
Patologie della cute e del tessuto
sottocutaneo
Non comune Reazioni cutanee
Raro Eruzioni cutanee, orticaria, prurito,
iperidrosi
Patologie del sistema muscoloscheletrico
e del tessuto connettivo
Raro Mialgia, crampi e debolezza muscolari
Patologie renali e urinarie Raro Ritenzione urinaria
Esami diagnostici Non comune Pressione sanguigna sistolica aumentata
Raro Pressione sanguigna diastolica diminuita
Disordini generali e problemi
al sito di somministrazione
Raro Astenia

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

04.9 Sovradosaggio

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Effetti acuti da sovradosaggio dell’ipratropio bromuro sono non gravi e transitori (ad esempio, bocca secca, disturbi dell’accomodamento oculare) a causa del suo scarso assorbimento sistemico dopo somministrazione per inalazione o per via orale. Qualsiasi effetto indesiderato da sovradosaggio è, pertanto, più probabilmente dovuto al salbutamolo.

Il sintomo più significativo di sovradosaggio di salbutamolo è la tachicardia riflessa.

Le manifestazioni da sovradosaggio del salbutamolo possono includere dolore anginoso, ipertensione, palpitazione, ipotensione, ipokaliemia, tachicardia, aritmia, tremore, rossore, irrequietezza, vertigini, acidosi metabolica.

L’acidosi metabolica è stata osservata anche a causa del sovradosaggio di salbutamolo, tra cui l’acidosi lattica che è stata segnalata in associazione ad alte dosi terapeutiche cosi come al sovradosaggio di beta-agonisti a breve durata d’azione. Pertanto, il monitoraggio per l’elevato livello di lattato sierico e la conseguente insorgenza di acidosi metabolica (in particolare se c’è persistenza o peggioramento della tachipnea nonostante la risoluzione di altri segni di broncospasmo come il respiro sibilante) può essere indicato come sovradosaggio.

In caso di sovradosaggio, il trattamento con BUTAPRAL deve essere interrotto e devono essere monitorati i livelli acido-basici e di elettroliti, in particolare deve essere monitorato il livello di potassio nel siero.

L’antidoto d’elezione raccomandato per il sovradosaggio del salbutamolo è un betabloccante cardioselettivo, ma occorre procedere con cautela quando si somministrano questi medicinali a pazienti con anamnesi di broncospasmo.

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05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Adrenergici in combinazione con anticolinergici – Salbutamolo e ipratropio – Codice ATC: R03AL02.

L’ipratropio bromuro è un anticolinergico (parasimpaticolitico) che inibisce i riflessi mediati dal nervo vago, agendo come antagonista dell’azione muscarinica dell’acetilcolina. La broncodilatazione conseguente all’inalazione di ipratropio bromuro è principalmente locale, selettiva per il polmone, e non è di natura sistemica.

Il salbutamolo è un agonista sui beta2-adrenorecettori che agisce sulla muscolatura liscia delle vie aeree, provocando un rilassamento. Il salbutamolo rilassa tutti i muscoli lisci dalla trachea ai bronchioli terminali e protegge dagli stimoli broncocostrittori.

La combinazione di ipratropio bromuro e di salbutamolo solfato esplica i suoi effetti sui recettori muscarinici e beta2-adrenergici nel polmone, provocando una broncodilatazione maggiore rispetto a quella ottenuta con ciascuno dei due farmaci assunti singolarmente.

Popolazione pediatrica

L’associazione ipratropio/salbutamolo non è stata studiata nella popolazione pediatrica.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Combinazione ipratropio bromuro / salbutamolo solfato

La co-sommnistrazione di ipratropio e salbutamolo non potenzia l’assorbimento sistemico dei due componenti e, quindi, l’effetto additivo a seguito di inalazione si esplica a livello locale nel polmone.

Ipratropio

Assorbimento

Sulla base dei dati cumulativi di escrezione (CRE0-24 ore: circa 3-4%), la biodisponibilità totale sistemica della dose inalata di ipratropio è stimata tra il 7% e il 9%.

Distribuzione

I parametri farmacocinetici di ipratropio sono stati calcolati sulla base delle concentrazioni plasmatiche a seguito di sommnistraione e.v.. E’ stato osservata una rapida diminuzione delle concentrazioni plasmatiche; il volume apparente di distribuzione allo stato stazionario è circa 176 litri (≈ 2.4 l/kg), il legame con le proteine plasmatiche è meno del 20%. Studi pre-clinici indicano che ipratropio non attraversa la placenta e la barriera ematoencefalica.

Biotrasformazione

Ipratropio ha una clearance totale di 2.3 l/min e una clearance renale di 0.9 l/min (escrezione renale è pari al 46% della dose). Dopo somministrazione per inalazione circa l’87-89% della dose è metabolizzata, principalmente nel fegato per ossidazione. Il principale metabolita si lega scarsamente ai recettori muscarinici e, pertanto, è ritenuto non efficace.

Eliminazione

L’emivita di eliminazione terminale è di circa 1,6 ore dopo somministrazione e.v.. L’emivita è di 3,6 ore per il medicinale nel suo complesso e per i metaboliti, dopo la radiomarcatura.

Salbutamolo

Assorbimento

Salbutamolo è rapidamente assorbito dopo somministrazione orale e per inalazione; la sua biodisponibilità orale è circa il 50%. Il picco di concentrazione plasmatica (492 pg/ml) si verifica dopo 3 ore dall’inalazione.

Distribuzione

I parametri farmacocinetici sono stati calcolati dalle concentrazioni plasmatiche dopo somministrazione e.v..Il volume apparente di distribuzione è approssimativamente di 156 L (≈ 2.5 l/kg). Solo l’8% di farmaco si lega alle proteine plasmatiche. In studi pre-clinici è stato verificato che il salbutamolo attraversa la barriera ematoencefalica e circa il 5% dei livelli plasmatici sono stati rilevati nel cervello, probabilmente distribuito nel liquido extracellulare. Biotrasformazione e eliminazione Dopo una singola somministrazione per inalazione circa il 27% della dose è escreta immodificata nelle urine. Dopo somministrazione e.v. l’escrezione urinaria è completa in 24 ore. L’emivita di eliminazione è di 3-7 ore con una clearance totale di 480 ml/min e una clearance renale di 291 ml/min. La maggior parte della dose è escreta come farmaco immodificato; il 12.0% è escreto come metabolita solfato.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non sono stati condotti studi pre-clicinici sull’associazione ipratropio/salbutamolo.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Sodio cloruro Acido cloridrico Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare al riparo da fonti di calore e dalla luce.

Dopo apertura della busta di alluminio, il medicinale deve essere utilizzato entro 7 giorni; i contenitori monodose residui devono essere eliminati.

Dopo l’apertura del contenitore monodose, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente; eventuale soluzione residua deve essere eliminata.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Contenitore monodose in polietilene a bassa densità contenente 2,5 ml di soluzione.

Ogni confezione contiene 30 contenitori monodose suddivisi in strip da 5 unità contenute in una busta di alluminio.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Genetic S.p.A. Via G. Della Monica, 26 – 84083 Castel San Giorgio (SA)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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BUTAPRAL 0,5 mg + 2,5 mg / 2,5 ml soluzione per nebulizzazione – 30 contenitori monodose da 2,5 ml A.I.C. 044646014

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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07/07/2017

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 19/10/2021

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